Il Cipollino di Rodari era un globetrotter!

Il romanzo per ragazzi Le avventure di Cipollino è una di quelle storie che definiremmo spassose, se nel 2018 ancora si potesse utilizzare apertamente questo termine, senza essere guardati di sbieco!

Chissà se lo stesso Gianni Rodari sorrideva, come sto facendo io in questo momento, mentre affidava alla carta le avventure del suo paladino Cipollino. Effettivamente a conti fatti il figlio di Cipollone è giustappunto questo: un paladino della giustizia che difende i più deboli, e gli amici, dagli oppressore che per fortuna non sono molto intelligenti!

Ed è giusto così che iniziano le avventure dell’eroe cipollino, che non è certamente un Adone, bensì l’ultimo di una famiglia di cipolle, e bisogna anche dire che essendo tutti i personaggi delle versioni animate di frutta, verdura e ortaggi la qual cosa non sorprende affatto. Anzi quello che sorprende è trovare che gli animali rimangono tali: i cani infatti sono segugi, i ragni restano ragni seppur con qualche zampetta di meno, le talpe altrettanto. Unica differenza rispetto alla realtà, è che Rodari conferisce agli animali facoltà di parola tanto per andare contro il detto,gli manca soltanto la parola”, abitudine ben nota in questo autore.

La storia, è forse il caso di chiamarla avventura, ha inizio quando il Generale Limone, nonché Governatore decide di andare di andare in paese dove Cipollino, con suo padre Cipollone e tutta la famiglia, abitano. Allorché capita che al passaggio del Governatore Cipollone, nonostante i suoi stessi  avvertimenti, il papà finisce proprio col pestare un piede a Sua LIMONezza, guadagnandosi le manette.

Sicché Cipollino, sistemata la famiglia con lo zio Cipolla, esaudisce il desiderio del padre che in prigione gli rivela:

Io desidero che tu prenda la tua roba e te ne vada per il mondo a imparare…studierai una sola materia: i bricconi.

Il viaggio ha inizio

Così fagotto in spalla (cosa ci dovrà mai tenere dentro una cipolla non si sa!), zero soldi e una meta nella mente, l’avventura dell’antenato dei moderni globetrotter ha inizio. E sin da subito il ritmo è concitato ‘che una dopo l’altra capitano a Cipollino e a quelli che incontra.

Divertente è la netta separazione tra amici, e tutti gli altri che divengono sostanzialmente i nemici, in quanto durante l’intera avventura questi ultimi, non perdono sino alla fine l’abitudine a tentare di opprimere, con atteggiamenti tipici dei dittatori, le persone (le verdure) semplici. Ne è subito esempio, Sor Zucchina che dopo aver risparmiato mattoni (soldi) per tutta la vita, se la vede portare via per un semplice capriccio del Cavalier Pomodoro.

Ma i soprusi, non sono solo fra diversi (ricco e povero, sovrano e suddito) ma anche tra simili com’è il caso di Ciliegino, nipote delle Contesse Ciliegio che povere sciocche, pensano di essere molto argute, e quindi annichiliscono ad ogni occasione il devoto nipote, insieme a due loro cugini: il Barone Melarancia e il Duchino Mandarino, venuti in visita solo per trarne profitto.

Davvero un colpo di scena dietro l’altro, e figurarsi la lettura ad alta voce con un bambino, con l’intonazione che riecheggia nella stanza! Effetto wow garantito anche per l’adulto lettore.

Inoltre essendo il personaggio principale un eroe, il lieto fine è scontato, ma non il modo in cui lo si conquista ossia insieme! perché il messaggio più importante fra tutti è che l’unione fa la forza e qual bel modo di spiegarcelo, se non attraverso un viaggio per mete sconosciute, dove strada facendo s’incontrano persone, che diventano amici, che farebbero davvero di tutto per noi e noi per loro?

Buona lettura! Per me lo è stata.

Ecco infine, un indice dei personaggi in ordine di apparizione, che come ne “Il Seggio vacante” della Rowling, è risultato utile.

Marzia

Il momento della scelta del vestito giusto quando sono nella cabina armadio, è di cruciale importanza!

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