Frankenstein di Mary Shelley durante la lettura

FILOSOFIA, SAGGIO

L’amore espanso di Hermann Hesse

Se cercavi un libro sul romanticismo, questo non è il libro per te!

Se credevi che Sull’amore di Hermann Hesse parlasse di romanticismo per come lo hai sempre immaginato e cercavi frasi e pensieri da dedicare alla persona amata, probabilmente questo non è il libro per te. Almeno non ancora.

Perché questa raccolta è molto più ambiziosa di quanto il titolo lasci immaginare.

6 MAGGIO 2026 – TORINO

FILOSOFIA, SAGGIO

Sull’amore di Hermann Hesse. Ecco la mia recensione.

Sull’amore di Hermann Hesse non parla soltanto dell’amore tra due persone e certamente non racconta di una storia d’amore. Non parla esclusivamente di passione, relazioni o desiderio. E non si limita nemmeno a raccontare la bellezza dell’innamoramento.

Sull’amore è un manifesto dell’esperienza amorosa nella sua totalità. Un viaggio che parte dall’attrazione tra due individui per arrivare gradualmente a una forma di amore sempre più ampia che arriva a coinvolgere l’umanità intera.

 

La cosa che più mi ha colpita durante la lettura è che Hermann Hesse sembra accompagnare il lettore lungo un percorso evolutivo.

Pagina dopo pagina, l’amore si espande.

Parte dal corpo ma non si ferma al corpo.

Parte dall’altro ma non si ferma all’altro.

Parte dalla coppia ma non si esaurisce nella coppia.

È come se l’autore ci invitasse a osservare l’amore da prospettive sempre più ampie fino a comprendere che ciò di cui sta realmente parlando non è una relazione, ma una modalità di stare al mondo.

A rendere questa esperienza ancora più intensa è la sua straordinaria capacità narrativa.

Le parole di Hermann Hesse non descrivono semplicemente delle scene: le fanno vivere.

Senti il tocco, i suoni, i profumi, il piacere, il turbamento, l’attesa.

Ti ritrovi ad essere la donna che passeggia accanto al proprio amante in una calda giornata estiva mentre lui, pur essendo presente, sembra già lontano con il pensiero.

Diventi il giovane che riceve un bacio inatteso da una ragazza che si è innamorata senza comprenderne davvero il motivo.

Diventi la mano che esplora, lo sguardo che osserva, la mente che impara a distinguere la semplice attrazione dalla vera bellezza.

L’erotismo secondo Hermann Hesse

Tra le intuizioni che più ho apprezzato c’è la sua visione dell’erotismo.

Per Hermann Hesse l’erotismo è autentico solo quando è raffinato.

Non è il corpo, da solo, il magnete che ci induce a fare esperienza dell’amore.

L’amore carnale diventa piuttosto un pretesto per nutrire qualcosa di più profondo.

La mente.

La sensibilità.

Lo spirito.

La bellezza di una donna non risiede soltanto nelle sue forme, ma nella qualità dei pensieri che la abitano, nella sua capacità di percepire il mondo, nell’arte che porta dentro di sé.

L’erotismo, in questa prospettiva, non impoverisce l’essere umano ma lo eleva.

E mi auguro che questo tipo di esperienza erotica sempre di più possa diventare lo standard attraverso cui l’essere umano fa esperienza carnale dell’altro e di sé attraverso l’altro.

Frankenstein di Mary Shelley durante una recensione spirituale
Dorso dell’edizione BUR Deluxe di Frankenstein di Mary Shelley
Copertina illustrata di Frankenstein di Mary Shelley edizione BUR Deluxe

La rilettura della figura di Casanova

Interessante è anche la rilettura della figura di Casanova.

Hermann Hesse non sembra interessato a giudicarlo moralmente.

Lo utilizza piuttosto come simbolo di una ricerca continua.

Dietro la conquista incessante non vede soltanto desiderio sessuale, ma una fame di esperienza, una tensione verso qualcosa che sfugge continuamente.

Come se ogni nuovo incontro promettesse una completezza che però non arriva mai del tutto.

È una riflessione sottile sul desiderio umano e sulla tendenza a cercare fuori ciò che spesso può essere trovato soltanto dentro di noi.

I tre livelli dell’amore in Sull’amore

Hermann Hesse però non si ferma qui, anche se basterebbe.

Ci porta in un crescendo che divide l’amore in tre fasi e mentre si avanza con la lettura, si impara a sentire sé stessi in modo diverso.

É come se in questo processo come lettore hai l’occasione di ritarare il tuo intero sistema interiore connesso all’amore, ed è straordinariamente bello!

L’amore adolescenziale

Il primo livello è quello dell’innamoramento giovanile.

La curiosità del primo tocco.

L’idealizzazione.

L’attesa.

I rifiuti.

L’anelito verso ciò che non si può avere. Il sentirsi desiderati.

Il desiderare.

Costantemente in bilico fra l’avere il non avere ciò che si vuole.

È un amore che vive soprattutto nell’immaginazione e che proprio per questo possiede una straordinaria forza evocativa.

L’esperienza amorosa matura

Successivamente emerge una forma di amore più consapevole.

Qui l’altro non è più un sogno da inseguire ma una persona reale da incontrare.

È in questa parte che ho ritrovato una delle intuizioni più interessanti della raccolta: la consapevolezza che talvolta amare significa anche rinunciare.

Non per paura.

Non per sacrificio.

Ma per rispetto della propria natura.

Come nel caso della donna che comprende che unirsi a un uomo incapace di comprenderla significherebbe tradire sé stessa e spegnere la propria vitalità.

L’amore per l’umanità e il mondo intero

Infine l’amore compie un ulteriore salto.

Non è più rivolto a una sola persona. A sé o all’altro nella sua singolarità.

Diventa amore per la vita.

Per l’umanità.

Per il mondo.

Qui maschile e femminile superano la dimensione puramente fisica e diventano simboli della forza creativa dell’esistenza.

L’amore diventa qualcosa che ci attraversa.

Qualcosa che non possediamo ma che possiamo trasmettere.

Qui sperimentiamo l’amore cosmico: quello che ci attraversa, ci invade e ci espande.

Attraverso l’altro diventi

Uno dei messaggi più belli di Sull’amore di Hermann Hesse è che attraverso l’altro impariamo a conoscere noi stessi.

Comprendiamo cosa ci nutre.

Cosa ci accende.

Cosa ci rende vivi.

E cosa invece ci allontana dalla nostra autenticità.

L’amore diventa quindi uno specchio che riflette la nostra natura più profonda.

Non serve soltanto a incontrare qualcun altro, condividendo e vivendo con questo esperienze e connessioni.

Serve a incontrare noi stessi.

L’insegnamento di Sull’amore

Alla fine della lettura ho avuto la sensazione che Hermann Hesse stesse cercando di ribaltare completamente il paradigma romantico a cui siamo abituati.

L’amore non è qualcosa da ricevere.

L’amore è qualcosa da donare.

Il senso ultimo ma solo per progressione narrativa, è che la misura della nostra felicità non dipende dalla quantità di amore che otteniamo dagli altri, ma dalla quantità di amore che siamo capaci di portare nella nostra vita e in quella di chi ci circonda.

Per questo Sull’amore non è semplicemente una raccolta dedicata ai sentimenti.

È una riflessione sulla natura umana e sulla possibilità di trasformare l’amore da bisogno a presenza, da ricerca a espressione, da mancanza a abbondanza.

Un invito a trovare una versione del concetto e dell’esperienza Amore che sia profondamente autentico.

Sinossi

Sull’amore di Hermann Hesse è una raccolta di riflessioni, pensieri e brani dedicati a uno dei temi più universali e fraintesi dell’esperienza umana: l’amore.

Attraverso la sensibilità che caratterizza tutta la sua opera, Hesse esplora le molteplici sfaccettature del sentimento amoroso, interrogandosi sul rapporto tra amore e libertà, tra vicinanza e solitudine, tra desiderio di unione e necessità di rimanere fedeli a sé stessi.

Lontano dalle idealizzazioni romantiche, l’autore propone una visione dell’amore come percorso di maturazione interiore, in cui l’incontro con l’altro diventa occasione di conoscenza di sé e crescita dell’anima.

Più che offrire risposte definitive, Sull’amore invita il lettore a riflettere sul significato autentico delle relazioni umane, mostrando come amare davvero richieda consapevolezza, presenza e la capacità di accogliere sia la bellezza sia le contraddizioni dell’esistenza.

 

Info bibliografiche

Titolo originale: Wer lieben kann, ist glücklich
Titolo italiano: Sull’amore
Autore: Hermann Hesse

Anno di uscita originale: 1985
Prima pubblicazione italiana: 1988

La mia edizione: Aprile 1997
Editore italiano: Mondadori
Numero di pagine: 184

Genere: FILOSOFIA, SAGGIO

Data, luogo ed età di acquisto del libro: Roma, 3 Maggio 2011, 31 anni

Data, luogo ed età di scrittura dell’articolo: Torino, 7 Maggio 2026, 36 anni

 

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