Come diventare l’alchimista della tua vita

Come diventare l’alchimista della tua vita

Frankenstein di Mary Shelley durante la lettura

GROWTH – MIND & BODY – SELF HELP • SPIRITUALITÁ

Come diventare l’alchimista della tua vita

L’illuminazione e la pace dell’anima non vanno cercate fuori, ma vissute nel momento presente, facendo ritorno alla propria dimensione interiore. Questo è il grande insegnamento che ci arriva dalle pagine di Il potere di adesso di Eckhart Tolle.

29 GIUGNO 2026 – ROMA

GROWTH – MIND & BODY – SELF HELP • SPIRITUALITÁ

Il potere di adesso di Eckhart Tolle. Ecco la mia recensione

La prima volta che ho incontrato questo titolo non sapevo molto di spiritualità.

Arriva da me quando io stessa sono diventata Guida Spirituale.

Il potere di adesso di Eckhart Tolle è libro profondamente incentrato sul risveglio spirituale potresti viverlo sia come una lettura estremamente semplice e immediata, sia come qualcosa di particolarmente complesso. Tutto dipende dal livello di coscienza con cui ti approcci a questo libro, che non a caso è diventato un best seller mondiale.

Eckhart Tolle è un maestro spirituale che ha ricevuto la guida necessaria per portare nel mondo la propria esperienza e permettere a un numero sempre crescente di persone di raggiungere un livello di consapevolezza più elevato.

Potrebbe essere un libro che abbandoni dopo poche pagine o che decidi di regalare. Così come potrebbe essere un libro capace di trasformarti concretamente la vita. In ogni caso, credo che valga la pena farne esperienza.

Imparare a vivere nel presente

Questo è uno di quei pochissimi libri che non ho comprato personalmente. Anzi, è arrivato nella mia vita in maniera alquanto bizzarra.

Mio fratello ha aiutato un’anziana signora a svuotare la sua casa e, nel liberarsi della sua immensa biblioteca, alcuni di quei libri sono arrivati fino a me. Tra questi c’era anche Il potere di adesso di Eckhart Tolle.

La signora possedeva letteralmente un’intera biblioteca spirituale e oggi alcuni di quei volumi fanno parte della mia biblioteca personale. Trovo che sia bellissimo osservare come l’energetica riesca sempre a trovare la strada per portare nella nostra vita ciò di cui abbiamo realmente bisogno, che si tratti di uno strumento di evoluzione o (come per me in questo caso) qualcosa che conferma il livello raggiunto.

Se dovessi dire che questo libro mi ha spiegato qualcosa che non sapevo, mentirei. Anzi, è stato letteralmente come scorrere una checklist di concetti che avevo già integrato, normalizzato e che io stessa oggi divulgo attraverso i miei percorsi, i miei eventi, i miei contenuti e, più in generale, attraverso tutto ciò che faccio nel mio lavoro e nella mia vita.

Ma una cosa devo assolutamente riconoscerla a Eckhart Tolle: attraverso questo suo libro, mi ha dato l’occasione di razionalizzare che la fase del mio percorso appena conclusa è stata quella in cui ho completato l’integrazione del concetto di resa.

Quindi grazie!

Frankenstein di Mary Shelley durante una recensione spirituale
Dorso dell’edizione BUR Deluxe di Frankenstein di Mary Shelley
Copertina illustrata di Frankenstein di Mary Shelley edizione BUR Deluxe

Sperimentare la resa evolutiva

Ho letto questo libro in quella fase che ho chiamato l’inizio della mia nuova Roma, ossia il momento in cui ho effettivamente acquisito la capacità di vivere la mia identità più espansa anche a Roma, oltre che a Torino, la città in cui vivo mentre scrivo queste righe.

In questa mia nuova Roma ho vissuto e manifestato talmente tanti salti quantici che non saprei nemmeno contarli; chi mi è stato vicino sa! E mentre leggevo Il potere di adesso di Eckhart Tolle, mi sono resa conto che tutti questi salti avevano un unico filo conduttore: l’arrendersi al momento presente, vivendo pienamente e lasciando andare tutto ciò che appartiene al passato e al futuro.

Nella mia vita avevo già compreso e applicato il potere della resa, che in questo contesto voglio definire resa evolutiva, perché desidero rafforzare un concetto fondamentale: arrendersi non significa diventare passivi.

Al contrario, per quanto possa sembrare controintuitivo, la resa è la strada che conduce verso quella realtà desiderata nella quale la nostra pace, la nostra felicità e persino i risultati che raggiungiamo non dipendono più dai fattori esterni, ma da ciò che abbiamo attivato dentro di noi. Ed è proprio da quello spazio interiore che tutto inizia a irradiarsi verso l’esterno, trasformando letteralmente ogni aspetto della nostra vita.

“Non devi fare altro che occuparti dell’aspetto interiore, che è quello principale. Ovviamente, esso trasformerà anche la tua vita esteriore, le tue relazioni e tutto il resto.”

Tu sei già oggi l’alchimista che stai cercando

Questo manuale di risveglio spirituale torna più volte sullo stesso concetto: fare ritorno al momento presente.

Chiaramente io l’ho letto nella mia identità di Guida Spirituale, ma mettendomi dall’altra parte, mi sono resa conto di quanto i concetti condivisi da Eckhart Tolle siano profondi. Sono insegnamenti che hanno bisogno di essere osservati da prospettive diverse, proprio come lui fa nel corso del libro, tornando più volte sugli stessi principi e illuminandoli ogni volta da una nuova angolazione. Se sei in una fase di risveglio spirituale è probabile che questo ti serva molto.

Il cuore pulsante dell’intero libro è offrire uno strumento evolutivo che permetta di trasformare completamente la propria realtà, senza più delegare il proprio benessere al mondo esterno, alle persone, agli eventi o ai traguardi futuri.

Per farlo è necessario entrare in quella dimensione di consapevolezza nella quale bene e male smettono di essere categorie assolute e tutto diventa perfettamente funzionale a un disegno più ampio che, nel momento in cui lo viviamo, spesso non riusciamo ancora a comprendere.

Ed è proprio qui che ciascuno di noi è chiamato ad attivare il proprio alchimista interiore: ossia diventare colui che trasforma il piombo in oro. Ovvero accogliendo prima e trasformando poi, tutte quelle esperienze che la mente egoica etichetta come “male”, quando in realtà stanno semplicemente portando alla luce qualcosa di molto più profondo, facendoti da specchio e mostrandoti ciò che vive nel tuo mondo interiore.

 

“Arrenditi a ciò che esiste.”

Cos’è il corpo di dolore e come si elimina

Per spiegare ciò che porta ciascuno di noi a vivere determinate esperienze apparentemente spiacevoli, Il potere di adesso di Eckhart Tolle introduce il concetto di corpo di dolore.

Il corpo di dolore non è altro che un ristagno di energia di bassa frequenza all’interno del tuo Campo che, per continuare a esistere, ha bisogno che il suo “portatore” continui a sperimentare dolore, identificandosi con esso.

All’interno dei miei percorsi di mentoring e di Spiritual CEO insegno il concetto di morte identitaria e trovo che possa essere applicato perfettamente anche al corpo di dolore. Possiamo infatti considerarlo come una vera e propria identità, perché tende a identificarsi con una specifica dinamica esistenziale.

Quando c’è resistenza nell’evoluzione e nell’integrare un nuovo livello di consapevolezza, è necessario attraversare una serie di morti identitarie. Utilizzando invece il linguaggio di Eckhart Tolle, potremmo dire che è necessario lasciare dissolvere una serie di corpi di dolore, semplicemente osservandoli e lasciandoli andare.

“Questi avvenimenti negativi si creano da sé, o meglio sono prodotti dall’ego.”

L’impermanenza e i cicli della vita

Molto spesso le fasi evolutive, soprattutto quelle che hanno in sé la capacità di essere altamente trasformative, richiedono che si lasci andare qualcosa e soprattutto che si accolgano completamente quelli che è Eckhart Tolle chiama i cicli della vita.

Per cicli della vita intendiamo sia quelli che “ci danno risultati” che quelli che sono chiamati a distruggere anche in maniera massiva la nostra vita per come l’abbiamo conosciuta fino a quel momento. Ma è proprio qui che non dobbiamo entrare nel giudizio, ma dobbiamo comprendere pienamente il dato di fatto che ogni cosa è impermanente e non è mai identica a se stessa.

Quindi tanto più impareremo ad accogliere i cicli della vita e di conseguenza i cicli evolutivi, tanto più riusciremo ad abitarli in una maniera armonica senza più forzare e spingere quando invece bisognerebbe semplicemente accogliere ciò che c’è, imparare e trasformare il nostro mondo interiore per portarlo a livello successivo.

Il Wu Wei taoista

Tra le pagine del Il potere di adesso di Eckhart Tolle troviamo alcune parole tratte da tradizioni orientali e quella che mi ha colpito di più è quella del Wu Wei: ossia quella condizione di “non azione consapevole e intenzionale”.

Mi piace molto, perché esprime l’essenza di ciò che attraverso il mio lavoro porto agli altri, ossia imparare a diventare padroni di se stessi e della propria vita, attraverso un profondo lavoro interiore che per risonanza trasforma la propria dimensione esteriore.

Arrivare a livello in cui si accetta profondamente che nel bene e nel male (concetti che usiamo allo solo scopo accademico in questo contesto) siamo noi gli artefici di ciò che sperimentiamo in questa vita e in qualunque altra, è parte del “potere di adesso”.

Chiaramente è Eckhart Tolle dà una chiave di lettura spirituale di tutto questo, ma se vogliamo rendere più tangibile tutti questi concetti, possiamo interamente ricondurli al concetto di trasformazione identitaria, che è la parte che più di tutto mi piace trasformare attraverso il mio lavoro con chi sceglie di aprirsi ad una vita veramente piena e sazia a prescindere dai risultati esteriori.

“Si crea uno spazio silenzioso di intensa presenza sia dentro che attorno. Chiunque e qualunque cosa entri in quel campo di consapevolezza ne sarà influenzato, a volte in modo visibile e immediato, altre volte a livelli più profondi con cambiamenti evidenti in un momento successivo. Dissolvi la discordia, guarisci il dolore, scaccia l’inconsapevolezza (senza fare nulla) semplicemente esistendo e mantenendo la frequenza della presenza intensa.”

 

Se dopo aver letto questo libro o questo articolo o questa recensione, ti senti che vuoi approfondire l’argomento e iniziare a lavorare sulla tua trasformazione identitaria, lasciando andare ogni attaccamento al tuo passato ogni attaccamento al dolore e ha identità che limitano la tua capacità di essere felice e di raggiungere quello che vuoi scrivimi, per lavorare insieme a me.

Sinossi

Il potere di adesso di Eckhart Tolle è uno dei libri più influenti nel panorama della spiritualità contemporanea e della crescita personale. Attraverso un linguaggio semplice ma estremamente profondo, l’autore accompagna il lettore in un percorso di risveglio della coscienza, mostrando come la sofferenza nasca principalmente dall’identificazione con la mente, con il passato e con le aspettative sul futuro.

Il cuore del libro è un invito a vivere pienamente il momento presente, l’unico spazio nel quale è possibile sperimentare pace, libertà e presenza autentica. Pagina dopo pagina, Eckhart Tolle affronta temi come l’ego, il corpo di dolore, la resa, la consapevolezza e il potere trasformativo dell’osservazione interiore, proponendo una visione della vita nella quale ogni esperienza può diventare un’opportunità di evoluzione.

Più che un semplice manuale di crescita personale, Il potere di adesso è una guida pratica all’illuminazione spirituale, pensata per accompagnare il lettore verso una profonda trasformazione del proprio modo di percepire sé stesso e la realtà.

 

Info bibliografiche

Titolo originale: The Power of Now: A Guide to Spiritual Enlightenment
Titolo italiano: Il potere di adesso. Una guida all’illuminazione spirituale
Autore: Eckhart Tolle

Anno di uscita originale: 1997
Prima pubblicazione italiana: 1999

La mia edizione: Gennaio 2018
Editore italiano: MyLife
Numero di pagine: 233

Genere: SPIRITUALITÀ, SELF-HELP, CRESCITA PERSONALE

Data, luogo ed età di acquisto del libro: Roma, 15 Maggio 2025, 35 anni, regalo

Data, luogo ed età di scrittura dell’articolo: Torino, 30 Giugno 2026, 36 anni

 

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Come raggiungere il successo cominciando da “chi devi essere”

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Frankenstein di Mary Shelley durante la lettura

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Come raggiungere il successo cominciando da “chi devi essere”

Solo quando lavori sulla tua identità e modifichi chi sei allineandoti ai tuoi obiettivi allora li raggiungi davvero! Non è questione di fortuna ma di Metodo, disciplina e costanza. Ma soprattutto di applicare davvero il Metodo FEDE!

5 APRILE 2026 – TORINO

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Rendere al massimo di Massimo Piovano. Ecco la mia recensione.

Il libro Rendere al massimo di Massimo Piovano è uno dei primissimi libri di crescita personale che ho letto nella mia vita e sono davvero molto felice di averlo ripreso in mano dopo 20 anni dalla prima lettura. 

 

In questo modo mi sono davvero resa conto di quanto io abbia effettivamente interiorizzato tutto quello che lessi anni fa al punto, non soltanto di applicare questi insegnamenti su me stessa sulla mia vita e sul mio business, ma trasmettendoli anche agli altri attraverso Spiritual CEO Academy, i miei percorsi, i Mentoring 1:1 e i vari eventi dal vivo che ciclicamente organizzo e ospito.

 

Non è un libro semplice da riassumere quindi sin da subito dichiaro che non è una “sintesi” che leggerai qui ma “il mio viaggio.

Infatti già di per sé questo manuale è una sintesi di quelli che sono gli strumenti più efficaci per raggiungere davvero i propri obiettivi in qualunque ambito della propria vita e trasformarsi a tutti gli effetti in una persona che è completamente in grado di “Rendere al massimo”.

Metodo FEDE: 4 fasi per i tuoi obiettivi 

Quello che credo sia il grandissimo pregio di questo manuale che non appartiene alle masse e che è davvero molto semplice e pratico e se utilizzato con metodo disciplina e fiducia saprà veramente fare la differenza nella tua vita e nel perseguire con consapevolezza e intenzionalità la tua definizione di successo.

 

Continuo ad essere convinta che non serva ingoiare a decine i manuali di crescita personale per nutrire l’ego, piuttosto lavorare davvero sull’integrare quei “testi che sanno diventare sacri” e costruire su questi la propria forza interiore.

Per me è stato parte di ciò che ha davvero funzionato!

 

Voglio infatti partire dal metodo che viene messo a punto da Massimo Piovano all’interno di Rendere al massimo: ossia il metodo FEDE.

Questo metodo condensa i quattro pilastri che servono a chiunque indipendentemente da quello che è il punto di partenza e questi sono forza, energia, determinazione e infine elasticità. Ogni persona di successo necessariamente deve padroneggiare tutti e quattro questi punti per poter passare da sogno a realtà.

Frankenstein di Mary Shelley durante una recensione spirituale
Dorso dell’edizione BUR Deluxe di Frankenstein di Mary Shelley
Copertina illustrata di Frankenstein di Mary Shelley edizione BUR Deluxe

Progressi costanti: come il Kaizen giapponese insegna ad avanzare

 

Fa sempre un certo effetto rileggere un libro che è a tutti gli effetti stato un imprinting con la crescita personale

Ricordo ancora quando nella libreria della stazione Termini di Roma nel 2007, poco dopo aver varcato la soglia dei 18 anni, cercavo un testo che potesse darmi esattamente la mappa per scardinare la situazione che stavo vivendo ed è arrivato “lui”: come sempre nella mia vita i libri mi raggiungono quando “devo leggerli”.

 

Questo è stato il testo che mi ha insegnato che cosa fosse il concetto giapponese di kaizen, prima ancora che diventasse Mainstream, ma anche prima ancora di incontrarlo in molteplici altri libri, come ad esempio Il pensiero giapponese.

 

Questa parola: kaizen è sempre stata una mia fedele alleata, perché mi ha sempre e comunque ricordato quanto non fosse importante la distanza dall’obiettivo finale, riportandomi al momento presente.

 

A ciò che era effettivamente possibile per me in quel momento.

E mi commuovo profondamente mentre scrivo queste parole perché, ricordo perfettamente in quante migliaia di occasioni ho dovuto fare appello a tutta la mia volontà nel muovere il prossimo passo, anche quando questo passo mi sembrava sospeso completamente nel vuoto…(ecco perché oggi sono così brava a condurre profonde trasformazioni anche quando le fasi di vuoto sono così lunghe e profonde…)

 

Ma è esattamente qui che si crea l’identità di successo che ora non è qualcosa di “ambito” per me, ma è esattamente ciò che mi definisce come persona, imprenditrice e donna.

Identità di successo: la costruzione di chi devi essere per…

In tutta onestà, non ricordavo quanta attenzione questo libro portasse sui concetti di identità e di energia che oggi sono di fatto alla base del mio Metodo e sono a tutti gli effetti i pilastri che sostengono Spiritual CEO

 

Anche qui è stato emozionante rendermi conto di quanta strada ha fatto quella Marzia che ero nel 2007 rispetto ad oggi ha praticamente 20 anni di distanza.

Il lavoro interiore (sui vari piani: identitario, mentale, energetico, animico, etc…) è alla base di ciò che effettivamente ci permette di raggiungere i nostri obiettivi a partire da “chi siamo” e soltanto quando davvero lavoriamo in allineamento energetico, identitario, vibrazionale e operativo allora i risultati arrivano davvero perché la bellezza di un metodo efficace è che questo funziona sempre, se si persevera abbastanza da portare in materia (o manifestare se preferisce questo termine) esattamente quello che vuoi.

Diventa la tua personale rockstar

Non c’è nulla di più importante che coltivare la fede in se stessi e nel proprio obiettivo e nelle proprie capacità di raggiungerlo davvero. E la verità è che l’unico vero modo per raggiungere ogni cosa è cancellare tutto quello che già c’è e iniziare sin da subito a fare esperienza di quello che si vuole.

Quello che chiamiamo “vivi come se…”

Molto poetico.

Immensamente difficile.

Ma è la chiave per Saltare.

Mi sento di poter affermare che non è affatto facile fare questo soprattutto quando sono richiesti cambiamenti profondi e radicali sia interiori che esteriori, ma la verità è che quando vedi la bellezza del tuo futuro (perché lo immagini, lo vedi, ne fai esperienza quantica, te ne innamori, …) è lì che sei davvero dispost* ad agire anche se ti costa fatica infinita.

E in questo processo scopri anche che riesci ad aumentare la tua soglia di tolleranza allo sforzo al dolore alla sofferenza e diventi resiliente fino ad un punto che non credevi nemmeno esistesse.

E allora è lì che diventi davvero la persona che è in grado non soltanto di raggiungere i suoi obiettivi o di rendere al massimo, ma di superare te stess* e di diventare il tuo più grande idolo. 

Quindi è questo che ti auguro leggendo questo libro o qualunque altro, ma anche queste mie stesse parole: di lavorare così duramente e di superare così tante sfide da poter semplicemente brillare della tua luce massima e diventare la rockstar (e se non lo sapevi è esattamente per questo che il mio Podcast si chiama Business in stile Rock) che guardi con ammirazione ogni singolo giorno quasi sorprendendoti che quella persona sei tu e che hai davvero raggiunto più molto di più, di quello che avevi pianificato all’inizio.

Perché la bellezza dei viaggi coraggiosi è che superano sempre le aspettative e ti regalano ferite di cui essere profondamente fiera e che ti rendono unica, rara e preziosa (vedi Kintzugi all’interno di Il pensidero Giapponese e Kintsukuroi) oltre a darti accesso a quell’esperienza di vita completa che di fatto è ciò che siamo venuti a sperimentare su questa terra.

Morale: la responsabilità e il privilegio del risultato

Ho perso il conto di quante persone nella mia vita mi hanno chiesto come ho fatto a raggiungere tutto quello che ho raggiunto e soprattutto come ho fatto a vivere con profonda centratura ed equilibrio il viaggio che di volta in volta mi ha portata da dove ero a dove volevo andare…

 

La verità è che semplicemente mi sono presa la responsabilità della mia vita e dei miei sogni e mi sono letteralmente “presa e portata” dove volevo e così farò sempre; e così sempre insegnerò a fare a chiunque sceglierà di lavorare con me, ma anche semplicemente a chiunque entrerà in contatto con me, con la mia persona con i miei contenuti con il mio lavoro.

 

Il mio vero obiettivo è quello di attivare le persone a dare il meglio di loro stesse in qualunque contesto soprattutto quando sono completamente a terra e la speranza sembra non abitare più nei loro cuori ma è lì che la FEDE in sé si attiva ed è lì che il Salto Identitario si manifesta e anticipa il Salto Quantico.

Questa è la bellezza a cui assisto nella mia vita in quella degli altri.

Buon viaggio.

Chissà quale tratto di strada condivideremo…

Sinossi

Rendere al massimo di Massimo Piovano è un manuale pratico di crescita personale che si concentra su un obiettivo preciso: aiutarti a migliorare concretamente le tue performance nella vita e nel lavoro.

Attraverso un approccio diretto e senza fronzoli, il libro esplora i meccanismi mentali, le abitudini e gli atteggiamenti che determinano i risultati, mostrando come allenare concentrazione, disciplina e gestione dell’energia per ottenere di più con maggiore efficacia.

Non è un testo teorico né motivazionale in senso classico: Piovano propone strumenti operativi, esercizi e strategie per trasformare il potenziale in azione, portando il lettore a sviluppare una mentalità orientata al risultato.

Una lettura pensata per chi vuole smettere di rimandare e iniziare a muoversi davvero in direzione dei propri obiettivi, assumendosi la responsabilità dei propri risultati.

 

Info bibliografiche

Titolo originale: Rendere al massimo
Titolo italiano: Rendere al massimo
Autore: Massimo Piovano

Anno di uscita originale: 2004
Prima pubblicazione italiana: 2004

La mia edizione: Ottobre 2007
Editore italiano: De vecchi Editore
Numero di pagine: 178

Genere: GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP 

Data, luogo ed età di acquisto del libro: Roma, Ottobre 2007, 18 anni
Data, luogo ed età di scrittura dell’articolo: Torino, 5 Aprile 2026, 36 anni

 

 

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L’arte di respirare come viaggio nell’inconscio e allineamento col “tempo divino”

L’arte di respirare come viaggio nell’inconscio e allineamento col “tempo divino”

Frankenstein di Mary Shelley durante la lettura

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

L’arte di respirare come viaggio interiore e allineamento col “tempo divino”

L’iperventilazione consapevole ci insegna a diventare piloti del nostro sistema nervoso autonomo e del nostro corpo, anziché semplici passeggeri ed è a tutti gli effetti una via per viaggiare dentro di noi accedendo a quella parte subconscia che spesso rimane celata e non ascoltata. 

28 MARZO 2026 – TORINO

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L’arte di respirare di James Nestor. Ecco la mia recensione.

Il tema centrale di questo libro, per me, non è stato l’aspetto pratico del respirare con consapevolezza.

È stato ciò che ha rappresentato.

Un segnale di perfetto allineamento con quello che possiamo chiamare tempo divino.

L’arte di respirare mi viene regalato il 19 Ottobre 2021 e lo lascio per quasi cinque anni nella sezione della libreria dove ripongo i libri da leggere: quelli che compro perché ne sono attirata in quel momento ma che non sempre leggo immediatamente.

Ecco, questo è uno di quei libri.

Più volte l’ho tirato fuori dalla libreria per iniziare a leggerlo, con il risultato che non aprivo nemmeno una pagina.

Non era il momento.

L’altra sera ho capito perché.

Il giorno prima di finirlo di leggere seguo un corso sul sistema nervoso. Conoscevo già l’argomento, ma solo oggi ne sento fortissimo il richiamo, al punto di volerlo introdurre anche all’interno di Spiritual CEO con lezioni e pratiche energetiche specifiche.

La sera in cui ho finito di leggerlo ho unito i puntini: dovevo prima avere l’epifania nel cuore di ciò che rappresenta per me – e per i miei studenti e clienti – il lavoro sul sistema nervoso, prima di arrivare alla fine di questo libro.

Una di quelle sincronicità che ci danno la certezza di essere in allineamento con quello che chiamiamo: tempo divino.

Respiro olotropico e Metodo Wim Hof: la mia esperienza

Nel corso degli anni, ancora prima del mio trasferimento a Torino, la mia rinascita era iniziata (fra le altre cose) proprio attraverso l’incontro con il Metodo Wim Hof.

Una di quelle cose che ti sfidano a fare un passo in più.

La mia mente aveva bisogno di un reset.

Di ricominciare.

E Wim Hof è stato quella guida che mi ha scossa dal torpore in cui ero intrappolata. [Consideriamo che la recensione del suo libro è datata 5 Febbraio 2020…]

Leggere fra le pagine de L’arte di respirare ciò che ha condotto Wim Hof a “diventare Wim Hof” mi ha riempita di emozione profonda.

Così come anche incontrare l’esperienza di Alexandra David-Néel che ho “sentito” molto. 

La sua forza liberale già so che per me sarà icona e guida.

Accedere all’inconscio e rimuovere blocchi energetici

Grazie a L’arte di respirare di James Nestor ho anche potuto approfondire l’aspetto scientifico di come funziona la respirazione olotropica, che in una fase più consapevole – per capirci ero già a Torino – ho potuto praticare con risultati davvero straordinari.

È un vero e proprio strumento di guarigione.

Rilascia blocchi energetici ed emotivi bypassando completamente la parte razionale.

Semplicemente, c’è il rilascio.

Un modo potentissimo per accedere al proprio inconscio (se lo si desidera) in maniera totalmente autonoma. Non è per tutti questo è vero, ma se si supera la soglia dall’altra parte c’è la completa liberazione!

Ogni volta che ho praticato la respirazione olotropica di Stanislav Grof ho sempre rilasciato tantissimo.

Tutte le volte è stato un profondo reset energetico e mentale.

Non a caso ho sempre svolto questa pratica alla domenica, ossia un giorno in cui potevo completamente concentrarmi su di me e sul mio sentire, sia prima che dopo la pratica.

Non sempre ho saputo collegare l’emozione rilasciata – spesso in modo violento e brutale – ad un evento, ad una situazione o ad una persona in particolare, ma ho sempre avuto completa fiducia nel mio corpo e nella mia mente di rimanere integri durante il rilascio.

Mi ricordo perfettamente di quando la prima volta è come se il mio corpo mi avesse chiesto:

posso rilasciare?

Io ho risposto sì!

Il mio corpo ha iniziato a muoversi da solo e la voce è uscita potente dalla gola.

Dopo ero stremata ma in pace!

Quando sperimenterai questo tipo di pratica semplicemente dai il permesso al tuo corpo e alla tua mente di lasciare andare.

Abbi fiducia.

Perdi il controllo.

Trova il tuo equilibrio.

Frankenstein di Mary Shelley durante una recensione spirituale
Dorso dell’edizione BUR Deluxe di Frankenstein di Mary Shelley
Copertina illustrata di Frankenstein di Mary Shelley edizione BUR Deluxe

Qigong e Breathwork: lavorare con il respiro

Quando respiriamo, espandiamo la nostra forza vitale.

I cinesi chiamavano il loro sistema di respirazione conscia qigong.

Qi significa “respiro”.

Gong significa “lavoro”.

Dunque lavoro con la respirazione.

Originariamente la domenica per me era dedicata alla pratica del Cord Cuttin. Devo tantissimo anche a questa tecnica energetica. Davvero tantissimo…infatti l’ho praticata ogni settimana per un anno e mezzo! Avevo tanto lavoro da fare sì…

Ad oggi ho canalizzato varie pratiche energetiche connesse al tagliare i cordoni energetici, ed è possibile svolgere questa pratica in maniera guidata insieme a me accedendo o a Spiritual CEO Academy oppure ad Ultracosmo.

Quando poi ho voluto andare più in profondità, ecco che il mio viaggio evolutivo e di guarigione energetica e animica incontra la respirazione olotropica di Stanislav Grof.

Solo oggi scopro l’origine di questa parola:

“la respirazione olotropica deriva dal greco holos, che significa “intero”, e trepein, che si traduce come “avanzare verso qualcosa”.”

“La respirazione olotropica disintegra la mente per portarla verso l’integrazione.”

E io verso qualcosa ci stavo avanzando davvero ed ero disposta a fare tutto ciò che necessitava al mio “arrivarci lì dove stavo andando” che puoi solo immaginare l’emozione di scoprire che una delle pratiche che più di ogni altra mi ha condotta dove sono oggi in realtà si chiama avanzare verso qualcosa!

Riprendere il controllo della propria vita

Dentro L’arte di respirare di James Nestor certamente si trovano tecniche pratiche per iniziare a dare un aiuto reale e concreto alla propria salute – sì, anche in caso di malattie croniche, autoimmuni, psicologiche, psicosomatiche – ma soprattutto si ritrova la speranza e la fiducia.

La fiducia nel fatto che esiste uno spazio di intervento.

Uno spazio di possibilità.

L’essere umano non è solo un organismo […] è anche una mente la cui forza, se usata saggiamente, può consentirgli di riparare il corpo quando vacilla.

Morale: il paradosso di lasciare andare per avere il pieno controllo

L’arte di respirare non è arrivato quando volevo leggerlo.

È arrivato quando avevo bisogno della conferma di aver integrato ciò che avevo esplorato negli ultimi 6 anni della mia vita.

 

Solo quando lasciamo andare.

Lasciamo che “avvenga”.

E osserviamo la Legge del non attaccamento allora ci sintonizziamo davvero sul tempo divino.

E quando accade, quando riusciamo a fare questo, tutto semplicemente arriva a noi.

Sinossi

L’arte di respirare è un viaggio tra scienza, storia e sperimentazione personale che mette in discussione qualcosa che diamo per scontato ogni giorno: il respiro.

James Nestor parte da una domanda semplice ma destabilizzante: stiamo davvero respirando nel modo giusto? Attraverso ricerche scientifiche, incontri con esperti e pratiche antiche dimenticate, l’autore dimostra come il modo in cui respiriamo influenzi profondamente salute fisica, equilibrio mentale e qualità della vita.

Il libro intreccia discipline come la fisiologia, la medicina moderna, le tradizioni yogiche e le tecniche di respirazione ancestrali, mostrando come l’essere umano abbia progressivamente “disimparato” a respirare in modo naturale, con conseguenze su ansia, sonno, postura e persino struttura del volto.

Tra esperimenti diretti – come il respirare esclusivamente dalla bocca per giorni – e analisi di casi clinici, emerge una verità tanto semplice quanto scomoda: il respiro è uno degli strumenti più potenti di regolazione del sistema nervoso, eppure è anche uno dei più trascurati.

“L’arte di respirare” non è solo un saggio divulgativo, ma una guida concreta per recuperare una funzione biologica fondamentale e trasformarla in una leva di benessere, presenza e performance.

 

 

 

Info bibliografiche

Titolo originale: Breathe: The new science of lost art
Titolo italiano: L’arte di respirare
Autore: James Nestor

Anno di uscita originale: 2020
Prima pubblicazione italiana: 2021

La mia edizione: Prima edizione, 2021
Editore italiano: Aboca
Numero di pagine: 334

Genere: GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Data, luogo ed età di acquisto del libro: 19 Ottobre 2021, Torino, 32 anni
Data, luogo ed età di scrittura dell’articolo: 28 Marzo 2026, Torino, 36 anni

 

 

 

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Copertina libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP FILOSOFIASPIRITUALITÁ

L’impostazione shintoista giapponese ai giorni nostri per riconnettersi con il Tutto (sia nel tangibile che nel sottile)

Non puoi integrare una nuova filosofia senza diventare una nuova versione di te. Il cambiamento non è qualcosa che va imparato ma che va ricordato poiché appartiene alla nostra natura innata essendo parte del Tutto da cui abbiamo origine.

21 MARZO 2026 – TORINO

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP FILOSOFIASPIRITUALITÁ

Il pensiero giapponese di Le Yen Mai Tavis. Ecco la mia recensione.

15 concetti.

15 luoghi che corrispondono a 15 tappe geografiche attraverso il Kansai in Giappone.

1 pretesto per integrare nel quotidiano lo shintoismo che scopriamo essere molto più vicino a noi di quanto non si possa pensare.

Questo è un libro che si lascia leggere veloce ma si integra lentamente perché di mezzo c’è il cambiamento identitario. Non a caso ho comprato questo libro il 2 aprile 2023 a Napoli dove lo inizio a leggere e lo finisco oggi che scrivo che è il 21 marzo 2026 a tre anni di distanza.

Già, le evoluzioni identitarie sono in assoluto quelle che richiedono più tempo…

Di fatto è uno di quei libri che non finiscono quando arrivi all’ultima pagina, ma che è proprio quando arrivi all’ultima pagina che iniziano davvero.

 

Accogliere l’imperfezione e praticare il miglioramento costante

2 Kaizen • 6 Nintai 

Quando avevo circa 16 anni o giù di lì, incontro per la prima volta il termine Kaizen. Da allora me ne innamoro, lo sposo e lo faccio mio in ogni ambito della mia vita al punto da creare un progetto che è stato battezzato proprio così.

Questo concetto è autenticamente quello che mi ha permesso di raggiungere ogni cosa nella mia vita sia personale che imprenditoriale. Senza non sarei mai diventata chi sono oggi e non potrei essere chi devo diventare. É molto semplice: nessuno stravolgimento improvviso ma un cambiamento costante, come una scala che si sale gradino dopo gradino.

La seconda parola giapponese che incontro nel mio percorso evolutivo è ikigai e questo perché quando avevo circa 18 anni ero alla ricerca di come dare un senso alla mia vita. 

In quel periodo chiunque fosse interessato di marketing e crescita personale veniva inondato da “questo ikigai”, solo pochi lo hanno davvero integrato nelle loro vite e ancora meno lo hanno portato nella dimensione imprenditoriale. Io sono fra coloro che hanno saputo farlo e ora sono Guida Evolutiva per chi desidera fare lo stesso.

Libro La regina degli scacchi di Walter Tevis chiuso in mano
Libro La regina degli scacchi aperto durante la lettura
Dorso del libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

Sbocciare come i fiori di ciliegio: diventare noi stessi “bellezza” raggiungendo lo scopo più alto

3 Hanafubuki • 9 Shinrin-Yoku • 113 Ikigai • 4 Yūgen

Molto facile è guardare la bellezza che è fuori di noi.

Grandissimo insegnamento è però quello di diventare noi stessi bellezza.

Accogliere le ciclicità e la caducità della vita.

Ricordare che funzioniamo esattamente come un fiore: da bocciolo dobbiamo aprirci, mostrarci al mondo con la corolla aperta e rivelare la nostra bellezza per poi semplicemente fare posto alle successive stagioni.

Ed è quando accogliamo chi siamo davvero che anche il nostro scopo più alto, non “solo” la Missione ma il nostro ikigai si rivela e in allineamento ad esso riusciamo davvero a vivere.

Per quanto il termine e la filosofia alla base dell’Ikigai possa far pensare a qualcosa di totalmente impalpabile, in realtà è incentrato non solo sul bilanciamento fra crescita personale e spirituale ma anche imprenditoriale. Non si può infatti essere completamente realizzati senza avere anche l’appagamento nel denaro (scopri il corso per migliorare il tuo rapporto con il denaro).

L’armonia perfetta delle parti.

Questo è il vero obiettivo dell’Ikigai.

Il ruolo dell’altro

4 Omoiyari • 8 Omotenashi 

E forse la società occidentale insegna una predominanza dell’Ego e quindi di agire per noi stessi; ma ben presto ci viene rivelato che solo quando siamo a servizio degli altri e in condivisione con loro, imparando anche ad anticiparne persino i bisogni, allora siamo davvero integri.

Comprendere e appagare i bisogni altrui non è servilismo né tantomeno sottomissione ma è cura reciproca; a mio avviso un concetto meraviglioso che può forse suonare utopico ma del tutto praticabile a partire dalla semplicità quotidiana. Non è un atteggiamento perbenista ma legato ad una profonda cultura orientata all’altro. 

Per chiunque abbia un Business questo diventa letteralmente oro colato perché allenare lo spirito di osservazione, l’empatia e la conoscenza dell’altro (nella fattispecie del proprio cliente) si riuscirà ad appagare davvero i suoi desideri.

Ed è lì che ci si sente davvero sazi nello spirito.

Accogliere le rotture e praticare la gratitudine profonda

5 Kintsugi • 1 Wabi Sabi • 7 Itadakimasu • 15 Mono No Aware

 

Avevo già avviato Spiritual CEO quando la mia evoluzione mi ha portata a rompermi in mille pezzi, ancora e ancora. Ed è in quel momento che con un tempismo meraviglioso incontro la parola Kintsugi. Come per le altre me ne innamoro tant’è che anni più tardi leggerò il libro di Tomas Navarro mentre vado ad incontrare la mia Fiamma Gemella al Lago Maggiore. Quel viaggio ha inaugurato una nuova versione di me.

Sapevo che ero rotta ma non mi volevo arrendere all’essere “da buttare” e così quello che ho fatto è stato, così come insegna la pratica del kintsugi, a fare delle mie ferite la mia unicità. Non le ho più nascoste ma impreziosite con l’oro.

 

La parola Wabi Sabi invece la incontro a Torino in uno dei tanti mercatini artigianali che rendono viva la città che ad oggi che scrivo è ancora la mia casa.

Dovevo abbandonare il perfezionismo che sempre mi aveva accompagnata e accogliere la bellezza dell’imperfezione. Ero pronta ad integrare anche questo nuovo codice e ne ho subito scoperto la bellezza.

Questi due concetti sono molto vicini e forse è proprio per questo che sono arrivati nella mia vita con la stessa prossimità.

Praticare l’identità del benessere e aprirsi all’amore

10 Hanasaki • 11 Koi No Yokan • 12 Danshari 

 

Ad eccezione dei 4 che avevo incontrato nel mio percorso, tutti gli altri concetti li ho scoperti grazie a questo libro ma anche se non ne conoscevo il nome ho subito riconosciuto che facevano già parte di me e del mio modo di essere: della mia identità!

L’identità è uno dei nodi cardine con cui ciascuno di noi si trova a dover fare i conti.

Ciò che pensiamo, quello che mangiamo, come ci prendiamo cura di noi, dei luoghi che abitiamo, dei gruppi di cui facciamo parte.

Cesellare con consapevolezza il “chi siamo” è la più alta forma d’amore che possiamo sperimentare nella nostra vita. E solo dopo che abbiamo normalizzato questa vibrazione nelle nostre vite allora potremmo anche fare esperienza di quella “premonizione d’amore” che ci porta a connetterci ad un livello più profondo non solo con noi stessi ma soprattutto con la persona che è arrivata sul nostro cammino per amarci e accogliere il nostro amore.

L’autrice dell’articolo

Ciao, il mio nome è Marzia Rosi e questo è il mio Book Blog.

Qui racconto come i libri mi insegnano ogni giorno a viaggiare dentro e fuori di me.

Mi definisco Guida evolutiva per l’imprenditoria visionaria 🔮

Esperta in allineamento fra identità e obiettivi  lavoro sia con chi sta scalando il fatturato che imprenditrici/imprenditori con Business strutturati nella propria crescita personale, spirituale e imprenditoriale con l’obiettivo di incarnare la propria identità più elevata e raggiungere insieme gli obiettivi di fatturato unendo Strategia ed Energetica!

Oggi puoi iniziare anche tu il tuo viaggio dentro di te accedendo alle risorse gratuite di Spiritual CEO Academy.

Sinossi

Il pensiero giapponese di Le Yen Mai è un viaggio immersivo nella cultura del Sol Levante, costruito come una camminata simbolica tra Kyoto e la regione del Kansai.

Attraverso quindici luoghi, il libro diventa una porta d’accesso ai concetti fondamentali del pensiero giapponese: filosofico, spirituale e quotidiano.

L’autrice guida il lettore nella comprensione di idee affascinanti ma spesso difficili da tradurre nella vita occidentale, colmando la distanza tra due visioni del mondo profondamente diverse.

È un percorso che non si limita a spiegare, ma invita a vedere, sentire e integrare questi principi nella propria realtà, trasformando la distanza culturale in possibilità di crescita interiore. 

 

Info bibliografiche

Titolo originale: Il pensiero giapponese
Titolo italiano: Il pensiero giapponese
Autore: Le yen Mai

Anno di uscita originale: 2020
Prima pubblicazione italiana: 2020

La mia edizione: Prima edizione, Quinta ristampa 2022
Editore italiano: Giunti Editore
Numero di pagine: 303

Genere: GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP FILOSOFIASPIRITUALITÁ

Data, luogo ed età di acquisto del libro: 2 Aprile 2023, Napoli, 33 anni
Data, luogo ed età di scrittura dell’articolo: 21 Marzo 2026, Torino, 36 anni

 

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Il viaggio ascetico prima di tornare nel mondo reale. Una lettura delle Favole Buddiste

Il viaggio ascetico prima di tornare nel mondo reale. Una lettura delle Favole Buddiste

Copertina libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

SPIRITUALITÁGROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Il viaggio ascetico prima di tornare nel mondo reale. Una lettura delle Favole Buddiste

Fare esperienza della vita ascetica è un passaggio necessario. Per alcuni dura più tempo per altri meno. Ciò che accomuna tutti noi che abbiamo fatto questo tipo di esperienza di vita è che quando torniamo nel mondo non abbiamo la capacità di farlo nello stesso modo. Semplicemente facciamo ritorno si, ma lo facciamo in maniera completamente diversa.

18 MARZO 2026 – TORINO

SPIRITUALITÁGROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Fiabe buddiste di Eugen Diederichs Verlag . Ecco la mia recensione.

Innumerevoli sono i temi affrontati nelle varie favole qui raccolte. 

Il filo conduttore che nella mia esperienza e vissuto personale li accomuna tutti è il voler fare esperienza ascetica ad un livello terreno.

 

Queste fiabe non sono un percorso, non sono una guida, non sono una bussola. 

Sono semplicemente dei semi che vengono piantati dentro di noi quando li leggiamo, oppure ci fanno capire che in noi alcuni fiori sono già sbocciati e siamo pronti per qualcosa di più.

 

Ho iniziato a leggere questo libro il 25 Maggio 2025. Il giorno in cui a Milano ho incontrato una delle mie anime gemelle. Volevo un libro che parlasse di viaggio e lo è stato.


Ho impiegato 10 mesi per leggerlo. Non è un libro che si legge tutto d’un fiato. Ha bisogno di tempo e di presenza. É un libro che si intreccia profondamente al proprio cammino evolutivo e lo sancisce. Non è un libro che leggi perché “è bello” ma perché ha delle consapevolezze da far emergere.

Spiritualità significa imparare a camminare nel vuoto

Scrivo questa recensione come un sigillo che chiude questo mio periodo di evoluzione animica e personale profonda.
In questo tempo ho creato Spiritual CEO, ho canalizzato pratiche meditative ed energetiche profonde, sono cambiata così tante volte da aver perso il conto.

Proprio pochi giorni fa mentre leggevo le ultime pagine di questo libro durante uno dei miei channeling ho ricevuto questa immagine di me stessa, conclusiva e al contempo descrittiva, di quanto vissuto fino a qui.

Mi sono vista camminare come un equilibrista su un filo.
Intorno a me tutto avvolto dall’oscurità, sotto di me il baratro e le uniche cose visibili erano l’asprità della pietra rocciosa scura.


Nel mio avanzare non mi sono mai voltata.
Ho continuato ad andare avanti. Da sola.


Il filo su cui ho camminato è quello che mi ha condotta da Roma alla me stessa di quattro anni e mezzo più avanti.

Alla fine sono arrivata dall’altra parte.
Solo la centratura acquisita in questo tempo di solitudine e introspezione mi ha permesso di farcela: di raggiungere l’altra parte del filo.
E dall’altra parte ho trovato il mio Salto Quantico Incarnato: quella dimensione di vita che a lungo avevo cercato e che solo ora finalmente sperimento.

Certamente questo libro non è fra i miei preferiti, ma per me ha un suo significato profondo. Forse perché sono Lettrice Akashica ma ad ogni libro affido capitoli della mia vita e anche stavolta è stato così.

Il mio periodo di ascesi urbana a Torino

Ho vissuto gli ultimi anni in una dimensione di profonda solitudine intenzionale.

Ho voluto immergermi nelle profondità.

Non sapevo a cosa andavo incontro ma l’ho fatto.

 

Ne sentivo il richiamo.

Tanto mi è bastato.

 

Spesso si crede che per raggiungere un livello più alto di coscienza ci si debba ritirare in luoghi lontani, distanti. Ma io sono la prova che per fare viaggi interiori profondi si può vivere anche in pieno centro.

Come insegno anche all’interno di Spiritual CEO non è quello che si fa ma la dimensione interiore dalla quale si agisce. 

Libro La regina degli scacchi di Walter Tevis chiuso in mano
Libro La regina degli scacchi aperto durante la lettura
Dorso del libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

Trovare la propria dimensione fra Spiritualità e Mondo

Le fiabe buddiste non sono semplici racconti.

Sono traiettorie.

Ogni storia mostra un essere che vive, sbaglia, comprende…
e poi ritorna.


L’esperienza di vita che tutti noi facciamo è imperfetta. Ma è proprio questo il punto: riscoprire il divino che è in noi per poi riuscire ad essere in perfetta comunione fra ciò che esiste dentro e ciò che invece è fuori.

Sempre di più il confine si assottiglia ed è lì che sperimentiamo la felicità più autentica.

Il punto ancora una volta è allinearsi.

Unire spirito e materia.


E questo libro lo sussurra continuamente:
nessuno di noi è qui per rimanere nell’esilio, per essere invisibile.

Ma siamo qui esattamente per il contrario: fare esperienza “dell’alto” per poi portarlo nella materia.

Quando l’asceta torna nel Mondo

Il mio isolamento urbano a Torino è stato il mio ritiro.

Non in un tempio.
Non su una montagna.

Il mio isolamento urbano a Torino è stato il mio ritiro.

Non in un tempio.
Non su una montagna.

Ma dentro la mia vita.

 

Quattro anni e mezzo in cui ho attraversato me stessa.
In cui ho tolto, lasciato, osservato.

E proprio come nelle fiabe buddiste,
ho compreso che l’ascesi non è il punto di arrivo.

È una fase.

Una preparazione.

 

E poi arriva il momento.

Quello che nessuno racconta davvero.

Il ritorno.

 

L’asceta torna.
Il Bodhisattva si reincarna.

Chi ha visto… fa ritorno.

 

Non per adattarsi. [non ci sarebbe alcuna possibilità di riuscirci]
Ma per trasmettere.

 

Sapevo già dalle mie Guide quale fosse la mia Missione.

Ma quando ho toccato con mano quanto io fossi cambiata e quanto anche il mio intorno si fosse plasmato…

É lì ho riconosciuto il senso di questo ciclo, che a starci dentro ammetto essermi sembrato infinito. Un tempo lunghissimo in cui solo il mio Credo più profondo mi ha permesso di andare avanti.

 

La fiducia nella mia Missione.

Nel processo di co-creazione.

La connessione e la riscoperta del Divino nel suo senso più ampio.

 

Non ho mai scelto l’isolamento ascetico perché volevo una via di fuga.

L’ho scelto perché in questo tempo e durante questa esperienza dovevo acquisire quella conoscenza che poi avrei portato nel Mondo.

 

Non sono stata un’asceta per essere isolata.

Sono diventata un’asceta per abitare davvero il Mondo e la mia Vita.

 

Il mio ritorno ha portato solo Doni.

Fiabe buddiste: perché questo libro è ancora attuale

Qui si parla di una verità che non cambia.

Che tu viva oggi o migliaia di anni fa,

il percorso è lo stesso: vivi, comprendi, evolvi, ritorni.

Questo libro non è veloce.
Non è leggero.

Ma è un modo per fare ritorno.

 

Perché ti mette davanti a una domanda semplice:

stai usando la tua evoluzione per vivere davvero o per fuggire?

Morale

Con queste pagine si conclude quello che chiamo il mio isolamento urbano a Torino. Quattro anni e mezzo in cui sono stata con me stessa. In cui ho autenticamente vissuto l’ascesi perché il luogo in cui mi sono recata in tutto questo tempo è stato la mia anima e “altri luoghi cosmici”.

 

Ma l’anima non è il luogo in cui si abita.

Il luogo in cui si abita è il Mondo.

Quello vero. 

 

Quello in cui abbiamo scelto di reincarnarci.

 

Così l’invito e l’insegnamento che ho colto è: un viaggio introspettivo anche molto lungo è necessario ma il viaggio per definizione volge al termine, e quando finisce il nuovo viaggio nel Mondo può iniziare davvero.

 

Quindi che sia questo il portale per accedere ad un nuovo livello di vita e di unione fra divino e terreno.

 

Non sei venut* qui per restare sospesa tra due mondi.

Sei venut* per attraversarli entrambi.

 

Per perderti nell’anima
e poi ritrovarti in una materia che vibra a frequenze più alte.

Per ricordare
e poi incarnare.

 

Perché la verità più alta
non è quella che contempli nel silenzio.

È quella che riesci a vivere
quando torni nel mondo.

 

Puoi evolvere quanto vuoi.
Puoi comprendere, studiare, canalizzare.

Ma se non torni nel mondo,
non serve.

 

Il vero Salto Quantico non è mai solo spirituale.

È incarnato.

 

Non nell’ascesi.

Ma nel ritorno.

 

Sinossi

Una raccolta di racconti della tradizione buddhista che attraversano le molteplici incarnazioni del Bodhisattva, mostrando attraverso storie semplici e simboliche le leggi universali che regolano il comportamento umano. Un viaggio tra karma, consapevolezza e trasformazione, dove ogni esperienza diventa insegnamento e ogni vita un passo verso la comprensione.

 

 

 

Info bibliografiche

Titolo originale: Buddhistische Märchen aus dem alten Indies

Titolo italiano: Fiabe buddiste

Autore: Eugen Diederichs Verlag 

 

Anno di uscita originale: 1991

Prima pubblicazione italiana: 1996

 

La mia edizione: 1996, prima edizione italiana

Editore italiano / Editore: Mondadori

Numero di pagine: 408

 

Genere: SPIRITUALITÁGROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

 

Data, luogo ed età di acquisto del libro: 13 Maggio 2025, Roma

Data, luogo ed età di scrittura dell’articolo: 18 Marzo 2026, Torino, 36

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Meditazione a strappo insegna a portare l’armonia nel quotidiano

Meditazione a strappo insegna a portare l’armonia nel quotidiano

Copertina libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

GROWTH, MIND & BODY, SELF-HELP

Meditazione a strappo insegna a portare l’armonia nel quotidiano

Se finora hai pensato che un libro fosse fatto “per stare con te” Meditazione ribalta completamente questo codice interiore.

Le 60 idee di Daniel Lumera insegnano a vivere meglio il quotidiano e a condividere quanto si è imparato anche grazie ad una semplice frase.


Questo libro porta con sé un ritmo diverso, più lento, più essenziale, e ti chiede solo una cosa: ascoltare.

Meditazione a strappo si è presentato così nella mia vita, come un invito delicato a tornare all’armonia, a lasciare che ogni pagina diventasse uno spazio di respiro, una pausa dal mondo, un varco attraverso cui guardare più a fondo dentro me stessa invitando anche le persone a me care a fare lo stesso.

25 NOVEMBRE 2025 – ROMA

GROWTH, MIND & BODY, SELF-HELP

Meditazione a strappo di Daniel Lumera. Ecco la mia recensione.

Ho iniziato questo libro a Torino, attratta dall’idea che ogni riflessione potesse essere staccata, regalata, portata con sé magari piegata in borsa come un promemoria di presenza.
Quell’atto semplice, quasi infantile, mi ha fatto sorridere: un pensiero che viaggia con te, che cambia forma, che si lascia toccare.

L’ho terminato a Roma, nella mia casa, circondata dalla mia famiglia.
Abbiamo aperto le pagine a caso mentre cucinavamo, come se ogni piccola meditazione fosse un ingrediente in più da aggiungere al cibo che ci avrebbe nutrito nel corpo.

In questo modo anche la mente è stata nutrita.
È stato un gesto spontaneo, naturale… e forse proprio questo è il cuore del libro: la meditazione che torna alla vita quotidiana, che diventa parte delle abitudini come atto di conversazione e condivisione.

Sessanta riflessioni per imparare a respirare la vita

Sessanta idee, sessanta finestre sull’anima.
Ognuna con un centro, una massima, un pensiero che ti prende per mano e ti accompagna verso una parte diversa di te.

Ci vuole purezza per poter guardare attraverso.

La mia sensazione, pagina dopo pagina, era quella di avvicinarmi a un ascolto più puro e condividere questa purezza è ciò che sa amplificarla.

Sono frasi che non chiedono di essere lette, ma vissute.
E mentre le leggevo, mi accorgevo di quanto spesso la vera meditazione inizi proprio così: da un dettaglio che cambia lo sguardo, da un’intuizione che apre un varco.

 

L’amore, quello vero, non è un bisogno ma una libera scelta.

Libro La regina degli scacchi di Walter Tevis chiuso in mano
Libro La regina degli scacchi aperto durante la lettura
Dorso del libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

Quando la meditazione diventa un gesto condiviso

Non avevamo mai letto un libro così, tutti insieme.

In realtà non avevamo mai letto un singolo libro tutti insieme.

Eppure, c’era qualcosa di profondamente bello nel mescolare il quotidiano, il profumo del cibo, il rumore dei piatti, le risate, con il silenzio e l’intimità di quelle parole.
Ogni pagina diventava un ponte: tra me e me stessa, tra me e loro, tra il nostro presente e ciò che ognuno stava vivendo in quell’istante.

..forse soprattutto quest’ultima…

Ho capito che Meditazione a strappo non è solo un libro da leggere.
È un’occasione per condividere, per fermarsi, per far nascere conversazioni che non avresti mai immaginato.

Spesso ciò che manca è il pretesto per fare conversazioni più elevate e questo libro offre questo pretesto.

Avere pazienza vuol dire anche avere fiducia nel proprio percorso.

Il rituale lento di una lettura che trasforma

Ogni scheda è una meditazione visiva e vibrante.
Una pillola di armonia che puoi staccare, donare, affidare a un luogo o a una persona.
Un gesto che, per me, ha incarnato perfettamente l’insegnamento più grande del libro:

condividere il proprio percorso evolutivo affinché sia spunto anche per l’altro.

È così che la meditazione può diventare un rituale lento, quotidiano, semplice.
Un gesto di cura verso noi stess* e verso chi amiamo.
Un modo per ricordarsi, anche nei giorni più densi, che l’armonia esiste sempre, basta sceglierla.

Meditare non serve a nulla se non porti questa pratica nel tuo quotidiano.

E grazie a Meditazione a strappo ne ho fatto esperienza anche con la mia famiglia.

Le parole risuonavano come un invito:

Impariamo, insieme, ad essere dei perfetti giardinieri delle nostre anime.

E mentre scorrevano le pagine, sentivo che qualcosa dentro di me si apriva, come un piccolo spazio di luce e capivo che lo stesso avveniva non solo in me, ma anche in loro.

Riflessione per chi fa Business dalla dimensione dell’Anima

La meditazione non è solo quiete: è identità.
È imparare ad abitare la propria energia prima ancora di immergersi nelle azioni concrete.

Ecco una verità semplice e potente:
non possiamo creare un Business armonioso se prima non scegliamo l’armonia dentro di noi.

Ogni riflessione è un invito a rallentare, a lasciare andare ciò che pesa, a ricordarsi che:

  • il silenzio è strategia

  • la presenza è leadership

  • la fiducia è capacità di manifestare

  • la lentezza è un portale di visione

Per chi crea dal cuore, questo libro è un promemoria:
la nostra energia è la prima forma di imprenditorialità.

Morale: La lezione che sussurra nel silenzio

La vita ci parla sempre, ma lo fa piano.
E solo quando smettiamo di correre riusciamo a sentirla.

La vera meditazione non è chiudere gli occhi:
è aprirli
con più purezza,
più fiducia,
più amore,

e più condivisione.

L’armonia non si cerca.
Si sceglie.
Si coltiva.
Si respira.
Una pagina alla volta.

E a volte anche uno “strappo” alla volta…

 

L’autrice dell’articolo

Ciao, il mio nome è Marzia Rosi e questo è il mio Book Blog.

Qui racconto come i libri mi insegnano ogni giorno a viaggiare dentro e fuori di me.

Mi definisco Guida evolutiva per l’imprenditoria visionaria 🔮

Esperta in allineamento fra identità e obiettivi  lavoro sia con chi sta scalando il fatturato che imprenditrici/imprenditori con Business strutturati nella propria crescita personale, spirituale e imprenditoriale con l’obiettivo di incarnare la propria identità più elevata e raggiungere insieme gli obiettivi di fatturato unendo Strategia ed Energetica!

Oggi puoi iniziare anche tu il tuo viaggio dentro di te accedendo alle risorse gratuite di Spiritual CEO Academy.

Sinossi

128 pagine in cui sono raccolte 60 idee o meglio: 60 piccole finestre sull’anima pensate per trasformare la mente in uno spazio di silenzio, meraviglia e presenza.

Ciascuna riflessione è una scheda da staccare, da tenere con te, regalare, appendere: una mini-meditazione visiva e vibrante.

Il percorso si articola in cinque sezioni, ognuna rivolta a un aspetto dell’esperienza umana: dalle relazioni al rapporto con sé, dal silenzio alla respirazione consapevole, dalla capacità di lasciare andare il passato alla totale immersione nel momento presente. 

Una mente meditante diventa una mente che sa accogliere il dono nascosto in ogni istante, che sa respirare la vita con leggerezza, gratitudine e amore.

Il regalo che Daniel Lumera ci fa è comprendere l’armonia che si cela in tutto ciò di cui facciamo esperienza e ci insegna come vivere ogni cosa avendo proprio l’armonia come “parola guida”.

Info bibliografiche

Titolo originale: Meditazione a strappo
Titolo italiano: Meditazione a strappo
Autore: Daniel Lumera


Anno di uscita originale: 2022
Prima pubblicazione italiana: 2022
La mia edizione: 2022
Editore italiano: Giunti
Numero di pagine: 128


Genere: GROWTH, MIND & BODY, SELF-HELP
Data, luogo ed età di acquisto del libro: 15 Aprile 2022, Torino, 32
Data, luogo ed età di scrittura dell’articolo: 25 Novembre 2025, Roma, 36

 

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