L’arte della guerra – Sun Tzu

L’arte della guerra – Sun Tzu

CORPO & MENTE

Nell’arte della guerra trovi le risposte che stavi cercando

Leggendolo ti rendi immediatamente conto di quanto sia attuale e potente nel suo essere quasi in grado di rispondere esattamente alle domande più importanti che possono riempire la tua mente. Come se le risposte e il significato emergesse direttamente da chi lo legge e non dal “Maestro Sun” che lo ha scritto.

7 Novembre 2022

CORPO & MENTE

L’arte della guerra di Sun Tzu: un testo adattivo

La grande forza de L’arte della guerra di Sun Tzu, il suo shi, sta nell’essere (con mia enorme sorpresa) un testo adattivo.

Come se il significato stesso di quello che è scritto in questo antico testo, che risale nella sua forma finale al IV secolo a.C., avesse la sorprendente capacità di mutare in funzione della persona che lo legge. Sembra quasi essere in grado di fornirci le giuste risposte o meglio la giusta strategia, per affrontare al meglio qualsiasi circostanza ci si possa presentare, come se conoscesse già in che particolare momento della nostra vita ci troviamo.

Come in tante altre occasioni, anche questo è per me un libro legato ad un viaggio. L’ho comprato nella libreria Giunti all’interno della stazione di Genova “Piazza Principe” e sembrava quasi essere lì ad aspettarmi. Così dopo anni che volevo leggerlo, la bellezza di questa edizione Giunti mi ha assolutamente conquistata e sono finita con il leggerlo tutto d’un fiato sul treno che che mi riportava a casa da Genova a Torino.

Non amo molto fare troppe ricerche propedeutiche alla lettura di un nuovo libro, così mi ci approccio in maniera neutrale e imparziale, dunque sono rimasta sorpresa della struttura “ad elenco” dei tredici capitoli che compongono L’arte della guerra di Sun Tzu.

Tredici capitoli che fungono da sapiente bussola aforistica, utile per orientarci quando ci troviamo ad affrontare delle sfide. E dico sfide perché la guerra per il lettore moderno significa questo: sfide, avversità, abbandono delle zone di comfort, crescita, evoluzione e tutto quanto possa rappresentare per noi una conquista o una vittoria.

E soprattutto riportare l’attenzione all’interno di noi stessi, come quando il Maestro Sun ci dice:

L’arte della guerra non è confidare che l’altro non arrivi ma contare sul fatto che sarò ad aspettarlo; non è confidare che l’altro non attacchi ma contare sul fatto che io sia inattaccabile.

Conosci l’altro…

In questa meravigliosa edizione Giunti de L’arte della guerra di Sun Tzu, troviamo che alcuni termini sono stati mantenuti volontariamente nella loro lingua originale. Quelli più significativi sono:

Shi – potenza

Dao – via, strada da seguire

Qi – forza vitale

Personalmente valuto positivamente questa scelta, perché in maniera emblematica ci consente di leggere/tradurre al meglio per la nostra comprensione, quello che “il Maestro Sun” ci tramanda.

Ed è questo un punto cruciale in termini di strategia: la conoscenza profonda, che è il primo vero terreno di scontro su cui dobbiamo vincere prima anche solo di pensare di cercare la vittoria nel senso stretto del termine.

Perciò si dice: se conosci l’altro e conosci te stesso, vincerai cento battaglie; se non conosci l’altro ma conosci te stesso, una volta vincerai e un’altra sarai sconfitto; se non conosci l’altro e non conosci te stesso, ogni battaglia sarà una sconfitta certa. 

Come l’acqua regola il suo flusso in base al terreno l’esercito deve determinare la vittoria basandosi sull’avversario.

…conosci te stesso.

Conoscere profondamente la realtà, l’avversario che andremo ad affrontare è solo una parte della nostra preparazione. Quella forse più complessa e sottovalutata è invece quella che riguarda la conoscenza di noi stessi. Solo conoscendo sia l’esterno che l’interno avremo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per conquistare tutto quello, verso il quale rivolgiamo le nostre mire.

Pertanto vincere 100 battaglie su 100 non è il massimo della destrezza, il massimo della destrezza è una guerra in cui si sottomette il nemico senza combattere.

La guerra è la via dell’inganno.

Perciò, se sei capace, mostrati incapace.se sei pronto alla guerra, fatti vedere impreparato.

Se sei vicino, dai mostra d’essere lontano; se sei lontano, fai sembrare di essere vicino.

…vince chi attende previdentemente l’imprevisto…

Considerando ciò come il nostro Dao, ovvero la via da seguire, ci sentiremo sempre sicuri di poter usare le debolezze dell’altro e i nostri reali punti di forza al fine di avere quella “vittoria” che prima sembrava lontana.

Gli abili guerrieri dell’antichità agivano innanzitutto in modo da non poter essere vinti e attendevano che il nemico potesse essere sconfitto.

L’arte della guerra spiega la resilienza

Essere resilienti, esplorare e quindi adattare i nostri reali punti di forza in funzione delle circostanze, è questa la vera forza che dobbiamo e possiamo coltivare in noi stessi.

Chi è in grado di ottenere la vittoria adattandosi alla mutevolezza del nemico può essere definito un Dio.

Avere sempre la fiducia nella vittoria che possiamo ottenere mostrando il coraggio di esplorare il nuovo…

Pertanto non ripeterti in caso di vittoria ma piuttosto adatta le tue formazioni all’infinità delle circostanze.

…consapevoli ancora una volta di quando siamo forti e quindi capaci di fronteggiare le nuove sfide; rispetto a quando dobbiamo invece raccogliere le nostre forze rimandando l’attacco. Dunque impariamo l’arte della pazienza, dell’attesa e del silenzio.

In guerra, dunque la potenza non è costante così come nell’acqua non è costante la forma. 

Maestri di noi stessi per guidare l’esercito della nostra community

Il Maestro Sun disse”, con questa frase si aprono tutti e tredici i capitoli di questa pietra miliare. Un filo rosso, nemmeno così sottile, unisce la saggezza che abbiamo tra le mani quando leggiamo L’arte della guerra di Sun Tzu alla nostro spirito guerriero: trova la vittoria prima in te stess*, nella tua mente.

Solo iniziando da noi stessi, essendo la prima vera nostra guida possiamo poi pensare di guidare altri a seguirci. 

Forse per deformazione professionale la mia mente è naturalmente rivolta ai social network.

Solo chi ha davvero una sua consistenza, Shi, Dao e Qui molto forti oggi riesce ad attrarre il favore di molti, concretizzando quella che è una vera e propria community per usare un termine decisamente attuale. Community è il nostro esercito moderno dove a migliaia seguono gli input di un singolo. Questo significa essere una guida per gli altri e questa stessa responsabilità sociale e collettiva ci spinge a seguire i migliori dei precetti e una vita retta per poter essere poi da esempio per gli altri.

Con ordine affronta il disordine, con calma affronta il clamore. Così governa lo spirito.

Questo perché:

l’arte della guerra non è confidare che l’altro non arrivi ma contare sul fatto che sarò ad aspettarlo; non è confidare che l’altro non attacchi ma contare sul fatto che io sia inattaccabile.”

Di norma, i principi da osservare quando si invade prevedono che: più ci si addentra più ci si concentra sull’obiettivo, meno ci s’addentra più ci si disperde.

Per questa ragione, non si batte per allearsi con il resto del mondo, non alimenta il potere del resto del mondo, ma sfida a se stesso e tiene il nemico sotto scacco. Così riesce a espugnare le città fortificate e arrovesciar nello Stato.

Questo viene detto “riuscire con ingegno e abilità”.

La vittoria è figlia dalla strategia e dell’introspezione

Se si accorda ai tuoi interessi, agisci; se va contro il tuo interesse fermati.

La strategia è il mondo (volendo citare Felicità in questo mondo) da tutto ha inizio e tutto si genera.

Partire anzitutto da quello che vogliamo ottenere per poi agire, o meno, in funzione della conquista finale. Nella sua banalità logica è esattamente la chiave di volta per garantirci il successo.

Strategia e introspezione sono le lezioni che sento più affini e che chiaramente ci vengono trasmesse in L’arte della guerra di Sun Tzu. E ritengo che siano il reale motivo per cui questo libro, ripeto risalente al IV secolo a.C., è stato preso come modello di riferimento così a lungo.

Il lettore contemporaneo infatti vive l’argomento della guerra come un pretesto per affrontare tematiche più profonde e attuali in termini umani e personali.

Pertanto, la ragione per cui un sovrano illuminato e un buon comandante vincono sempre ogni qualvolta decidano di agire, distinguendosi dalla maggioranza grazie loro successi, risiede nella capacità di fare previsioni.

Altro spunto riflessivo connesso alla conoscenza profonda, e ancora all’introspezione è il concetto di economia, intesa sia come risparmio che come costo materiale ed emotivo connesso ad una vittoria indipendentemente da quale questa sia o la si intenda.

In conclusione la vera vittoria è quella che lo stratega raggiunge avendo già contezza di averla ottenuta, solo così si avrà una significativa economia che ancora una volta porta la mia mente ad altri concetti, in questo caso: alla regola dell’80-20.

Info bibliografiche 

 

 

 

 

Titolo originale: Sunzi bingfa

Titolo: L’arte della guerra

Autore: Sun Tzu

La mia edizione: Prima edizione: Ottobre 2021

Editore italiano: Giunti

Genere: Trattato

Numero di pagine: 93

 

 

 

 

 

Felicità in questo mondo

Felicità in questo mondo

CORPO & MENTE

Felicità autentica in questo mondo? Si può

Felicità in questo mondo della Soka Gakkai, l’istituto buddista italiano, riporta alla nostra mente la consapevolezza che possiamo raggiungere una felicità autentica, a patto che decidiamo di portare a questo importante obiettivo la nostra attenzione con costanza e il giusto mezzo.

6 Novembre 2022

CORPO & MENTE

La felicità in questo mondo secondo il buddismo

Felicità in questo mondo della Soka Gakkai: l’istituto buddista italiano, ci guida verso la comprensione del fatto che la felicità ha un approccio duplice, caratteristica la quale ci fa sentire spesso in bilico.

Da un lato c’è la felicità fuggevole, quella che è legata a qualcosa di esterno a noi. Dall’altro lato c’è invece la felicità autentica, perché connessa ad un percorso introspettivo e di crescita personale, nonché umana. Una felicità dunque che appartiene a noi e che soltanto noi possiamo guidare.

Ed è esattamente questo il cuore pulsante di Felicità in questo mondo. In queste brevi novantadue pagine, ci viene raccontato di come sia effettivamente possibile trovare un nostro percorso, che seguito costantemente con impegno e dedizione, può effettivamente condurci ad una vita appagante.

La felicità durevole è quella che nasce da dentro di noi, da un percorso introspettivo.

Scegliere di abbracciare il pensiero buddista non significa assolutamente fare vita ascetica o isolata. Anzi! significa avere maggior coscienza di tutto ciò che ci circonda al fine di porci in serena armonia con esso.

Nichiren Daishonin è stato un monaco buddista giapponese, fondatore del “Buddismo Nichiren” che qui ci viene proposto. In Felicità in questo mondo, scopriamo che l’essenza del Buddismo, la Legge dell’universo rivelata dal Buddha nel Sutra del Loto duemilacinquecento anni fa, è di una attualità disarmante.

Myoho-renge-kyo è il titolo originale del Sutra del Loto nella sua versione cinese cel 406 d.C, ed è ancora oggi il testo che viene studiato da chiunque voglia comprendere meglio il pensiero connesso a questa religione.

Una religione che non ci induce a trovare risposte onorando un’effige, quanto piuttosto ad onorare la nostra stessa entità in quanto esseri umani. Approccio questo totalmente innovativo perché rafforza il singolo nutrendo la sua stessa forza interiore. In tal modo ciascuno agirà per estensione alla creazione di una società spiritualmente ed umanamente colma di valore e forza autentica.

Buddità e Bodhisattva

  • Inferno
  • Avidità
  • Animalità
  • Collera
  • Tranquillità
  • Estasi
  • Studio
  • Illuminazione parziale
  • Bodhisattva
  • Buddità

Questi sono i 10 mondi che il buddhismo ci propone. Ogni essere umano possiede in se stesso tutti e dieci i mondi, che interagiscono gli uni con gli altri.

Tra questi quello che più mi ha fatto riflettere è il nono, ossia: Bodhisattva.

Bodhisattva è uno stato di compassione sincera e disinteressata verso gli altri. Bodhy significa saggezza, Sattva indica il coraggio. Il bodhysattva è una persona di valore che ha il coraggio di superare i propri limiti.

E nella mia mente questo penultimo mondo è quello in cui possiamo davvero dimostrare a noi stessi che siamo pronti per “visitare” il mondo della Buddità.

Buddità è la forza della vita che scorre in ogni essere umano. È un’energia interiore che nutre le infinite potenzialità dell’individuo: le risveglia, dà loro vita, le fa crescere.

Nam-myoho-renge-kyo

Fare uno sforzo per cambiare una situazione, per progredire.

Cercare una connessione profonda con noi stessi e successivamente con lo spazio esterno, è indubbiamente il primo passo da compiere quando si cerca un cambiamento positivo e soprattutto duraturo all’interno della nostra vita.

L’atto di pronunciare il mantra Nam-myoho-renge-kyo, significa portare attenzione alla profonda connessione con noi stessi.

Recitare questo mantra significa concedergli di “agire a un livello più profondo, attivando energie universali, tendenzialmente sopite dentro di noi.

La sfida che ci viene lanciata è quella di provare, senza giudicarci, a far vibrare le nostre corde interiori sperimentando la musicalità di questi versi. La musica possiede da sempre un potere taumaturgico e di connessione, qui è rinnovato l’invito a beneficiare di questo.

La parola chiave: è trasformare 

Soprattutto dopo aver affrontato molti cambiamenti all’interno della nostra vita, proviamo il desiderio e il bisogno di centrarci e trovare un equilibrio stabile.

Per smettere di essere sballottati dall’ambiente, dare una base solida alla propria vita, decidere una direzione, ci vuole un impegno costante e mezzo che funzioni.

E ciò che il Sutra del loto vuole trasmetterci è che: la felicità e la ricchezza sono già dentro di noi, in quanto ciascuno di noi ha dentro di sé la Buddità.

Basta avere a disposizione il giusto mezzo per manifestarla.

Il momento forse più destabilizzante in questa ricerca è quando:

Ci sentiamo vasti come un panorama montano o angusti come un cunicolo cieco.

Iniziamo ad avere consapevolezza che siamo entrambe le realtà: “immenso” e “dettaglio”. 

Ed è esattamente nel momento in cui portiamo alla nostra attenzione questo concetto, che comprendiamo il termine trasformazione. Non abbiamo infatti bisogno di creare alcun ché in quanto tutto è già presente in noi aspettando solo di essere trasformato in ciò che è per noi benefico.

Allora diventiamo consci del fatto che:

L’attimo presente contiene gli effetti del passato e le cause per il futuro.

C’è un istante in cui il cambiamento è pronto, ancor prima che si veda: il presente è già futuro.

Compreso tutto questo inizia in noi un processo di accettazione del nostro passato e di comprensione del nostro presente, orientando in maniera naturale la nostra mente verso quello che è il futuro. Si genera in noi una sensazione di quiete e serenità, fondamentali per avere un livello di energia interiore adeguato al percorso che stiamo intraprendendo.

L’energia degli stati d’animo determina il tipo di approccio alla vita.

I tre ambienti

Il buddismo ci insegna che esistono tre ambienti:

Il primo ambiente è l’individuo stesso il secondo ambiente e quello degli esseri viventi in generale il terzo ambiente è quello delle cose e degli esseri insenzienti.

Ognuno può esercitare un’influenza positiva su se stesso.

Karma

Se vuoi conoscere le cause create nel passato, guarda gli effetti che si manifestano nel presente. Se vuoi conoscere gli effetti che si manifesteranno nel futuro, guarda le cause che stai mettendo nel presente.

Karma è un antico termine sanscrito che significa “azione“: qualsiasi azione (causa), mentale verbale o fisica, produce una reazione (effetto).

La più importante implicazione della teoria del karma è che ognuno è artefice del proprio destino. Il fatto che tutte le cause della sofferenza sono dentro di noi significa che non può esistere una sofferenza più grande delle nostre potenzialità.

L’ambiente è lo specchio che riflette il nostro karma. Inutile cercare di cambiare l’immagine riflessa, se non si modificano le cause interiori.

La prima volta che appresi quest’ultimo punto in un’altra lettura, ho provato per la prima volta un senso di responsabilità nei confronti della mia stessa vita. Un pensiero che inizialmente ci fa provare sensazioni indefinite e quindi destabilizzanti, eppure gradualmente interiorizzare questo messaggio calma il nostro animo, poiché acquisiamo contezza dell’avere un ruolo attivo e non da semplice spettatore.

Vivere bene

In conclusione raccolgo una serie di citazioni che nell’ordine in cui scelgo di riportarle, acquisiscono una significato emblematico e sintetico di quello che ci viene proposto in Felicità in questo mondo.

Ci vuole una pratica assidua e corretta: i risultati dipendono dall’impegno che ci si mette.

Vivere bene significa sviluppare vita, coltivare ed elevare la propria vita… La felicità non esiste al di fuori di noi. Va trovata nell’intimo, nel proprio stato vitale.

Non importa quanti problemi o sofferenza abbiamo: la vita sempre più forte, in grado di superare qualunque ostacolo.

Nessuno ha il potere di cambiare la tua realtà al posto tuo.

Perché la preghiera possa manifestarsi e manifestare i suoi effetti benefici deve trasformarsi in azione.

In conclusione possiamo sentirci rinfrancati dalla consapevolezza che:

Tutto si può trasformare, tutto può cambiare in meglio.

Questo non significa che il cambiamento è gratuito, anzi richiederà da parte nostra un impegno quotidiano fisico, mentale e spirituale, nel  trovare un equilibrio con noi stessi e il mondo che ci circonda fatto di cose e persone e luoghi.

Chiunque cerca il cambiamento deve trovarlo dentro di sé perché il mondo esterno e le persone che ci sono vicine muteranno come conseguenza del nostro cambiamento. La grande sorpresa sarà nel scoprire in noi stessi la capacità di:

Guardare al futuro con una fiducia che prima non si conosceva.

Info bibliografiche

 

Titolo originale: Felicità in questo mondo

Autore: “Soka Gakkai”

La mia edizione: 2001

Editore italiano: Istituto Bussista Italiano Soka Gakkai

Genere: Manuale

Numero di pagine: 93

 

BOOK BLOG TEMPLATE DIVI BUILDER

CORPO & MENTE

Felicità autentica in questo mondo

Felicità in questo mondo della Soka Gakkai, l’istituto buddista italiano, porta la nostra mentre a comprendere che la felicità ha un approccio duplice ed è proprio questo che ci porta ad essere spesso in bilico.

6 Settembre 2022

CORPO & MENTE

Felicità autentica in questo mondo

Felicità in questo mondo della Soka Gakkai, l’istituto buddista italiano, porta la nostra mentre a comprendere che la felicità ha un approccio duplice ed è proprio questo che ci porta ad essere spesso in bilico.

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Bonjour a la nuit

Felicità in questo mondo della Soka Gakkai, l’istituto buddista italiano, porta la nostra mentre a comprendere che la felicità ha un approccio duplice ed è proprio questo che ci porta ad essere spesso in bilico.

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Scegliere di abbracciare il pensiero buddista non significa assolutamente fare vita ascetica. Anzi! significa avere maggior coscienza di tutto ciò che ci circonda al fine di porci in serena armonia con esso.

Nichiren Daishonin è stato un monaco buddista giapponese, fondatore del Buddhismo Nichiren che qui ci viene proposto. In Felicità in questo mondo, scopriamo che l’essenza del Buddismo, la Legge dell’universo rivelata dal Budda nel Sutra del Loto duemilacinquecento anni fa, è di una attualità disarmante.

Myoho-renge-kyo è il titolo originale del Sutra del Loto  nella sua versione cinese cel 406 d.C, ed è ancora oggi il testo che viene studiato da chiunque voglia anche semplicemente comprendere meglio il pensiero connesso a questa religione.

Un religione che non ci induce a trovare risposte onorando un’effige, quanto piuttosto ad onorare la nostra stessa entità in quanto essere umano. Approccio questo totalmente innovativo perché rafforza il singolo, che agirà per estensione alla creazione di una società spiritualmente ed umanamente colma di valore e forza autentica.

Info bibliografiche

Titolo originale: E questo cuore non mente (italiano)

Autore: Levante

Prima pubblicazione: Maggio 2021

Prima pubblicazione in Italia: Maggio 2021

La mia edizione: 2021

Editore italiano: Rizzoli

Collana: –

Genere: Romanzo

Numero di pagine: 227

Preceduto da: Se non ti vedo non esisti – 2017

Seguito da