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MINDFULNESS

Parliamo di cose belle anzi bellissime

Chiunque svolga un mestiere creativo lo sa benissimo: se la motivazione non è a portata di mano. Va fosse per lei farebbe come vuole andando e venendo la motivazione è qualcosa di molto volubile. Chiama Gere parte delle volte sono le stesse scadenze che la vita e lavoro in generale gli impegni ci impongono a far scaturire dentro di noi a fare pressione sulla giusta leva per far riemergere in noi la motivazione. In un certo senso siamo tutti scrittori in attesa della nostra musa e pure questa è sfuggente. Ma è anche vero che la motivazione favorisce tutti coloro che sono disposti ad iniziare, a mettersi in gioco investendo il loro tempo, la loro energia, le loro risorse insomma tutto il meglio che hanno a disposizione per realizzare qualcosa.

 

È fondamentale che tu impari a creare la tua ispirazione con uno stile di vita che sia la tua primaria motivazione e fonte d’ispirazione: sei responsabile della nostra della tua ispirazione e motivazione.

Prima tutto ci vuole passione: What?

 

A volte non è non si tratta di sapere o non sapere quali sono i nostri impegni, a volte semplicemente non ne abbiamo voglia. Semplicemente magari tutto ciò che abbiamo portato avanti fino tutto quello che hai portato avanti fino a questo momento della tua vita non ti soddisfa più ed è quindi ora di cambiare di concentrarti su ciò che davvero ti fa stare bene che ti rende una persona completa soddisfatta e appagata. Si tratta semplicemente di un rimetterti di metterti al primo posto iniziando dalla scoperta dalla riscoperta o dalla scoperta di quelle che sono le tue passioni.

Esiste sempre, e sottolineo sempre qualcosa dentro di te che sia in grado di generare la giusta spinta: questo qualcosa e ciò che ti appassiona, ciò che tiene sveglio la notte quando tutto il mondo dorme e sembra che finalmente hai tempo di pensare a come riuscire in questa o quella cosa, per vedere finalmente concretizzato il tuo sogno.

 

Prima le cose importati: why? 

Chiunque tu voglia essere e qualunque cosa tu voglia fare il tuo primo impegno verso te stessa sarà curare la tua motivazione in maniera tale che questa rimanga costante nel tempo e costituisca per te una solida base di partenza in modo tale che qualsiasi imprevisto ti capiti, qualsiasi evento ti faccia rallentare o magari persino temporaneamente bloccare nella tua evoluzione e nella raggiungimento dei tuoi obiettivi potrai sempre prenderti un momento per ricordare a te stessa il perché stai facendo quello che stai facendo, ogni giorno. 

 Davvero la motivazione può spalancarti le porte del paradiso poiché è una delle armi armi più potenti di cui potrai mai disporre nella vita perché come hai detto prima qualcosa che ti appartiene e che pertanto hai la possibilità di mantenere costante è la tua vita e quindi nella tua nel tuo così quotidiano.

 

 

Scrivilo

A questo punto dovrai riscoprire il tuo lato analogico affidare i tuoi flussi di coscienza ad un diario. Soprattutto se non fa già parte delle tue abitudini ti risulterà molto strano scrivere su carta con una penna, eppure È il modo migliore per iniziare a ad avere ad introdurre la concretezza nella tua giornata. Il mondo digitale ci fornisce quantità enormi di informazioni ma essendo fruibili grazie a dei dispositivi che mantengono la loro dimensione quindi non crescono come ad esempio può crescere una biblioteca privata restano esattamente della stessa dimensione. Questo ci porta a ad avere una percezione alterata dunque inizia a scrivere una parola per volta quello che è il tuo percorso di vita ideale magari scriverai soltanto una riga magari riempir hai una pagina soltanto un paragrafo e ti piacerà così tanto quello che avrai scritto che non avrai neanche non sentirai più il bisogno nemmeno di chiederti se sei motivata o meno perché semplicemente ti sarai innamorata del tuo progetto e questo sarà la tua arma segreta. A quel punto non ti chiederai nemmeno se sei motivata o meno semplicemente inizierai a lavorare per concretizzare il tuo sogno.

Kaizen! Fai qualcosa.

 

Qualunque cosa tu voglia fare ci sarà sempre primo passo da compiere e a volte davvero fare il primo passo è più semplice di quello che pensiamo, ma se così non fosse invece di aspettare il momento perfetto, la competenza perfetta, la collaborazione ideale che rischierebbero soltanto di creare delle aspettative il reale fatte di grandi spettacoli e scene finali, inizia con il fare qualcosa di piccolo.

Non c’è bisogno di iniziare in maniera drastica chiedendo a te stessa l’impossibile, almeno per questa primo momento; ti basterà infatti iniziare da qualcosa che sia per te, in questo momento, semplice e concretamente realizzabile sin da subito. 

Puoi chiamare questo approccio Kaizen andando a riprendere il termine giapponese che significa miglioramento costante ed infatti lo si può immaginare come una serie di gradini di una scala quindi il significato pratico è quello di: passo dopo passo raggiungi i tuoi obiettivi. Se invece vogliamo rifarsi alla al libro di Mark Manson possiamo riprendere quello che è il principio della “du Sam Thing” raccontatosi nella nel suo libro la sottile arte the not Killing a Fac..

È infatti l’azione a creare la motivazione. Inizia seriamente con il prendere un quaderno è una penna e inizia scrivendo qualsiasi cosa, la cosa più semplice che posso consigliarti di fare è assolutamente è quella di iniziare con una raccolta di citazioni che possano per te essere d’aiuto e che siano in grado di farti scattare la giusta leva. Questo piccolissimo e semplicissimo esercizio servirà anche da riprova per farti rendere conto di quanto effettivamente tu sei disposto ad impegnarti nel per raggiungere i tuoi obiettivi. Infondo se non sei disposto nemmeno a tenere un diario figuriamoci raggiungere quello che per te è un grande traguardo, e che indubbiamente ti metterà di fronte ad innumerevoli prove e sfide.

When?

 La buona notizia, riprendendo l’ideologia della Cai zen e che nel momento in cui si presenteranno da qui a X tempo delle sfide importanti sarai anche in grado di fronteggiarle perché appunto nel frattempo sarei cresciuta sarei migliorata e avrei dato prova di te. Così prima che tu te ne renda conto ti sarai avvicinata davvero al tuo obiettivo. E sarà utile tenere traccia non soltanto dei tuoi pensieri che sul tuo diario avranno modo di prendere la forma che desiderano (non tutto ciò che scrivi è fatto per essere condiviso, puoi infatti tenerne una parte tutta per te in un momento privilegiato della tua giornata) ma anche di quelli che in termini tecnici si chiamano benchmark ossia misurazioni di quelli che sono i tuoi effettivi progressi in un determinato lasso di tempo potrai. Potrai confrontarti con la te stessa di qualche settimana prima potrai confrontarti con delle persone e professionisti che stimi ad ogni modo questa abitudine diventerà parte del tuo processo in quanto ti aiuterà a definire dapprima i tuoi sogni, trasformarli poi in progetti e aiutarti a rimanere costante nell’attuazione di tutto ciò che sarà necessario a trasformare quei sogni a dare concretezza tangibile a quei sogni.

 

Motivazione in 2 minuti

Come ho detto all’inizio di questo articolo mantenere costante la nostra motivazione e quindi il nostro flusso di energia, dovrà essere la tua prima il tuo primo impegno quotidiano. Ora che hai un quaderno tra le mani potrei sperimentare la bellezza della list-making analogico. Il mio consiglio è quello di appuntare di stilare una lista di piccole pause. Piccole azioni e quindi che tu puoi attuare ogni volta che senti che la tua mente si sta disallineando. Alcuni di questi possono essere:

– meditare

– guardare il cielo

– fare 10 respiri profondi

– prepararsi una tazza di tè o di caffè filtro, il che ti abituerà alla ritualità anche negli aspett più quotidiani della tua vita

– fare una passeggiata

– raccogliere le idee e valutare se è il momento di chiedere aiuto

– studiare

– scrivere sul tuo quaderno

– e qualsiasi altra cosa che da un lato ti faccia allentare la tensione generata dalla grande concentrazione che stai mettendo nella raggiungere i tuoi obiettivi e dall’altro sia in grado di allineare nuovamente i tuoi pensieri e quindi la tua energia e concentrazione su quelli che sono su quello che su quello che è il tuo prossimo step.

Felice come un bambino

Nulla può rendere una persona di successo se nonna appunto la sua capacità di far succedere le cose e di portarle nella sua vita.spesso c’è bisogno di un momento di introspezione, soprattutto quando stai attraversando o uscendo da un periodo difficile della tua vita. È un periodo che la vita te la decisamente scombinata. È questo il momento per guardarti dentro e riscoprire il momento in cui il tuo sogno ha iniziato a definirsi nella tua mente e nel tuo cuore. E soprattutto qual’era la motivazione reale, quale aspetto della tua vita volevi colmare. Pensa quindi all’entusiasmo che avevi ancora il momento indipendentemente dal fatto che tu avessi avuto 10, 16,35 ho 45 anni tu non potevi stare fermo e perché ti sentivi seriamente alimentata dalla fiamma della vita di una persona che ha uno scopo nella vita.ad un certo punto evidentemente hai perso questa scintilla iniziale hai dimenticato la sensazione di questa scintilla iniziale, ma non l’hai persa ci vorrà semplicemente del tempo per farla riaffiorare. In questo la meditazione, e le pratiche introspettive come lo è appunto tenere un diario sono la giusta azione da intraprendere in questo momento nella tua vita.

Avvia una sorta di autoanalisi che possano farti individuare il momento in cui c’è stata una rottura fra te e I tuoi sogni. Costruisci un ponte ed entra nuovamente in connessione con la tua capacità di sognare.

Le giuste domande 

Inizia a porti delle domande le cui risposte possono o essere i consigli che stai cercando ma che solamente tu puoi darti.

Tempo fa mi è capitato di parlare con una persona della mia paura di non avere nulla di utile da dire agli altri.la risposta di questa persona è statati iniziare a dire qualcosa a me stessa. La sua risposta mi ha totalmente spiazzata ma da allora ho iniziato a pormi delle domande delle domande che fossero quel qualcosa che io volevo dire agli altri e che nel mentre stavo dicendo a me stessa. Ed ho creduto talmente tanto in questo approccio in questo consiglio che ho deciso di condividerlo con gli altri in tutte le forme che la mia mente è stata e sarà in grado di pensare.

Affermalo per iscritto

 Immagina di allenarti per una gara importante, certamente quello che ti ripeterai realmente nella mente sarà io vincerò al 100% io posso farcela sono abbastanza forte e brava da superare i miei avversari. Di fatto nessuna strada spianata ma tu devi avere la certezza dentro di te coltivando la giorno per giorno che hai tutto ciò che ti occorre per farcela seriamente per farcela davvero. Trova nel tuo quaderno diario uno spazio per scrivere affermazioni che servono a rinsaldare la fiducia in te stessa forte del fatto che non c’è spazio per l’esitazione.

Metti la penna sulla carta e costruisci te stessa. Dovrai essere, anzi sei il giocatore l’allenatore e anche il fan club e probabilmente anche il proprietario della palestra dove ti alleni. Scrivere in prima persona la tua storia è l’unico modo che hai per vivere la vita che vuoi. Se lascerai che siano gli altri a farlo al posto tuo potrai anche vivere una vita piacevole, ma non sarà mai una vita completamente tua.

 

Tutto è una lezione e inizia, o prosegui, 

 

 

 

 

Sono stati scritti decine e decine di libri sull’importanza del tempismo, sull’importanza di avere una routine degli abitudini che siano per noi sane e proficue. La realtà è che quando si tratta di motivazione non c’è momento migliore che non sia ora. Certamente nel momento in cui inizierai a delineare il tuo programma di vita fosse da qui a un mese o da qui a tre anni dovrai necessariamente dare delle priorità ricordandoti che il multitasking va bene soltanto per i device dei quali ci serviamo ma noi siamo esseri umani dunque è cosa buona concentrarsi su una cosa per volta.

 

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Polpette di carciofi

Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu

Polpette

di carciofi 

senza glutine

4 PERSONE | 60 MINUTI | MEDIO

Polpette di carciofi 

senza glutine

4 PERSONE | 60 MINUTI | MEDIO

Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu
Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu

Ricetta polpette di carciofi senza glutine e lattosio morbidissime dentro e croccanti fuori. Facile e veloce da preparare è perfetta anche per la lunch box.

POLPETTE

Ingredienti

carciofi surgelati: 450 g (1 busta)

aglio bianco: 1 spicchio

scalogno: 1

olio extravergine di oliva: 100 ml (circa 5 cucchiai)

vino bianco: 200 ml (circa un bicchiere)

sale fino: q.b.

pepe nero macinato fresco: q.b.

pan grattato senza glutine: 150 g + q.b. per la panatura

uovo medio intero: 1

latte di soia: 350 g

prezzemolo fresco: q.b.

Preparazione

Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu

Step 1

Tira fuori dal congelatore i cuori di carciofi con almeno 30 minuti di anticipo.

Quando si saranno ammorbiditi, prendi un tagliere ed un coltello e sminuzzali grossolanamente uno per uno. Se si sono scongelati troppo o semplicemente se ti è più comodo, usa delle forbici. In alternativa potrai provare una versione alternativa sminuzzandoli con un mixer elettrico, ma attenzione a non ottenere una purea, i carciofi seppur “ridotti” dovranno comunque sentirsi sotto i denti.

Dopo averli sminuzzati tienili da parte.

Step 2

Utilizzando lo stesso tagliere e coltello dei carciofi sminuzza l’aglio e lo scalogno finemente.

Step 3

Aggiungi l’olio in una casseruola munita di coperchio e fai soffriggere il trito che hai appena preparato.

Step 4

Lascia imbiondire leggermente e quando inizia profumare aggiungi i carciofi precedentemente sminuzzati e copri lasciando andar a fiamma viva.

Step 5

Lascia andare per 5 minuti quindi aggiungi il vino e cuoci per 15 minuti a fiamma moderata rimestando con un cucchiaio di legno di tanto in tanto.

Step 6

Mentre i carciofi cuociono in una bowl mescola il pan grattato, il latte di soia e l’uovo in modo che si leghino tra di loro e rendano agevole la formazione delle polpette una volta aggiunti i carciofi.

Step 7

Verifica la cottura e aggiusta di sale e pepe.

Step 8

Quando saranno cotti spegni, aggiungi al pan grattato e mescola in modo tale che il calore faccia insaporire tra loro gli ingredienti.

Step 9

Quando la temperatura si sarà abbassata e sarà possibile toccare il composto con le mani procedi alla pezzatura delle polpette. Puoi scegliere di farle più piccole o più grandi sia in funzione dei tuoi gusti sia relativamente all’occasione. Per un pranzo o una cena a tavola, anche per velocizzare si possono fare delle polpette di dimensioni normali (palmo di una mano) se le si vogliono usare per un aperitivo, uno spuntino o per la lunch box può essere una piacevole alternativa fare delle polpettine della dimensione di una piccola clementina o anche meno. 

Step 10

Fatto questo poni in un piatto o in una bowl in funzione della tua comodità, del pan grattato.

Predisponi anche una padella con dell’olio di mais in attesa della cottura delle polpette.

Step 11

Inizia a panare le polpette e tienile da parte in attesa di essere cotte.

Step 12

Finito di panare le polpette di carciofi senza glutine potrai far scaldare l’olio e quando sarà caldo aggiungi le polpette e falle rosolare eventualmente aiutandoti col coperchio.

Step 13

Mentre le polpette diventano croccanti trita finemente il prezzemolo fresco.

Step 14

Una volta cotte impiatta e aggiungi il trito di prezzemolo fresco che darà colore e sapore alle tue polpette di carciofi senza glutine.

 

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Torta Sacher

Torta Sacher

Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu

Sacher senza glutine e lattosio

10 PERSONE | 4 ORE | DIFFICILE

Sacher senza glutine e lattosio

Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu
Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu

La Sachertorte è il simbolo della tradizione dolciaria austriaca. La Torta Sacher è conosciuta in tutto il mondo come la torta al cioccolato per antonomasia! Eccellente torta al cioccolato la Sacher è un dolce originario di Vienna e prende il suo nome dal giovane pasticcere di sedici anni Franz Sacher, che la inventò per il principe Klemens von Metternich il 9 luglio 1832. La preparazione di questa ricetta della Sacher senza glutine non è di per sé complessa ma è certamente articolata e richiede tempo: ergo se pensavi di fare una torta incastrandola tra un impegno e l’altro al Sachertorte non è per te. Armati di pazienza e l’impegno verrà ripagato con la soddisfazione massima delle tue papille gustative.

DESSERT

Ingredienti

 

Per la base

margarina vegetale o burro senza lattosio: 140 g

cioccolato fondente: 110 g

farina di riso: 50 g

cacao amaro in polvere: 40 g

zucchero a velo: 80 g 

zucchero semolato: 40 g 

uova medie: 5

sale marino fino: 1 pizzico

Per la ganache di copertura e la farcitura

acqua: 40 g

confettura di albicocche: 250 g 

cioccolato fondente: 250 g

panna fresca senza lattosio: 150 g 

//

staccante o margarina e farina di riso

tortiera a cerniera da 18 cm

termometro da pasticceria

Preparazione

Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu

Step 1 – La base

Preparare questa ricetta della Sacher senza glutine e senza lattosio risulterà più semplice del previsto. Ma sarà necessario che tu segua minuziosamente ogni passaggio, ecco perché in questa più di ogni altra preparazione è necessario che tu pesi prima tutti gli ingredienti, in modo da averli subito disponibili e a temperatura ambiente, soprattutto per quanto riguarda le uova e il burro senza lattosio o la margarina vegetale, che dovranno essere ben morbidi o eventualmente essere ammorbiditi (non sciolti) a bagnomaria come dovrai fare con il cioccolato.

Step 2

Assicurati anche di accendere già il forno statico a 180° e di predisporre la tortiera a cerniera con lo staccante o la margarina/burro e la farina.

Step 3

Prendi due bowl e dividi gli albumi dai tuorli.

Dato che la ricetta della Sacher non prevede il lievito, montare a dovere le uova sarà la vera discriminante che determinerà la riuscita o meno della tua Torta Sacher. In tal senso ti consiglio di rompere ciascun uovo in due ciotole più piccole, sempre dividendo il bianco dal rosso, per accertarti che nemmeno la più piccola delle gocce di tuorlo finisca nell’albume, poiché come sai questo impedirebbe agli albumi di montare a neve come invece serve assolutamente a questa ricetta. In tal caso sarà necessario ricominciare tenendo da parte le uova che hai già rotto per un’altra ricetta meno “esigente”.

Step 4

Una volta divisi correttamente i bianchi dai rossi, tienili da parte e inizia ad occuparti del burro.

Come accennato il burro deve essere ben ammorbidito avendo provveduto a tirarlo fuori dal frigo in maniera preventiva. Eventualmente potrai ridurlo in fiocchi e ammorbidirlo leggermente a bagnomaria, ma questa scelta è rischiosa poiché potresti scioglierlo invece di ammorbidirlo. 

Avendo quindi il burro senza lattosio o la margarina vegetale in funzione dei tuoi gusti in una bowl, aggiungi lo zucchero a velo e inizia a montare con una frusta elettrica o planetaria alla massima velocità, fino a che non avrai raggiunto una consistenza morbida.

Step 5

Prima di passare allo step successivo metti a bollire una casseruola d’acqua o ciò che ti consentirà di sciogliere a bagnomaria il cioccolato.

Step 6

Predisposta la casseruola d’acqua inizia ad aggiungere alla “crema di burro” i rossi ma uno per volta, accertandoti che il tuorlo che hai appena aggiunto sia perfettamente incorporato prima di aggiungere il successivo.

Dopo che avrai aggiunto tutti e cinque i tuorli lascia montare a massima velocità fino a che non avrai raggiunto una consistenza morbida e spumosa.

Le proporzioni nella Torta Sacher sono assolutamente importanti ma potrai concederti appena un assaggio di questa “mousse” così ottenuta, decisamente più buona dell’uovo sbattuto che mi preparava mia madre quando ero una bambina anche se quella merenda d’infanzia non era per nulla male.

Step 7

Prima di passare al cioccolato aggiungi lentamente, sempre con le fruste elettriche o la planetaria, la farina di riso e il cacao amaro in polvere avendo cura di incorporare il tutto senza lasciarne traccia libera nella bowl.

Step 8

Così ottenuto questo composto tienilo da parte e inizia a sciogliere a bagnomaria il cioccolato (che quindi dovrai mettere in un’altra bowl) avendo cura di spezzarlo il più possibile, eventualmente con l’aiuto di un coltello. 

Più che il mantenere la temperatura del cioccolato al valore ideale di 45° eventualmente aiutandoti anche con un termometro da pasticceria, l’aspetto cruciale e assolutamente imprescindibile in questo step sarà l’evitare che anche una sola goccia d’acqua entri nella bowl del cioccolato. In questo senso scegli sempre una bowl molto capiente in maniera tale che i bordi alti impediscano all’acqua di entrare all’interno e far impazzire il cioccolato (che “impazzendo” si dividerà) compromettendo la buona riuscita della torta Sacher senza glutine e lattosio che stai preparando.

Se questo aspetto è importante con “questo” cioccolato che andrà all’interno della Sachertorte, ancor di più lo sarà per la ganghe di copertura.

Step 9

Aiutati con una spatola da pasticceria per mescolare il cioccolato fondente.

Al fine di mantenere la temperatura del cioccolato anche dopo tolto dalla “fiamma” quando lo si verserà sulla “crema di rossi” che hai realizzato poco fa, l’ideale sarebbe iniziare in contemporanea a sciogliere il cioccolato e montare le chiare. Avere una planetaria o un paio di braccia in più in questo passaggio farà la differenza. Diversamente se ci si deve arrangiare da soli, monta prima le chiare aggiungendo un pizzico di sale che aiuta a stabilizzare le uova, prima di sciogliere il cioccolato.

Step 10

Indipendentemente dal momento in cui è per te più comodo montare gli albumi, montali a velocità massima e quando inizieranno ad essere spumosi aggiungi lo zucchero e continua a montare fino ad ottenere una meringa. Verifica sempre la consistenza girando sottosopra la bowl, e anche una piccola prova assaggio non potrà mancare.

Step 11

A questo punto avrai sia il cioccolato fuso a 45° (importante non far bruciare o scaldare troppo il cioccolato) che le chiare montate a neve.

Tieni da parte queste ultime e sempre con le fruste elettriche o la planetaria incorpora il cioccolato che andrai a versare a filo nei rossi.

Ricordati di asciugare l’umidità presente sul fondo della bowl perché come per la fase “bagnomaria” del cioccolato, se anche una sola goccia d’acqua dovesse finire nell’impasto questo comprometterebbe in maniera irreparabile la buona riuscita della tua Sacher.

Step 12

Avute queste accortezze e incorporato il cioccolato, inizia ad aggiungere un po’ per volta la meringa come di consueto con una spatola da pasticceria, la stessa usata per sciogliere il cioccolato andrà benissimo, con movimenti delicati dal basso verso l’alto.

Questa fase determinerà quanto e se la tua torta crescerà in forno dato che non stai usando il lievito.

Dunque presta la massima cura nei movimenti in modo da avere un impasto omogeneo in quanto altro rischio nella preparazione della Torta Sacher è che questa si gonfi in maniera disomogenea. L’obiettivo è mantenere l’impasto arioso ossia pieno di bolle d’aria che quindi i tuoi movimenti con la spatola non dovranno rompere in alcun modo.

Step 13

Quando avrai finito di incorporare la meringa trasferisci l’impasto nella tortiera e inforna per 45 minuti avendo cura di aggiustare il termostato a 170°, abbassandolo quindi di 10° rispetto alla temperatura inizialmente impostata.

È sempre importante questo accorgimento poiché il momento in cui si apre il forno esce parte del calore accumulato e quindi la temperatura interna si abbassa, ecco perché soprattutto in pasticceria è importante impostare in fase di preriscaldamento del forno una temperatura di partenza più alta per poi abbassarla quando si inforna.

Step 14

Scoprirai che è davvero un piacere guardare la base della Sacher crescere in forno nonostante l’assenza di lievito.

Fatti i complimenti perché hai quasi completato la prima fase della tua torta Sacher senza glutine e senza lattosio: una base perfetta!

Come detto anche nella ricetta della torta di carote, imposta il timer a 40 minuti e quando suona verifica la cottura con uno stuzzicadenti lungo che dovrà essere asciutto. Diversamente aspettare fino allo scadere dei 45 minuti.

Step 15

A cottura ultimata aspetta qualche istante prima di tirarla fuori dal forno: lascia socchiuso il forno per 5 minuti in modo che la torta non subisca sbalzo termico e non rischierà di sgonfiarsi.

Trascorso questo tempo rimuovila dalla cerniera, ribaltala sottosopra aiutandoti con un disco di cartone o piatto di diametro uguale o leggermente inferiore a quello della torta poiché servirà come supporto durante le fasi successive e aspetta che si freddi completamente per almeno 2 ore.

Step 16 – La farcitura

Trascorso questo tempo porta a bollore 40 g d’acqua. Questa ti servirà per aiutarti a frullare la marmellata e renderla davvero liscia soprattutto all’esterno. La marmellata fungerà infatti da “stuccatura” per normalizzare la superficie della torta in attesa della ganache al cioccolato.

Quando l’acqua sarà calda aggiungici la marmellata di albicocche e frulla accuratamente con un frullatore a immersione o un mixer a seconda delle tue disponibilità domestiche.

Step 17

Procedi tagliando la base prestando la massima attenzione a mantenere intatti i due dischi che andrai così a formare. Nel mentre la confettura frullata si raffredderà.

Step 18

Farcisci con la marmellata, sovrapponi nuovamente le due metà e procedi con la stuccatura esterna avendo cura di livellare il più possibile eventuali imperfezioni della base. Questo ti consentirà di ottenere una glassata esterna più sottile e liscia possibile.

Per questa operazione potrai usare a tuo piacere un pennello o una spatola da pasticceria.

Una volta ricoperta la tua base riponi in frigorifero per 30 minuti.

Step 19 – La copertura

Dopo questa mezz’ora inizia a tritare con l’ausilio di un coltello il cioccolato per la copertura e ponilo in una bowl.

Step 20

Inizia a far scaldare la panna a 90° facendole quindi prendere quasi il bollore quindi versa sul cioccolato tritato facendolo così sciogliere.

Il tentativo di accorciare i tempi sciogliendo prima il cioccolato porterà come risultato la non riuscita della ganache, quindi pazienza in questo penultimo passaggio.

Step 21

Tira fuori dal frigo la torta e appoggiala su una gratella con sotto ad esempio una leccarda o una teglia da forno per raccogliere il cioccolato che colerà, e procedi versando la ganasce con una certa sicurezza ma delicatezza, quindi procedi livellando il cioccolato.

Step 22

Regola vuole che per essere Sacher la torta deve riportare il suo nome rigorosamente scritto in corsivo. Aggiungi rapidamente la ganache colata o quella avanzata in una sac à poche e inizia a scrivere il nome sulla superficie.

Se vuoi fare uno strappo alla regola puoi anche scrivere quello che vuoi magari se hai preparato questa ottima torta senza glutine per un’occasione speciale.

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Torta di carote

Torta di carote

Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu

Torta di carote senza glutine e latte

10 PERSONE | 90 MINUTI | FACILE

Torta di carote senza glutine e latte

Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu
Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu

Torta di carote morbidissima senza glutine e senza latte. Questa torta è semplice da preparare e davvero molto gustosa in questa variante con l’arancia. Ideale per merenda o per colazione abbinata a una spremuta di arance o di clementine.

DESSERT

Ingredienti

 

uova medie: 3

zucchero di canna: 180 g

olio di mais: 100 g 

spremuta di arancia: succo di 1 arancia

carote a julienne: 200 g

farina di riso: 250 g 

fecola di patate: 50 g 

lievito per dolci: 8 g (mezza bustina)

latte di soia: 50 g (per sciogliere il lievito)

scorza di arancia: 1/2 arancia (a piacere)

sale marino fino: 1 pizzico

//

staccante o margarina e farina di riso

tortiera a cerniera da 18 cm

Preparazione

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Step 1

La preparazione della torta di carote senza glutine e senza latte è molto simile a quella di qualsiasi altra torta soffice. Inizia quindi a preriscaldare il forno statico a 180° e prepara la tortiera con lo staccante o margarina e farina di riso.

Step 2

Dopo aver lavato l’arancia grattane la buccia e tienila da parte. Il mio consiglio è di grattarne solo metà altrimenti risulterà un sapore troppo intenso, ma la quantità definitiva potrà essere regolata in base al tuo gusto personale.

Step 3

Ora che la buccia è grattata, taglia a metà l’arancia e spremila. Togli i semi ma non la polpa e tieni da parte il succo in un bicchiere o ciò che ti è stato comodo per spremerne il succo come ad esempio lo stesso spremiagrumi se ne usi uno che ha la vaschetta per raccogliere il succo.

Step 4

Prendi due bowl dove andrai a separare gli albumi dai tuorli.

Step 5

Aggiungi lo zucchero ai tuorli e inizia a sbattere con la frusta elettrica o planetaria, a velocità massima, fino a quando avrai raggiunto un composto morbido e spumoso e il colore sarà diventato molto chiaro.

Step 6

Aggiungi il succo di arancia, la scorza e le carote, quindi mescola per incorporare questi ultimi ingredienti a velocità moderata.

Step 7

Aggiungi l’olio di mais a filo e continua a sbattere i tuorli.

Step 8

Inizia ad aggiungere le polveri lentamente.

Step 9

Sciogli il lievito nel latte di soia e aggiungilo all’impasto così ottenuto.

Step 10

Metti da parte questa prima bowl e prendi la seconda con gli albumi. Aggiungi un pizzico di sale marino fino e monta a neve con frusta elettrica o planetaria a massima velocità.

Step 11

Quando le chiare d’uovo saranno pronte (verifica girando sottosopra la bowl) puoi iniziare ad incorporarle con una frusta all’impasto precedentemente composto, con dei movimenti delicati dal basso verso l’alto.

Step 12

Quando l’impasto sarà completato versalo nella tortiera e inforna abbassando la temperatura del forno statico a 170° e lascia cuocere per 60 minuti.

Step 13

A 55 minuti, quindi poco prima dello scadere del tempo (imposta un timer per sicurezza), verifica con uno stuzzicadenti lungo il grado di cottura. Se è ben asciutto la torta è pronta altrimenti lasciala cuocere fino allo scadere dei 60 minuti.

Verifica sempre qualche minuto prima perché la cottura dipende anche dalla stagione in cui viene preparata la torta e da altri fattori. In questo modo eviterai di bruciare o comunque seccare troppo la torta.

Step 14

Quando sarà cotta aspetta qualche istante prima di tirarla fuori dal forno: lascia socchiuso il forno per 5 minuti in modo che la torta non subisca sbalzo termico e non rischierà di sgonfiarsi.

Trascorso questo tempo lasciala raffreddare, quindi rimuovila dalla cerniera e servila oppure ponila su un’alzatina coperta da una campana o un piatto in assenza di quest’ultima in casa.

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Lenticchie verdi in umido

Lenticchie verdi in umido

Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu

Lenticchie verdi

in umido

senza glutine

4 PERSONE | 45 MINUTI | FACILE

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senza glutine

4 PERSONE | 45 MINUTI | FACILE

Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu
Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu

Ecco la ricetta classica per preparare le lenticchie verdi in umido senza glutine. Questa ricetta è molto versatile: può essere gustata come primo piatto, contorno o semplicemente come piatto di legumi. Puoi servirle da sole magari in un coccio di terracotta, accompagnati da crostini di pane al rosmarino, con delle patate, con pasta o riso a piacere.

LEGUMI

Ingredienti

 

lenticchie verdi secche: 150 g

passata di pomodoro: 200 g

acqua: 1 l

vino bianco: 100 ml

sedano fresco: 30 g (1/2 costa circa)

carote: 1

alloro: 2 foglie

scalogno: 1

aglio bianco: 2 spicchi

olio extravergine di oliva: q.b.

pene nero macinato fresco: q.b.

sale marino: q.b. (fino o grosso a scelta)

Preparazione

Recensione dell'arte della guerra di Sun Tzu

Step 1

Dopo aver preso una casseruola capiente la quale dovrà essere munita del suo coperchio, dovrai iniziare dalla base per il soffritto. Prendi quindi tagliere e coltello e procedi con lo sminuzzare in maniera molto fine (ma anche grossolana se incontra di più il tuo gusto) il sedano, la carota, l’aglio (privato dell’anima) e lo scalogno.

Se ti è più congeniale puoi anche usare uno sminuzzatore elettrico, ma tieni a mente che è con queste preparazioni più semplici che si impara ad usare bene il coltello.

Step 2

Una volta pronto il trito per il soffritto, aggiungi l’olio extravergine di oliva nella casseruola insieme al trito e all’alloro e fai soffriggere fino a che il trito non si sarà imbiondito leggermente.

Step 3

Sfuma con il vino bianco e annusa il profumo che ne deriverà.

Step 4

Nel mentre sciacqua le lenticchie (che non hanno bisogno di ammollo), quindi aggiungile nella casseruola mescolando con un cucchiaio rigorosamente di legno insieme alla passata di pomodoro.

Step 5

Lasciare insaporire per un paio di minuti quindi aggiungi l’acqua, coperchia lasciando che raggiunga il bollore a fuoco vivo quindi lascia cuocere per 30 minuti abbassando la fiamma.

Step 6

Trascorso questo tempo controlla la cottura e aggiungi sale e pepe.

Step 7

Quando la cottura sarà ultimata spengi la fiamma e aggiungi l’olio extravergine di oliva e lasciar riposare 5 minuti a coperchio chiuso prima di servire.

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