Come raggiungere il successo cominciando da “chi devi essere”

Come raggiungere il successo cominciando da “chi devi essere”

Frankenstein di Mary Shelley durante la lettura

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Come raggiungere il successo cominciando da “chi devi essere”

Solo quando lavori sulla tua identità e modifichi chi sei allineandoti ai tuoi obiettivi allora li raggiungi davvero! Non è questione di fortuna ma di Metodo, disciplina e costanza. Ma soprattutto di applicare davvero il Metodo FEDE!

5 APRILE 2026 – TORINO

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Rendere al massimo di Massimo Piovano. Ecco la mia recensione.

Il libro Rendere al massimo di Massimo Piovano è uno dei primissimi libri di crescita personale che ho letto nella mia vita e sono davvero molto felice di averlo ripreso in mano dopo 20 anni dalla prima lettura. 

 

In questo modo mi sono davvero resa conto di quanto io abbia effettivamente interiorizzato tutto quello che lessi anni fa al punto, non soltanto di applicare questi insegnamenti su me stessa sulla mia vita e sul mio business, ma trasmettendoli anche agli altri attraverso Spiritual CEO Academy, i miei percorsi, i Mentoring 1:1 e i vari eventi dal vivo che ciclicamente organizzo e ospito.

 

Non è un libro semplice da riassumere quindi sin da subito dichiaro che non è una “sintesi” che leggerai qui ma “il mio viaggio.

Infatti già di per sé questo manuale è una sintesi di quelli che sono gli strumenti più efficaci per raggiungere davvero i propri obiettivi in qualunque ambito della propria vita e trasformarsi a tutti gli effetti in una persona che è completamente in grado di “Rendere al massimo”.

Metodo FEDE: 4 fasi per i tuoi obiettivi 

Quello che credo sia il grandissimo pregio di questo manuale che non appartiene alle masse e che è davvero molto semplice e pratico e se utilizzato con metodo disciplina e fiducia saprà veramente fare la differenza nella tua vita e nel perseguire con consapevolezza e intenzionalità la tua definizione di successo.

 

Continuo ad essere convinta che non serva ingoiare a decine i manuali di crescita personale per nutrire l’ego, piuttosto lavorare davvero sull’integrare quei “testi che sanno diventare sacri” e costruire su questi la propria forza interiore.

Per me è stato parte di ciò che ha davvero funzionato!

 

Voglio infatti partire dal metodo che viene messo a punto da Massimo Piovano all’interno di Rendere al massimo: ossia il metodo FEDE.

Questo metodo condensa i quattro pilastri che servono a chiunque indipendentemente da quello che è il punto di partenza e questi sono forza, energia, determinazione e infine elasticità. Ogni persona di successo necessariamente deve padroneggiare tutti e quattro questi punti per poter passare da sogno a realtà.

Frankenstein di Mary Shelley durante una recensione spirituale
Dorso dell’edizione BUR Deluxe di Frankenstein di Mary Shelley
Copertina illustrata di Frankenstein di Mary Shelley edizione BUR Deluxe

Progressi costanti: come il Kaizen giapponese insegna ad avanzare

 

Fa sempre un certo effetto rileggere un libro che è a tutti gli effetti stato un imprinting con la crescita personale

Ricordo ancora quando nella libreria della stazione Termini di Roma nel 2007, poco dopo aver varcato la soglia dei 18 anni, cercavo un testo che potesse darmi esattamente la mappa per scardinare la situazione che stavo vivendo ed è arrivato “lui”: come sempre nella mia vita i libri mi raggiungono quando “devo leggerli”.

 

Questo è stato il testo che mi ha insegnato che cosa fosse il concetto giapponese di kaizen, prima ancora che diventasse Mainstream, ma anche prima ancora di incontrarlo in molteplici altri libri, come ad esempio Il pensiero giapponese.

 

Questa parola: kaizen è sempre stata una mia fedele alleata, perché mi ha sempre e comunque ricordato quanto non fosse importante la distanza dall’obiettivo finale, riportandomi al momento presente.

 

A ciò che era effettivamente possibile per me in quel momento.

E mi commuovo profondamente mentre scrivo queste parole perché, ricordo perfettamente in quante migliaia di occasioni ho dovuto fare appello a tutta la mia volontà nel muovere il prossimo passo, anche quando questo passo mi sembrava sospeso completamente nel vuoto…(ecco perché oggi sono così brava a condurre profonde trasformazioni anche quando le fasi di vuoto sono così lunghe e profonde…)

 

Ma è esattamente qui che si crea l’identità di successo che ora non è qualcosa di “ambito” per me, ma è esattamente ciò che mi definisce come persona, imprenditrice e donna.

Identità di successo: la costruzione di chi devi essere per…

In tutta onestà, non ricordavo quanta attenzione questo libro portasse sui concetti di identità e di energia che oggi sono di fatto alla base del mio Metodo e sono a tutti gli effetti i pilastri che sostengono Spiritual CEO

 

Anche qui è stato emozionante rendermi conto di quanta strada ha fatto quella Marzia che ero nel 2007 rispetto ad oggi ha praticamente 20 anni di distanza.

Il lavoro interiore (sui vari piani: identitario, mentale, energetico, animico, etc…) è alla base di ciò che effettivamente ci permette di raggiungere i nostri obiettivi a partire da “chi siamo” e soltanto quando davvero lavoriamo in allineamento energetico, identitario, vibrazionale e operativo allora i risultati arrivano davvero perché la bellezza di un metodo efficace è che questo funziona sempre, se si persevera abbastanza da portare in materia (o manifestare se preferisce questo termine) esattamente quello che vuoi.

Diventa la tua personale rockstar

Non c’è nulla di più importante che coltivare la fede in se stessi e nel proprio obiettivo e nelle proprie capacità di raggiungerlo davvero. E la verità è che l’unico vero modo per raggiungere ogni cosa è cancellare tutto quello che già c’è e iniziare sin da subito a fare esperienza di quello che si vuole.

Quello che chiamiamo “vivi come se…”

Molto poetico.

Immensamente difficile.

Ma è la chiave per Saltare.

Mi sento di poter affermare che non è affatto facile fare questo soprattutto quando sono richiesti cambiamenti profondi e radicali sia interiori che esteriori, ma la verità è che quando vedi la bellezza del tuo futuro (perché lo immagini, lo vedi, ne fai esperienza quantica, te ne innamori, …) è lì che sei davvero dispost* ad agire anche se ti costa fatica infinita.

E in questo processo scopri anche che riesci ad aumentare la tua soglia di tolleranza allo sforzo al dolore alla sofferenza e diventi resiliente fino ad un punto che non credevi nemmeno esistesse.

E allora è lì che diventi davvero la persona che è in grado non soltanto di raggiungere i suoi obiettivi o di rendere al massimo, ma di superare te stess* e di diventare il tuo più grande idolo. 

Quindi è questo che ti auguro leggendo questo libro o qualunque altro, ma anche queste mie stesse parole: di lavorare così duramente e di superare così tante sfide da poter semplicemente brillare della tua luce massima e diventare la rockstar (e se non lo sapevi è esattamente per questo che il mio Podcast si chiama Business in stile Rock) che guardi con ammirazione ogni singolo giorno quasi sorprendendoti che quella persona sei tu e che hai davvero raggiunto più molto di più, di quello che avevi pianificato all’inizio.

Perché la bellezza dei viaggi coraggiosi è che superano sempre le aspettative e ti regalano ferite di cui essere profondamente fiera e che ti rendono unica, rara e preziosa (vedi Kintzugi all’interno di Il pensidero Giapponese e Kintsukuroi) oltre a darti accesso a quell’esperienza di vita completa che di fatto è ciò che siamo venuti a sperimentare su questa terra.

Morale: la responsabilità e il privilegio del risultato

Ho perso il conto di quante persone nella mia vita mi hanno chiesto come ho fatto a raggiungere tutto quello che ho raggiunto e soprattutto come ho fatto a vivere con profonda centratura ed equilibrio il viaggio che di volta in volta mi ha portata da dove ero a dove volevo andare…

 

La verità è che semplicemente mi sono presa la responsabilità della mia vita e dei miei sogni e mi sono letteralmente “presa e portata” dove volevo e così farò sempre; e così sempre insegnerò a fare a chiunque sceglierà di lavorare con me, ma anche semplicemente a chiunque entrerà in contatto con me, con la mia persona con i miei contenuti con il mio lavoro.

 

Il mio vero obiettivo è quello di attivare le persone a dare il meglio di loro stesse in qualunque contesto soprattutto quando sono completamente a terra e la speranza sembra non abitare più nei loro cuori ma è lì che la FEDE in sé si attiva ed è lì che il Salto Identitario si manifesta e anticipa il Salto Quantico.

Questa è la bellezza a cui assisto nella mia vita in quella degli altri.

Buon viaggio.

Chissà quale tratto di strada condivideremo…

Sinossi

Rendere al massimo di Massimo Piovano è un manuale pratico di crescita personale che si concentra su un obiettivo preciso: aiutarti a migliorare concretamente le tue performance nella vita e nel lavoro.

Attraverso un approccio diretto e senza fronzoli, il libro esplora i meccanismi mentali, le abitudini e gli atteggiamenti che determinano i risultati, mostrando come allenare concentrazione, disciplina e gestione dell’energia per ottenere di più con maggiore efficacia.

Non è un testo teorico né motivazionale in senso classico: Piovano propone strumenti operativi, esercizi e strategie per trasformare il potenziale in azione, portando il lettore a sviluppare una mentalità orientata al risultato.

Una lettura pensata per chi vuole smettere di rimandare e iniziare a muoversi davvero in direzione dei propri obiettivi, assumendosi la responsabilità dei propri risultati.

 

Info bibliografiche

Titolo originale: Rendere al massimo
Titolo italiano: Rendere al massimo
Autore: Massimo Piovano

Anno di uscita originale: 2004
Prima pubblicazione italiana: 2004

La mia edizione: Ottobre 2007
Editore italiano: De vecchi Editore
Numero di pagine: 178

Genere: GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP 

Data, luogo ed età di acquisto del libro: Roma, Ottobre 2007, 18 anni
Data, luogo ed età di scrittura dell’articolo: Torino, 5 Aprile 2026, 36 anni

 

 

SEGUIMI SUI MIEI SOCIAL

Il mindset e le giuste domande per trasformare i desideri in risultati

Il mindset e le giuste domande per trasformare i desideri in risultati

Libro su Frida Kahlo

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Il mindset e le giuste domande per trasformare i desideri in risultati

Manuale di crescita personale e autoefficacia per conoscere e imparare a gestire efficacemente le proprie risorse, per raggiungere i propri obiettivi nella vita.

31 LUGLIO 2020 – ROMA

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Trasformare i desideri in risultati di Fabrizio Cornalba. Ecco la mia recensione.

Il titolo palesemente magnetico e motivante, rappresenta una sintesi eccessiva del contenuto di questo manuale di autoefficacia, o autoaiuto, come più frequentemente vengono chiamate tutte quelle azioni che ciascuno di noi, autonomamente! può e dovrebbe attuare, al fine appunto di migliorare la propria vita.

La questione primaria da affrontare, nel momento in cui ci si assume la responsabilità dei propri risultati, risiede non nel raggiungimento dei propri obiettivi,  quanto piuttosto nella loro stessa definizione.

Ecco quindi che il titolo più corretto, anche se lo ammetto, decisamente meno accattivante è: DEFINISCI E TRASFORMA i TUOI desideri in risultati.

Ebbene ciò che l’autore Fabrizio Cornalba vuole, è instradare il lettore in una sorta di percorso guidato, che abbia come fine quello di aumentare il grado di soddisfazione in ogni aspetto della propria vita. Ecco perché è necessario dapprima fare un “check up delle aree della propria vita”.

La ruota della vita e la legge di Von Liebig 

Sebbene in maniera inconsapevole, chiunque si è ritrovato a pensare qualcosa tipo: “Sono piuttosto soddisfatto da questo punto di vista, di questo e quel particolare aspetto della mia vita; certo non posso dire ugualmente per quest’altra cosa…”

Ecco che abbiamo, al pari dello stesso Von Liebig, evidenziato la realtà che ha portato nel 1840 alla definizione della legge del minimo. Abbiamo preso coscienza del fatto, che schematicamente possiamo vedere la nostra vita come una torta, e tutti gli aspetti che la riguardano come delle fette; e da questa osservazione ci ritroviamo a paragonare questa torta ad una ruota, che non sarebbe in grado di portarci molto lontano in virtù del fatto, che i suoi raggi hanno lunghezza diversa.

A questa ben nota immagine, possiamo affiancarci ad esempio quella di un sacco pieno di sabbia, dove praticando dei fori (ad indicare la nostra valutazione per ogni area della nostra vita), sarà quello più in basso a dettare il trend di tutti gli altri: ebbene questa è la dura verità della legge del minimo.

Volendo fare la prova empirica noteremo infatti, che è il foro più in basso a svuotare progressivamente tutti gli altri, che per quanto originariamente pieni si ritroveranno incontrastabilmente alla pari di quello più in basso. 

Risulta evidente che per risollevare la nostra vita, e imprimergli quel movimento (ruota) che vogliamo, dobbiamo iniziare proprio (e urgentemente) da quello che è l’aspetto che impatta più negativamente sulla nostra vita rispetto agli altri.

Quarta di copertina del libro Erotica di Ghiannis Ritsos

Le emozioni creano azioni

Dopo aver osservato lo stato della nostra vita, è bene tirare un respiro di sollievo perché per quanto possiamo volere qualcosa di diverso dalla realtà che stiamo vivendo, la buona notizia è che quel “qualcosa” possiamo definirlo e raggiungerlo.

Iniziamo dunque a immaginarci diverse situazioni alternative, e quella che ci evoca emozioni più piacevoli è evidentemente il nostro nuovo obiettivo, verso il quale dobbiamo muoverci intenzionalmente.

Troppo frequentemente infatti deleghiamo la nostra felicità, la concretizzazione dei nostri piani e obiettivi ad altri, ma solo noi possiamo raggiungere i nostri obiettivi in quanto tali!

Il potere della decisione

Certamente sarà necessario capire il come raggiungere questi obiettivi, che a mano a mano diventeranno sempre più chiari nella nostra mente, ma una volta capito questo il passo successivo è l’azione. Una volta definito il cosa e il come, bisogna avere anche il coraggio di portare avanti quello che è il nostro stesso piano d’azione, nei tempi che realisticamente ci siamo prefissi. In corso d’opera, possiamo variare il percorso, ma attenzione a mantenere fisso l’obiettivo da raggiungere, perché solo agendo costantemente nella direzione prestabilita il traguardo potrà essere raggiunto. 

I quattro gradini dell’ apprendimento

Iniziare il percorso di concretizzazione di un obiettivo, porta inevitabilmente con sé una serie di nuove capacità e abilità, che probabilmente dobbiamo imparare o affinare, per riuscire a trasformare in realtà quanto desideriamo. Non a caso l’autore Fabrizio Cornalba, argomenta questa fase definendo 4 step successivi, percorsi diligentemente i quali, avremo finalmente raggiunto delle nuove abitudini, scardinandone e/o sostituendone di inadatte allo scopo.

Ecco i quattro gradini dell’apprendimento: 

  • Incompetenza inconscia
  • Incompetenza conscia
  • Competenza conscia
  • Competenza inconscia = abitudini

esemplificati nel libro, con un giocatore di golf

Maxwell Maltz e la sua psicocibernetica: il “vividamente immaginato”

Inoltre dobbiamo sempre tenere presente che abbiamo un asso nella manica, utilizzabile infinite volte: quest’asso è la nostra stessa mente

Maxwell Maltz, fu tra i primi a scrivere in merito alla questione e la sintetizzò talmente bene che ad oggi è imprescindibile la conoscenza del suo pensiero:

“La mente non distingue tra ciò che è accaduto e ciò che è stato vividamente immaginato”

questa sorta di bug della nostra mente, è una ghiotta occasione di avere pensieri dettagliatamente edificanti. Abbiamo la possibilità di vivere prima ciò che riteniamo volere, così da verificare la nostra risposta nel momento in cui effettivamente raggiungeremo quel qualcosa! E se durante queste nostre visioni, il grado di soddisfazione non è poi così alto, beh! siamo sempre in tempo per rimodulare o affinare quel pensiero, che di fatto sarà la nostra realtà futura.

Atteggiamento, comportamento, risultati

Esercitando questa abilità immaginifica, saremo sempre più capaci di capire anticipatamente gli eventuali ostacoli che si possono contrapporre tra noi e quel meraviglioso obiettivo. Possiamo intuire quali prove saremo chiamati a superare, perché così come è vero che la nostra mente è creativa, è altrettanto vero che dobbiamo costantemente confrontarci con la realtà esterna, che ha la pessima abitudine di non semplificarci così tanto le cose.

Quindi come possiamo proteggere la rettitudine del nostro percorso, e nel contempo percorrere il sentiero che abbiamo tracciato nella nostra mente?

A questo punto siamo di fronte ad un bivio! Possiamo scegliere tra due tipi di atteggiamento: uno è  quello potenziante, mentre l’altro è quello depotenziante; ed è in questo esatto momento che con onestà bisogna capire, verso quale dei due abbiamo proteso sinora e scegliere di stabilirci in pianta stabile, nel

quartiere del potere

M.R.

Le due tipologie si distinguono essenzialmente come segue:

l’atteggiamento depotenziante è di tipo reattivo, quindi tipico di colui/lei che subisce il mondo esterno ed è incapace di controllare le proprie reazioni rispetto ad esso; sostanzialmente si trova in una condizione di svantaggio.

L’atteggiamento potenziante è invece proattivo, quindi ci mette in una posizione di forza poiché non subiamo le nostre risposte ad un eventuale stimolo esterno, ma scegliamo consapevolmente la maniera positiva in cui rispondere.

Domande potenzianti 

Imparare ad essere proattivi nel 100% delle occasioni, è decisamente un nobile obiettivo e il suo raggiungimento è una strada che per antonomasia si percorre quotidianamente.

In nostro soccorso abbiamo il dono delle domande potenzianti! Proprio perché non cerchiamo la reazione, ma la risposta consapevole! è evidente che dobbiamo e possiamo porci degli interrogativi, che ci guidino positivamente e ci offrano all’occorrenza uno o più punti di vista alternativi.

In “Trasformare i desideri in risultati” ne troviamo a titolo esemplificativo e non esaustivo quattro, anche se probabilmente sono davvero le più importanti che possiamo porci:

  • Cosa c’è di buono in questo?
  • Come posso raggiungere il mio obiettivo?
  • Cosa sono disposto/a a fare per raggiungere il mio obiettivo?
  • Come posso divertirmi nel frattempo?

Neuroassociazioni e rinforzi

L’agire diversamente per definizione prevede qualcosa di pre-esistente, qualcosa che abbia a che fare con il nostro passato, con il nostro vissuto, con le nostre esperienze ed emozioni connesse. 

La nostra risposta in termini emotivi e di azioni è chiamata neuroassociazione: se pensiamo ad un cibo che ci piace aumenta la salivazione e probabilmente ci viene da sorridere; se volgiamo la mente ad un evento traumatico, scuotiamo la testa a scacciare quell’immagine e ci rabbuiamo. 

Questo perché ciò che ci è capitato ci ha programmato, per reagire in quella determinata maniera. Ricordiamoci che le leve emotive più importanti sono essenzialmente due: piacere e dolore, dunque dobbiamo fare in modo, di associare quello che vogliamo a qualcosa di positivo e immediato, che funga appunto da rinforzo, premiandoci (seppur in maniera non programmatica) per aver portato a termine qualcosa di importante, ma magari difficile o poco allettante. In questo modo tutto il nostro essere protenderà naturalmente verso quel qualcosa, che diverrà tangibile molto rapidamente.

E volendo anche rispolverare un po di storia, possiamo anche fare delle ricerche sui cani di Pavlov, che condizionò la salivazione dei suoi cani, associando al momento del pasto il suono di un campanello…idee su quello che accadeva quando si suonava il campanello, anche senza cibo?

Parole piombo oro platino, mente e corpo

L’essere umano è una macchina perfetta, e continuerò sempre ad esserne affascinata. Modificando consapevolmente il nostro linguaggio possiamo creare delle immagini migliori per noi e per gli altri. Modificando con intenzione i nostri dialoghi interiori possiamo riprogrammare il nostro inconscio, e quindi possiamo effettivamente controllare il nostro “gigante”.

E cosa decisamente più immediata, al cambiare la nostra fisiologia, il nostro respiro, la nostra postura, possiamo praticamente istantaneamente agire positivamente sulle nostre sensazioni e per estensione, sull’emotività di coloro con cui interagiamo in quel momento.

Quando si dice il sorriso è contagioso… ma attenzione perché vale con qualsiasi stato d’animo!

La conoscenza è potere

Come mi è capitato di leggere anche in Incrollabile di Tony Robbins, la conoscenza è potere ma solo se quella conoscenza viene anche messa in pratica. Quindi ecco che in “Trasformare i desideri in risultati” abbiamo potuto conoscere le tecniche e gli strumenti affrontare adeguatamente situazioni inaspettate, sfide e difficoltà, raggiungere il successo personale, qualunque esso sia per noi!

Ma tutto ciò, sarà valso la pena solo se con un buon grado di disciplina si applicherà quanto imparato in questo e mi auguro in innumerevoli altri testi, a prescindere che siano ad argomento autoefficacia o alta finanza.

Info bibliografiche

Titolo originale: Trasformare i desideri in risultati

Autore: Fabrizio Cornalba

Prima pubblicazione: 2004

Prima pubblicazione in Italia: 2004

La mia edizione: 2007

Editore italiano: De Vecchi

Collana: Strumenti e strategie di carriera

Genere: Manuale

Numero di pagine: 127

Preceduto da: –

Seguito da: –

SEGUIMI SUI MIEI SOCIAL