Il libro dei perché | Gianni Rodari

Il libro dei perché e La posta dei perché erano i titoli di due rubriche per bambini tenute da Gianni Rodari su l’Unità dal 1955 al 1985, in questo libro ne troviamo una raccolta di 145…di perché!

Presupposto che anche gli adulti possono scegliere di leggere libri per bambini vorrei evidenziare, dopo aver letto Il libro dei perché di Gianni Rodari, quali sono appunto le motivazioni che portano un adulto ad andare in libreria, e dopo essersi diretto nella sezione ragazzi, comprare un libro che è stato scritto da un autore, che si immaginava come pubblico (esclusivo) dei bambini.


Ebbene, in questo caso, ci troviamo ad avere a che fare con un adulto che paradossalmente scopre la propria maturità, la propria saggezza per certi versi.

Com’è povero un cielo senza sole,

un uomo senza sogni…

PERCHÉ QUANDO DORMO SOGNO?

Leggere un libro per bambini, significa impegnarsi a trovare il vero significato delle parole, la morale che si vorrebbe/dovrebbe trasmettere ad un bambino. Significa saper trovare i perché che si celano dietro le domande e gli eventi che in fondo tutti noi, adulti e bambini, ci poniamo.

In tutte le cose vedi un perché

PERCHÉ SCRIVI SEMPRE LE TUE STORIELLE IN VERSI?

In parole semplici, ritengo che scegliere una simile lettura, significhi aver acquisito un profondo senso di responsabilità civica e personale.


Il libro dei perché di Gianni Rodari è di fatto una raccolta delle domande, e quindi delle risposte che lo scrittore di Amegna riporta nella rubrica che cura per il quotidiano l’Avanti.

(…) le filastrocche: una musichetta fatta

per far ballare allegramente i pensieri,

non per costringerli a pensare cose difficili.

PERCHÉ NON CI FAI IL BIS DELLE CANZONCINE BISLACCHE?

Tutti i bambini che hanno potuto scrivere, e quindi leggere la risposta ai propri perché, sono stati davvero fortunati. Ma lo siamo anche noi che ne leggiamo questa edizione postuma. E siamo davvero fortunati in quanto ogni perché è accompagnato da un azzeccatissimo disegno, al pari (per pertinenza), di quelli che troviamo nell’Ickabog di J.K.Rowling, solo che in questo caso i disegni sono di Giulia Orecchia, un’adulta.

Inoltre, così raccolti questi quesiti, ci sorprendono perché ci mostrano tanto quelle che sono le domande che illuminano la mente dei bambini, tanto la capacità del Rodari di rispondere a tutte!


Scopriremo che alcune ci piacciono più di altre, che alcune sono e saranno sempre attuali, altre invece affrontano tematiche che purtroppo non siamo ancora riusciti a risolvere, nonostante siano trascorsi svariati anni.

Il libro dei perché e La posta dei perché erano i titoli di due rubriche per bambini tenute da Gianni Rodari su l’Unità dal 1955 al 1985, ecco infatti che alcune domande, figlie “del loro tempo”, oggi suonano nelle nostre orecchie come “passate”. Tuttavia non possiamo che coglierne quello spirito pedagogico, che è il filo conduttore non solo di questa selezione di 145 perché, ma dell’intera rubrica e produzione rodariana.

Di fatto a questo ex insegnante delle scuole elementari, si deve l’onore di aver 

sottratto la letteratura per l’infanzia

al limbo di una produzione minore

rammentandoci, in questo caso, che

il gioco dei perché è il più vecchio del mondo.

Prima ancora di imparare a parlare l’uomo doveva

avere nella testa un gran punto interrogativo 

Le tematiche principali affrontate ne Il libro dei perché, sono

  • la famiglia
  • il denaro
  • la politica
  • la censura
  • il razzismo
  • l’ecologia
  • la natura

Ci pensano il sole e le stelle a dare

le informazioni che l’orologio non porta.

PERCHÉ L’OROLOGIO PORTA SOLO 12 ORE E NON 24?
  • la scienza
  • il senso di responsabilità

Sei tu che scappi via, e poi

dai la colpa alle piante, poverette.

PERCHÉ QUANDO VADO IN TRENO GLI ALBERI CORRONO?
  • la tecnologia 
  • l’intelligenza

Pensa dieci parole prima di dirne due sole

PERCHÉ SI DICE “STUPIDO COME UN’OCA”?

Non accendere fulmini

se non vuoi le tempeste.

Non ha deu cervelli

chi non ha due teste.

Non vada nel pineto

chi ha paura del pino.

Non vada lontano

chi vuol morir vicino.

PERCHÉ NON PARLI PIÚ DEI PROVERBI? NE VORREI QUALCUNO DI NUOVO, MAGARI DA RIDERE
  • la felicità

(…) quelli che non si stancano mai di cercare e di lottare e di fare,

vi riescono, e credo possano essere felici per tutta la vita

VORREI SAPERE IN CHE CONSISTE LA FELICITÀ E SE SI PUÓ ESSERE FELICI TUTTA LA VITA
  • il diritto alla cultura e alla casa
  • le credenze popolari e culturali

Intanto che si mettono d’accordo [i proverbi],

andiamo avanti per la nostra strada.

PERCHÉ BISOGNA LUCIDARE LE SCARPE?
  • la coesione, la collettività e il bene comune

Non c’è posto per fare la guerra,

statevi in pace, gente con gente.

PERCHÉ GLI SCIENZIATI VOGLIONO ANDAR SULLA LUNA?

Pensate che quando stavamo insieme eravamo una bella poltrona!

PERCHÉ IN CERTI PAESI NON SI ADOPERANO LE SEDIE?

Cancella i nomi, ne fanno un solo mare…

PERCHÉ L’ACQUA NEI FIUMI É TORBIDA?
  • l’onestà 

Se non vuoi farla sentire a tutti,

vuol dire che non è una cosa bella, e allora è meglio non dirla.

PERCHÉ NON BISOGNA PARLARE NELLE ORECCHIE PER NON FAR SENTIRE A TUTTI?

Ma la cosa importante è ancora molto semplice: ed è dire sempre la verità.

PERCHÉ SI PARLA?
  • altruismo

(…) fare del bene non è mica un commercio

PERCHÉ SI DICE “É COME LAVARE LA TESTA ALL’ASINO”?
  • l’azione intesa come antitesi al “chiudere gli occhi”

Rimbocca le maniche:

bisogna raddrizzarlo…

PERCHÉ SI NASCE?
  • il lavoro femminile 

(…) perché è una donna che lavora:

una donna importante, e brava.

PERCHÉ MIA MAMMA DEVE ANDARE A LAVORARE TUTTI I GIORNI, INVECE CHE RESTARE A CASA COME PIACEREBBE A ME E AI MIEI FRATELLINI?
  • l’ambizione

Andremo lontano

se ne avremo coraggio.

PERCHÉ NON SENTIAMO LA TERRA GIRARE?
  • la positività e l’ottimismo 

Piove perché c’è il sole

PERCHÉ PIOVE?
  • le buone e le cattive abitudini 

Forse fumiamo perché non riflettiamo abbastanza

PERCHÉ GLI UOMINI FUMANO?
  • la vita e il suo significato 

Non si studia soltanto sui libri

PERCHÉ SI DEVE STUDIARE?

Tutti questi punti vengono affrontati dal Rodari, prendendo in prestito i 

Vecchi Proverbi

ma anche inventando filastrocche e canzonette, per spiegare meglio ciò che può essere spiegato o per volgere la mente altrove, quando una risposta che sia soddisfacente, viene meno.

La testa del chiodo

La palma della mano

i datteri non fa:

sulla pianta del piede

chi si arrampicherà?

Non porta scarpe il tavolo:

su quattro piedi sta.

Il treno non scodinzola,

ma la coda ce l’ha.

Anche il chiodo ha un testa

però non ci ragiona:

la stessa cosa capita

a più di una persona.


Probabilmente un bambino che legge, o al quale viene letto un libro di Gianni Rodari, non riesce a carpirne nell’immediato il significato, ma una cosa è certa: che la musicalità dell’intera produzione rodariana, che ne Il libro dei perché raggiunge livelli davvero impareggiabili, rimane nella mente tanto del piccolo che del grande lettore, come un seme 

Le pesche maturano alla loro stagione (…)

Così è nella storia: certe cose avvengono soltanto quando sono mature,

cioè quando tutto è preparato perché possano avere successo


PERCHÉ LA STAMPA NON È STATA INVENTATA PRIMA, PER ESEMPIO DAI ROMANI?

che attende che il terreno sia pronto a consentirgli di diventare ciò che è già, nonostante ancora non lo sappia.

Ma che sarò, che sarò mai?

Dimmelo tu, piccola pozza, se lo sai.


COSA VUOLE DIRE “PRESUNTUOSO”?

Il senso stesso del perché, è indice di vitalità, di voglia di conoscenza e quindi di vita. È come se si esprimesse un desiderio, certi del fatto di poterlo realizzare nell’esatto momento in cui riceviamo risposta alla nostra domanda:

I desideri sono come sproni che ci si ficcano nei fianchi

e ci mandano avanti: fin che desideriamo qualcosa siamo vivi,

abbiamo voglia do muoverci e di fare, cioè di vivere.

PERCHÉ SI RIDE?

Titolo originale:  Il libro dei perché

Autore: Giovanni Francesco Rodari, detto Gianni 

Prima pubblicazione: 1984

Prima pubblicazione in Italia: 1984

La mia edizione: 2014, IV ristampa

Editore italiano: Einaudi Ragazzi

Collana: La biblioteca di Gianni Rodari

Genere: Ragazzi

Numero di pagine: 182

Preceduto da: Atalanta. Una fanciulla nella Grecia degli dei e degli eroi (pubblicazione postuma)

Seguito da: Giochi nell’URSS. Appunti di viaggio (pubblicazione postuma)

Il Cipollino di Rodari era un globetrotter!

Il romanzo per ragazzi Le avventure di Cipollino è una di quelle storie che definiremmo spassose, se nel 2018 ancora si potesse utilizzare apertamente questo termine, senza essere guardati di sbieco!

Chissà se lo stesso Gianni Rodari sorrideva, come sto facendo io in questo momento, mentre affidava alla carta le avventure del suo paladino Cipollino. Effettivamente a conti fatti il figlio di Cipollone è giustappunto questo: un paladino della giustizia che difende i più deboli, e gli amici, dagli oppressore che per fortuna non sono molto intelligenti!

Ed è giusto così che iniziano le avventure dell’eroe cipollino, che non è certamente un Adone, bensì l’ultimo di una famiglia di cipolle, e bisogna anche dire che essendo tutti i personaggi delle versioni animate di frutta, verdura e ortaggi la qual cosa non sorprende affatto. Anzi quello che sorprende è trovare che gli animali rimangono tali: i cani infatti sono segugi, i ragni restano ragni seppur con qualche zampetta di meno, le talpe altrettanto. Unica differenza rispetto alla realtà, è che Rodari conferisce agli animali facoltà di parola tanto per andare contro il detto, “gli manca soltanto la parola”, abitudine ben nota in questo autore.

La storia, è forse il caso di chiamarla avventura, ha inizio quando il Generale Limone, nonché Governatore decide di andare di andare in paese dove Cipollino, con suo padre Cipollone e tutta la famiglia, abitano. Allorché capita che al passaggio del Governatore Cipollone, nonostante i suoi stessi  avvertimenti, il papà finisce proprio col pestare un piede a Sua LIMONezza, guadagnandosi le manette.

Sicché Cipollino, sistemata la famiglia con lo zio Cipolla, esaudisce il desiderio del padre che in prigione gli rivela:

Io desidero che tu prenda la tua roba e te ne vada per il mondo a imparare…studierai una sola materia: i bricconi.

Il viaggio ha inizio

Così fagotto in spalla (cosa ci dovrà mai tenere dentro una cipolla non si sa!), zero soldi e una meta nella mente, l’avventura dell’antenato dei moderni globetrotter ha inizio. E sin da subito il ritmo è concitato ‘che una dopo l’altra capitano a Cipollino e a quelli che incontra.

Divertente è la netta separazione tra amici, e tutti gli altri che divengono sostanzialmente i nemici, in quanto durante l’intera avventura questi ultimi, non perdono sino alla fine l’abitudine a tentare di opprimere, con atteggiamenti tipici dei dittatori, le persone (le verdure) semplici. Ne è subito esempio, Sor Zucchina che dopo aver risparmiato mattoni (soldi) per tutta la vita, se la vede portare via per un semplice capriccio del Cavalier Pomodoro.

Ma i soprusi, non sono solo fra diversi (ricco e povero, sovrano e suddito) ma anche tra simili com’è il caso di Ciliegino, nipote delle Contesse Ciliegio che povere sciocche, pensano di essere molto argute, e quindi annichiliscono ad ogni occasione il devoto nipote, insieme a due loro cugini: il Barone Melarancia e il Duchino Mandarino, venuti in visita solo per trarne profitto.

Davvero un colpo di scena dietro l’altro, e figurarsi la lettura ad alta voce con un bambino, con l’intonazione che riecheggia nella stanza! Effetto wow garantito anche per l’adulto lettore.

Inoltre essendo il personaggio principale un eroe, il lieto fine è scontato, ma non il modo in cui lo si conquista ossia insieme! perché il messaggio più importante fra tutti è che l’unione fa la forza e qual bel modo di spiegarcelo, se non attraverso un viaggio per mete sconosciute, dove strada facendo s’incontrano persone, che diventano amici, che farebbero davvero di tutto per noi e noi per loro?

Buona lettura! Per me lo è stata.


Titolo originale: Il romanzo di Cipollino

Autore: Gianni Rodari

Prima pubblicazione:  1951

Prima pubblicazione in Italia: 12 febbraio 2019

La mia edizione: 2019 – I edizione

Editore italiano: Einaudi Ragazzi

Collana: –

Genere: Ragazzi

Numero di pagine: 217

Preceduto da: l libro delle filastrocche!

Seguito da: Le carte parlanti

PERSONAGGI

  • Cipollino: protagonista che ha 7 fratelli
  • Cipollone: Padre di Cipollino
  • General Limone: Governatore il Principe Limone, Sua Altezza. Segni particolari: smemorato e cattivo
  • Cavalier Pomodoro: Gran Maggiordomo e Amministratore del Castello delle Contesse Ciliegio
  • Sor Zucchina: Primo proprietario della casa di mattoni
  • Mastro Uvetta: calzolaio
  • Conte Ciliegione: solo citato, non compare mai
  • Sor Pisello: l’avvocato del paese. E’ altresì l’aiutante del Cavalier Pomodoro; cambia bandiera nel corso della storia
  • Professor Pero Pera: violino a pera maestro di musica
  • Pirro Porro :ortolano baffo stendino CAVALIERE DEL BAFFO DARGENTO
  • Millepiedi: altrimenti detto Centozampine & Centozampette
  • Mastino: le sue padrone son le contesse del ciliegio
  • Fagiolino: figlio del cenciaiolo
  • Sor Mirtillo: riccio i castagna nel bosco vicino al villaggio
  • Ladri
  • Contesse Ciliegio: Donna Prima Donna Seconda
  • Barone Melarancia: marito di Donna Prima è solito divorare tutto
  • Duchino Mandarino: marito donna Seconda è la rappresentazione del bambino viziato
  • Visconte Ciliegino: nipote orfano delle zie
  • Limoncini: poliziotti
  • Sora Zucca
  • Don prezzemolo: precettore di ciliegino, non un prete
  • Ravanella
  • Dottori
  • Topi della prigione
  • Fragoletta: fa la sua comparsa una sera al castello
  • Talpa esploratrice
  • Boia
  • Limonaccio:
  • Mister carotino e segugio: investigatore (Consigliere Militare Straniero)
  • Tomatino, Patatina, Fagiolino, Ravanella
  • Orso e i 2 genitori orsi
  • Elefante guardiano con pappagallo scimmia e foca
  • Controllore del treno
  • Boscaiolo
  • Ragno zoppo
  • Ragno cugino
  • Ragno sette e mezzo
  • Sor Zucca: un’anziana zucca che ha messo su una minuscola casa che ha costruito per quasi tutta la sua vita quando gli era concesso un solo mattone all’anno
  • Sora Zucchina: la grassa nipote  del sor Zucca
  • Principe Ciliegia: il nipote delle Contesse del Ciliegio, come nel film è sempre privo di ogni diritto
  • Castello del Ciliegio