Parigi è nel simbolo o nel luogo? Ecco la storia surreale

Parigi è nel simbolo o nel luogo? Ecco la storia surreale

Libro su Frida Kahlo

RACCONTO

Parigi è nel simbolo o nel luogo? Ecco la storia surreale

La piccola Parigi è un racconto breve scritto da Alessandro Tonoli. E’ un inno alle piccole cose, ma anche a quelle grandi come l’amore e la vita, insegnandoci che la verità sta tutta nelle proporzioni e dal punto di vista, dal quale “qualcosa” viene osservato.

25 SETTEMBRE 2020 – ROMA

RACCONTO

La piccola Parigi di Alessandro Tonoli. Ecco la mia recensione.

E’ il secondo libro dell’autore, che colpisce per la sua intensità e per il suo tono narrante, che fa uso di una perfetta punteggiatura ritmica, quasi teatrale, che porta il lettore a sentire il suono delle parole nella propria mente, proprio come se nonno Francesco fosse lì e noi fossimo la piccola Chiara.

Nell’ora che occorre, poco più poco meno, per leggerlo diventiamo parte di questo racconto, che nella sua irrealtà immaginifica, è così profondamente autentico, e genuino.

La piccola Parigi, la bambina dai boccoli dorati di rosso vestita, rappresenta la gioia di vivere,  la speranza, l’amore, la gratitudine…è l’essenza della vita stessa e non è certo un caso che chiunque, che nella realtà o nella finzione l’abbia incontrata, non abbia potuto che fare sua quella stessa dirompente vitalità.

Per questo…

Cabiate era più bella che mai pur non avendo un solo fiore in più,

o una torre che fosse più alta di un centimetro rispetto al solito.

perché cambiarono le persone.

E con il loro cambiare, anche il loro modo di stare l’uno con l’altra cambiò; ecco perché i giovani si innamorarono al punto di sposarsi, ecco perché i vecchi smisero di sentire il dolore degli anni, e poterono finalmente godere del sole che gli scaldava le ossa.

Per non parlare della gratitudine dimostrata alla stessa terra che ci sostiene, e che calpestiamo senza neanche accorgercene. Finalmente siamo capaci (perché qualcuno ce lo ha insegnato per la prima volta), di dimostrarle gratitudine chiedendole scusa a fine giornata, per averla eventualmente offesa col nostro calpestio.

Ecco perché la piccola Parigi, quella bambina venuta da chissà dove e scomparsa all’improvviso proprio come era venuta, saltellava invece di camminare e parlava con le piante e con gli alberi, riuscendo persino a cogliere un idioma che non era il suo: il francese. 

Ed ecco che in una terra lontana la bimbetta, scoprì che (a suo percepire) era sicuramente Parigi, il luogo dove la primavera nacque per poi diffondersi altrove.

É come spiegare cosa viaggia nello sguardo di due innamorati.

E fu talmente rapita da questa rivelazione, che decise di piantare il seme della primavera, il seme dell’amore, anche a Cabiate e che ci si creda o meno, quella creatura un po’ reale un po’ magica, riuscì a far crescere una piccola Parigi, proprio lì dove l’età adulta insegnava il valore della lamentela più che della gratitudine e dell’amore.

Non si sa come… ma lei innaffiava, e l’amore dietro di lei, sbocciava.

E non erano lacrime di rabbia o di dispiacere. Erano solo lacrime.

Lacrime di un pianto giusto. Lacrime spese per un desiderio

Certo a Cabiate, alcuni furono più grati di altri, dell’aver avuto la possibilità di incontrare una simile creatura e certo la famiglia di Chiara, probabilmente, era quella che più degli altri doveva la sua felicità a quel batuffolo saltellante di gioia.

Siete davvero belli. Ma due più di voi.

PERSONAGGI

 

  • la piccola Parigi: la bambina dai boccoli dorati di rosso vestita, arrivata da chissà dove a Cabiate, rappresenta: la gioia di vivere,  la speranza, l’amore, la gratitudine…è l’essenza della vita stessa nonostante abbia solo una decina d’anni eppure con due occhi grandi, azzurri vitrei, che nascondono molte cose. L’appellativo piccola Parigi, gli viene riservato dagli abitanti di Cabiate, al ritorno del suo viaggio a Parigi, in quanto a onor del vero quella bimbetta non ha mai rivelato a nessuno, nemmeno a Francesco il suo vero nome
  • Francesco: il nonno di Chiara, che ha avuto la fortuna di incontrare davvero? la piccola Parigi all’età di circa sedici anni
  • Chiara: Chiaretta o Chiaraccia, come era solito chiamarla suo nonno Francesco, è una bambina di dieci anni
  • Nonna: la moglie defunta di nonno Francesco, compare nel racconto solo in forma di ricordo e di fotografie
  • Italo: vecchietto amico di nonno Francesco
  • Sara: quella che siede al primo banco, nella stessa classe di Chiara; è evidente che quest’ultima non la stimi molto, né che siano amiche
  • Andrea Montelli: un ragazzino che all’epoca era più piccolo di nonno Francesco di qualche anno; un vero demonio, una vera peste, un vero “stronzo”.
  • Sil e Lori: prima coppia citata ,che ha deciso di sposarsi dopo essersi innamorata come tante altre, grazie alla piccola Parigi
  • Gianna e Roberto: seconda coppia citata ,che ha deciso di sposarsi dopo essersi innamorata come tante altre, grazie alla piccola Parigi

LUOGHI, TERMINI & NOMI

 

  • Cabiate: piccola città, dove è ambientato il racconto
  • Parigi: città in cui la bimbetta bionda, sparisce all’improvviso e dalla quale tornerà con il sogno di creare una piccola Parigi, proprio a Cabiate
  • il seme della piccola Parigi: si tratta in realtà di souvenir che la bimbetta, riporta a Cabiate dopo il suo viaggio a Parigi

Peter Pan infatti una mamma non l’aveva, e chissà se l’ebbe mai ad eccezione di Wendy, e della figlia, e della figlia della figlia; e così nelle generazioni a venire.

E comincio proprio da questa parte, perché mentre nel libro è l’ultimo capitolo “XVII – Wendi diventa grande”, aggiunto per altro nel romanzo del 1911 e assente nella prima stesura teatrale del 1904, nella versione animata è esattamente la miccia che avvia ogni cosa, ponendo enfasi sul rifiuto di Peter di accettare la naturale evoluzione da bambini ad adolescenti e quindi a persone adulte!

Quarta di copertina del libro Erotica di Ghiannis Ritsos

Info bibliografiche

Titolo originale:  La piccola Parigi – Leggende di Cabiate

Autore: Alessandro Tonoli

Prima pubblicazione: 2015 (e-book)

Prima pubblicazione in Italia: 2015 (e-book)

Prima pubblicazione in Italia cartacea: Dicembre 2019

La mia edizione: Dicembre 2019

Editore italiano: GWMax

Collana: –

Genere: Racconto breve

Numero di pagine: 64

Preceduto da: Quel che rimane incastrato nel vento

Seguito daIl mondo prima di pesare 21 grammi

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Tra gli eccessi di Las Vegas la Kinsella ci fa ritrovare il piacere delle piccole cose

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Con in bocca il sapore de “La mia vita non proprio perfetta”, ecco qui un’altra avventura davvero coinvolgente dell’eroina Becky.

3 FEBBRAIO 2020 – ROMA

ROMANZOROSA

I love shopping a Las Vegas di Sophie Kinsella. Ecco la mia recensione.

 

Avevo ancora in bocca il sapore de “La mia vita non proprio perfetta” che volevo riassaggiare quel sapore scegliendo appunto un libro della stessa autrice Sophie Kinsella.
Quindi inizio a leggere questo romanzo di poco più di 300 pagine, che fa seguito al settimo della saga: “I love shopping a Hollywood“.

Se ve ne ricordate ad un’analisi si era evidenziato che il libro si presentava sostanzialmente come un “apri pista” per evoluzioni successivi, ed ecco che qui tutte le matasse si sciolgono in un’avventura, stavolta molto più coinvolgente.
A dare il là a questo viaggio on the road è proprio la scomparsa del signor Graham Bloomwood, padre di padre di Rebecca e di Tarkie il marito di Suze, la quale in preda al panico e brancolando nel buio non può fare altro che coinvolgere la sua migliore amica (che forse adesso è Alicia), in quella che diventa una ricerca di qualcosa di inaspettato…leggere per credere!

Così Becky, Suze, Alicia, Luke, Minnie, la madre di Becky e Janice la sua vicina di casa di Londra nonché migliore amica partono alla volta di Las Vegas seguendo una vecchia mappa del padre di Rebecca. Ah si! vi ricordate del tentativo di Becky di far riappacificare Luke e sua madre? Beh, ovviamente anche la signora Brandon, Elinor, nel corso del viaggio si unisce, udite udite, per supportare la consuocera!!

Il rapporto incrinatosi tra Rebecca e Suze a Hollywood riuscirà nel deserto a trovare nuova linfa o riscoprire quella ben nascosta dalla presenza di Alicia Merrelle? Viene da chiedersi, che cosa interessa di Suze ad Alicia… e se lei fosse solo un tramite? E se la stesse usando per mettere le mani su un pezzo (o magari molto di più) della fortuna di Lord Cleath-Stuart! Becky ha tutti i recettori attivi, e questo suo istinto di protezione nei confronti della sua migliore amica (beh, almeno lei la reputa ancora come tale!) l’aiuterà a diventare una persona migliore, più adulta… almeno fino al prossimo libro!

Quarta di copertina del libro Erotica di Ghiannis Ritsos

La squadra così assortita inizia il viaggio basandosi su informazioni frammentate, alla ricerca dei vecchi amici del padre di Rebecca: Corey “l’amico di Las Vegas”, Raymond che ora vive nel suo ranch & Brent che… bisogna trovare perché è proprio lui che Graham sta cercando! E mentre Graham e Tarkie cercano Brent, i nostri eroi cercano loro sperando di trovarli prima di Bryce Perry, o almeno prima che vengano coinvolti in qualche assurdo e dispendioso piano in stile Golden Peace (ve lo ricordate, noh?)!

Insomma, l’amicizia in casa Bloomwood è una cosa seria, ed è il filo conduttore dell’intera vicenda. Quindi se anche per voi l’amicizia vale sempre la candela, leggere di questo viaggio in camper e del salvataggio della residenza di Letherby Hall,  vi coinvolgerà più di quanto vogliate ammettere.

Info bibliografiche

Titolo originale: I love shopping a Hollywood

Autore: Sophie Kinsella

Prima pubblicazione: 22 ottobre 2014

Prima pubblicazione in Italia: 2014

La mia edizione: 2014 – I Edizione

Editore italiano: Mondadori

Collana: –

Genere: Romanzo rosa

Numero di pagine: 305

Preceduto da: I love mini shopping

Seguito da: I love shopping a Natale

 

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