Tacco 12 | Veronica Benini

Tacco 12 è il primo libro di Veronica Benini che è più di un manuale su come camminare sui tacchi! E’ una guida alla scoperta di noi stesse.

La Spora, in questo caso inteso non come Veronica Benini, ma come il putto alato che troviamo in Tacco 12, il libro edito dalla Sperling & Kupfer; è la “madrina” che ogni donna vorrebbe avere. Oltre a spiegarti cose fighissime in tema di überfigaggine, e di “shoes choice/care”,ti aiuta a scoprire i tuoi lati migliori, quelli che vanno valorizzati (anche con l’aiuto di uno stiletto: il famigerato tacco 12 o ancora meglio il tacco 14… quello davvero killer ).

La pianta [del piede], quella che di solito è proibita allo sguardo e si solleva e inarca solo durante l’amplesso.

E io credo, in virtù del fatto che consigli del genere, noi donne dovremmo averli sempre con noi, Veronica Benini ha creato il personaggio della Spora, un po’ per tutte le donne: un’allegoria della miglior versione di noi stesse, che è davvero la voce cui dobbiamo, e soprattutto possiamo riferirci in ogni momento; perché a conti fatti ciascuna di noi passa 24/7 con se stessa!

Per figa s’intende una che ha tanto stile e carisma da fare quello che le pare. Come me.

Quando Marta, la ragazza che diviene la nuova protetta della Spora, si incontra con questo biondissimo e fighissimo putto alato in stiletto, nella mia interpretazione della vicenda in realtà incontra se stessa. Il momento in cui incontriamo noi stesse, è cruciale nella vita di ogni donna, perché è una sorta di punto “di non ritorno”, in cui iniziamo ad agire per diventare noi stesse, come appunto farà Marta, anche se questo significa dire un sonoro “No!” a Runway, con tutto l’orgoglio che emerge quando tiriamo fuori il nostro vero carattere.

Tacco 12, è una storia tanto leggera, quanto profonda e soprattutto utile: è un misto tra la satira di un romanzo rosa, unito ad un manuale in perfetto stile “hell coach” con tanto di illustrazioni rosa delle scarpine, di come trattarle e di come venire a patti con loro per evitare tutte le spiacevoli conseguenze sulla salute, in primis dei nostri piedi, a causa di una scelta impropria, di questa 

arma di seduzione di massa.

La camminata t-rex è in agguato, e bisogna sempre ricordarsi di scegliere il tacco in base al nostro livello di confidenza, per dare modo al collo del piede di allungarsi, traghettandoci dal livello debuttante, al livello diva del tacco 14, che come ci insegna la Spora, non è detto debba essere usato per camminare a lungo, magari il tempo sufficiente per raggiungere dal nostro boyfriend nell’altra stanza! 

Certe scarpe non sono fatte per camminarci.

Però è chiaro, che l’effetto deve essere più che killer (!!!), in una circostanza del genere, quindi bisognerà allenarsi nella vita quotidiana!

Avvertire la presenza dei propri organi genitali genera una sensazione di potere. Ecco perché sui tacchi agiamo diversamente. Il tacco cambia la percezione del nostro corpo, quindi non è semplicemente uno stereotipo, non è semplice apparire. È essere.

Tacco 12, nella mia lettura, è un percorso appassionato e ironico nel mondo dei tacchi e della loro storia (cioè, ma chi lo sapeva che dentro le scarpine, c’è una cosa chiamata cambrione?). Ma soprattutto, se guardiamo oltre i look in stile 007 o festaiolo delle due amichecche alate Nando & Gigi, e le sessioni di shopping d’attacco con la “discepola”, cogliamo tutte le fasi che hanno portato Veronica Benini, a diventare/essere la Spora “nella vita vera”, e grazie alla quale (quindi grazie a se stessa), è riuscita a ricominciarsi proprio come ad oggi insegna a fare ad altre donne.

Lo shopping è una cosa seria e va affrontato con metodo.

La storia della vita di Veronica Benini,la puoi guardare e scoprire sul suo canale YouTube, ma credimi se ti dico che qui ci sta tutta: la sua formazione da architetta, il suo amore per Paris, per la Firenze che è diventata la sua casa dopo lo sradicamento di quando era una ragazzina, il fatto che si è ritrovata a fare da madre alla sorella, e quindi Milano dove non è stato facile sentirsi a casa, tant’è che gli ci è voluto parecchio tempo anche solo per “dare quel tocco personale”, alla casa in cui viveva e che dopo il suo periodo nomade, non riusciva a sentire sua. Dunque qui, in Tacco 12, la Spora insegna a Marta, a prendersi cura della sua casa, affinché questa possa accoglierla, rispecchiarla e aiutarla nel suo cambiamento.

Le tue capacità verranno fuori sul campo, ma prima devi convincerli a darti un’occasione.

Ecco Marta corrisponde a chi era Veronica Benini, prima di diventare l’imprenditore (o imprenditrice dillo come ti pare), che è oggi! La scelta di non rimanere in pantofole, ma anzi di elevarsi sui tacchi, soprattutto dopo una di quelle batoste che ogni tanto la vita ci riserva (nel caso di Veronica Benini parliamo di cancro al collo dell’utero e separazione), spetta a noi, e in questo non ci sono ne’ scuse se variabili: o ti piangi addosso, oppure inizia a spingere per portare la tua vita dove vuoi tu! E come dice perfettamente Elio Fiorucci nella prefazione di Tacco 12,

“Non arrendetevi alla noia di una vita piatta. Ogni donna merita di più.”

…perché lo stiletto è uno stato mentale, è uno strumento che riceviamo direttamente dal Dio dei Tacchi, che oltre a cambiare la nostra postura ed essere una ginnastica persino per il nostro pavimento pelvico, oltre che per le gambe, i glutei e gli addominali ovviamente, ci fa sentire belle anzi überfighe per usare il vocabolario della Spora.

Sai perché una donna sui tacchi è sexy? Non perché gli altri la vedono così, ma perché lei si sente sexy. E di conseguenza gli altri se ne accorgono…

Inventando il personaggio della Spora, Veronica Benini dà il pretesto, ad ogni donna che vuole o deve ricominciarsi, di creare per se stessa, il proprio percorso di autoguarigione e di autorealizzazione, in cui diventiamo le nostre migliori amiche e perché no?! fate madrine, purché in stiletto!

(…) dopo cinque minuti la fauna maschile ti ritira su di morale.

Dopo aver letto il libro, e averlo assorbito, con la mente sono tornata alle prime pagine in cui il biondo putto in ali e stiletto, praticamente terrorizza chiunque la incontra, perché nonostante la Spora può diventare invisibile, anche per una “party addicted” come lei, il troppo champagne ha i suoi effetti. E dunque a me sembra proprio, che il terrore che le donne (le sue discepole), provano quando la vedono per la prima volta, corrisponda alla paura che noi donne proviamo quando ci guardiamo alla specchio davvero, per la prima volta. E non parlo di quando ci guardiamo allo specchio per vedere se il nostro lato B è libero dagli improponibili VPL (Visible Panty Lines), o se la lunghezza/cortezza del nostro jeans del cuore è perfetta.

Noi qui lavoriamo sulla perfezione, di meno non ci interessa.

Parlo del momento in cui proviamo quella sensazione di disagio (per andarci leggera), quando vediamo chi siamo in questo preciso momento, a che punto è la nostra vita, e allora decidiamo dove vogliamo portarla e iniziamo a farlo.

È sentendoti figa che diventi figa. Il rossetto non ti cambia, è il percorso che hai fatto per metterlo, per sentirlo tuo, che ti ha cambiato.

E la cosa più über di tutto questo, è che viviamo in un momento storico übertecnologico, quindi ogni nostro traguardo personale può essere condiviso con gli/le altre; ed ecco perché Marta (la Veronica che si è autoaiutata), alla fine diventa una stiletto coach, che è proprio ciò che ha fatto nella vita vera la Benini fondando la sua Stiletto Academy.

Sono nata sui tacchi e non li ho mai tolti da allora.

HELENA CHRISTENSEN

Ad oggi Corsetti è un’azienda che pur non investendo in advertising (fanno tutto in organico), ha un fatturato invidiabile (e gli/le addetti/e ai lavori sapranno la potenza di una cosa come questa), però se hai un progetto da realizzare il “fare pubblicità online” è tra le cose che puoi imparare su questa piattaforma überfiga. La morale in questo senso è che i progetti vanno bene, ma bisogna passare all’azione perché se nessuno sa quello che stai facendo, alla fine stai solo buttando tempo, che è prezioso! Ragion per cui, in termini di ottimizzazione s’intende, è sempre bene seguire tutte le fasi della corretta applicazione del rossetto,

La vera eleganza è il rossetto a tenuta perfetta.

 così risparmiamo del tempo che magari possiamo usare per twittare qualcosa di interessante e utile, e che soprattutto sia in linea con chi siamo e quello che facciamo davvero!

La cosa più affascinante di una donna è la fiducia in se stessa.

Alla fine dei conti, i basici intesi come capi d’abbigliamento e scarpine (che poi, non tutti vanno bene a tutte), servono a questo (e anche qui andiamo nella parte psicologica della “cosa”): ad avere una solida base su cui stratificare, e soprattutto che ci consentono di mettere a fuoco i nostri punti di forza, ai nostri occhi ma anche a quelli delle persone (ambosessi) che incrociamo per strada, così da poterli valorizzare non solo con la scarpina più adatta al nostro piede, ma anche con quell’atteggiamento che dice: “Questa sono io e sono una figa, e dato che sono buona, se vuoi ti insegno come si fa!

(…) l’attitudine roar si acquisisce.

Le donne sono tutte diverse, e lo sono anche i nostri piedi: c’è quello egizio, quello greco e quello romano (che è il mio!). Quindi in un mondo fatto di standardizzazione e di appiattimento stile ballerine, che tra l’altro fanno malissimo (e mi sembrava di provare più dolore del dovuto quando in un unica occasione le ho comprate, e poi never more!), è fondamentale tirare fuori i nostri difetti perché quelli si che sono unici

Insomma una volta che capisci che il ginocchio va sempre ben teso, dichiari guerra ai pantaloni boyfriend perché

i boyfriend non te li compri, sono del tuo lui, li usi e glieli rendi.

e trovi il giusto colore di rossetto rosso anche se non puoi parlare direttamente con Elizabeth Arden come ha fatto la Spora, e soprattutto impari a volerti bene cominciando dagli infusi, dal gelatino e ovviamente dalle scarpine, ma anche in tanti altri piccoli e grandi modi… 

Trattarsi bene è un modo per volersi bene (…) Spesso l’importante no è la cosa in sé, è il gesto, il benessere che deriva dal dedicarci attenzioni.

allora puoi sempre e davvero camminare a testa alta, perché il futuro come poi si è detto anche al Nove Muse, l’eventone organizzato dalla Benini, “Il futuro è di chi spinge!

i tacchi sono un übersimbolo.

Ma è anche di chi la smette di cercare l’unicorno,

Concentrati su te stessa, non sul salvatore. Sei tu che ti salvi da sola, okay?

 l’uomo che ci aspettiamo ci salvi dalla nostra incapacità di giocarci le carte che abbiamo, che a conti fatti possono essere sempre vincenti. Salviamoci da sole! quindi intanto alleniamoci ad usare i tacchi spingendo il carrello del supermercato a mo’ di girello, che in fin dei conti 

non sai mai chi potrai incontrare.

Altre citazioni

Voglio ascoltare cosa provi per sapere di cosa hai bisogno

Voglio sentirmi più dinamica e più libera

Salvatore [Ferragamo] diceva che chi ha la freccia alta è un artista

Non hai mica ciglia finte sulla lingua

Scarpe diem

Internet è bello perché c’è un computer che lavora al posto tuo. Non è fantastico? (…) da Nobel

Ma vivi in un ovetto Kinder o cosa?

Noi putti non possiamo mentire, ma omettere sì.

Ha una nuova consapevolezza di sé che le dà la sicurezza di lanciarsi e prendere decisioni, nelle piccole e nelle grandi cose.

La relazione di una donna con le scarpe è molto intima e imprevedibile, quasi quanto la sessualità.

(…) i piedi hanno moltissime terminazioni nervose e possono essere una fonte inesauribile di piacere.

E poi ti devi sentire figa, per agire da figa.

(…) se non ci credi tu perché dovrebbero crederci gli altri.

Nulla ti espone più al ricolo o alle critiche del tuo stesso imbarazzo.

L’eleganza è soprattutto il “come”, più che il “cosa”

E mi viene da pensare a qualcuno di molto speciale e molto giusto da baciare, ormai lontano lontanissimo nel tempo.

Senza volerlo sono diventata una coach di tacchi!

Personaggi

  • Spora: putto biondissimo in ali e stiletto, è la “fata madrina” di Marta e le insegnerà tutto quello che c’è da sapere in tema di überfigaggine
  • Marta: protagonista ed eroina, è l’ultima discepola che la Spora decide di aiutare in nome del Dio dei Tacchi
  • Gigi: una delle due amichecche dell Spora che l’aiuteranno con gioia, nel guidare Marta nella sua evoluzione stilistica, personale e affettiva
  • Fernandino “Nando”: una delle due amichecche dell Spora che l’aiuteranno con gioia, nel guidare Marta nella sua evoluzione stilistica, personale e affettiva
  • Ernesto Rodolfo Bucciardoni: è il fratello Giusto, ossia il fratello di Francesco. Ha ereditato il calzaturificio di famiglia (meglio di così per una stiletto addicted come ora è Marta); inizialmente si pensa che sia un provolone superprofessional, invece ha serie intenzioni con Marta
  • Francesco: fratello di Ernesto, è un ex compagno di scuola di Marta ma è anche il ragazzo per cui lei ha una cotta da sempre al punto da conservare dei ritagli di lui sul giornale, il che capita dato che è diventato fotografo acclamato. In tutto ciò ha però scoperto di essere omosessuale, con tutto il dispiacere (iniziale) di Marta.
  • Jessica: ultima protetta che la Spora accompagna a Firenze, prima di incontrare Marta
  • Carlo: ex fidanzato di Marta
  • Elena: amica della spora che custodisce le scarpine nella scatola originale e sul davanti visibile ci attacca una foto per riconoscerle. Cosi si proteggono dalla polvere, ma per quello i sono sempre le campane di vetro
  • Signora Lucia: sarta che a cui da sempre la famiglia di Marta fa riferimento per le riparazioni e le modifiche
  • Betta: amica della spora che comprò a NY una cuffietta con laccetti retrò in un negozietto ortodosso
  • Alessandra: amica della spora che fa magliette asimmetriche
  • Josh: coinquilino di Francesco a Milano del quale Marta doveva prendere la stanza, ma per fortuna quest’ultima verrà occupata da altri fornendo il pretesto ad Ernesto per…
  • Fabrizio:parrucchiere di Milano amico della Spora, che rifà il look a Marta
  • Javier: parrucchiere di Parigi amico della Spora, che si prende cura del suo überbiondo 
  • Priscilla: Gigi & Nando la usa come un esempio da non imitare, per quanto riguarda il look di Marta
  • Bénédicte: andava in missione in india per reperire le pietre per Nicolas Ghesquière
  • Sara: podologa dove va Marta, consigliata da Juliette
  • Juliette: podologa della Spora
  • Luciana: collega gentile del Museo, che subito si fa dare consigli da Marta in ambito tacchi
  • Edda & Caterina: colleghe più grandi di Marta, che inizialmente diffidenti, le chiederanno sull’esempio di Luciana, dei consigli sulle scarpine

Anatomia del piede

  • Freccia: del piede, è la parte scavata che si stacca da terra e che “riduce” la larghezza dell’impronta del nostro piede
  • Sesamoidi: due ossicini sotto lo snodo del metatarso e la falange dell’alluce, le ballerine per queste due “palline” sono deleterie
  • Metatarsi: ossa lunghe del piede, dove di solito si percepisce maggiormente il dolore dell’uso scorretto o eccessivamente prolungato dei tacchi
  • Alluce valgo: cambio della conformazione dell’alluce appunto, a seguito dell’uso intensivo dei tacchi
  • Metatarsalgie: infiammazione dei metatarsi
  • Piede egizio: l’allineamento delle dita del piede, individua una linea retta
  • Piede greco: l’allineamento delle dita del piede, individua una linea a cuspide
  • Piede romano: l’allineamento delle dita del piede, individua una linea spezzata dove alluce e indice sono “allineati”
  • Colonna vertebrale: quando indossiamo i tacchi le curve fisiologiche della colonna vertebrale vengono modificate, per questo è fondamentale fare stretching dopo aver tolto i tacchi, ma anche mentre li si porta quando è possibile
  • Tendile d’Achille: tendine posto nella parte posteriore del piede, collega la gamba con il piede stesso. Durante il periodo in cui si indossano i tacchi si contrae e irrigidisce, per questo è sempre buona pratica fare stretching dopo aver tolto i tacchi e comunque variare le scarpe ogni giorno in altezza e tipologia

Anatomia & cura delle scarpine

  • Cambrione:
  • Tacco:
  • Gommino:
  • Anima in metallo:
  • Tomaia:
  • Suola:
  • Vibram: protezione sotto la suola, è un materiale antiscivolo
  • Caucciù: materiale con cui vanno obbligatoriamente rifatti i tacchi in plastica, appena si comprano le scarpine nuove
  • Crema nubiana: prodotto per la cura delle scarpine
  • Pasta all’antica: prodotto per la cura delle scarpine
  • Spray idrorepellente: prodotto per la cura delle scarpine, per proteggerle dall’acqua

Tipi di tacco & proporzioni

  • Zeppa
  • Tacco largo
  • Rocchetto
  • Stiletto
  • 50%-50%
  • 40%-60%
  • 30%-70%
  • 20%-80%

TIPI DI SCARPINE (come sostituirle)

Meglio chiamarli i 7 tacchi capitali

  • Polacchine diventano Low boot
  • Mocassini diventano Richelieu
  • Stivali di gomma diventano Stivali col tacco 
  • Infradito diventano Sandali gioiello
  • Sandali con cuoio diventano Zeppa a espadrillas
  • Ballerine diventano Décolleté killer
  • Sneakers diventano Sandalo a rete

NOMI ÜBERFIGHERRIMI 

così fighi che non c’è nemmeno bisogno di presentarteli!

  • Elizabeth Arden
  • Montezuma Red: rossetto super roar, icona delle femministe
  • Sergio Rossi
  • Lana del Rey
  • Gaga
  • Jean-Paul
  • Bellucci
  • Christina Hendricks
  • Salvatore Ferragamo
  • Christina Aguilera
  • Pablo Picasso
  • Christian Louboutin
  • Sergio Rossi
  • Alexander McQueen
  • Giuseppe Zanotti
  • Mai Lamore
  • Brian Attwood
  • Roger Vivier
  • André Perugia
  • YSL
  • Max Kibardin
  • Nicholas Kirkwood
  • Valentino 
  • Kate Blanchette
  • Inés
  • Charlotte Casiraghi
  • Angelina
  • Charlize
  • Emma
  • Aniston
  • Lopez
  • Gwyneth Paltrow
  • Christian Dior
  • Albanese
  • Paolo Falbacci: nel 1953 inventa il tacco a spillo, non Christian, non Roger, né Salvatore
  • Steve Jobs
  • Chanel
  • Mac 
  • Stan Smith
  • Stefano e Domenico
  • Mies Van Der Rohe
  • George Clooney
  • Donatella
  • Vivienne
  • Nicolas Ghesquière
  • Giorgio Armani
  • Gianfranco Zanotti
  • Wolford: marchio di collant
  • Shu Uemura

Livelli di confidenza col “tacco”

  • Debuttante: tacco 1 cm
  • Gattina: tacco 3 cm
  • Mademoiselle: tacco 5 cm
  • Principessa: tacco 7 cm
  • Executive: tacco 10 cm
  • Addicted: tacco 12 cm
  • Diva: tacco 14 cm

LUOGHI

  • Casa di Marta
  • Quadrato dello shopping di Firenze
  • Il Museo d’Arte Moderna
  • Firenze
  • Milano
  • Parigi
  • Paszkowski: caffè dove Luciana e Marta vanno per fare quattro chiacchiere

SOCIAL NETWORK & Co.

per account fake o reali…a te la scelta, ma non solo 😉

  • Instagram
  • Twitter
  • Flickr
  • LinkedIn
  • Facebook
  • Google Alert

Termini & Nomi

  • Dio  dei Tacchi:
  • Dio dei Single:
  • Dio del Gossip:
  • Junk Shoes: scarpe molto economiche, tendenzialmente fatte in materiali che non fanno traspirare il piede e che non prestano ovviamente attenzione alla fattura
  • Boudoir: stanza privata di una signora, dove rilassarsi, conversare privatamente e prendersi cura di se stessa. La Spora aiuta Marta a crearsene uno in casa
  • Mini frigorifero: tutte le cremine e i prodotti per la pelle e per le unghie, smaltini compresi, andrebbero conservati in un mini frigorifero vicino alla toeletta
  • Shopping d’attacco: sessione di shopping mirato ad aggiungere “pezzi” specifici
  • Solette su misura: si fanno dal podologo e sono fatte in base per migliorare il benessere del piede e quindi dello scheletro
  • Cuscinetti in gel: si comprano sia in farmacia che al supermercato, sono adesivi e si applicano nella scarpa e vanno bene anche per le scarpe aperte perché il piede li copre completamente
  • Calze antitrombo: sono calze che comprimono le gambe in modo da evitare gonfiori e dolori dovuti ad una eccessiva dilatazione delle vene e quindi una scarsa circolazione. Ottime anche in aereo
  • VPL: acronimo per Visible Panty Lines sono i segni dello slip, ma anche della coulotte, quando indossiamo pantaloni o gonne molte aderenti. Da evitare sempre con un intimo più consono
  • Convenzione delle Fighe: si tratta ovviamente di una convenzione fittizia, che però ha il compito di educare le donne a prendersi cura di sé, insegnandoli che cose basilari come depilarsi vanno fatte!
  • Les Lèvres Mordues: tecnica naturale di applicazione del rossetto
  • Zampine di mosca: il mascara quando è scadente o mal applicato unisce le ciglia in gruppetti che sembrano appunto zampe di gallina
  • Runway: nota rivista, che prima rifiuta Marta e che poi la stessa discepola rifiuterà perché non in linea con i suoi valori
  • Santo Jeans o Jeans del Cuore: una sorta di Santo Graal, proprio perché ci sta benissimo e va bene in molte occasioni, anche se siamo una star del cinema e dobbiamo fare un’intervista. L’importante è sceglierlo della cortezza giusta
  • Twelve: Tacco 12
  • Tacco passepartout: l’altezza massima è di 10 cm, e dato che lo si può portare per tutta la giornata va preso, con delle fasce o comunque stretto in caviglia/collo del piede, in modo da poterlo prendere più comodo per poter aprire bene le dita dei piedi e scaricare meglio il peso a terra. Ne sono degli esempi: i low boot, lo stivale, le Richelieu, le multilaccio, quelle a T, le Mary Jane
  • Le scarpe Killer: stiletto super sexy, con la caviglia tipicamente scoperta ma non è detto, che vanno dai 12 cm in su
  • Cortezza giusta: i pantaloni si abbinano alle scarpine, per questo devono enfatizzarle ed essere scelti della cortezza giusta, in modo da sposarsi al meglio con queste
  • Déjeuner sur l’herbe: probabilmente l’unico pretesto per indossare i pantaloni boyfriend
  • Lipstick jungle: il rossetto è un’arma potente come i tacchi, per questo va usato e scelto in base all’occasione
  • Rosso Marilyn: per indicare una delle tonalità di rosso che possiamo trovare nella pasta dei rossetti
  • Cremina Dior all’albicocca: idratante labbra pre rossetto, niente burro di cacao che è un protettivo non un idratante
  • Gran Consiglio del Look: è il supporto che Gigi & Nando danno a Marta, quando sta in Hotel a Milano e deve prepararsi per vedersi con Ernesto in hotel, con tutte le difficoltà di avere un bagaglio piccolo
  • Love Marketing: seduzione, come “vendersi” a chi vogliamo ci compri in sostanza 😉
  • Macchiaioli:
  • Futuristi:
  • Height Hour Cream di Elizabeth Arden: crema per i piedini, che nasceva per i cavalli 😉
  • Piedi di Loto o gigli di Loto: nell’antica Cina si era soliti fasciare il piede delle fanciulle di alto rango, per mantenere piccoli i loro piedi e quindi appetibili all’uomo, era un tortura poiché di fatto causava dolore e impediva loro di camminare, ma ci fa capire l’importanza sessuale del piede
  • Cotton Uzu du Shu: prodotto per lo styling naturale dei capelli, che Marta inizia ad usare dopo le cure del suo parrucchiere a Milano

Titolo originale: Tacco 12

Autore: Veronica Benini

Illustrazioni: Sara Menetti

Prima pubblicazione: 2013

Prima pubblicazione in Italia: 2013

La mia edizione: I edizione Sperling & Kupfer 2013

Editore italiano: Sperling & Kupfer

Collana: Varia

Genere: Romanzo rosa, Auto aiuto, Mente e corpo

Numero di pagine: 323 (illustrazioni incluse)

Preceduto da

Seguito da: La vita inizia dove finisce il divano (2019)

CAPITOLI

1

  • Morte alle ballerine
  • I sette tacchi capitali
  • Scheda tecnica. I  sette tacchi capitali

2

  • Il cervello primordiale del maschio
  • Attitudine Roar
  • Scheda tecnica. Shopping: look d’attacco

3

  • La qualità è un dovere, no, ma ti pare?
  • Scheda tecnica. I materiali
  • Junk Shoes
  • Scheda tecnica. Junk Shoes
  • Barbatrucchi per risparmiare
  • La scarpiera ideale
  • Shopping: look d’attacco
  • Le calze antitrombo
  • Look da primo appuntamento
  • Les lèvres mordues

4

  • Cosa non sbagliare in curriculum
  • I basici
  • I basici dell’armadio
  • I jeans del cuore
  • Il tacco a piombo
  • Scheda tecnica. Struttura del tacco 12
  • Scheda tecnica. Come scegliere le scarpe

5

  • I segreti del twelve
  • Scheda tecnica. Il tacco passepartout
  • L’anima d’acciaio del tacco 
  • Camminare: how to
  • Scheda tecnica. Piedi e scarpine: patologie
  • I tacchi: prevenire e curare
  • Scheda tecnica. Per la salute del piede e del corpo
  • Acquistare su Internet: how to
  • Le scarpe killer 
  • Scheda tecnica. Le scarpe killer
  • Gli alleati dei metatarsi
  • Scheda tecnica. Piedi: siamo tutte uniche

6

  • I basici del colloquio
  • Pantaloni: la cortezza giusta
  • Il boyfriend jeans no, no e poi no
  • I leggings: sì, no, ni
  • Labbra rosso Marylin

7

  • More with less: la valigia
  • Scheda tecnica. I tacchi
  • Manicure e pedicure secondo Spora
  • Scheda tecnica. Cura del piede
  • Restare per sempre fighe e contente
  • Idratate dalla testa ai piedi
  • Duecento sfumature di smaltini

8

9

  • Il plantare su misura
  • Scheda tecnica. Il plantare su misura
  • Twitter 

10

  • Look twelve per il primo giorno di lavoro
  • Spionaggio online
  • Google 
  • Twitter 
  • Facebook 
  • La ricerca approfondita per nick
  • Google Alert
  • Instagram 
  • Foursquare 

11

  • Cura delle scarpine
  • Scheda tecnica. Cura delle scarpine
  • Scheda tecnica. Mi da zero a 12: come salire di tacco

12

  • Il piacere ai tuoi piedi 
  • Fighe: più si è, più si diventa 
  • Da giorno a sera in pochi e facili mosse
  • Lo chignon
  • Conclusione
  • Scheda tecnica. Dodecalogo
  • Ringraziamento

I love shopping | Sophie Kinsella

I love shopping è il primo libro di Sophie Kinsella, e chiunque lo legga non potrà fare a meno di innamorarsi di Becky e del suo essere uno spirito libero, soprattutto quando si tratta di fare acquisti!

E’ così che ho conosciuto Rebecca “Becky” Bloomwood, la protagonista di I love shopping di Sophie Kinsella.

E se mi esprimo in questi termini, è semplicemente per il fatto che Becky è un personaggio riuscitissimo, in virtù della sua autenticità. Non a caso, in molte potrebbero confessare di essersi immedesimate, nella vicende narrate in I love Shopping.


Rebecca Bloomwood, lavora in un prestigioso giornale londinese “Far fortuna risparmiando”, la qual cosa non potrebbe essere più ironica, considerando il fatto che Becky ha dei seri problemi a tenere sotto controllo le sue spese. Il risultato? E’ praticamente perseguitata dal direttore della sua banca Derek Smeath, il quale non avrà vita facile nel tentativo di rimettere in sesto, il conto perennemente in rosso della nostra eroina.

Lei è a dir poco frizzante! E la personalità spigliata che Sophie Kinsella le ha conferito, inducono il lettore a provare simpatia se non addirittura affetto, dato il fatto che Rebecca nonostante tutti i suoi sforzi, sembra proprio che non riesca a stare lontana dallo shopping.

Ovviamente ha un serio problema con la scritta saldi, nella quale chiunque le voglia bene, spera non si imbatta mai; infatti a prescindere dal prezzo, per Becky c’è sempre un ottimo affare da concludere. 


Beh! almeno in questo è coerente: acquista a tutto tondo! Dagli articoli per la casa, alla sciarpa perfetta e immancabile, all’intimo per il suo prossimo appuntamento, con uno degli scapoli più ambiti di tutto il Regno Unito, che neanche a farlo apposta, è proprio il cugino (un po’ strano a dire il vero), della sua coinquilina nonché migliore amica: Susan “Suze” Cleath-Stuart.

E per fortuna che c’è Suze, altrimenti tra un crollo emotivo e l’estratto conto di fine mese, su chi avrebbe potuto fare affidamento Becky? Non certo sui suoi genitori che vivono a Oxshott!!


Ma se è tutto bene quel che finisce bene, questo trambusto surreale porterà a Becky l’uomo dei suoi sogni, anche se non è detto, riesca ad essere anche la cura, per il suo piccolo problemino con lo shopping!

In poche parole, I love Shopping è davvero una bella commedia e non a caso, ci hanno fatto anche un film! È un libro da leggere d’un fiato, quanto più i nostri occhi e impegni quotidiani ci consentano, perché la scrittura è davvero incalzante e quando devi chiudere il libro, per rimandare la lettura all’indomani, è un vero dispiacere che si placa soltanto quando si ricomincia a leggere.

E per fortuna che sono davvero in molti i fan di questo libro, perché oggi I love Shopping è una saga! Quindi niente paura, perché quando arrivate a pagina 299, l’ultima (almeno nella mia edizione), puoi sempre andare in libreria e acquistare il seguito.

Personaggi

  • Becky Bloomwood: Protagonista della storia, Becky Bloomwood è una giornalista finanziaria che lavora per la rivista “Far Fortuna Risparmiando” (Successful Savings). Se da un lato è in grado, o almeno ci prova, di dare consigli ad altri sui propri soldi, lei è del tutto incapace di gestire i propri e sembra essere condannata ad avere il conto bancario perennemente in rosso. Vive a Fulham, elegante quartiere londinese, ma è nata ad Oxshott, a sud, nel Surrey. E dire che è ossessionata dallo shopping, è decisamente un eufemismo. Becky prova anche a cominciare a risparmiare, ma si rende conto di non esserne in grado arrivando a spendere 200 sterline in un giorno. Compra anche dei biglietti della lotteria che risulteranno, in modo estremamente diverso dalle sue aspettative, non vincenti.
  • Jane e Graham Bloomwood: Sono i genitori di Becky e vivono ad Oxshott, nel Surrey. Becky è la loro unica figlia e arrivano a credere che il suo direttore di banca, Derek Smeath, la insegua e sia uno stalker. In verità questi cerca solo di mettersi in contatto con Becky per discutere della sua situazione finanziaria, ma lei cerca di evitarlo in ogni modo. I genitori di Becky sono estremamente comprensivi nei suoi confronti, e riescono quasi sempre a trovare le parole giuste per rimetterla su di morale.
  • Luke Brandon: Capo e creatore di una società di PR di successo, la “Brandon Communications”. Invita sempre Becky alle conferenze stampa e le dà una mano quando ha bisogno di un prestito di denaro. Quando Becky si rende conto di aver preso una cotta per Luke, scopre che questi ha una ragazza, tale Sacha de Bonneville. Luke è al trentunesimo posto nella classifica dei miliardari scapoli più prestigiosi della Gran Bretagna.
  • Susan Cleath-Stuart (Suze): È la coinquilina di Becky. I suoi genitori sono aristocratici benestanti e hanno comprato l’appartamento come regalo per la figlia. Suze è l’amica più vicina di Becky. Aiutando Becky a far cornici durante uno dei tentativi di farle guadagnare più soldi, si rende conto di avere talento e comincia a lavorare come designer professionista. Anche Suze adora fare shopping, ma vive entro i propri mezzi grazie agli assegni della sua famiglia.
  • Tarquin Cleath-Stuart: Il cugino “strano” di Suze, al quindicesimo posto nella classifica dei miliardari scapoli più prestigiosi della Gran Bretagna. Vive in Scozia e ha per poco tempo una cotta per Becky. Escono anche assieme, ma l’appuntamento non va come previsto da Becky: la porta in un Pizza Express invece di un prestigioso ristorante, e la serata finisce con Tarquin che scopre da lontano Becky guardare, anche se solo per innocente curiosità, il suo libretto degli assegni. Prova a invitarla una seconda volta, ma lei uscirà con Luke.
  • Elly Granger: Elly è una conoscente di Becky all’inizio del libro, nonché sua collega e giornalista finanziaria. Anche se inizialmente entrambe provano una certa antipatia verso quel tipo di ambiente, Elly comincia a inserirsi accettando un lavoro alla Wetherby’s Investments. Finiranno col prendere strade diverse e separarsi, tant’è che Elly non viene più menzionata nemmeno nei libri successivi.
  • Derek Smeath: È il direttore della banca di Becky e per tutta la storia cerca di contattare Becky per poter discutere del suo conto bancario e degli scoperti. Viene anche scambiato per uno stalker dai genitori di Becky. Alla fine del libro, quest’ultima lo contatta dicendogli che vuol affrontare i suoi debiti responsabilmente. Lo apostrofa simpaticamente “Sweetie Smeathie”.
  • Famiglia Webster: Janice e Martin Webster sono i vicini di casa dei genitori di Becky, e anche molto amici con loro. Hanno un ruolo cruciale nello svolgimento della storia, quando vengono ingannati dalla propria banca perdendo 20.000 sterline. Il figlio Tom è un amico d’infanzia di Becky, dalla quale è stato respinto. Ha una casa a Reigate, nel Surrey, cosa che deprime Becky al sol sentirne parlare, dato che non si trova in una situazione finanziaria adatta per comprarne una tutta sua. Ha una fidanzata, Lucy, alla quale compra tutto quello che vuole per il suo compleanno.

LUOGHI, TERMINI & NOMI

  • Londra: città in cui è ambientata il romanzo
  • Far fortuna risparmiando: famosa testata giornalistica londinese dove (ironicamente) lavora Rebecca Bloomwood
  • Oxshott: Cittadina natale di Rebecca “Becky” Bloomwood, dove vivono ancora i suoi genitori
  • Fulham: quartiere di Londra dove vive Rebecca Bloomwood
  • Brandon Communications: società di pubbliche relazioni di Londra fondata da Luke Brandon

Titolo originale (tedesco):  Das Parfum – Die Geschichte eines Mörders

Autore: Sophie Kinsella

Prima pubblicazione: 2000

Prima pubblicazione in Italia: 2000

La mia edizione: 2009 – IV Edizione Febbraio 2009

Editore italiano: Mondadori

Collana: Omnibus

Genere: Romanzo

Numero di pagine: 259

Preceduto da: –

Seguito da: I love shopping a New York

Breaking Down | Stephenie Meyer

Breaking Down, è il quarto e ultimo capitolo della saga di Twilight dove nei tre libri in cui è diviso questo libro, viene narrata la trasformazione finale di Bella Swan da mortale pedone a meravigliosa, forte e immortale regina.

Se lo si prendesse come un unico libro, staccato da qualsiasi saga, si potrebbe pensare che è un bel mattone di 688 pagine, ma consapevoli del fatto che è il quarto nonché ultimo libro della saga di Twilight, la faccenda è ben diversa perché  in effetti non ci sarebbe sembrato abbastanza lungo neanche fosse stato composto del doppio delle pagine. Non riesco neanche a immaginare lo sforzo che l’autrice Stephenie Meyer ha compiuto per riuscire a comprimere mantenendo ariosi gli eventi narrati; forse per questo ha scelto di suddividere questo ultimo tomo in tre “libri”, dove il secondo narra la storia dal punto di vista di Jacob e non di Bella come negli altri due “libri” e tre capitoli precedenti della saga.

Primo libro

Eclipse si concludeva con l’invio delle partecipazioni per il matrimonio di Edward e Bella, così Breaking Down si apre con i preparativi per il matrimonio la cui cerimonia si tiene a casa dei Cullen, ed essendo Alice l’organizzatrice del lieto evento, questo è evidentemente in pompa magna. Tra le perplessità degli amici di Bella, se così si possono chiamare, sui reali motivi che hanno spinto ad un unione così rapida, irrompe anche Jacob che a conoscenza dei reali motivi compie un ultimo ed estremo tentativo di dissuadere Bella, che convinta della sua decisione sposa Edward e parte con lui alla volta dell’Isola Esme, al largo della costa del Brasile, per trascorrere la loro luna di miele.

Dopo il matrimonio con Edward, il più grande desiderio di Bella era quello di unirsi anche fisicamente al suo sposo, che a causa della sua forza, si dimostrava restio temendo perfino di uccidere Bella. I due consumano la loro prima notte di nozze, ma per quanto Bella sembri non rendersene conto, la notte appena trascorsa ha lasciato segni su tutto il suo corpo.


Edward decide di rimandare qualunque rapporto con la moglie a dopo la trasformazione, ma le lusinghe di Bella sono così incalzanti che il vampiro cede, riuscendo a controllare meglio la propria forza.

Fatta eccezione per i timori della servitù, la luna di miele trascorre serena, finché Bella non si rende conto di avere un ritardo nel suo ciclo mestruale: è incinta! La notizia sconvolge Edward, poiché questo potrebbe significare la morte tanto del nascituro quanto della madre stessa. I due fanno ritorno a Forks, nella speranza di trovare una soluzione nell’esperienza di Carlisle, ma Bella vuole portare avanti la gravidanza ed in questo troverà un’alleata in Rosalie.

Secondo libro

Carlisle informa Charlie che i novelli sposi sono tornati dalla luna di miele anticipatamente, ma che Bella non potrà incontrarlo in quanto a causa di una malattia che ha contratto in Brasile, è costretta alla quarantena. Questa scusa insospettisce Jacob che convinto dell’avvenuta trasformazione di Bella, si reca a casa dei Cullen per controllare con i suoi stessi occhi. Sollevato e al contempo terrorizzato scopre della gravidanza di Bella, e lo stesso Edward è sollevato di vederlo in quanto a lui può confidare tutte le sue frustrazioni rispetto alla pericolosa gravidanza.

I licantropi di La Push, decidono di uccidere sia Bella che il bambino, in quanto spaventati dal “cosa” nascerà. Jacob schieratosi contro Sam Uley, forma un nuovo branco con Seth e Leah Clearwater; qualunque cosa pur di salvare la vita di Bella.


Il corpo di Bella inizia a cedere, ed il cibo “umano” non è sufficiente a saziare il feto, così su consiglio dei Cullen Bella inizia a nutrirsi con del sangue umano, e questo mentre da un lato rinvigorisce il suo corpo dall’altro conferisce nuova forza al feto, che inizia letteralmente a rompere le ossa della madre. La paura e l’urgenza riempiono casa Cullen, poiché nessuno sa cosa stia per venire al mondo; la placenta è infatti troppo spessa e la comune ecografia degli esseri umani non riesce ad attraversarla per mostrare il “feto vampirico”. Ciò nonostante Edward riesce a sentire i pensieri del bambino, così anche lui come Bella inizia a provare affetto nei suoi confronti; ma questo non vale per Jacob che continua a vedere come quella “cosa” si stia letteralmente nutrendo di Bella.

Quando comincia il travaglio Carlisle non c’è, così sono Edward e Jacob ad assisterla durante il travaglio. Il parto riduce in fin di vita Bella, così Edward come ultimo tentativo di mantenerla in vita, prova ad iniettarle il suo veleno direttamente nel cuore e mordendola in diverse parti del corpo. Il tentativo di trasformarla in vampiro sembra aver fallito, così per la rabbia Jacob prende la bambina e lascia la stanza intenzionato ad ucciderla, ma guardandola in volto subisce l’imprinting, il che gli rende impossibile non solo ucciderla ma anche solo di prendere le distanze da lei, consapevole del fatto che eternamente diverrà qualunque cosa o chiunque di cui Renesme avrà bisogno.

Terzo libro

Occorrono circa tre giorni affinché la trasformazione di Bella sia completa, ma in quanto neonata è di fatto pericolosa anche per sua figlia nelle cui vene scorre sangue umano. Si rende necessario che Edward l’accompagni nella sua prima battuta di caccia e qui, nonostante incontrino un essere umano e lei sia inebriata dal suo odore, riesce a trattenersi dimostrando un forte autocontrollo il che le fa “guadagnare” la possibilità di avvicinarsi a sua figlia, senza che la vita di questa venga messa a repentaglio.

Renesme cresce molto velocemente rispetto ad un comune bambino umano, ma questa non è la sua qualità più affascinante: la piccola riesce infatti a trasmettere i pensieri attraverso il tatto! Ecco che Bella viene a sapere dell’imprinting e fraintendendo il significato dell’evento, furibonda si scaglia contro Jacob ma inavvertitamente ferisce Seth.


Lo spirito di Bella inizia a placarsi grazie anche alla scoperta di una nuova fisicità con suo marito, nel cottage che ricevono in dono dai Cullen; ma anche dalla consapevolezza che grazie all’imprinting di Jacob Renesme sarà sempre protetta non solo da Jacob ma anche dalla tregua tra Quileute e Cullen.

La serenità non dura a lungo, infatti Alice in una visione scopre che Irina vedendo Renesme e credendola una bambina immortale, si sta recando dai Volturi per denunciare il presunto grave accaduto: trasformare un bambino in vampiro è infatti pratica vietata. Urgono dei testimoni che confermino la realtà dei fatti e la non pericolosità di Renesme. Alice e Jasper partono immediatamente e diversi clan tra i quali il Clan di Denali, il Clan irlandese e il Clan Egizio, rispondono prontamente all’appello di Carlisle.


I Volturi informati seppur erratamente dei fatti, raggiungono Forks dove apprendendo da Carlisle la realtà uccidono Irina. Tuttavia la loro preoccupazione nei confronti della presunta pericolosità di Renesme, rende necessaria una votazione in merito. Alec e Jane provano a  passare in vantaggio usando i loro poteri mentali, ma Bella estende il suo scudo così da rendere palese anche a Aro, Caius e Marcus che il vantaggio che presumevano di avere non esiste, così che vedono svanire la certezza della vittoria.

Alice e Jasper con un tempismo perfetto raggiungono lo scontro freddo, facendo ritorno con Huilen e Nahuel, quest’ultimo un ibrido come Renesmee. Questi ha raggiunto una maturità fisica da un centinaio d’anni, dunque è la prova che la bambina non rappresenta un pericolo così che i Volturi fanno ritorno senza ulteriori uccisioni.

La poetica conclusiva, l’abbiamo sia nella finalmente raggiunta serenità di Jacob sia nella capacità di Bella di “aprire” il suo scudo e quindi per la prima volta, far leggere i suoi pensieri ad Edward. Questo climax della maturità di bella, viene perfettamente rappresentato nella copertina dove nel gioco degli scacchi che è stata la saga di Twilight, Isabella si trasforma da mortale pedone a una meravigliosa, forte e immortale regina.

PERSONAGGI

PRINCIPALI

  • Isabella “Bella” Swan
  • Edward Cullen
  • Jacob Black
  • Renesme

ANTAGONISTI

  • Irina: Vampiro donna
  • Alec : Membro dei Volturi
  • e Jane
  • Aro, Caius e Marcus

ALTRI

  • Renée Dwyer: madre di Bella
  • Esme Cullen: “madre” di Edward
  • Charlie Swan: padre di Bella
  • Alice Cullen: “sorella” di Edward, in coppia con Jasper Hale
  • Rosalie Hale: “sorella” di Edward, in coppia con Emmett Cullen
  • Jasper Hale: “fratello” di Edward, in coppia con Alice Cullen
  • Carlisle Cullen: padre di Edward
  • Emmett Cullen: “fratello” di Edward
  • Jessica Stanley:Compagna di scuola di Bella
  • Angela Weber: Compagna di scuola di Bella
  • Mike Newton: Compagno di scuola di Bella, è innamorato di Bella
  • Eric Yorkie: Compagno di scuola di Bella
  • Billy Black: padre di Jacob Black
  • Servitù: della residenza sull’isola Esme
  • Licantropi di La Push
  • Sam Uley: capobranco dei licantropi
  • Seth e Leah Clearwater
  • Clan di Denali:
  • Clan irlandese:
  • Clan Egizio:
  • Huilen e Nahuel: quest’ultimo un ibrido come Renesmee

Titolo originale: Breaking Down

Autore: Stephenie Meyer

Prima pubblicazione: 2008

Prima pubblicazione in Italia: 2008

La mia edizione: –

Editore italiano: Fazi Editore

Collana: Lain Books

Genere: Romanzo rosa

Numero di pagine: 687

Preceduto daEclipse

Seguito da: L’ospite

Eclipse | Stephenie Meyer

In Eclipse, il terzo capitolo della saga di Twilight, per Bella è arrivato il momento di prendere una decisione. Continuare ad essere un umana con Jacob o diventare immortale con Edward. In entrambi i casi i due continueranno a far parte della sua vita, in un modo o nell’altro.

L’essere costantemente attaccati al nostro passato seppur per qualche labile trama di un nastro strappato, è una tortura con la quale Bella in qualche modo ha imparato a convivere; impossibile è infatti per lei decidere definitivamente tra Edward e Jacob.

Perfettamente consapevole dei sentimenti di Jacob per Bella, Edward in un primo momento convince Bella a mantenere le distanze dal licantropo, ma al fine lo stesso Edward si rende conto che tenerla separata da Jacob è una tortura per Bella stessa, che soffre troppo di questa separazione. I due quindi rinsaldano il loro rapporto, e a beneficiarne è certamente la fragile emotività di Bella, che rimane comunque legata ad entrambi, seppur in maniera diversa.

Il diploma è alle porte, e quindi anche la fine della sua vita da mortale. Va da se che Jacob, tenta in ogni modo di farla desistere dalle sue intenzioni, mettendo in risalto non solo la bellezza della vita mortale, ma la bellezza di quella che sarebbe la sua vita se scegliesse definitivamente lui, abbandonando per sempre Edward e la malsana idea di farsi trasformare in vampiro.


Se già questo non fosse sufficiente per creare scompiglio nella sempre meno banale Forks, ecco che una serie di omicidi diffondono il terrore non solo tra gli esseri umani; anche i vampiri e i licantropi sono allerta! Si tratta infatti di una squadra di neonati fomentata dal sentimento di vendetta che Victoria continua a nutrire nei confronti di Bella, alla quale continua a dare la caccia per vendicare il suo (fu) amato James.

Non c’è dubbio che la priorità tanto per Cullen che per Blake, è proteggere Bella così che i due decidono di far fronte comune e condurre Bella in un luogo sicuro lontano dallo scontro, perché licantropi e vampiri, stringeranno una nuova alleanza. Le due “fazioni” unite sotto un unico vessillo, si addestrano insieme e questo momento è per Bella paradossalmente un momento quieto, poiché entrambe le metà del suo cuore sono, seppur per un breve momento, unite.

Ecco infatti che perfino durante la battaglia si sente protetta, poiché entrambi sono con lei lontano dalla battaglia. Persino la notte prima dello scontro passa serena, poiché la trascorre al caldo tra le braccia calde e “ghignanti” di Jacob, che può tenere Bella al caldo mentre Edward non potrà mai farlo. All’indomani mattina, con l’inizio dello scontro, il licantropo che è connesso al resto del branco, non riesce a restare in disparte e decide di andare a combattere, quasi sperando di rimanere ucciso. La disperazione di Bella a queste parole, conferisce a Jacob una spinta tale che gli consente di strapparle un bacio, con il risultato di far accendere in Bella la consapevolezza dell’amore che prova anche, nei confronti di Jacob.


Ma non c’è tempo per pensare a sbrogliare questa matassa emotiva, Victoria e Riley riescono a trovare il nascondiglio di Bella, così Riley lotta con Seth mentre Edward avrà finalmente l’onore di liberarsi di Victoria.

La battaglia termina, gli emissari dei Volturi compiono ciò che devono, ma il bivio davanti al quale si trova Bella reclama a gran voce una sua decisione; che in questo caso è paragonabile a scegliere tra la vita e la morte.

Infine la decisione è presa, e Jacob dopo aver ricevuto l’invito a prendere parte alle nozze tra Edward Cullen e Isabella Swan, trasformatosi in licantropo, fugge senza meta per mettere quanto più spazio sia possibile tra lui e l’amore che gli è appena stato strappato.


La stessa autrice ha in più occasioni dichiarato, che tutte le copertine dei quattro romanzi della saga di Twilight, rappresentino la stessa Bella e in questo caso, il suo non riuscire a separarsi completamente da Jacob. Tuttavia in questo terzo libro della serie, una interpretazione alternativa può essere quella di vedere il nastro come lo stesso Jacob che nonostante sia stato costretto dalla decisione di Bella ad accettare di separarsi da lei, è altrettanto vero che una parte di sé continua a provare un caldo e puro amore nei confronti di Isabella.

Personaggi

Principali

  • Isabella “Bella” Swan
  • Edward Cullen
  • Jacob Black

Antagonisti

  • Riley: Vampiro uomo
  • Victoria: Vampiro donna
  • Neonati: Gruppo di vampiri appena trasformati

Altri

  • Renée Dwyer: madre di Bella
  • Esme Cullen: “madre” di Edward
  • Charlie Swan: padre di Bella
  • Alice Cullen: “sorella” di Edward, in coppia con Jasper Hale
  • Rosalie Hale: “sorella” di Edward, in coppia con Emmett Cullen
  • Jasper Hale: “fratello” di Edward, in coppia con Alice Cullen
  • Carlisle Cullen: padre di Edward
  • Emmett Cullen: “fratello” di Edward
  • Jessica Stanley:Compagna di scuola di Bella
  • Angela Weber: Compagna di scuola di Bella
  • Mike Newton: Compagno di scuola di Bella, è innamorato di Bella
  • Eric Yorkie: Compagno di scuola di Bella
  • Billy Black: padre di Jacob Black

Titolo originale: Eclipse

Autore: Stephenie Meyer

Prima pubblicazione: 2007

Prima pubblicazione in Italia: 2007

La mia edizione: I edizione – Novembre 2007

Editore italiano: Fazi Editore

Collana: Lain Books

Genere: Romanzo rosa

Numero di pagine: 501

Preceduto da: New Moon

Seguito da: Breaking Down

New Moon | Stephenie Meyer

Il suono più assordante è quello del silenzio di quando subiamo una perdita, ecco il tema di New Moon il secondo capitolo della saga di Twilight.

Una semplice goccia di sangue in una casa piena di vampiri, può causare un certo scompiglio; ma quando Alice ha organizzato la festa per il diciottesimo compleanno di Bella, non aveva visto questo epilogo.

L’evento di per se non ha causato danni se non alla bella casa in cui i Cullen vivono, tuttavia in Edward questo ha fatto scattare una molla: Bella con lui sarebbe stata sempre in pericolo. Ecco perché convince di questo anche la sua famiglia, che si trasferisce altrove, senza lasciare nemmeno una traccia.

Forse Edward aveva ragione per quanto riguarda la salute fisica di Bella, ma di certo non avrebbe mai potuto immaginare il risvolti sulla sua psiche. Isabella infatti crolla in una profonda depressione, convinta che Edward non la ami più.


La vita senza Edward non ha molto senso per Bella, che trascorre i suoi giorni in solitudine, finché grazie ai consigli di Charlie inizia frequentare assiduamente Jacob, che oramai è a tutti gli effetti un licantropo. Bella infatti propone a Jacob di aggiustare due moto, ed in questo modo il sorriso ritorna sulle sue labbra, ma non nel suo cuore.

Finito di aggiustare le due motociclette, è per Bella arrivato il momento di imparare a guidarle, ma la sua inesperienza la mette in pericolo e inspiegabilmente, in forma di allucinazione, comincia a vedere e sentire di nuovo Edward. Scopre poi, che queste visioni si verificano sempre nei momenti in cui mette in serio pericolo la sua vita; ecco perché, infrangendo la promessa fatta a Edward, inizia a fare cose stupide!

E quando si fanno cose stupide si innesca una reazione a catena, tanto che Alice, in una sua parziale visione, vede Bella morta: allorché lo stesso Edward, decide di porre fine alla sua stessa vita, scatenando l’ira dei Volturi.


Alice e Bella, in una lotta contro il tempo, si recano insieme a Volterra per fermare Edward, che in effetti, non riesce a dare spettacolo di sé; ma i Volturi sono ormai a conoscenza del legame tra il vampiro e l’umana. Questo li costringe ad accettare il patto che gli viene proposto: la loro vita salva, a patto che Bella, venga presto trasformata anch’essa in una vampira, quanto più presto possibile.

E certo non vi poteva essere “punizione” più gradita per Bella, ma Edward pone un unica condizione: che lei acconsenta di unirsi a lui in matrimonio. A prescindere dalla sua scelta, ciò che è importante è che i sentimenti dei due innamorati, sono usciti  da questi episodi, forse anche più forti di quanto non fossero prima. Così, tornati a casa, è Jacob a tornare a soffrire, perché al confronto con Edward lui sarà sempre secondo, almeno per Bella…ma questo verrà svelato più avanti.

Il tema di fondo di questo secondo capitolo della saga di Twilight, è il tempo che viene mostrato nelle varie modalità con cui possiamo percepirlo. Troppo dilatato quando non siamo con chi amiamo; ricorsivo quando ci sentiamo staccati dalla nostra stessa vita, e stringente quando dobbiamo assolutamente raggiungere qualcosa o qualcuno. Ecco perché l’autrice avrebbe voluto in copertina un orologio, ma la scelta del fiore reciso dai toni rossi mette in risalto l’altro tema: la perdita, il distacco che forse tra i due è il tema che più fa entrare il lettore in empatia con i personaggi.


PERSONAGGI

PRINCIPALI

  • Isabella “Bella” Swan
  • Edward Cullen
  • Jacob Black
  • Alice Cullen

ANTAGONISTI

  • Marcus: membro dei Volturi
  • Aro: membro dei Volturi
  • Caius: membro dei Volturi
  • Jane: membro dei Volturi
  • Alec: membro dei Volturi
  • Victoria: vampiro donna

ALTRI

  • Renée Dwyer: madre di Bella
  • Esme Cullen: “madre” di Edward
  • Charlie Swan: padre di Bella
  • Rosalie Hale: “sorella” di Edward
  • Jasper Hale: “fratello” di Edward, in coppia con Alice Cullen
  • Carlisle Cullen: padre di Edward
  • Emmett Cullen: “fratello” di Edward
  • Jessica Stanley:Compagna di scuola di Bella
  • Angela Weber: Compagna di scuola di Bella
  • Mike Newton: Compagno di scuola di Bella, è innamorato di Bella
  • Eric Yorkie: Compagno di scuola di Bella
  • Billy Black: padre di Jacob Black
  • Sam Uley: capobranco dei licantropi
  • Emily Young: fidanzata di Sam Uley, dal quale è stata sfregiata sul viso
  • Harry Clearwater: amico di Charlie Swan
  • Paul Lohote: licantropo amico di Jacob Blake
  • Quil Ateara: licantropo amico di Jacob Blake

Titolo originale: New Moon

Autore: Stephenie Meyer

Prima pubblicazione: 2006

Prima pubblicazione in Italia: Novembre 2007

La mia edizione: I edizione – Novembre 2007

Editore italiano: Fazi Editore

Collana: Lain Books

Genere: Romanzo rosa

Numero di pagine: 446

Preceduto da: Twilight

Seguito daEclipse

Twilight | Stephenie Meyer

Il primo capitolo della saga di Twilight, da cui verrà tratta anche un’altrettanto fortunata serie cinematografica, ci porta a vivere tutta la potenza e il dramma di un amore, che diviene possibile per il semplice fatto di essere sbocciato.

La donna è altruista. La donna, ha dentro di sé l’indole di donare la vita, anche quando si tratta di sacrificare se stessa per darsi agli altri, soprattutto se questi altri sono persone a cui tiene particolarmente.

E questa è una verità antica perfino, più del libro della Genesi che ha ispirato la copertina di questo libro! Ma la mela è il frutto proibito per antonomasia, e Bella Swan la tentazione la morde decisamente… o forse è il caso di dire che si lascia mordere?!

Persino la scelta di trasferirsi da Charlie, nella perennemente piovosa cittadina di Forks, nasce dal desiderio di consentire alla madre Renée di essere libera di seguire il nuovo marito Phil Dwyer, un giocatore di baseball di serie B; costringendola a rinunciare alla sua amata Phoenix.


Forse per la sua reale bellezza che è ancora un bocciolo, forse per il fatto di essere la ragazza nuova, ma sta di fatto che Bella è un catalizzatore di attenzioni, fatta “forse” eccezione per i Cullen.

Qualcosa l’attira verso di loro, verso Edward, ma ancora non sa che cosa si cela sotto quell’alone di mistero che li avvolge, fin quando Jacob Black non le racconta una leggenda tramandata da generazioni, ed ecco che la nebbia inizia a diradarsi, dissolvendosi completamente, dopo la confessione di Edward sulla sua reale natura di vampiro.

Ma in qualche modo, anche Bella è speciale, e la prima a sorprendersi di questo è proprio lei! 

Il suo odore è speciale, il suo sangue è speciale, i sentimenti che Edward nutre per lei (e lei per lui) sono speciali. Ma i Cullen sono tra le poche “famiglie” di vampiri che non si nutrono di sangue umano, dunque quando il corroborante odore di Bella arriva alle narici di James, lei diviene una preda!

Il morso del vampiro non le sarà fatale, pur tuttavia capisce forse per la prima volta che è Edward quello che vuole, e per poter continuare ad averlo, ad essere l’una per l’altro, anche lei deve essere trasformata. Ma l’oculatezza dei Cullen e il reale amore di Edward per la vita di Bella, fanno sì che questo suo sogno di felicità rimanga per il momento tale. Anche perché questa saga è composta di altri tre romanzi, davvero ben equilibrati nel susseguirsi degli eventi, dunque nell’approcciare a questo primo libro della saga di Twilight, immaginiamo di avere tra le mani solamente il primo capitolo, il preludio della fantasia di Stephenie Meyer.


Personaggi

Principali

  • Isabella “Bella” Swan
  • Edward Cullen
  • Jacob Black

Antagonisti

  • James: Vampiro uomo
  • Laurent: Vampiro uomo
  • Victoria: Vampiro donna

Altri

  • Renée Dwyer: madre di Bella
  • Esme Cullen: “madre” di Edward
  • Charlie Swan: padre di Bella
  • Alice Cullen: “sorella” di Edward, in coppia con Jasper Hale
  • Rosalie Hale: “sorella” di Edward, in coppia con Emmett Cullen
  • Jasper Hale: “fratello” di Edward, in coppia con Alice Cullen
  • Carlisle Cullen: padre di Edward
  • Emmett Cullen: “fratello” di Edward
  • Jessica Stanley:Compagna di scuola di Bella
  • Angela Weber: Compagna di scuola di Bella
  • Mike Newton: Compagno di scuola di Bella, è innamorato di Bella
  • Eric Yorkie: Compagno di scuola di Bella
  • Billy Black: padre di Jacob Black

Titolo originale: Twilight

Autore: Stephenie Meyer

Prima pubblicazione: 2005

Prima pubblicazione in Italia: 2006

La mia edizione: –

Editore italiano: Fazi Editore

Collana: Lain Books

Genere: Romanzo rosa

Numero di pagine: 412

Preceduto da: –

Seguito da: New Moon