Mission impossible: diventare amica della sfiga che t’accompagna da sempre. Ma si può!

Mission impossible: diventare amica della sfiga che t’accompagna da sempre. Ma si può!

ROMANZOBIOGRAFICOGROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Mission impossible: diventare amica della sfiga che t’accompagna da sempre. Ma si può!

Frida Kahlo per appassionati di Allan Percy è una libro in cui ciascuna donna, trova l’autentica possibilità non solo di guardarsi dentro e riflettere, ma soprattutto di tirare fuori quella grinta che solo un personaggio come Frida Kahlo, che trae la sua iconicità dalla sua immensa forza come donna, può ispirare.

È questa una raccolta di citazioni che mostrano in parallelo la fragilità di questa donna eccezionale, e la sua voglia di trarre forza proprio dalle sue innumerevoli debolezze. Prima fra tutte? La sua ferrea volontà di donarsi e donare il proprio amore, perché quando si sente e si ama così tanto non si può fare altro che, donarlo! Un alert per i giorni nostri?! Attenzione a scegliere con più cura il/la destinatari* delle nostre fragilità ed emozioni più pure. Ti ricorda qualcosa?

24 GIUGNO 2023 – TORINO

ROMANZOBIOGRAFICOGROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

É stata sfiga a prima vista di Federica Micoli. Ecco la mia recensione.

 

Sono molto felice di leggere Frida Kahlo per appassionati di Allan Percy a distanza ravvicinata da una mostra che ho visto a Torino. La parte più bella è stata la possibilità di scoprire la Frida Kahlo più donna che non artista, più umana e meno icona. E credo proprio che tolta la sovrastruttura (che è un pretesto) di scrivere un libro che sia una raccolta di citazioni famose di Frida Kahlo, conferire estrema umanità a questa icona pop, sia stato l’obiettivo di Allan Percy fin dal principio.

È lecito inventare verbi?

Voglio dirtene uno: io ti cielo.

Così che le mie ali si dispieghino enormi per amarti senza misura.

È lecito inventare verbi?

Voglio dirtene uno: io ti cielo.

Così che le mie ali si dispieghino enormi per amarti senza misura.

È lecito inventare verbi?

Voglio dirtene uno: io ti cielo.

Così che le mie ali si dispieghino enormi per amarti senza misura.

Frida siamo tutte noi tutte noi donne che abbiamo paura di non farcela, di non ricevere amore, di non avere successo, di essere tradite, abbandonate, usate; ma anche tutte noi donne forti e determinate che abbiamo degli obiettivi da raggiungere e tutto ciò che ci serve per farlo. Ecco Frida Kahlo è tutte le donne che ciascuno di noi può essere ed incarna tutte le “1000 me” che abbiamo dentro!

Scrivo questa recensione piuttosto distante da quando ho letto il libro, ma tutto il mio tempo l’ho usato per avviare il progetto @nonsonounasommelier in cui mi occupo di Wine Storytelling, dunque sono finita con lo scrivere questa recensione in parallelo con Se non ti vedo non esisti di Levante e ammetto che è stata una combinazione molto autentica nonostante inizialmente nemmeno io avevo colto alcune sfumature.

È lecito inventare verbi?

Voglio dirtene uno: io ti cielo.

Così che le mie ali si dispieghino enormi per amarti senza misura.

È lecito inventare verbi?

Voglio dirtene uno: io ti cielo.

Così che le mie ali si dispieghino enormi per amarti senza misura.

Mai in tutta la vita dimenticherò la tua presenza. Mi hai raccolta che ero a pezzi e mi hai reso integra, integra

È lecito inventare verbi?

Voglio dirtene uno: io ti cielo.

Così che le mie ali si dispieghino enormi per amarti senza misura.

È lecito inventare verbi?

Voglio dirtene uno: io ti cielo.

Così che le mie ali si dispieghino enormi per amarti senza misura.

Se ti comporti come se sapessi cosa stai facendo, puoi fare quello che vuoi

Se mi vuoi nella vita tua vita, sarai tu a farmi centrare. Non devo essere io a battermi per un posto.

Frida Kahlo: aforismi e icona pop

Frida Kahlo per appassionati di Allan Percy è una libro in cui troviamo la possibilità di riflettere, perché ci sono da un lato gli aforismi più significativi di Frida Kahlo e in parallelo troviamo anche una riflessione su ciascuno di essi. L’impaginazione prevede infatti che l’aforisma funga da “titolo” che lascia spazio ad un flusso di riflessioni che non solo lo spiegano, ma lo arricchiscono di riferimenti “altri” che ci spingono tanto ad interrogarci in maniera consapevole, quanto ad esplorare a fondo la donna che c’è dietro l’icona pop.

La selezione di citazioni di Frida Kahlo qui proposta ci spinge alla ricerca dell’autoconsapevolezza e soprattutto ci offre proprio “quella” (ciascun lettore troverà la sua) frase che ci serve da stimolo da sprono.

Piedi, perché li voglio se ho ali per volare?

Oramai siamo abituati a figurarci Frida come se fosse esclusivamente un personaggio; leggere invece della sua passionalità e del suo linguaggio diretto la riporta ad uno stato più terreno e quindi a noi più prossima. Leggere della sua profonda umanità e ingenuità, ci fa sentire come se non fossimo poi così tanto strane come pensavamo di esse e come forse qualcuno troppo spesso ci ha detto che invece eravamo.

Ultimamente su Instagram mi capita di vedere spesso dei reels con queste donne che diffondono il messaggio: “Non voglio essere bella voglio essere iconica” e Frida Kahlo era ed è certamente una delle figure femminili più iconiche di sempre. La stessa copertina di questo libro la ritrae come un’icona pop.

Dipingo me stessa perché sono il soggetto che conosco meglio

Dipingo me stessa perché sono il soggetto che conosco meglio

Dipingo me stessa perché sono il soggetto che conosco meglio

Quarta di copertina del libro Erotica di Ghiannis Ritsos

Il caos dentro

Chi è una persona creativa ha anche un animo caotico

Sono parole leggiamo tra le pagine di questo libro, e decisamente ben si prestano a descrivere la personalità fuori dal comune di Frida Kahlo. Lei è stata una donna che ha tanto amato, non solo “gli altri” ma la vita nella sua totalità e complessità; e tutto questo ha evidentemente ispirato la mostra stessa che ho avuto modo di visitare dal titolo eloquente “Il caos dentro“.

Una mostra che focalizzandosi sulla donna rispetto all’artista, proponeva anche molte fotografie in bianco e nero che mostravano la sua bellezza nel senso oggettivo del termine. Un po’ perché era una donna dall’estetica molto particolare, un po’ perché nei sui celebri autoritratti lei stessa ha enfatizzato i suoi “difetti”, ma nella maggior parte dei casi Frida viene definita appunto iconica e certamente non bella. Una percezione questa che lei stessa aveva di sé, ma che non la limitavano nell’incarnare la sua cultura con abiti e gioielli assolutamente identitari. Abiti che non passano inosservati per una donna che aveva una capacità di pensiero che non poteva non essere ascoltata, così noi ancora oggi leggiamo i suoi aforismi, le sue citazioni, ammiriamo le sue opere e ci immergiamo nella sua vita per imparare da questa “mentore” quanto più ci è possibile.

In ogni cosa può esserci bellezza, anche in quelle più orribili

Ciò che non mi uccide mi nutre

A volte devi dimenticare ciò che provi e ricordare ciò che meriti

Sinossi

Tra le personalità più carismatiche e più amate di tutti i tempi come donna, artista e intellettuale, Frida Kahlo ci regala 60 pillole di saggezza ribelle, al di sopra delle convenzioni. Come i quadri, anche gli scritti di Frida trasmettono il suo attaccamento viscerale alla vita, vissuta fino all’ultimo con coraggio. Un manuale di self-help per lettori ispirati che unisce arte, letteratura e psicologia.

Frida Kahlo non ha bisogno di presentazioni: è l’emblema di libertà, creatività e amore incondizionato al suo compagno e alla sua arte, alla vita con tutte le sue contraddizioni. Uno dei suoi ultimi dipinti racchiude la sua essenza. Su una fetta di anguria è incisa con un coltello la frase “Viva la vida”, ripresa dai Coldplay nel loro celebre album, e di recente titolo di un bellissimo docufilm sulla grande artista messicana. Una simile dichiarazione da una persona che ha vissuto dolore, malattia e disabilità, oltre all’incomprensione della sua opera da parte dei contemporanei, ha un valore in più: ci dice che possiamo trascendere le circostanze, creare il nostro mondo.

Info bibliografiche

Titolo originale: Frida para apasionados (spagnolo)

Titolo: Frida Kahlo per appassionati

Autore: Allan Percy

Prima edizione: 2019

Prima edizione italiana: 29 settembre 2021

La mia edizione: I edizione – Settembre 2021

Editore italiano: Giunti

Collana: –

Genere: Biografico

Numero di pagine: 68

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La felicità inizia da dentro? Si ma dall’intestino

La felicità inizia da dentro? Si ma dall’intestino

Copertina del libro “L’intestino felice” di Giulia Enders del 2014

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

La felicità inizia da dentro? Si ma dall’intestino

L’intestino felice è un best seller alquanto unico, l’autrice Giulia Enders ci parla con un tono fresco e accattivante di quello che riguarda l’intestino e il conseguente nostro benessere ma anche del modo migliore in cui sedersi per fare la cacca!

13 GENNAIO 2021 – ROMA

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

L’intestino felice di Giulia Enders. Ecco la mia recensione.

 

É la prima volta in assoluto che mi capita di leggere un libro così! Ma non per l’argomento, cioè non è proprio diffuso che si abbia la passione per le varie paturnie intestinali, ne’ tantomeno che ci si metta a scrivere anche un libro, con tanto di simpatiche illustrazioni (e certo che dovevano essere simpatiche…mica potevano mettere le foto di gente mentre fa la cacca!)

L’autrice de L’intestino felice è Giulia Enders mentre l’illustratrice è Jill Enders, sua sorella. Nonostante questa “divisione dei compiti”, per certi versi il libro è stato scritto a quattro mani dalle due sorelle, è infatti Jill ad aver consigliato Giulia durante la stesura, ed il risultato è questo fantastico libro che parla di cose molto tecniche come cacche varie e puzzette più o meno odorose, ma anche di cose più bon ton come villi intestinali, ghiandole, batteri e via dicendo.

Possibile che un intestino molto malato abbia un odore così terribile e influenzi anche l’umore?

Il tutto ha uno stile coinvolgente ed entusiasmante, adatto alla lettura sia prima che dopo i pasti, in bagno no per il semplice fatto che la prossima volta che dovrai andare a fare la cacca (si chiama cacca non pupù!) magari potrai seguire i consigli di Giulia Enders e dopo aver cambiato modo di stare sul water, potrai davvero avere un intestino felice.

Alla fine come in tutto si tratta semplicemente di un po’ di sana collaborazione: se mangi in continuazione il povero intestino tenue, che pulisce la cucina subito dopo aver mangiato, andrà in tilt perché ci sarà sempre del cibo in entrata, ergo stop agli spuntini extra!

Il water moderno esiste solo dal tardo XVIII secolo

Oppure il fatto che ingurgitiamo praticamente di tutto e il nostro corpo comunque riesce a svolgere le sue funzioni? Parliamone: migliora la qualità di quello che mangi, Punto!

Risulta quindi palese che il tuo intestino ha un cervello decisamente fantastico (è il secondo cervello di ciascuno di noi), quindi se con qualche reazione poco instagrammabile come mal di testa, vomito, diarrea, e flautolenze, ti dice che quella cosa gli fa male, dagli retta!

Costituisce i due terzi del sistema immunitario.

Mangia cibi delattosati e/o senza glutine. Ascolta il tuo corpo, altrimenti ti punisce con una psoriasi che poi voglio vederti come fai a scattarti l’ennesimo selfie, o a mettere gli shorts modello “Hot pants” come Cameron Diaz in Her Shoes (anche le protagoniste di quel film erano sorelle).

L’intestino è in grado di raccontare tante cose su di noi che il cervello altrimenti ignorerebbe del tutto.

Ironia a parte, la Enders ci fa scoprire tutta una serie di nuove ricerche e test scientifici che nel loro essere relativamente giovani (parliamo sempre di scoperte che richiedono tal volta decenni per essere testate sull’uomo) sono entusiasmanti. Se sei curioso/a puoi leggere il libro, nelle sue 237 pagine praticamente si legge da solo, ma ti consiglio davvero di farlo perché oltre ad essere un potente anti stress cattivo (perché se non lo sapevi esiste anche quello buono e si chiama eustress come ci spiega Osho)  ci fa comprendere con interessanti fattispecie la stretta correlazione tra benessere e cibo “adatto” al nostro corpo.

L’intestino manda segnali a un’area del cervello preposta all’elaborazione dei sentimenti negativi

Del resto la stessa autrice Giulia Enders confessa di aver avuto una brutta psoriasi, il che la costringeva a mettere ad esempio le calze in estate per evitare che il sangue uscito dalle escoriazioni le bagnasse i vestiti, e tutto cominciò dopo una cura antibiotica!

È evidente che quando qualcosa ti tocca in prima persona sei mosso ad arrivare in profondità a quelle che sono le cause scatenanti, vuoi indagare perché hai bisogno di sapere come mai ad un certo punto il tuo corpo si è ribellato!

L’esperienza personale mi aiuta a comunicarle alla gente.

Quarta di copertina del libro Erotica di Ghiannis Ritsos

Tra i vari esempi di esperimenti su topolini da laboratorio, voglio citarne invece uno “umano” che mi ha colpita per la sua banalità e drammaticità.

Parliamo degli abitanti dell’isola di Guam (non c’entrano nulla i fanghi anticellulite) In alcune zone dell’isola la popolazione introduce a nella sua alimentazione anche i semi di cycas revoluta,e proprio in queste zone gli abitanti avevano la tenenza a sviluppare i Morbo di Parkinson; ma nessuno avrebbe mai ipotizzato una correlazione. Si scopri che il legame c’era eccome, e risiedeva nel fatto che questi semi sviluppano una tossina quasi identica a quella prodotta dall’Helicobacter Pyroli, una creaturina ben nota a chi soffre in varia misura di patologie gastriche.

L’intestino è l’organo sensoriale più grande del corpo.

Ecco quindi un caso lampante di come non conoscere ciò che mangiamo e come il nostro corpo reagisce ad esso, causerà con elevata probabilità delle spiacevoli conseguenze.

Ecco che adesso ti immagino mentre giri tra i vari supermercati alla ricerca dello yogurt che contiene il giusto probiotico (o era prebiotico!) e a leggere “devotamente” tutte le liste ingredienti di quello che compri…alla fine opterai per frutta e verdura perché non hanno etichette e poi lo sanno anche i bambini che contengono un sacco di fibra e vitamine e che quelle di stagione ci fanno un gran bene.  Inoltre dovendole masticare a lungo ci serve anche un sacco di saliva che oltre ad essere ricca di sali di calcio contiene opiorfina.

Studi recenti attestano (…) proprietà antidepressive dell’opiorfina [contenuta nella saliva]

Morale della favola, come possiamo sentire anche in una battuta di Scarlett Johansson in Lucy “mangia bio, starai bene”! 

Buona cacca, anche se soffri di stitichezza.

Se continuiamo a vivere “a misura di cucchiaio”, ci sfuggono tante cose meravigliose

Info bibliografiche

Titolo originale (tedesco):  Darm mia Charme. Alle über sin unterschätztes Organ

Autore: Giulia Enders

Illustratore : Jill Enders

Prima pubblicazione: 2014

Prima pubblicazione in Italia: aprile 2015

La mia edizione: I edizione

Editore italiano (la mia edizione): Sonzogno

Collana: –

Genere: Mente e corpo

Numero di pagine: 237

Preceduto da: –

Seguito da: –

Termini & Nomi

  • Rob Knight: biochimico
  • Microbiome and Health (Batteri intestinali e salute): conferenza del 2013 tenutasi a Lisbona 
  • Harvard: università degli Stati Uniti
  • Yale: università degli Stati Uniti
  • EMBL: di Heidelberg
  • Dov Sikirov: medico israeliano
  • Plasma
  • Fegato
  • Cistifellea
  • Cacca
  • Lingua
  • Polmoni
  • Vene
  • Arterie
  • Sistema linfatico
  • Esofago
  • Intestino tenue: avvolto da tre strati di muscolatura liscia
  • Intestino crasso
  • Cervello
  • Secondo cervello
  • Cuore
  • Ghiandole salivari
  • Orifizi delle ghiandole salivari
  • Saliva: sangue filtrato
  • Sali di calcio: contenuti nella saliva
  • Globuli rossi
  • Globuli bianchi
  • Calcio
  • Ormoni
  • Anticorpi
  • Batteri
  • Microbi
  • Enzimi batterici
  • Opiorfina: scoperta nel 2006, è un antidolorifico e antidepressivo contenuto nella saliva
  • Mucine: secrezioni mucose del tratto gastrointestinale e respiratorio, responsabili delle famose bolle di saliva
  • Anello linfatico di Waldeyer: tonsille
  • Tonsille
  • Tonsilla linguale: nome “tecnico” per lingua
  • Tessuto linfatico
  • Cellule immunitarie
  • Sistema immunitario: circa l’80% si trova nel nostro intestino
  • Malattie reumatiche: molte derivano dal malfunzionamento delle tonsille
  • Stomaco: organo che si piega come una borsetta sbilenca, il lato destro è molto più corto di quello sinistro
  • Addome
  • Bolla gastrica: responsabile delle eruttazioni
  • Fibre muscolari spiraliformi 
  • Sindrome di Roemheld:
  • Microcapsula
  • Villi intestinali
  • Microvilli
  • Glicocalici
  • Proteine
  • Grassi
  • Carboidrati
  • Sostanze grasse, zuccherose, albumose
  • Intestino cieco
  • Appendice vermiforme: appendicite
  • Randal Bollinger e William Parker: ricercatori americani (sull’appendicite e i batteri della diarrea)
  • Flora batterica
  • Vitamina K
  • Vitamina B12
  • Diammina (vitamina B1): utilizzata dal cervello per nutrire le cellule nervose e per avvolgerle in un mantello idrolipidico elettroisolante
  • Riboflavina (vitamina B2)
  • Enzimi
  • Vasi sanguigni: si dirigono dal fegato al cuore
  • Vasi linfatici: si dirigono direttamente al cuore
  • Diaframma
  • Acido grasso sintasi
  • Acido oleico
  • Acidi grassi saturi
  • Acidi grassi insaturi
  • Radicali liberi
  • Acido archidonico
  • Acidi alpha linoleici: proprietà antinfiammatorie
  • Oleocantale: effetto simile all’ibuprofene o all’aspirina
  • Amminoacidi: venti in totale
  • DNA
  • Metionina: aminoacido che manca ai fagioli
  • Lisina: aminoacido che manca al riso, al frumento, al seitan e al mais
  • Triptofano: aminoacido che manca al mais
  • Alghe spirulina
  • Amaranto
  • Fagopiro
  • Semi di chia
  • Soia
  • Quinoa
  • Tufo: fama di sostituto della carne
  • Celiachia
  • Sensibilità al glutine
  • Gruppi sanguigni: A B AB 0 DQ2 DQ8
  • Lattosio:
  • Fruttosio: zucchero della frutta
  • Galattosio:
  • Leptina: segnale biochimico responsabile del senso di sazietà
  • Sindrome di Gilbert: chi ne è affetto (come me) ha una scarsa tolleranza al paracetamolo
  • Scala delle feci di Bristol: messa a punto nel 1997
  • Ken Heaton: medico inglese che mette a punto originariamente la scala delle feci
  • Sistema nervoso dell’intestino:
  • Muscolatura liscia: insensibile, presente anche all’interno dell’intestino
  • Muscolatura striata: sensibili presente anche all’interno dell’intestino
  • Occhi
  • Naso
  • Bocca
  • Denti
  • Mascella: è in grado di esercitare una pressione di 80 chili su un singolo dente molare
  • Palato molle
  • Faringe: muscolo costrittore faringeo, lavora in sinergia con il palato molle
  • Esofago: un terzo dell’esofago è avvolto da muscolatura striata
  • Deglutizione: un adulto deglutisce da seicento a duemila volte al giorno
  • Stomaco: e retropulsione
  • Riflesso peristaltico: dell’intestino tenue
  • Cellule pacemaker
  • Complesso motorio migrante: processo che inizia a far pulire lo stomaco un’ora dopo aver mangiato
  • Valvola ileocecale: si trova alla fine dell’intestino tenue e lo separa da quello crasso
  • Reflusso acido:
  • Succhi gastrici
  • Enzimi digestivi
  • Pirosi: bruciore gastrico
  • Nervi
  • Glutammato: viene prodotto anche dai nervi
  • Inibitori della pompa protonica:
  • Fluidi biliari
  • Istamina
  • Agopuntura
  • CRF: ormone dello stress Corticotropin Releasing Factor
  • P6: punto sul polso che se massaggiato allevia fino a inibire il senso di nausea
  • Stitichezza
  • Regola dei tre giorni
  • Fibre solubili
  • Fibre insolubili
  • Prebiotici
  • Probiotici
  • Lassativi
  • Metodo del dondolo
  • Osmosi (lassativi osmotici)
  • Robert Chesebrought: scopritore della vaselina 
  • Glicole polietilenico 
  • Catene corte PEG 150 o PEG 350
  • Peso molecolare
  • Lassativi di contatto: stimolano il transito intestinale
  • Farmaci procinetici
  • Ascendente, traverso, discendente: tre settori in cui è diviso il colon
  • Colon 
  • Ascidiacea: appartiene al gruppo dei cordati
  • Daniel Wolpert: ingegnere, medico e scienziato che studiò il comportamento dell’ascidiacea giungendo alla conclusione che il cervello ha un unico scopo: il movimento.
  • Cervello enterico
  • Insula
  • Sistema limbico
  • Corteccia cingolata anteriore
  • Corteccia visiva
  • Amigdala
  • John Cryan: scienziato irlandese
  • Nervo vago
  • Lactobacillus rhamnosus JB-1: batterio
  • Talamo
  • Morbo di Crohn
  • Colite ulcerosa
  • Stephen Collins: scienziato che studia le decisione che prendiamo di “pancia”
  • Lactobacillus reuteri: batterio
  • Bifidobacterium animalis:
  • Lactobacillus plantarum: batterio
  • Bifidobacterium infantis: batterio
  • Michael Gershon: ricercatore americano studia le conseguenze degli antidepressivi sull’intestino, in modo da capire come renderli più efficaci in base all’intestino di ciascun paziente.
  • Bud Craig: scienziato
  • René Descartes: filosofo
  • Microbiota (microvita) o microbioma: l’insieme dei microbi e dei loro geni presenti nell’intestino
  • Escherichia coli: agente patogeno
  • Agglutinazione
  • Lactobacilli
  • Acido lattico
  • Microbi
  • Bifidobatteri
  • Allergie
  • Asma
  • Dermatite atopica
  • Eucarioti, archei, batteri: tre categorie in cui si dividono tutti gli esseri viventi
  • Eucarioti: suddivisi in sei sottogruppi (organismi amebici striscianti, muniti di “pseudo piedini”, unicellulari con orifizi buccali, piante, alghe, opistoconti)
  • Archei: via di mezzo tra eucarioti e batteri (ipertermofili che amano le temperature oltre i 100°C, acidofili che amano sguazzare negli acidi, barofili che vino bene ad elevata pressione, alofili che amano le acque molto salate come quelle del Mar Morto, archei amanti del freddo -80°C)
  • Batteri: venti ceppi (come gli amminoacidi); quelli presenti nell’intestino appartengono principalmente a (batteroidi, firmicuti, attinomiceti, protobatteri, verrucromicrobia)
  • Batteroide uniforme: “nome proprio” del componente di una delle famiglie di batteri
  • Lattobacillo acidofilo: “nome proprio” del componente di una delle famiglie di batteri
  • Helicobacter Pyroli: “nome proprio” del componente di una delle famiglie di batteri
  • Firmicuti: “nome proprio” del componente di una delle famiglie di batteri
  • Proteobacteria: “nome proprio” del componente di una delle famiglie di batteri
  • Lieviti: per la maggior parte sono eucarioti
  • Enterotipo: termine per indicare il tipo intestinale
  • Batteroidi: uno dei tre tipi intestinali
  • Prevotella: uno dei tre tipi intestinali
  • Ruminococcus: uno dei tre tipi intestinali
  • Biotina (vitamina H o B7): rinforza pelle, unghie e capelli ed elimina l’avidina delle uova crude
  • Parabacteroides
  • Avidina: sostanza tossica che si trova nella uova crude e che viene eliminata dalla vitamina H
  • Desulfovibrionales: batteri
  • Akkermansi: batteri che scompongono il muco e assorbono lo zucchero
  • Eme: sostanza prodotta dai batteri Ruminococcus
  • Metabolismo
  • Bacterial Overgrowth: eccessiva proliferazione batterica nell’intestino tenue
  • Destrogiro
  • Levogiro
  • Stafilococchi
  • Salmonelle
  • Sovrappeso
  • Diabete
  • Infiammazione subclinica
  • Marker infiammatori
  • Dopamina
  • Serotonina
  • Centro della gratificazione
  • Pressione arteriosa
  • Arteriosclerosi
  • Coffeemate: sostituto vegetale del latte
  • Colesterolo: produce gli ormoni sessuali e la vitamina D e stabilizza le nostre cellule
  • BSH: Bile Salt Hydroxylase, batteri
  • Propionato: sostanza prodotta da alcuni batteri, che blocca la produzione di colesterolo
  • Acetato: sostanza prodotta da alcuni batteri, che stimola la produzione di colesterolo
  • Thor Heyerdahl: studioso
  • Barry Marshall: scienziato teorizzò con il suo collega che l’Helicobacter Pyroli è responsabile dell’ulcera gastrica e della gastrite
  • John Warren: scienziato e collega di Barry Marshall
  • Helicobacter acinonychis: batterio intestinale aggressivo tipico dei felini
  • Toxoplasma gondii: passa dai felini come i gatti all’uomo, tramite gli escrementi
  • Johanne Webster: ricercatrice
  • Ossiuri: vermi dei bambini 
  • Antibiotici
  • Ilja Metchnikoff: premio Nobel
  • Stanne Grigorov: microbiologo che si dedicò alla lotta contro la tubercolosi
  • Bifidobatteri
  • Lattobacilli casei Shirota
  • Lactobacillus helveticus
  • Bulgaricus: specie di batteri
  • Lactobacillus rhamnosus
  • Lactobacillus acidophilus
  • Bifidus
  • Saccharomyces boulardii
  • Escherichia coli Nissle: scoperta nel 1917
  • Clostridium difficile
  • Inulina

Capitoli

Prefazione

1. Che fascino, l’intestino!

Come funziona la cacca?… e perché vale la pena domandarselo.

  • Mi siedo correttamente sul water?

La costruzione dell’intestino

  • Quel contorsionista dell’esofago
  • Quella borsetta sbilenca dello stomaco
  • Il tortuoso intestino tenue
  • Quel buono a nulla dell’intestino cieco e quel ciccione dell’intestino crasso

Quel che mangiamo veramente

Allergie, intolleranze e incompatibilità

  • Celiachia e sensibilità al glutine
  • Intolleranza al lattosio e al fruttosio

Una piccola lettura sulle feci

2. Il sistema nervoso dell’intestino

Come i nostri organi trasportano il cibo

  • Occhi
  • Naso
  • Bocca
  • Faringe
  • Esofago
  • Stomaco
  • Intestino tenue
  • Intestino crasso

Reflusso acido

Vomito

  • Perché vomitiamo e che cosa possiamo fare per evitarlo

Stitichezza

  • Lassativi
  • La regola dei tre giorni

Cervello e intestino

  • Come l’intestino influenza il cervello
  • Intestini irritati, stress e depressione
  • Dove si forma l’Io

3. Il mondo dei microbi

L’essere umano come ecosistema

Il sistema immunitario e i nostri batteri

Lo sviluppo della flora batterica intestinale

La flora batterica di un adulto

  • I geni dei nostri batteri
  • I tre tipi intestinali

Il ruolo della flora intestinale

  • I batteri possono farci ingrassare? Come? Tre ipotesi
  • Colesterolo e batteri intestinali

Teppisti – batteri cattivi e parassiti

  • Salmonelle con cappello
  • L’Helicobacter: “l’animale domestico” più antico dell’umanità
  • Toxoplasma – impavidi passeggeri dei felini
  • Vermi dei bambini e ossiuri

Pulizia e batteri buoni

La pulizia nella vita quotidiana

Antibiotici

Probiotici 

Prebiotici

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