Fare blogging. Il mio metodo per scrivere contenuti vincenti | Riccardo Esposito

Se ti piace scrivere e sei, o impari ad essere costante, il copywriter è il mestiere giusto per te!

Fare blogging. Il mio metodo per scrivere contenuti vincenti: il titolo dice tutto!

Questo non è un libro dove troverai la guida in pochi semplici step per scrivere il contenuto perfetto per il tuo blog o per i vai blog dei tuoi clienti; è uno dei metodi possibili e soprattutto è quello che l’autore Riccardo Esposito ha trovato per ottenere il miglior risultato che sia in grado di ottenere.

In effetti questo è il primo grande punto da cui partire quando si sceglie di approcciare al copywriting perché fare blogging significa esattamente questo: raccontare storie e raccoglierle in un unico luogo, un blog appunto, nel quale il visitatore trova auspicabilmente esattamente quello che cerca… ma qui parliamo anche si SEO e se vuoi puoi approfondire nel libro di Francesco Margherita.

Il primo punto dal quale Riccardo Esposito ci suggerisce di partire è quello di pensare come chi andrà a leggere e non come chi scrive, mettendo per il tempo della creazione di quel contenuto in pausa il nostro ego e mettendo a disposizione del lettore il nostro sapere.

Fare blogging vuol dire condividere

gli argomenti giusti con le persone giuste.

Il mestiere del copywriter

Prima ancora di pensare a posizionarsi dal punto di vista dei motori di ricerca o di pensare al copywriting persuasivo, e di vedere nel fare blogging un modo semplice e veloce per garantirsi un entrata fissa magari vendendo spazi pubblicitari all’interno del proprio sito internet, ci si dovrebbe infatti prima interrogare se effettivamente l’idea di passare giornate intere a scrivere è qualcosa che ti rende felice.

In base alle esigenze nascono gli obiettivi.

Quando ti piace quello che fai la qualità del tuo lavoro migliora sensibilmente e ovviamente anche la qualità della tua vita si alza più di quanto potresti mai aver immaginato.

Non si tratta quindi solo di essere un blogger appassionato per il piacere di fare bene il proprio lavoro ma soprattutto per riuscire effettivamente a farlo bene in termini di risultati oggettivi.

Un contenuto deve essere pensato

intorno all’obbiettivo da raggiungere.

Da utente ti sarà capitato di cercare qualcosa online e di iniziare a leggere un articolo ben scritto, uno che sì è lungo e quindi dettagliato, ma anche scritto così bene da indurti a leggere ogni riga e quando lo hai finito a volerne leggere anche un’altro. Se ti sei imbattut* in un articolo del genere hai letto un pillar article (o long article), che si differenzia da qualsiasi altro contenuto testuale non solo per la lunghezza ovviamente, o il posizionarsi in maniera organica, ma proprio per il tono di voce appassionato e semplice con cui si spiega in maniera meticolosa proprio quell’argomento che interessa il lettore.

Vero è che per ogni lavoro bisogna mettere in conto di avere dei momenti più intensi rispetto ad altri e che in generale ti fanno perdere di vista il tuo perché, il motivo vero per il quale hai scelto tra le mille (ed è riduttivo) possibilità del web di scegliere proprio quella del copywriter, ma proprio perché quello di fare blogging è un mestiere creativo, ecco che diventa necessario avere sin da subito delle motivazioni forti.

Quando ci metti il cuore tutto diventa più facile.

Blogger di lavoro

Se quando scrivi non ti stai divertendo si vede o meglio questo si legge!! Certo che ci sono argomenti per noi più piacevoli da affrontare rispetto ad altri, perché magari incontrano proprio i nostri gusti personali, ma la certezza è che se ti piace fare il blogger e quindi creare contenuti testuali dietro pagamento perché si fare blogging e quindi il copywriter è un lavoro che se ben fatto può portarti dei grandi risultati sia in termini di soddisfazione personale e dei clienti (che ovviamente attiveranno un passaparola per te proficuo) e ovviamente anche da punto di vista economico.

La scrittura deve essere naturale, dettata dalla passione…

Quindi se ti piace scrivere, sappi che hai un mestiere in mano! Sappi che se ti ci metti d’impegno potrai effettivamente crearti un business profittevole che ti permetterà ogni giorno di fare esattamente quello che ti piace. Quindi non ti resta altro che scrivere il tuo piano editoriale e iniziare a scrivere perché: 

c’è una marea di articoli da pubblicare. Ecco perché devi iniziare a lavorare subito.


Titolo originale: Fare blogging. Il mio metodo per scrivere contenuti vincenti

Autore: Riccardo Esposito

Prima pubblicazione: Settembre 2014

Prima pubblicazione in Italia: Settembre 2014

La mia edizione: II edizione – Giugno 2018

Editore italiano: Webbook

Collana: –

Genere: Manuale

Numero di pagine: 207

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L’intestino felice | Giulia Enders

L’intestino felice è un best seller alquanto unico, l’autrice Giulia Enders ci parla con un tono fresco e accattivante di quello che riguarda l’intestino e il conseguente nostro benessere ma anche del modo migliore in cui sedersi per fare la cacca!

É la prima volta in assoluto che mi capita di leggere un libro così! Ma non per l’argomento, cioè non è proprio diffuso che si abbia la passione per le varie paturnie intestinali, ne’ tantomeno che ci si metta a scrivere anche un libro, con tanto di simpatiche illustrazioni (e certo che dovevano essere simpatiche…mica potevano mettere le foto di gente mentre fa la cacca!)

L’autrice de L’intestino felice è Giulia Enders mentre l’illustratrice è Jill Enders, sua sorella. Nonostante questa “divisione dei compiti”, per certi versi il libro è stato scritto a quattro mani dalle due sorelle, è infatti Jill ad aver consigliato Giulia durante la stesura, ed il risultato è questo fantastico libro che parla di cose molto tecniche come cacche varie e puzzette più o meno odorose, ma anche di cose più bon ton come villi intestinali, ghiandole, batteri e via dicendo.

Possibile che un intestino molto malato abbia un odore così terribile e influenzi anche l’umore?

Il tutto ha uno stile coinvolgente ed entusiasmante, adatto alla lettura sia prima che dopo i pasti, in bagno no per il semplice fatto che la prossima volta che dovrai andare a fare la cacca (si chiama cacca non pupù!) magari potrai seguire i consigli di Giulia Enders e dopo aver cambiato modo di stare sul water, potrai davvero avere un intestino felice.

Alla fine come in tutto si tratta semplicemente di un po’ di sana collaborazione: se mangi in continuazione il povero intestino tenue, che pulisce la cucina subito dopo aver mangiato, andrà in tilt perché ci sarà sempre del cibo in entrata, ergo stop agli spuntini extra!

Il water moderno esiste solo dal tardo XVIII secolo

Oppure il fatto che ingurgitiamo praticamente di tutto e il nostro corpo comunque riesce a svolgere le sue funzioni? Parliamone: migliora la qualità di quello che mangi, Punto!

Risulta quindi palese che il tuo intestino ha un cervello decisamente fantastico (è il secondo cervello di ciascuno di noi), quindi se con qualche reazione poco instagrammabile come mal di testa, vomito, diarrea, e flautolenze, ti dice che quella cosa gli fa male, dagli retta! 

Costituisce i due terzi del sistema immunitario.

Mangia cibi delattosati e/o senza glutine. Ascolta il tuo corpo, altrimenti ti punisce con una psoriasi che poi voglio vederti come fai a scattarti l’ennesimo selfie, o a mettere gli shorts modello “Hot pants” come Cameron Diaz in Her Shoes (anche le protagoniste di quel film erano sorelle).

L’intestino è in grado di raccontare tante cose su di noi che il cervello altrimenti ignorerebbe del tutto.

Ironia a parte, la Enders ci fa scoprire tutta una serie di nuove ricerche e test scientifici che nel loro essere relativamente giovani (parliamo sempre di scoperte che richiedono tal volta decenni per essere testate sull’uomo) sono entusiasmanti. Se sei curioso/a puoi leggere il libro, nelle sue 237 pagine praticamente si legge da solo, ma ti consiglio davvero di farlo perché oltre ad essere un potente anti stress cattivo (perché se non lo sapevi esiste anche quello buono e si chiama eustress come ci spiega Osho)  ci fa comprendere con interessanti fattispecie la stretta correlazione tra benessere e cibo “adatto” al nostro corpo.

L’intestino manda segnali a un’area del cervello preposta all’elaborazione dei sentimenti negativi

Del resto la stessa autrice Giulia Enders confessa di aver avuto una brutta psoriasi, il che la costringeva a mettere ad esempio le calze in estate per evitare che il sangue uscito dalle escoriazioni le bagnasse i vestiti, e tutto cominciò dopo una cura antibiotica!

È evidente che quando qualcosa ti tocca in prima persona sei mosso ad arrivare in profondità a quelle che sono le cause scatenanti, vuoi indagare perché hai bisogno di sapere come mai ad un certo punto il tuo corpo si è ribellato!

L’esperienza personale mi aiuta a comunicarle alla gente.

Tra i vari esempi di esperimenti su topolini da laboratorio, voglio citarne invece uno “umano” che mi ha colpita per la sua banalità e drammaticità.

Parliamo degli abitanti dell’isola di Guam (non c’entrano nulla i fanghi anticellulite) In alcune zone dell’isola la popolazione introduce a nella sua alimentazione anche i semi di cycas revoluta,e proprio in queste zone gli abitanti avevano la tenenza a sviluppare i Morbo di Parkinson; ma nessuno avrebbe mai ipotizzato una correlazione. Si scopri che il legame c’era eccome, e risiedeva nel fatto che questi semi sviluppano una tossina quasi identica a quella prodotta dall’Helicobacter Pyroli, una creaturina ben nota a chi soffre in varia misura di patologie gastriche.

L’intestino è l’organo sensoriale più grande del corpo.

Ecco quindi un caso lampante di come non conoscere ciò che mangiamo e come il nostro corpo reagisce ad esso, causerà con elevata probabilità delle spiacevoli conseguenze.

Ecco che adesso ti immagino mentre giri tra i vari supermercati alla ricerca dello yogurt che contiene il giusto probiotico (o era prebiotico!) e a leggere “devotamente” tutte le liste ingredienti di quello che compri…alla fine opterai per frutta e verdura perché non hanno etichette e poi lo sanno anche i bambini che contengono un sacco di fibra e vitamine e che quelle di stagione ci fanno un gran bene.  Inoltre dovendole masticare a lungo ci serve anche un sacco di saliva che oltre ad essere ricca di sali di calcio contiene opiorfina.

Studi recenti attestano (…) proprietà antidepressive dell’opiorfina [contenuta nella saliva]

Morale della favola, come possiamo sentire anche in una battuta di Scarlett Johansson in Lucy “mangia bio, starai bene”! 

Buona cacca, anche se soffri di stitichezza.

Se continuiamo a vivere “a misura di cucchiaio”, ci sfuggono tante cose meravigliose

Termini & Nomi

  • Rob Knight: biochimico
  • Microbiome and Health (Batteri intestinali e salute): conferenza del 2013 tenutasi a Lisbona 
  • Harvard: università degli Stati Uniti
  • Yale: università degli Stati Uniti
  • EMBL: di Heidelberg
  • Dov Sikirov: medico israeliano
  • Plasma
  • Fegato
  • Cistifellea
  • Cacca
  • Lingua
  • Polmoni
  • Vene
  • Arterie
  • Sistema linfatico
  • Esofago
  • Intestino tenue: avvolto da tre strati di muscolatura liscia
  • Intestino crasso
  • Cervello
  • Secondo cervello
  • Cuore
  • Ghiandole salivari
  • Orifizi delle ghiandole salivari
  • Saliva: sangue filtrato
  • Sali di calcio: contenuti nella saliva
  • Globuli rossi
  • Globuli bianchi
  • Calcio
  • Ormoni
  • Anticorpi
  • Batteri
  • Microbi
  • Enzimi batterici
  • Opiorfina: scoperta nel 2006, è un antidolorifico e antidepressivo contenuto nella saliva
  • Mucine: secrezioni mucose del tratto gastrointestinale e respiratorio, responsabili delle famose bolle di saliva
  • Anello linfatico di Waldeyer: tonsille
  • Tonsille
  • Tonsilla linguale: nome “tecnico” per lingua
  • Tessuto linfatico
  • Cellule immunitarie
  • Sistema immunitario: circa l’80% si trova nel nostro intestino
  • Malattie reumatiche: molte derivano dal malfunzionamento delle tonsille
  • Stomaco: organo che si piega come una borsetta sbilenca, il lato destro è molto più corto di quello sinistro
  • Addome
  • Bolla gastrica: responsabile delle eruttazioni
  • Fibre muscolari spiraliformi 
  • Sindrome di Roemheld:
  • Microcapsula
  • Villi intestinali
  • Microvilli
  • Glicocalici
  • Proteine
  • Grassi
  • Carboidrati
  • Sostanze grasse, zuccherose, albumose
  • Intestino cieco
  • Appendice vermiforme: appendicite
  • Randal Bollinger e William Parker: ricercatori americani (sull’appendicite e i batteri della diarrea)
  • Flora batterica
  • Vitamina K
  • Vitamina B12
  • Diammina (vitamina B1): utilizzata dal cervello per nutrire le cellule nervose e per avvolgerle in un mantello idrolipidico elettroisolante
  • Riboflavina (vitamina B2)
  • Enzimi
  • Vasi sanguigni: si dirigono dal fegato al cuore
  • Vasi linfatici: si dirigono direttamente al cuore
  • Diaframma
  • Acido grasso sintasi
  • Acido oleico
  • Acidi grassi saturi
  • Acidi grassi insaturi
  • Radicali liberi
  • Acido archidonico
  • Acidi alpha linoleici: proprietà antinfiammatorie
  • Oleocantale: effetto simile all’ibuprofene o all’aspirina
  • Amminoacidi: venti in totale
  • DNA
  • Metionina: aminoacido che manca ai fagioli
  • Lisina: aminoacido che manca al riso, al frumento, al seitan e al mais
  • Triptofano: aminoacido che manca al mais
  • Alghe spirulina
  • Amaranto
  • Fagopiro
  • Semi di chia
  • Soia
  • Quinoa
  • Tufo: fama di sostituto della carne
  • Celiachia
  • Sensibilità al glutine
  • Gruppi sanguigni: A B AB 0 DQ2 DQ8
  • Lattosio:
  • Fruttosio: zucchero della frutta
  • Galattosio:
  • Leptina: segnale biochimico responsabile del senso di sazietà
  • Sindrome di Gilbert: chi ne è affetto (come me) ha una scarsa tolleranza al paracetamolo
  • Scala delle feci di Bristol: messa a punto nel 1997
  • Ken Heaton: medico inglese che mette a punto originariamente la scala delle feci
  • Sistema nervoso dell’intestino:
  • Muscolatura liscia: insensibile, presente anche all’interno dell’intestino
  • Muscolatura striata: sensibili presente anche all’interno dell’intestino
  • Occhi
  • Naso
  • Bocca
  • Denti
  • Mascella: è in grado di esercitare una pressione di 80 chili su un singolo dente molare
  • Palato molle
  • Faringe: muscolo costrittore faringeo, lavora in sinergia con il palato molle
  • Esofago: un terzo dell’esofago è avvolto da muscolatura striata
  • Deglutizione: un adulto deglutisce da seicento a duemila volte al giorno
  • Stomaco: e retropulsione
  • Riflesso peristaltico: dell’intestino tenue
  • Cellule pacemaker
  • Complesso motorio migrante: processo che inizia a far pulire lo stomaco un’ora dopo aver mangiato
  • Valvola ileocecale: si trova alla fine dell’intestino tenue e lo separa da quello crasso
  • Reflusso acido:
  • Succhi gastrici
  • Enzimi digestivi
  • Pirosi: bruciore gastrico
  • Nervi
  • Glutammato: viene prodotto anche dai nervi
  • Inibitori della pompa protonica:
  • Fluidi biliari
  • Istamina
  • Agopuntura
  • CRF: ormone dello stress Corticotropin Releasing Factor
  • P6: punto sul polso che se massaggiato allevia fino a inibire il senso di nausea
  • Stitichezza
  • Regola dei tre giorni
  • Fibre solubili
  • Fibre insolubili
  • Prebiotici
  • Probiotici
  • Lassativi
  • Metodo del dondolo
  • Osmosi (lassativi osmotici)
  • Robert Chesebrought: scopritore della vaselina 
  • Glicole polietilenico 
  • Catene corte PEG 150 o PEG 350
  • Peso molecolare
  • Lassativi di contatto: stimolano il transito intestinale
  • Farmaci procinetici
  • Ascendente, traverso, discendente: tre settori in cui è diviso il colon
  • Colon 
  • Ascidiacea: appartiene al gruppo dei cordati
  • Daniel Wolpert: ingegnere, medico e scienziato che studiò il comportamento dell’ascidiacea giungendo alla conclusione che il cervello ha un unico scopo: il movimento.
  • Cervello enterico
  • Insula
  • Sistema limbico
  • Corteccia cingolata anteriore
  • Corteccia visiva
  • Amigdala
  • John Cryan: scienziato irlandese
  • Nervo vago
  • Lactobacillus rhamnosus JB-1: batterio
  • Talamo
  • Morbo di Crohn
  • Colite ulcerosa
  • Stephen Collins: scienziato che studia le decisione che prendiamo di “pancia”
  • Lactobacillus reuteri: batterio
  • Bifidobacterium animalis:
  • Lactobacillus plantarum: batterio
  • Bifidobacterium infantis: batterio
  • Michael Gershon: ricercatore americano studia le conseguenze degli antidepressivi sull’intestino, in modo da capire come renderli più efficaci in base all’intestino di ciascun paziente.
  • Bud Craig: scienziato
  • René Descartes: filosofo
  • Microbiota (microvita) o microbioma: l’insieme dei microbi e dei loro geni presenti nell’intestino
  • Escherichia coli: agente patogeno
  • Agglutinazione
  • Lactobacilli
  • Acido lattico
  • Microbi
  • Bifidobatteri
  • Allergie
  • Asma
  • Dermatite atopica
  • Eucarioti, archei, batteri: tre categorie in cui si dividono tutti gli esseri viventi
  • Eucarioti: suddivisi in sei sottogruppi (organismi amebici striscianti, muniti di “pseudo piedini”, unicellulari con orifizi buccali, piante, alghe, opistoconti)
  • Archei: via di mezzo tra eucarioti e batteri (ipertermofili che amano le temperature oltre i 100°C, acidofili che amano sguazzare negli acidi, barofili che vino bene ad elevata pressione, alofili che amano le acque molto salate come quelle del Mar Morto, archei amanti del freddo -80°C)
  • Batteri: venti ceppi (come gli amminoacidi); quelli presenti nell’intestino appartengono principalmente a (batteroidi, firmicuti, attinomiceti, protobatteri, verrucromicrobia)
  • Batteroide uniforme: “nome proprio” del componente di una delle famiglie di batteri
  • Lattobacillo acidofilo: “nome proprio” del componente di una delle famiglie di batteri
  • Helicobacter Pyroli: “nome proprio” del componente di una delle famiglie di batteri
  • Firmicuti: “nome proprio” del componente di una delle famiglie di batteri
  • Proteobacteria: “nome proprio” del componente di una delle famiglie di batteri
  • Lieviti: per la maggior parte sono eucarioti
  • Enterotipo: termine per indicare il tipo intestinale
  • Batteroidi: uno dei tre tipi intestinali
  • Prevotella: uno dei tre tipi intestinali
  • Ruminococcus: uno dei tre tipi intestinali
  • Biotina (vitamina H o B7): rinforza pelle, unghie e capelli ed elimina l’avidina delle uova crude
  • Parabacteroides
  • Avidina: sostanza tossica che si trova nella uova crude e che viene eliminata dalla vitamina H
  • Desulfovibrionales: batteri
  • Akkermansi: batteri che scompongono il muco e assorbono lo zucchero
  • Eme: sostanza prodotta dai batteri Ruminococcus
  • Metabolismo
  • Bacterial Overgrowth: eccessiva proliferazione batterica nell’intestino tenue
  • Destrogiro
  • Levogiro
  • Stafilococchi
  • Salmonelle
  • Sovrappeso
  • Diabete
  • Infiammazione subclinica
  • Marker infiammatori
  • Dopamina
  • Serotonina
  • Centro della gratificazione
  • Pressione arteriosa
  • Arteriosclerosi
  • Coffeemate: sostituto vegetale del latte
  • Colesterolo: produce gli ormoni sessuali e la vitamina D e stabilizza le nostre cellule
  • BSH: Bile Salt Hydroxylase, batteri
  • Propionato: sostanza prodotta da alcuni batteri, che blocca la produzione di colesterolo
  • Acetato: sostanza prodotta da alcuni batteri, che stimola la produzione di colesterolo
  • Thor Heyerdahl: studioso
  • Barry Marshall: scienziato teorizzò con il suo collega che l’Helicobacter Pyroli è responsabile dell’ulcera gastrica e della gastrite
  • John Warren: scienziato e collega di Barry Marshall
  • Helicobacter acinonychis: batterio intestinale aggressivo tipico dei felini
  • Toxoplasma gondii: passa dai felini come i gatti all’uomo, tramite gli escrementi
  • Johanne Webster: ricercatrice
  • Ossiuri: vermi dei bambini 
  • Antibiotici
  • Ilja Metchnikoff: premio Nobel
  • Stanne Grigorov: microbiologo che si dedicò alla lotta contro la tubercolosi
  • Bifidobatteri
  • Lattobacilli casei Shirota
  • Lactobacillus helveticus
  • Bulgaricus: specie di batteri
  • Lactobacillus rhamnosus
  • Lactobacillus acidophilus
  • Bifidus
  • Saccharomyces boulardii
  • Escherichia coli Nissle: scoperta nel 1917
  • Clostridium difficile
  • Inulina

Titolo originale (tedesco):  Darm mia Charme. Alle über sin unterschätztes Organ

Autore: Giulia Enders

Illustratore : Jill Enders

Prima pubblicazione: 2014

Prima pubblicazione in Italia: aprile 2015

La mia edizione: I edizione

Editore italiano (la mia edizione): Sonzogno

Collana: –

Genere: Mente e corpo

Numero di pagine: 237

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Capitoli

Prefazione

1. Che fascino, l’intestino!

Come funziona la cacca?… e perché vale la pena domandarselo.

  • Mi siedo correttamente sul water?

La costruzione dell’intestino

  • Quel contorsionista dell’esofago
  • Quella borsetta sbilenca dello stomaco
  • Il tortuoso intestino tenue
  • Quel buono a nulla dell’intestino cieco e quel ciccione dell’intestino crasso

Quel che mangiamo veramente

Allergie, intolleranze e incompatibilità

  • Celiachia e sensibilità al glutine
  • Intolleranza al lattosio e al fruttosio

Una piccola lettura sulle feci

2. Il sistema nervoso dell’intestino

Come i nostri organi trasportano il cibo

  • Occhi
  • Naso
  • Bocca
  • Faringe
  • Esofago
  • Stomaco
  • Intestino tenue
  • Intestino crasso

Reflusso acido

Vomito

  • Perché vomitiamo e che cosa possiamo fare per evitarlo

Stitichezza

  • Lassativi
  • La regola dei tre giorni

Cervello e intestino

  • Come l’intestino influenza il cervello
  • Intestini irritati, stress e depressione
  • Dove si forma l’Io

3. Il mondo dei microbi

L’essere umano come ecosistema

Il sistema immunitario e i nostri batteri

Lo sviluppo della flora batterica intestinale

La flora batterica di un adulto

  • I geni dei nostri batteri
  • I tre tipi intestinali

Il ruolo della flora intestinale

  • I batteri possono farci ingrassare? Come? Tre ipotesi
  • Colesterolo e batteri intestinali

Teppisti – batteri cattivi e parassiti

  • Salmonelle con cappello
  • L’Helicobacter: “l’animale domestico” più antico dell’umanità
  • Toxoplasma – impavidi passeggeri dei felini
  • Vermi dei bambini e ossiuri

Pulizia e batteri buoni

La pulizia nella vita quotidiana

Antibiotici

Probiotici 

Prebiotici

I love shopping a Hollywood | Sophie Kinsella

Questa volta Becky sembra proprio avere tutto, un marito che lavora con le star e finisce con il rappresentare, niente meno che l’attrice Sage Seimour! Potrebbe Rebecca “Becky” Bloomwood essere più orgogliosa del suo Luke?!

Adesso vivono a Hollywood e la piccola Minnie frequenta un’importante scuola. Eccola però ritrovarsi che a raccomandarla, nella domanda d’iscrizione è stata proprio lei, “La stronza dalle gambe lunghe“: Alicia! che adesso è la moglie del proprietario di un importante circolo: il Golden Peace, il nome dice tutto!


Ma questo non importa, perché riesce persino a farsi raggiungere dalla sua migliore amica Suze e dal marito Tarkie, i quali per l’occasione (e hanno aspettato ben sette romanzi per svestirsi dai loro panni british!) sfoderano dei look in tipico stile hollywoodiano.

Le due riescono anche a fare le comparse (o quasi) in un importante film, a calcare (o quasi) il red carpet, e a superare (o quasi) certi problemini di Becky con lo shopping, dirottando questo suo piccolissimo neo nella realizzazione (o quasi) del suo grande sogno di vestire le star! Voi ve la immaginare Rebecca personal shopper?


Insomma tutto bene finché sia il padre di Becky che Tarkie spariscono nel nulla; finché le star non iniziano a dare i numeri con le loro assurdità. Quí Becky delude tutti, chiudendosi nelle sue infantili visioni di come è o dovrebbe essere il suo mondo, causando come al solito parecchi danni, anche se questa volta a farne le spese sono proprio due delle persone a lei più care: Suze e Luke.

Bisogna dire che rispetto agli altri libri della saga, qui la Kinsella sceglie di dare alla sua eroina una connotazione decisamente troppo infantile, e di inserire all’interno della trama molti elementi che di fatto distraggono il lettore.


Si percepisce infatti un certo attrito, che impedisce di appassionarsi totalmente alle vicende di questo romanzo, neppure nel momento in cui la nostra eroina nel pieno del suo turbinio, decide di far riappacificare suo marito con la madre Elinor!

Sta di fatto che I love shopping a Hollywood è, e così va letto, un preludio al successivo I love shopping a Las Vegas, decisamente più avvincente!


Titolo originale: I love shopping a Hollywood

Autore: Sophie Kinsella

Prima pubblicazione: –

Prima pubblicazione in Italia: 2014

La mia edizione: –

Editore italiano: Mondadori

Collana: –

Genere: Romanzo rosa

Numero di pagine: 384

Preceduto da: I love mini shopping

Seguito da: I love shopping a Natale