L’arte dell’equilibrio | Osho

L’arte dell’equilibrio è una raccolta postuma di quello che era il pensiero di Osho, uno dei più importanti, tra i maestri spirituali indiani.

Nel momento in cui Osho decise che la sua vita non era nell’insegnamento accademico (era infatti professore di Filosofia e quindi rettore universitario), diede vita a una “comunità spirituale” che ancora oggi, a Puna in India, séguita ad essere un punto di riferimento mondiale.

La morte del Maestro di Realtà avvenuta nel 1990, non poteva infatti porre fine alla missione della vita di quest’uomo, che ha saputo diffondere ad un così grande numero di persone, l’amore per la vita.

Io sono qui per sedurti all’amore per la vita.

Il lavoro di Osho, fu principalmente dedicato al risveglio della consapevolezza. Nel momento infatti in cui l’uomo e la donna acquisiscono consapevolezza, hanno trovato ciò che cercavano,

Quando un uomo ha trovato la consapevolezza dentro di sé, ha trovato la chiave dell’assoluto.

e il libro L’arte dell’equilibrio rende perfettamente fede a questa sua missione, essendo intriso di realtà.

Oggi ho assistito a un fenomeno stupendo e te lo voglio raccontare.

Una delle nozioni che ci rimangono dopo aver letto L’arte dell’equilibrio di Osho, è che il corpo e la mente sono un tutt’uno

L’uomo è un tutto (…) dovrebbe essere considerato come un organismo preso nella sua totalità e integrità.

ed è solo la nostra diseducazione moderna a questa realtà, ad essere la causa di tutti i momenti in cui perdiamo la rotta o compiamo scelte che non sono in linea con la nostra essenza .

Fa’ ciò che la tua natura ti dice di fare, fa’ ciò che le tue qualità intrinseche ti portano a realizzare (…) comincerai ad andare nella direzione giusta, senza neppure pensare.

Avere consapevolezza di se stessi, significa mettersi nella condizione di avere rispetto non solo della propria persona, ma anche degli altri e del mondo che ci circonda.

Solo una persona consapevole può avere rispetto per altri esseri umani.

Ciascuno di noi riceve un imprinting iniziale, figlio del contesto in cui nasce e che parrebbe instradarci, verso ciò che la società, le tradizioni familiari, la cultura “ritengono” essere meglio per noi. Ma se percorressimo la strada che ci è stata “prescritta” allora compiremmo il più grande torto che una persona possa farsi: negare la propria natura.

Contro la natura non potrai mai essere sano, non potrai mai essere integro.

In questo processo di rivelazione e conoscenza del “se”, la meditazione è certamente la strada migliore da percorrere, perché in essa possiamo ascoltarci davvero e sentire il sussurro del nostro cuore e della nostra anima,

(…) devi guardare dentro di te, vedere dove sei.

avendo così la possibilità di capire chi noi siamo, quali sono davvero i nostri desideri e cosa ci rende profondamente felici.

Permetti alla vita di accadere.

Un invito quindi a fare della nostra felicità l’unico vero metro di giudizio,

Io sono un edonista, e la felicità è l’unico criterio che l’uomo possiede per valutare.

con cui vale la pena misurare la propria vita, e se le scelte che compiamo in ogni istante sono davvero quelle giuste per noi; se sono quelle che effettivamente cooperano alla nostra personale realizzazione ed espressione.

Sii sempre originale.

Anche il sesso, inteso come tantrico, in questo processo di accoglienza della propria individualità, ha un ruolo fondamentale. Nell’unione con un’altra persona possiamo raggiungere l’estasi, il momento in cui usciamo dal nostro corpo e semplicemente esistiamo come entità.

Per alcuni istanti il tempo si arresta e la mente non funziona. Per alcuni istanti non sai chi sei. In questo caso si tratta di un orgasmo totale [ed è meraviglioso].

È necessario abbandonare tutti i freni inibitori, tutti i preconcetti che culturalmente fanno leva sui nostri sensi di colpa, allontanandoci dalla libera condivisione di noi stessi.

Liberati di tutte le tue inibizioni.

Anche lo “sbaglio” viene duramente considerato, eppure commettere errori ci rafforza e coopera alla manifestazione della giusta via,

Fate tutti gli errori possibili, ricordate solo di non ripetere mai lo stesso errore. In questo modo crescerete.

alla manifestazione della capacità di scelta, consentendoci di riconoscere il nostro autentico percorso.

Se ti imbattessi subito nella porta giusta, non saresti in grado di riconoscere che è quella sbagliata.

L’estasi può e dovrebbe essere un’attitudine, qualcosa che si manifesta in ogni cosa che siamo. Purtroppo in ogni nostra azione è la mente quella che prevale, quella che ci indica cosa fare e cosa non fare.

L’estasi è la più grande rivoluzione possibile.

La grande rivoluzione è infatti non nel fare, ma nell’essere ciò che facciamo, mettendo noi stessi in questa o in quella cosa, e sperimentando quindi in ogni momento l’interezza, l’immersione profonda in noi stessi; perché la verità risiede nel fatto che è il nostro essere ad agire e a trovare espressione in quello che facciamo, al pari di un artista.

Essere uniti a qualcosa, fluire con qualsiasi cosa la vita porti, esserne totalmente coinvolti, scorrere così totalmente da non esistere più, da perdersi completamente…in  questo caso ecco la beatitudine.

Mi viene in mente l’action painting, dalla quale sono sempre stata particolarmente affascinata. Ebbene, in quel momento l’artista non è solo strumento che crea la sua arte, ma è intrinsecamente l’arte! Esprime chi è nella sua più pura essenza, trasferendosi direttamente nell’opera, senza avere alcuna inibizione mentale o sociale, che avrebbero immancabilmente castrato una magnifica espressione della propria individualità.

Se corri, diventa il correre, non il corridore.

Fare scelte che siano “per noi”, è ben diverso dall’essere egoisti (come invece ci viene puntualmente ricordato), è anzi la massima manifestazione di altruismo, poiché esprimendoci possiamo non solo unirci ad altri (nelle molto maniere possibili), ma anche offrire al mondo la nostra verità, colma di piacere e gioia profonda.

Quando cominci a decidere per te stesso, in te sorge una grande acutezza.

In altre parole amandoci e rispettandoci, accettiamo la supremazia dell’equilibrio, e la sua manifestazione è un dono tanto per noi, tanto per tutto quanto ci circonda.

L’uomo sboccia soltanto quando vive in modo totale.

Probabilmente il contenuto di questo libro avrebbe potuto essere scritto in maniera più organica; si percepisce infatti la sua natura di raccolta e dunque in alcune occasioni si ripete quanto detto, o si nota un’assenza di continuità. Ciò nonostante è una lettura che è un brodo caldo per l’anima, e che ci dà l’impressione che il suo messaggio arrivi direttamente dove deve, senza neanche passare per il cervello.

Il tuo corpo è energia, la tua mente è energia, la tua anima è energia (…) Se queste tre energie funzionano in armonia, tu sei sano e integro. (…) con queste tre energie creerai un cosmo (…) e quando funzionano all’unisono, accade il quarto stato.

Appena si iniziano a leggere le pagine de L’arte dell’equilibrio, la sua realtà rivelata inizia a fare il suo lavoro, e agisce aumentando appunto la nostra consapevolezza e di conseguenza l’accettazione di chi siamo davvero.

L’estasi per eccellenza [è] l’accettazione.

E’ imprescindibile in tal senso il ripristino del nostro equilibrato stato di natura, che non deve essere cercato ma ricordato, perché ha sempre fatto parte di noi, 

Tu sei nato estatico.

e per far ciò dobbiamo riabituarci ad agire in maniera cosciente, con intenzione

Fate ogni passo in piena consapevolezza.

Questo punto è a mio avviso particolarmente interessante in quanto ci mostra una diversa angolazione: nella maggior parte dei casi ci imbattiamo in testi e/o personaggi che ci muovono alla fiducia, quindi al credere per così dire.

La consapevolezza è l’inizio della trasformazione.

La consapevolezza è invece conoscenza profonda di noi stessi e del mondo che viviamo, e questa è forse la lezione più importante che possiamo trarre leggendo L’arte dell’equilibrio di Osho.

La verità è intelligenza totale.

Citazioni di Osho

.

La mente è la parte interna del corpo, il corpo è la parte esterna della mente.

Ha[i] di fronte una sfida: accettala e godine!

Lascia che sia la felicità l’elemento su cui fondare una scelta.

I tuoi pensieri sono come frutti. Le tue meditazioni sono come fiori. 

Dal fango nasce il loto.

Coerenza, ritmo, armonia!

La mente è la parte interna del corpo, il corpo è la parte esterna della mente.

La salute è una sensazione di benessere: tutto il tuo corpo funziona alla perfezione senza disturbi, senti un sottile benessere, avverti di essere un tutt’uno in sintonia con l’esistenza.

(…) ma la vita consiste di piccole cose.

Rispetta te stesso, rispetta la tua voce interiore e seguila.

Oggi ho assistito a un fenomeno stupendo e te lo voglio raccontare.

La vita va avanti rapidamente: è dinamica, non è statica, è un Gange.

É giusto tutto ciò che è in sintonia con l’esistenza.

Vado dove mi porta il vento.

Siate una luce a voi stessi.

Quando userete la vostra consapevolezza? Quando?

Prendi in mano le redini della tua vita. Tu devi decidere per te stesso.

Quando cominci a decidere per te stesso, in te sorge una grande acutezza.

La verità accade agli individui.

Sii un individuo (…) accetta tutte le sfide in modo che possano affinarti, e far brillare la tua intelligenza.

(…) devi preparare in te lo spazio adatto perché possa accadere.

Gioisci di essere come sei!

Tu sei nato estatico!

Causa ed effetto sono connessi.

La cosa più semplice nell’intera esistenza è essere se stessi.

La beatitudine è un lusso, il più grande dei lussi.

Diventa sempre più consapevole del piacere, della gioia, di ciò che è positivo.

Lascia spazio alla vita, fidati della vita (…) e l’energia inizierà a scorrere in tutte le parti in cui finora le è stato impedito fluire.

Tu devi diventare più fluido.

Lascia che il tuo parlare sia appassionato.

La vita dovrebbe essere passione, passione vibrante, pulsante, energia straripante.

Non sei obbligato a fare alcunché, ma qualsiasi cosa ti senti di fare, falla realmente.

Ascolta il tuo corpo!

Resta presente.

La vita è un’espansione dell’energia.

Ogni volta che esiste un conflitto tra la mente e il tuo corpo, sappi che in pratica il corpo ha sempre ragione, ben più della mente, poiché è naturale, mentre la mente è un fenomeno sociale.

Gli hindu hanno definito il cuore “il sole del corpo”.

Sii vero con te stesso.

Ascolta ciò che tu vorresti essere (…) chiudi semplicemente gli occhi, e ascolta la tua voce interiore. La meditazione non è altro che questo: ascoltare la tua voce interiore.

Ricorda: se non sei in grado di piangere e lacrimare con totalità, non potrai mai neppure ridere, poiché quella è l’altra polarità.

Sii vero, non importa a quale prezzo. (…) resta sempre nel presente, poiché ogni falsità è frutto del passato o del futuro.

Essere qui e ora significa essere autentici.

Il corpo, la mente, il cuore.

Il rilassamento può trasformarti e farti toccare vette sublimi, e si tratta di una tecnica semplicissima.

Il fiume scorre verso l’oceano spontaneamente.

Tutto ciò che ti rende un’unità organica ti fa bene.

Il corpo e la mente operano all’unisono.

Solo un mutamento totale è un cambiamento reale.

Quando la mente è sana, è silenziosa.

Nel momento in cui sei radicato nel corpo, tutto diventa possibile.

Riporta in vita la tua infanzia! E ti sentirai rinascere.

Il rilassamento totale è il momento in cui si diventa un buddha.

Ogni esperienza non sia stata vissuta, ti rimarrà appiccicata addosso, persisterà: “Finiscimi! Vivimi! Completami!”

Ogni cosa deve essere fatta nel giusto ordine.

L’essere umano possiede un’incredibile energia, e più ne fa uso, più ne ha.

Accetta dunque la tua natura (…) devi essere ciò che sei: quella è la tua gioia.

È fondamentale che tu comprenda che tipo di persona sei.

È amato (…) è necessario.

Il corpo corrisponde sempre a ciò che viene concepito.

Innamorati di te stesso.

Ricorda: devi ricercare e trovare la bellezza reale. E ciò che è reale è eterno.

Ciò che è momentaneo non è altro che uno spreco di tempo.

[mentre fai l’amore] muoviti priva di controllo.

L’uomo è un edificio su tre livelli: il primo è l’animale, il secondo e l’umano, il terzo è il divino.

Assapora, assorbi in te ogni fragranza di quell’atto.

Il sesso dovrebbe essere un semplice stare insieme, un semplice dissolversi l’uno nell’altra.

Perditi quindi nell’oscurità della valle, godine la frescura e la pace: è così che ti guadagni un picco.

Il Tantra dice che l’orgasmo valle è superiore ai picchi orgasmici.

Devi lasciar accadere le cose.

Se (…) vengono toccate le radici, il cambiamento durerà per sempre.

Senti di più… sii sensuale.

Essere autentici significa non essere mai contro ciò che sta accadendo di per sé.

La persona autentica è qualsiasi cosa sia nel momento.

Stabilire degli orari permette al corpo di entrare in uno schema e rispettarlo.

Sfrutta sempre le opportunità che incontri per qualcosa di buono. Sii creativo con qualsiasi cosa.

E’ un momento bellissimo!

Goditi la situazione!

L’energia in eccesso nella tua testa si equilibrerà meglio nel corpo.

Fa’ qualsiasi cosa non richieda un gran pensare, un uso eccessivo dell’intelletto e divertiti…piano piano la testa si alleggerirà.

Diffondere l’energia a tutti i sensi non è contro la testa; è a suo favore.

Essere sensuali vuol dire essere aperti: le tue porte sono aperte e tu sei pronto a pulsare con l’esistenza.

La persona sensuale è liquida, scorre, è fluida. Con ogni esperienza, diventa quell’esperienza.

Essere sensuali vuol dire essere disponibili ai misteri della vita.

Se non iniziate a respirare dalla pianta dei piedi, non siete miei discepoli.

LAO TZU

Il confine del tuo essere corrisponde al confine del tuo respiro.

Quando stai facendo qualcosa molto lentamente, ne diventi profondamente consapevole.

Riuscirai a fare molto di più, una volta che avrai acquisito il tuo giusto ritmo.

Tutto fluirà meglio.

Tu sarai in grado di fare molto di più.

Ascolta sempre il tuo corpo: sussurra

Inizia a vivere!

Devi essere distrutto (…) solo così può nascere qualcosa di nuovo.

Persevera!

Se riesci a trovare un uomo che abbia la stessa innocenza e il rilassamento di un bambino, hai trovato un saggio.

Religione è conoscere ciò che è eterno dentro di te.

Libero dal senso di colpa, libero da qualsiasi inibizione, l’amore ti darà un’incredibile esperienza di abbandono.

Devi guardare nella tua vita, e vedere dove puoi trovare qualche esperienza naturale di abbandono.

Trasforma il lavoro in un’esperienza creativa.

La meditazione (…) è consapevolezza.

La meditazione è qualcosa al di là della mente, o al di sotto della mente, ma non è mai all’interno della mente stessa.

La concentrazione è uno sforzo della mente: porta al culmine le qualità della mente.

Ciò che è facile è la cosa giusta!

Il corpo è la parte più esterna di noi, la consapevolezza quella più interna, e il respiro è il ponte che li unisce.

Dovrai scendere un po’ più in profondità. Devi chiudere gli occhi e osservare dentro di te.

Tu hai la risposta dentro di te.

La consapevolezza è conoscere se stessi.

A volte puoi ingannare anche te stesso (…)  ma questo comportamento non può appagarti, non può darti alcuna realizzazione.

Lo sforzo stesso di raggiungere la felicità è assurdo. Infatti la felicità è presente, non può essere raggiunta; per realizzarla non si deve fare nulla, se non permetterle semplicemente di manifestarsi.

Rilassati, e quella beatitudine ti appaga; rilassati, e si riversa in te; rilassati, e ti travolge.

La tensione si ha quando si insegue qualcosa, il rilassamento affiora quando permetti qualcosa, gli lasci spazio.

La vita non può essere conquistata, perché la parte non potrà mai conquistare il Tutto. Sarebbe come se una piccola goccia d’acqua cercasse di conquistare l’oceano. Certo, la piccola goccia d’acqua può cadere nell’oceano e diventare l’oceano stesso, ma non lo può conquistare. Eppure, cadendo nell’oceano, scivolando in quella vastità, in un certo senso lo conquista.

Chi ha paura di morire avrà anche paura di vivere.

L’uomo consapevole vive nel corpo, lo ama, lo celebra, ma non è il proprio corpo.

Gli alberi sono radicati nel terreno (…) non vanno da nessuna parte…eppure la vita li raggiunge.

Sei tu che crei un’infinità di ostacoli, e il tuo più grande è questo tuo inseguire qualcosa.

La materia è energia.

La materia è molto più simile a un pensiero, che a una cosa.

La consapevolezza è energia allo stato puro.

Turiya è il quarto stato di energia, conoscerlo significa conoscere Dio.

Quando le mani sono unite l’elettricità corporea comincia a muoversi in un cerchio.

La consapevolezza richiede un impegno costante, la volontà di esplorare il proprio essere.

La consapevolezza è un imperatore.

Il rilassamento è una condizione in cui la tua energia è semplicemente presente, è lì con te!

Godi questo istante.

Tu devi solo celebrare, ti sei già realizzato…questo è rilassamento: energia immotivata.

Agisci senza motivazioni, per il puro straripare della tua energia.

Condividi, dona perché possiedi.

La parola estasi significa stare fuori. Stare fuori dal proprio corpo, sapere di essere separati.


Titolo originale: Body Mind Balancing by Osho

Autore: Osho

Prima pubblicazione: 2003

Prima pubblicazione in Italia: 2004

La mia edizione: IV edizione Bompiani Giugno 2009

Editore italiano: Bompiani

Collana: –

Genere: Auto aiuto, Mente e corpo

Numero di pagine: 243

Preceduto da: ?

Seguito da: ?

Capitoli

Capitolo uno – L’intelligenza del corpo

Connessioni corpo mente

Capitolo due – Decodificare i condizionamenti negativi nei confronti della vita

Perché scegliamo di essere infelici

Due stili di vita

Il corpo ti è amico

Il fantasma del dovere

Non restare aggrappato all’infelicità

Sii consapevole della beatitudine

Una sinfonia di gioia

Capitolo tre – Le condizioni di sfondo per stare bene

Prendi contatto con il tuo corpo

Sii vero con te stesso

Rilassati nella vita così come viene

Da’ spazio alla saggezza del corpo

Una risata ti dà integrità

Capitolo quattro – Sintomi e soluzioni

Consapevolezza primaria del corpo e delle tensioni

Sentirsi sconnessi dal corpo

Tensione e rilassamento

Tensione nello stomaco

Rigidità e mancanza di flessibilità

Dolore alle spalle e al collo

Consapevolezza del piacere e del dolore

Sensazioni negative rispetto al corpo

Un problema di donne: bella o brutta?

Frigidità

Impotenza

Consapevolezza della sfera emotiva e dei passaggi della vita

Sentire il corpo dall’interno

Provare alti e bassi

Invecchiamento

Il sonno e la consapevolezza

Difficoltà ad addormentarsi

Insonnia

Consapevolezza del proprio risveglio

Risvegliare i sensi

Rigidità nella parte bassa del corpo

Malattie legate allo stress

Ipocondria: un eccesso di consapevolezza del corpo

Capitolo cinque – I poteri di guarigione della meditazione

Gli effetti delle meditazioni attive di Osho

L’arte di lasciarsi andare

Meditare ogni giorno

Rilassato e a tuo agio

Capitolo sei – Le porte della consapevolezza

Il centro e la circonferenza

L’armonia di corpo mente e anima

Dalla meta alla celebrazione

Ricorda colui che dimora in te

Capitolo sette – Parlare alla mente e al corpo

Come utilizzare il CD allegato

Preparazione alla meditazione

La signora di Erith | Cecilia Darth-Thornton

La signora di Erith è il capitolo conclusivo della trilogia fantasy The Bitterbynde di Cecilia Darth-Thornton. Qui finalmente la trama trova il suo epilogo e il lettore trova ben due fili conduttori dell’intera vicenda tra le Terre conosciute di Erith e il Reame Fatato.

Quando un viaggi ha inizio lo si deve completare, perché nelle “Terre conosciute di Erith”,  infestate da creature wight, la scelta equivale a vivere o morire. Ma probabilmente questo vale anche nella vita vera, non soltanto in questo terzo capitolo della trilogia fantasy “The Bitterbynde”.

Qualche volta devi andare indietro, per poter andare avanti.

Leggendo a posteriori il titolo inglese del terzo capitolo della saga di Cecilia Darth-Thornton, The battle of Evernight, andiamo avanti veloce a quella che è la battaglia epica tra i due gemelli di razza Faêran: L’Aquila e il Corvo, quasi a voler enfatizzare uno dei due fili rossi che intessono la trama dell’intera trilogia.

L’intera erith tacque,e trattenne il fiato.

Ancora una volta il dualismo si ripropone nella più tipica delle battaglie: quella tra il bene e il male, quella tra due fratelli che vogliono (amano?) la stessa donna, sebbene per motivi apparentemente diversi.

Quando abbandonerai la vanitosa aquila per volare col corvo,

allora forse la tua memoria tornerà completa.

L’alert iniziale è che anche ne La signora di Erith, troviamo gli stessi appunti “stilistico-compositivi” che hanno caratterizzato anche i primi due capitoli La ragazza della Torre e La Dama delle Isole; dunque gli avvenimenti vanno seguiti con attenzione per cogliere al meglio le sfumature e i suggerimenti emozionali, dei personaggi che l’autrice a volte accenna per instillarci un dubbio, una curiosità, e che ci fanno entrare maggiormente nel racconto.

La donna saggia vive per cogliere l’attimo.

La donna sciocca vive nel timore di perdere ciò che ha.

E ciascuna di noi è saggia e sciocca.

La protagonista, verso la quale i lettori hanno opinioni contrastanti, dimostra ancora una volta quella determinazione ad andare avanti e a garantire la sicurezza delle persone che ama, più della sua stessa vita, che viene immancabilmente messa a repentaglio nonostante gli aiuti sia di Caitri e Viviana, che nonostante la loro devozione non possono salvare la loro signora dal langothe.

Dovrò sopportare l’insopportabile.

Le tre viandanti dopo aver lasciato l’oscura e tremenda foresta di Timbrilfin-Khazathdaur arrivano ad Appleton Thorn, dove il fermento per l’imminente festa locale contagia anche le tre fanciulle, persuadendole ad ogni nuovo giorno a prolungare la loro permanenza.

Tuttavia il desiderio tanto di liberarsi del langothe, quanto di ricongiungersi a Thorn, spingono Imrhien/Tahquil/Ashalind/…. a riprendere il viaggio con la fedele scorta di Galan Arrowsmith, ma anche della ragazza-cigno e degli ormai fedeli Tully, l’urisk e del cavallo d’acqua, il nygel di nome Tighnacomaire.

Uno strano uccello, uno strano bipede, uno strano cavallo.

E una strana cacciatrice, che era anche una preda.

La missione rimane invariata: raggiungere la fortezza del Principe Corvo Morragan. Tuttavia la strada per raggiungere la Fortezza Nera, è un percorso obbligato che subito dopo aver lasciato il villaggio, conduce la “compagnia” nel Lallillir, la Terra dell’Acqua Corrente, (se ben si ricorda nel primo capitolo La ragazza della Torre, “abbiamo” viaggiato nella Terra delle Acque immote, il Mirrinor), dove sono i fiumi con il loro ingrossarsi e contrarsi a offrire o sbarrare il percorso ai viandanti.

E è proprio a causa della potenza dell’acqua dolce, che Mastro Arrowsmith, nato dall’unione di una creatura marina e di un essere umano, sarà costretto ad accettare il suo destino e fare ritorno al mare, poiché sulla terra ferma, non sarebbe riuscito a trovare la felicità, soprattutto dopo aver incontrato Tahquil.

Anche se non abbiamo modo di decidere dove la strada deve portarci,

possiamo stabilire dove poggiare i piedi e cosa guardare lungo il percorso.

Caitri

La Caccia Selvaggia prosegue e il Ponte di Terra, che congiunge (ed è diviso a metà dal confine tra) l’Eldaraigne e la Namarre è sbarrato, così la ragazza cigno offre alle tre donne rimaste ora con la sola protezione di loro stesse, una via sotterranea alternativa che le condurrà nel Cinnarine, la terra dei succulenti frutti proibiti.

Vivono solo per la loro ossessione.

E se da un lato questa succulenta regione offre una pausa rigenerante dopo le fatiche dell’improbabile via sotterranea, dall’altro porta Viviana a cadere vittima di uno dei tanti tranelli dei goblin dei boschi, innescando un’escalation di eventi che la porterà al terribile incontro con il Garconer Lord Vallentyne, e perfino alla cattura tanto della stessa Viviana che di Caitri.

La bussola della sua mente era sempre orientata su di lui,

tanto che a volte si sentiva distaccata dai fatti della vita.

Non basta il rapimento delle sue fidate compagne a scuotere Tahquil, anche la notizia della morte del Re-Imperatore giunge a lei da fonti certe. Ciò nonostante la missione domina le sue passioni e le impone di percorrere tanto il Firzenholt, un intricato  e magnifico labirinto vegetale, quanto di attraversare la Tapthartharath, una terra vulcanica dove rivoli di lava scorrono roventi, saturando l’aria di gas tossici e inquinando l’acqua fino a rendere la stessa viandante, oramai davvero sola,  preda di un mangiacarogne.

Poteva sembrare sola,ma in effetti aveva fin troppa compagnia.

Ma fin tanto che la vita ci resta attaccata possiamo continuare ad andare dove siamo diretti, dunque Tahquil fugge, ritrova i suo amici wight e ricevendo in prestito il mantello della ragazza cigno, entra nella Fortezza Nera dove trova tutto ciò che stava cercando: Morragan, e le sue due amiche, ma anche Yallery Brown, una vecchia e sgradita conoscenza.

Scura è la notte che acceca la vista

se non c’è affetto a illuminar la via.

Sia l’esercito Imperiale che quello del Principe dei Faêran sono schierati e si danno battaglia, ma sarà lo scontro tra l’Aquila e il Corvo ad essere decisivo, per le sorti dei due regni, un tempo amici.

Dimentica. Dimentica il desiderio della terra di delizie oltre le stelle.

Il langothe viene finalmente estirpato, l’antico patto che suggella l’amicizia tra due Re viene rivelato, e la Porta del Bacio dell’Oblio viene ritrovata e riattraversata, privando tutta Erith, dei doni che un tempo il Re dei Faêran fece ai mortali.

Un mausoleo in memoria di una donna amata viene eretto, nonostante questa donna dai capelli d’oro sia ancora viva. Ancora una volta un bacio cancella ogni ricordo nella mente di Tahquil, offrendo la possibilità al nuovo Re-Imperatore di rivelare la sua capacità di essere subdolo, disposto ad ogni cosa pur di avere Lei, la donna così a lungo desiderata.


La conclusione del romanzo non solo è decisamente troppo repentina ma anche poco appassionata, deludendo non poco! Ciò nonostante troviamo non una ma ben due chiavi per una lettura più profonda, che ci portano a dover misurare diversamente l’intero romanzo. Questi due fil rouje che sottilmente collegano tutti gli eventi dell’intera trilogia sono il tempo e il dualismo, come già si è detto.

Per quanto riguarda il tempo, il lettore ammetterà che si ha una certa difficoltà a percepire qual’è il vero ritmo con cui trascorrono i giorni, i mesi e gli anni, per il semplice fatto che passiamo costantemente da una narrazione ad un altra: un fatto che accade sul momento o un episodio accaduto migliaia di anni prima.

Il concetto di tempo in tutta onestà è alquanto vago in tutta la saga. Narrando infatti di tempi più simili a ere che decenni, abbiamo una certa difficoltà nel renderci conto di quale sia la realtà del tempo trascorso.


L’unica vera scansione che ci viene offerta, ma che non è sufficiente a soddisfare il lettore, è quella delle stagioni che con i loro nomi e colori ci fanno capire che ci stiamo muovendo su una ideale linea del tempo. Tuttavia non ci rendiamo bene conto ne di quanta strada abbiamo percorso, ne quanta ancora ce n’è davanti a noi.

I personaggi rimangono quasi del tutto immutati, ad eccezione degli innumerevoli travestimenti messi in atto da colei che era la “creatura” di Isse, e l’unico a mostrare un palese cambiamento è il Principe (Re-Imperatore) Edward.

Ed è proprio questo personaggio, che compare qui e là sempre quasi marginalmente ad enfatizzare ed essere l’anello che congiunge i due grandi temi che Cecilia Darth-Thornton infonde nella saga di The Bitterbynde.


Re Edward è l’unico la cui evoluzione segue un tempo che possiamo percepire come lineare: si parla della sua nascita e fanciullezza, della sua adolescenza e incoronazione fino a che maturato nell’età adulta, ci propone in maniera cruda il dualismo con il quale in tutti e tre i romanzi, la Thornton ha sempre molto giocato. 

Si pensi all’evoluzione della protagonista dagli innumerevoli nomi, che ci mostra un lato quasi maligno e altezzoso nel momento in cui trova il suo posto a corte. Si pensi a Sianadh che riscopre un certo imbarazzo, quasi sessuale, quando si trova davanti alla Lady delle Sorrows. Ci si ricordi della crudeltà con cui il Re Thorn punisce, nonostante sia di indole benevola. Persino lo stesso Pod “Il saggio” che è un’altalena tra il malevolo e il benigno, per non parlare ovviamente del Re Aquila e del Principe Corvo, o della vecchia Grethet della Torre di Isse che si occupa della “creatura” e non chiarisce mai la vera leva che si cela dietro alcune sue scelte, poiché ci sembrano appunto contraddittorie.


Sintetizzando la dualità viene sempre proposta, ma mai risolta completamente fino a che non si chiarifica nel personaggio dell’ormai Re-Imperatore Edward.

Solo accennato nel primo capitolo della saga e introdotto a tutti gli effetti nel secondo, viene inizialmente descritto come dolce, innocente, pudico e sottomesso. Ma è in questo terzo capitolo che rivela un atteggiamento che denota la sua crescita ed evoluzione, dando finalmente la possibilità all’autrice (e soprattutto al lettore) di riappacificarsi anche con il tempo.

Infatti tanto l’evoluzione del nuovo Re, tanto gli eventi che seguono il ritrovamento fortuito della Porta del Bacio dell’Oblio, ci aiutano a percepire meglio il reale scorrere del tempo fino a che nella conclusione, che si è detta fin troppo rapida data la tipologia di scrittura cui l’autrice ci ha abituati nelle oltre 1500 pagine complessive, si attua una sincronizzazione del tempo tra i due mondi. Ed anche i personaggi, possono finalmente godere della quiete dell’aver trovato ciò che lottando contro il tempo, e contro gli innumerevoli rovesci di medaglia, si è riusciti a raggiungere. È chiaro che per ciascuno di noi, quello che cerchiamo ardentemente, è il nostro Reame Fatato.

Gli occhi di lei lo bevevano, assaporando ogni dettaglio.


Titolo originale:  The Bitterbynde. Vol. 3

Autore: Cecilia Darth-Thornton

Prima pubblicazione: 2003

Prima pubblicazione in Italia: Marzo 2006

La mia edizione: II Edizione – Settembre 2006

Editore italiano: Nord

Collana: Narrativa 182

Genere: Romanzo, Fantasy

Numero di pagine: 537

Preceduto daLa dama delle isole – Cecilia Darth-Thornton (2002)

Seguito daL’albero di ferro – Cecilia Darth-Thornton (2004)

CAPITOLI

  • 1. Kazathdaur – Gli alberi d’Ombra
  • 2. Ishkiliath – Celebrazioni sul Fiordo di Vetro Grigio
  • 3. Lallillir – La Terra dell’Acqua Corrente
  • 4. Cinnarine – Frutto Proibito
  • 5. Firzenholt – Il Labirinto
  • 6. Tapthartharath – Fumo sull’acqua, fuoco nel cielo
  • 7. Darke – Notteterna
  • 8. Annath Gothallamor, Parte Prima – La Fortezza Oscura
  • 9. Annath Gothallamor, Parte Seconda – L’Aquila e il Corvo
  • 10. La battaglia di Notteterna – Dell’amore e della guerra
  • 11. Bitterbynde, Parte Prima – La Porta del Bacio dell’Oblio
  • 12. Bitterbynde, Parte Seconda – La sposa del Re-Imperatore

Personaggi

Principali

  • Lady Nimriel del Lago e di Easgathair delle Porte: nuovo nome di Imrhien Capelli d’Oro, i precedenti furono Ashalind, Imrhien, Rohain, Tahquil na Pedran
  • Ashalind na Pendran, Lady del Circolo: onorificenza che venne concessa a “Imrhien” per aver salvato i figli dei talith
  • Re-Imperatore Edward : il Principe Edward che nel corso degli eventi diviene il sovrano di Erith, che è in realtà i Re dei fatati a causa di una promessa fatta al defunto legittimo sovrano e padre del principe ereditario 
  • Il Re Aquila di Faêrie, Thorn: 
  • Fithiach di Carnconnor, Morragan, Principe Corvo di Faêrie
  • Mastro Galan Arrowsmith: uomo di circa ventotto inverni, Borgomastro e Lord dei Cento, si offre di ospitare le tre viandanti. È figlio di una silkie e padre umano e si invaghisce di Tahquil Galan figlio di Siune
  • Whitiue: ragazza-cigno legata a Tahquil dal patto
  • Nygel: cavallo d’acqua seelie sei più favorevoli agli uomini, le tre rincontrano lo stesso che l’allora muta Imrhien acquistò al mercato di Gilvaris Tarv per un angelo per poi liberarlo
  • Tighnacomaire: nome del nygel “equino” che è in debito con Tahquil 
  • Tully: nome dell’urisk all’epoca in cui viveva con la famiglia Arbalister, e che aiuterà in maniera significativa la futura “Signora di Erith” e le sue compagne in questo susseguirsi di avventure
  • Vivianessa “Viviana” Wellesley: dama che il Duca di Roxburg assegna a Lady Rohain-Imrhien delle isole Sorrows, che sarà sua fedele alleata anche nel secondo capitolo 
  • Caitri Lendoon: figlia della Custode delle Chiavi, che insieme a Viviana sarà la fedele compagna di viaggio sia in questo viaggio che in quello del secondo capitolo

Nomi falsi

  • Signora Mellyn: nome falso di Rohain Tahquil
  • Signora Wellesley 
  • Signora Lendoon

Maghi

  • Sargoth: il mago che era anche una spia di Morragan, dal quale ricevette in cambio tutta una serie di favori, e che è ancora vivo nonostante si pensasse il contrario
  • Feulath: ora mago imperiale al posto di Sargoth, capace persino di superarlo nelle sue esibizioni 
  • Ex mago di Isse: mago imperiale che sostituisce Sargoth

DEL VILLAGGIO DI ISHKILIATH

  • Naso Grosso: sentinella di guardia alla barriera del villaggio di Ishkiliath
  • Wimblesworthy
  • Ironmonger: nome di uno delle due sentinelle 
  • Elmo Lucido: sentinella di guardia alla barriera del villaggio di Ishkiliath
  • Bowyer: sorta di menestrello del villaggio
  • Cooper: uno degli abitanti del villaggio e Capo delle Guardie
  • Berony: una delle due sorelle di Mastro Arrowsmith
  • Sorrel: una delle due sorelle di Mastro Arrowsmith
  • Dan Broome: colui al quale Finoderee rapì la vacca rossa, l’evento non è ben descritto
  • Hazel: vecchia vicina di Arrowsmith
  • Sally: uno dei partecipanti ai rituali del villaggio di Ishkiliath

MORTALI CHE CONOSCONO LA VERITÀ SUL RE-IMPERATORE

  • Il principe
  • Tamlain Conmor Duca di Roxburg: uomo retto apprezzato dai faêran
  • Alys: sposa di Tamlain
  • Lady Rosamonde: figlia dei Duchi di Roxburg
  • Thomas Learmont il sincero di Elcirdourn: perché il bardo dopo aver visitato Faêrie e fatto ascoltare le sue doti di bardo i faêran decisero di fare un dono di esaltare i toni della sua voce con l’obbligo da quel momento in poi di dire sempre la verità

CAVALIERI DELLA TEMPESTA

  • Lord Voltasus
  • Ustorix
  • Isterium
  • Valerix
  • Oscenis

LEGIONARI & ALLEATI

  • Diarmid Bruadair: tenente in seconda del Reggimento Imperiale 
  • Miurne Bruadair: Caporale della Compagnia degli Arcieri Reali
  • Eochaid: giovane arciere dell’esercito imperiale, originario di Gilvaris Tarv
  • Sianadh Kavanagh
  • Arysk: Uomini dei Ghiacci, combattono per l’impero 
  • Severnesse: popolo della
  • Luindorn: popolo del
  • Dainnan
  • Cavalieri Tide
  • Firth
  • Dale
  • Flint
  • Gill
  • Tor del Quinto Thriesnium: riferirà a Morragan un messaggio di Angavar

LO SCHIERAMENTO DI MORRAGAN

  • Lord Iltarien: un faêran che Ashalind/Tahquil rincontra alla fortezza del principe Corvo
  • Naifindil: cavaliere faêran di Nido dell’Aquila
  • Macha: uno dei tre Corvi di Guerra
  • Neman: uno dei tre Corvi di Guerra
  • Morrigu: uno dei tre Corvi di Guerra
  • Snafu: goblin al servizio di Morragan
  • Lord Ergaiorn: faêran fedele a Morragan
  • Lady Gildianrith: dama della Corte in Esilio del principe Morragan
  • Dorliroen: cavaliere faêran di Nido dell’Aquila

ALTRI

  • Prudery: fratello di Tahquil, probabilmente ancora a Faêrie ma di lui non se ne parlerà approfonditamente, se non in occasione della narrazione degli eventi nel secondo capitolo
  • Hythe Mellyn: bambini talith, attirati in Faêrie
  • Thomas Rhymer: menestrello di Corte a Isse
  • Fodward: una delle sentinelle dell’esercito imperiale
  • Ergaiorn: bardo di Morragan che suona il Cierndanel
  • Asrhydmai: il faêran che fece il dono a Thomas
  • Fithiach: colui che bandisce il vento shang dalla fortezza perché porta immagini degli uomini 
  • Tamlain Conmor:
  • Regina Leilieln delle Ginestre Fiorite: regina di Faêrie che salvo il giovane caduto da cavallo e consentendogli di vivere in Faêrie gli affidò il compito di sorvegliare le sue rose
  • Alys: giovane donna che paga il prezzo delle rose con la sua verginità al guardiano
  • Tamlain Conmor: è il guardiano delle rose
  • Rosamonde: figlia di Alys e Tamlain partorita sulla Via tra Faêrie e i regni dei mortali nel giardino delle rose, in onore di questo si deve il suo nome Rosamonde
  • Epchaid
  • Roosin Tuillimh:
  • Tom Chppins:
  • Silken Janet Trenowyn:
  • Elasaid: madre
  • Ironmonger:
  • Wimblesworthy:
  • Griflet: paggio di corte
  • Duchessina Rosamonde di Roxburg: innamorata di Edward e sua promessa sposa praticamente da sempre
  • Pod “Il saggio”: da che nel primo capitolo e nel secondo era servo alla Torre di Isse, ora presta i suoi servigi presso la corte imperiale
  • Dama Lindorieth: donna Faêran tra gli ospiti “invisibili” de La Festa delle Meraviglie
  • Marchese di Early: Marchese con la gotta preso di mira dagli scherzi di faêran invisibili 
  • Robin: uno dei due uomini che ritrovano Ashalind viva, nel mausoleo a lei dedicato 
  • Easgathair Gufo Bianco: un faêran che è il Custode delle Porte dei Faêran 

SEELIE & UNSEELIE

  • Grig: piccoli wight non più alti di due palmi, con guance rubizze come mele, occhi castani e boccucce ridenti. Il capo coperto da berretti simili a funghi rossi, braghe color corteccia  lunghe fino al ginocchio e bluse di felci verdi.
  • Urchen: eldritch gobbi vestiti come spaventapasseri  occhi sporgenti e lunghi nasi
  • Urisk: eldricht Unseelie con zampe di capra, amano la compagna degli umani
  • Urchen: wight 
  • Trow: Vicini Grigi, particolarmente permalosi e vendicativi
  • Bruney: wight che collabora con gli umani aiutandoli a tenere la loro casa pulita 
  • Billy il Cieco: bruney domestico di Viviana
  • Hobyah: eldritch Unseelie 
  • Trow: rubano l’argento come il ditale di Viviana 
  • Skriker
  • Pixie: ingannano i viaggiatori 
  • Grim: cambiaforma
  • Annis Nera: strega dei gatti che divora i bambini mortali
  • Malkin: enormi e agili felini
  • Hurchin:
  • Collotorto: wight unseelie più alto di un uomo e col collo in una posizione impossibile a meno che non fosse spezzato 
  • Caerb: massacratore unseelie di uomini e bestiame che tutti chiamano l’Uccisore
  • Ælf: unseelie che attaccano le tre con frecce avvelenate 
  • Finoderee: seelie che guarisce Caitri dal veleno degli ælf, abita in una grotta alla sommità della valle di Rushen
  • Shock: creatura wight che nessuno è in grado di descrivere ma comunque di dimensioni medio piccole, se ne parla perché infesta la casa di Mastro Galan Arrowsmith
  • Annie Gentile: wight che scatena le tempeste contro gli abitanti del villaggio di Mastro Galan Arrowsmith
  • Annis Nera: sorella di Annie Gentile
  • Webweavet: soprannominato Spider, è il Dyn-Cynnil che protegge il villaggio di Mastro Galan Arrowsmith
  • Fiath: wight unseelie mutaforma dalle sembianze ora di capra ora di donna, che abita nelle acque del Lallillir 
  • Siofra: mercanti ambulanti wight che vendono merce “incantata”
  • Goblin dei boschi: come i Siofra ma peggIo
  • Ganconer: unseelie del Cinnarine che non deve essere ne guardato ne ascoltato
  • Gruagach: seelie d’acqua che amano il caldo del fuoco, a differenza dei fiath non possono mai asciugarsi. In un primo momento parrebbero dei biondi talith ma il loro volto tradisce la natura di creature magiche 
  • Morthadu: wight unseelie Esseri-Lupo che ululano sono creature notturne dal pelo nero e gli occhi di brace
  • Malkin grigi: unseelie 
  • Coillduine: wight seelie, sono degli arborei appartenenti a una specie di silfidi che si nutrono di energia solare 
  • Glashan: hobgoblin che è una spia del Signore Huon e del Signore Each Uisge, che l’urisk amico delle tre incontra sulla Via dei Wight 
  • Signori del Male: o Principi dell’Incubo Attriod Unseelie con a capo il formidabile Waelghast
  • Morthadu: unseelie fedeli a Morragan 
  • Ganconer Lord Vallentyne: wight dall’aspetto di un avvenente quanto tremendo soldato, il suo corpo non proietta ombra e le sue parole sono come un incantesimo. La sua vittima sarà Viviana Wellesley che verrà “risucchiata” dal wight
  • Mangiasiepi: piccoli esseri con mandibole a forma di forbice 
  • Baobanish: unseelie vampireschi dalle sembianze di fanciulle avvolte in vesti rosse
  • Joan-la-Torcia: amico di Tighnacomaire, è un wight fatuo
  • Jack Lanterna: amico di Tighnacomaire, è un wight fatuo
  • Wight fatui: abitanti degli acquitrini 
  • Spunkie: wight che avvisano di un lutto
  • Candele-funebri: wight che avvisano di un lutto
  • Bogle: wight abitanti degli acquitrini che attirano i mortali per poi affogarli nelle loro polle d’acqua 
  • Gull: wight unseelie è il capo degli spriggan
  • Glastyn: wight unseelie che bussò tre volte per farsi aprire a Rosedale nella casa di Silkien Janet
  • Lhiannan-shee: controparte femminile dei garconer come Lord Vallentyne
  • Wealghast: pericoloso membro dell’Attriod Unseelie
  • Nuckelavee: wight unseelie centauro marino che attaccò il Re-Imperatore e la sua sposa Katherine
  • Scrimscratcher: uno dei due spriggan che condussero Ashalind al cospetto dei Faêran per darle udienza
  • Spiderstalkenhen: uno dei due spriggan che condussero Ashalind al cospetto dei Faêran per darle udienza 
  • Asrai: wight seelie? acquatiche dai capelli verdi
  • Garconer Romeus: fratello di Vallentyne
  • Garconer Childe Launcelyn: fratello di Vallentyne
  • Dunter: wight scavatori
  • Hrimscathr: eotauro del Re Supremo
  • Cuinocco: elusivo cavallo fornito di un corno candido e trasparente come il cristallo, le sembianze sono appunto quelle di un unicorno
  • Benvarrey: wight d’acqua 

ATTRIOD IMPERIALE

come si è già trovato nel primo capitolo

  • 0. Re-Imperatore: capo dell’Attriod imperiale
  • 1. Tamlain Duca di Roxburg
  • 2. Thomas Duca di Ercildourne
  • 3. Richard di Esgair Garthen: Lord Supremo Ammiraglio del Mare
  • 4. Lord Octarus Ogier: Lord Supremo Comandante dei Cavalieri della Tempesta e quindi delle Guardie Reali
  • 5. Duran Rivenhall: Lord Supremo Cancelliere
  • 6. Istoren Giltornyr: Lord Supremo Ammiraglio del Cielo
  • 7. Lord John Dromdunach: Lord Supremo Comandante delle Guardie Reali

ATTRIOD SUPERSTITE

  • 1. Tamlain di Roxburg 
  • 2. Thomas di Ercildourne
  • 3. Richard di Esgair Garthen
  • 6. Istoren Giltornyr

Termini & Nomi

  • Uncouthant
  • Bullbeggar: cacciatori
  • Nobile Thorn: albero solitario che cresce al centro del villaggio di Ishkiliath. Fiorisce solo una volta all’anno, a mezzanotte della Vigilia del Piccolo Sole.
  • Vigilia della scarrozzata: giorno che precede la scarrozzata, in cui il fermento è secondo solo alla giornata della Scarrozzata vera e propria
  • Scarrozzata:
  • Corno della Foresta: suono che odono le tre fanciulle poco prima di essere attaccate dagli ælf
  • Rogo del Barcaiolo: cerimonia in onore della fioritura del Thorn 
  • Hrimscathr: cavallo da guerra di Thorn, il Re-Imperatore James XVI
  • Arcturus: spada di Thorn il Re di Faêrie che rimarrà con lui sia durante la reggenza in Erith, sia tornerà con lui nel regno dei fatati
  • Gallo Guerriero: gioco infantile che emula la scherma con rami d’albero 
  • Canzone della Fioritura: inno in onore della fioritura del Nobile Thorn
  • Cavallo Incappucciato: uno dei riti per festeggiare la fioritura del Nobile Thorn, prima però del Rogo del Barcaiolo
  • Pesatura del Lord: cerimonia 
  • Corsa della Torta: evento folcloristico del villaggio di Ishkiliath
  • Sonno Pendur: periodo in cui i due fratelli re e principe di Faêrie dormono sotto due distinte colline. Nell’anno 1039, sotto la collina di Nido del Corvo il principe Morragan si risveglia dal suo sonno e inizia a dare la caccia alla talith
  • Era della Gloria: periodo in cui le terre umane di Erith vissero un periodo florido e pacifico sotto il regno di Re James L’Unificatore
  • Arbalister: famiglia con cui viveva l’urisk che ora aiuta le viandanti 
  • Gwartheg Yllin: mucca bianca il cui latte è benefico
  • Cochal: parte “materiale” del cibo il “guscio” 
  • Toradh: la “sostanza” il vero nutrimento del cibo. I faêran riescono a prendere solo il toradh lasciando intatto il cochal
  • La nobile Sithean: musica che venne insegnata agli uomini direttamente dai faêran e che inizia dal nulla quando la ragazza-cigno e il seduttore iniziarono il loro rito eldricht
  • Terzo Drusillieri Luindorn: uno dei reggimenti dell’esercito imperiale 
  • Settore Slegorn: uno dei settori sorvegliati dall’esercito imperiale
  • Hobyah: wight a sorveglianza della fortezza 
  • Spriggan: wight di ronda sull’Alto Pianoro
  • Fridean: wight scavatori??!!
  • Corvi Neri: corvi di vedetta che sorvolano Annath Gothallamor
  • Yallery Brown:
  • L’incantesimo dell Gaeta Poeg na Déanainn: l’obliviazione che avviene dopo che 
  • Venti shang: originati dalla rottura dei confini tra i due mondi: Faêrie e umani
  • Coirnéad: Corno da caccia che i D’Armancourt si tramandano
  • Siangha: altro nome per i venti shang
  • Eudail: modo in cui Thorn chiama Ashalind 
  • Ionmhuinn: modo in cui Thorn si rivolge ad  Ashalind 
  • Ceol na Slàn: la Canzone dell’Addio che il bardo Ergaiorn suona in onore del defunto Principe Corvo
  • Erithbunden: anche così i faêran chiamano Ashalind 
  • Xocohuatl: dolce fatto con i semi di un albero faêran 
  • Gramarye: aura di potere faêran
  • Ottavo Severnesse:
  • Battaglione del Re-Imperatore:
  • Piffero Leantainn: di ebano intarsiato d’argento 
  • Durandel: spada del Principe Corvo
  • Rimany: orai della neve
  • Kazathdaur: linguaggio 
  • Cigno: parola che apre la Caverna sotto la Scala d’Acqua celata da un indovinello risolto da Thomas in Sincero
  • Giorneterno d’autunno: fenomeno apprezzabile in Avlantia
  • Sovrana D’Armancourt: enorme Nave d’Acqua imperiale 

NOMI DELLA FORESTA

  • Timbrilfin: sterminata foresta, la Terra dei Grandi Alberi
  • Città degli arborei: tra i rami degli alberi Aurtaken verso oriente 
  • Arda Musgarh Dubh
  • Bolr Sceadu (per i bogle)
  • Axis Umbru (nei tempi antichi)
  • Urlarliath (per i cigni)
  • Aurtaken: alberi a fusto liscio che raggiungono un’altezza fino a ottanta braccia 
  • Khazathdaur “Gli Alberi d’Ombra” (gli uomini del Fiordo di Vetro Grigio)

Luoghi

  • Gaeta Poeg na Déanainn: Porta del bacio dell’Oblio
  • Arcdur: terra di Erith su cui si apre la Porta del Bacio dell’Oblio, si trova all’estremo nord-ovest dell’ Eldaraigne, se ne parla già nel secondo capitolo, ed è il luogo dove le tre viandanti si dirigeranno ma non arriveranno
  • Carnconnor: luogo che si trova sotto il Colle di Hob, ossia il luogo della porta del Bacio dell’Oblio
  • Cinnarine: terra che le tre attraversano
  • Prati Arven: località di Timbrilfin
  • Witham: dove c’è la casa di Viviana
  • Ishkiliath: villaggio che le viandanti incontrano e dove conoscono Mastro Galan Arrowsmith
  • Tirnan Alainn: Terra delle Foglie Lunghe Faêrie
  • Ishkiliath: villaggio subito fuori dalla foresta 
  • Appleton Thorn: località dove si trova il villaggio di Ishkiliath
  • Colle Creech: dorsale collinare vicino al villaggio di Ishkiliath
  • Rig: campi
  • Sykie risk: palude, acquitrino 
  • Gowan bank e brae: pendii scoscesi e valli
  • Taverna del Thorn: unica locanda del villaggio di Ishkiliath
  • Errechd: piazza quadrata del villaggio in cui si tenevano le riunioni pubbliche e c’era anche il Nobile Thorn
  • Fiordo di Vetro Grigio: luogo 
  • Via Lunga: strada diretta a nord, tagliata sui fianchi delle colline
  • Kingsdale: fiume
  • Fossa Churnmilk: luogo di Erith
  • Frostrow: luogo di Erith
  • Shaking Moss: luogo di Erith
  • Hollybush Spout: luogo di Erith
  • Cascata di Ashgill: luogo di Erith che le viandanti incontrano
  • Quercia Spezzata: burrone in cui precipita la Cascata di Ashgill
  • Rupe di Rookhope: che si alza oltre i colli di Briarwood
  • Pietraruna: “prodotto” dell’uomo
  • Monte Mallorstang: montagna che segna la fine della Via Lunga, si trova sul confine del Lallillir
  • Lallillir: Terra dell’Acqua Corrente, composta da tre lunghe valli chiuse tra quattro catene montuose parallele, e dai tre fiumi con la loro miriade di affluenti. È una terra ricca di argento ed electrum, oltre che di nodo di cristalli, gemme e pietre preziose, e soprattutto di platino che ricopriva letteralmente molte zone
  • Churrachan: fiume del Lallillir
  • Grande Salato: mare
  • Grassrill: fiume
  • Monti Swart: i più alti e vicini al mare
  • Monti Bleak: monti che le viandanti incontrano 
  • Monti World: monti che le viandanti incontrano 
  • Monti Scarrow: dove c’è la sorgente del monte Corvo
  • La Valle del Fiume Elfin: valle occidentale che le viandanti incontrano 
  • La Valle del Fiume Nero: la valle centrale che le viandanti incontrano 
  • La Valle del Fiume Corvo: valle orientale che le viandanti incontrano 
  • Fiume Nero: scorre verso nord e al termine delle catene montuose gira a ovest fino a confluire nel fiume Elfin
  • Fiume Elfin: il più occidentale, scorre verso nord e al termine delle catene montuose gira a ovest verso il mare
  • Fiume Corvo: scorre verso nord e al termine delle catene montuose gira a ovest per unirsi agli altri due fiumi. Il quarto fiume che originano e che mantiene il nome di uno dei tre fiumi che lo originano prima di finire nel mare
  • La Via dei Wight: percorso nel Lallillir scelto dai quattro viandanti
  • Ponte Nero: l’ultimo ponte rimasto
  • Ponte Winch: l’ultimo ponte ad essere crollato che faceva parte della Grande Strada del Re
  • Forza nera: nome con cui viene battezzato  dalle tre, un torrente scuro e possente del Lallillir 
  • Via Sotterranea: alternativa al Corvo,il percorso ha inizio con una caverna scavata nella gola del cratere del fiume nero
  • Doundelding: grotte di stagno capitolo 2
  • Muraglia Frangivento: fatta di pietra arenaria, serve a tenere lontani i venti del sud e morthadu
  • Cinnarine: regione che le tre raggiungono dopo Lallillir è un terreno vasto lungo 170 miglia da nord a sud e ricco di frutteti oramai abbandonati
  • Talaim Meith: altro nome, originale, di Cinnarine
  • Lago Katrine: luogo di ritrovo per gli urisk che vi si radunano ogni nove anni
  • Nido dell’Aquila: collina sotto la quale dorme nel Sonno Pendur il Supremo Rr Angavar col suo esercito e i suoi seguaci
  • Millbeck Tarn: luogo in cui il nygel “salvato” venne catturato 
  • Firzenholt-Haythorn: labirinti noti anche come Haythorn
  • Ponte di Terra: diviso a metà dal confine tra Eldaraigne e Namarre
  • Tapthartharath: zona di Namarre sul confine occidentale dove abita il mangiacarogne. È una terra buia e calda perché le esalazioni della lava coprono il cielo e striano il terreno
  • Darke: notteterna
  • Cuore Caldo: roccia ardente del Tapthartharath
  • Rupe Nera: luogo dove Morragan fa costruire la sua fortezza
  • Annath Gothallamor: altro nome per la fortezza di Morragan insieme a Fortezza Oscura e Grande Castello della Notte
  • Alto Pianoro: altopiano su cui sorge la Rupe Nera e quindi il castello del principe Morragan
  • Torre dell’Incrocio: una sala rotonda con un grande rosone all’interno della Fortezza Nera in cui Caitri trascorrere la maggior parte del suo tempo durante la prigionia 
  • Sala degli arazzi: dove giace addormentata Viviana e dove vi sono gli arazzi delle quattro stagione dietro a uno dei quali, quello d’inverno, c’è un percorso nascosto 
  • Arcdur: terra dove si trova la Porta lasciata aperta da Tahquil 
  • Foresta di Glincuith: dove il Supremo Re Angavar e il Re-Imperatore William D’Armancourt nell’anno 45 stringono la loro alleanza
  • Terra Oltre le Stelle: si intende Faêrie
  • Riachadh na Catha: Pian della Battaglia o Campo di Battaglia dei Re, altro nome del Pianoro Alto
  • Campi di Lys: luogo in Faêrie dove i due fratelli reali combattevano per diletto e allenamento, prima della loro tremenda disputa
  • Gothallamor: luogo dove scorre un torrente che emana una fosforescenza azzurra
  • Burrone Nero: burrone che sta sotto il Pianoro Alto
  • Valle di Carterhaugh: in Roxburg dove c’era uno speciale giardino di rose il cui guardiano si dice fosse un faêran  che chiedeva alle giovani che vi si avventuravano il mantello o la verginità. Quel giardino è in realtà il Roseto dellaa Regina Leilieln
  • Lago della Vendetta del Re: cratere nato dalla violenza con cui Re Angavar si scagliò contro il Nuckelavee
  • Lago Amarach: lago perennemente coperto da nebbia dove al centro sorge una isoletta su cui c’è una Porta Faêran questa porta venne usata dai faêran per riportare in Faêrie il Re Supremo 
  • Revenstonedale: patria dei lupi
  • Capo delle Maree: uno dei porti d’acqua di Erith
  • Catena delle Fumaiole: serie di isole

Feste & Eventi

  • 1089 nel mese di Gaothmis: che la ragazza muta ma ancora con la memoria entra alle Torri della Caccia o fortezza di Huon
  • Battaglia di Notteterna: scontro tra i due eserciti e fratelli 
  • Festa di Samdain: nel giorno dell’Equinozio d’Autunno con la Cerimonia di Ringraziamento del Buon Raccolto
  • Gaothmis: il mese del vento mese in cui venne incoronato il Re-Imperatore Edward IX della Casa D’Armancourt e Trethe, Sovrano della Grande Eldaraigne, di Finvarna, di Severnesse, di Luindorn, di Rimany e di Namarre, Signore dei Reami e dei Territori Uniti
  • La Festa delle Meraviglie: così vennero chiamati i tre giorni e le tre notti di festeggiamenti in onore del nuovo sovrano di Erith
  • Guerra Namarrana

Il codice da vinci | Dan brown

Sarebbe stata una notte parigina come le altre, se il curatore del museo del Louvre non fosse stato assassinato.

Robert Langdon si trovava a Parigi per una conferenza, ed in effetti era rimasto piuttosto disorientato dal fatto che Jacques Saunière, dopo essersi dato tanto disturbo per organizzare un incontro proprio con lui, non si era presentato come previsto.

La situazione cambia completamente quando da semplice professore di iconologia Langdon diventa il principale sospettato, dell’omicidio di Jacques Saunière.

Ma non è tutto. In questo avvincente thriller, è dallo stesso direttore del Louvre assassinato, che arrivano gli indizi più significativi che solo sua nipote, la sua P.S.Petite Sophie”, con l’aiuto di Robert Langdon sarà in grado di risolvere, evitando tutti i tranelli.


Il Gran Maestro, come come era solito fare pianificò l’intera vicenda. Previde infatti che la sua ignara erede, avrebbe avuto bisogno di qualcuno degno di fiducia, qualcuno con cui condividere le minacce a cui la missione affidatale l’avrebbe inevitabilmente esposta.

Ma inconsapevolmente Sofie era pronta! Non sapendolo infatti, si stava addestrando da tutta la vita a ricoprire ella stessa, il più alto grado del Priorato di Sion, succedendo proprio a quello stesso nonno con cui non parlava da anni.

I due non si parlavano da quella volta in cui Sofie, assistette ad qualcosa che la sconvolse profondamente. E sarà proprio Robert a rimarginare questa ferita, spiegandole il significato profondo di quel particolare rito.


Ma all’epoca lei fuggì, rinunciando all’unico membro della sua famiglia ancora in vita (?).

Un anagramma scritto col sangue, una serie concatenata di enigmi, una caccia al tesoro imprevedibile e il voltafaccia di un caro amico ossessionato dal Sacro Graal, perché in verità è questo ciò che Sofie e Robert stanno cercando.

Come il primo, così anche il secondo indizio lo troviamo proprio lì, nel Louvre, dove il Gran Maestro è stato  venne assassinato; e la Principessa Sophie, lo troverà proprio dietro la Mona Lisa, quel quadro che mai l’aveva affascinata.


Ma lei quell’oggetto l’aveva già visto molti anni prima, e almeno questa volta il nonno mantenne la promessa. All’epoca le disse:

Questa chiave sarà tua, un giorno

e così fu.

Ma la vera ricchezza non si trova solo nei caveau di una impenetrabile banca svizzera, o nei privilegi di un cavaliere moderno ed eccentrico che può permettersi di organizzare un volo dalla Francia all’Inghilterra, nel tempo di una chiamata.


La ricchezza è quella che si trova nei luoghi più inaspettati, e proprio sotto i nostri occhi perché il Louvre, come si vedrà, contiene davvero il tesoro più grande, ma non è l’unico che Robert e Sophie troveranno! 

PERSONAGGI

PRINCIPALI

  • Robert Langdon: accademico quarantenne, docente di iconologia religiosa all’Università di Harvard, negli Stati Uniti. Esperto nuotatore, soffre tuttavia di claustrofobia a causa di un trauma infantile: cadde in un pozzo abbandonato. Il suono della sua voce è “cioccolata per le orecchie”
  • Sophie Neveu : nipote di Jacques Saunière, e crittologa della polizia di 32 anni lavora per il dipartimento di Crittologia della polizia giudiziaria  parigina. Ha occhi verde scuro e dall’età di 22 anni non aveva contatti col nonno Jacques Sauniére, la sua unica famiglia dato che i suoi genitori morirono all’età di 4 anni

ALTRI

  • Monique: moderatrice che lo introduce durante la conferenza nel Pavillon Dauphine dell’Università americana di Parigi
  • Jacques Saunière: curatore del Museo del Louvre di settantasei anni (76) ed ex combattente della Guerre d’Algérie, membro della fratellanza e soprattutto Grand-Maître del Priorato di Sion
  • Silas: l’albino che ha sparato all’addome al curatore bio pag 72 da Andorra Marsiglia Tolone Oviedo dove conosce Manuel Aringarosa 12 anni di prigione 
  • Claude Grouard: guardia di sicurezza del Louvre. Una guardia scelta atterra Langdon dopo aver scoperto il messaggio scritto da Jacque Saunière sul plexiglas della Mona Lisa
  • I tre sénéchaux: protettori del segreto insieme a Jacques Saunière, assassinati da Silas
  • Tenente Jérôme Collet: della Direction central Police judiciaire
  • Capitano Bezu Fache, le ‘Taureau”: Capitano della Direzione centrale di polizia giudiziaria
  • Vescovo Manuel Aringarosa: membro e capo dell’Opus Dei
  • sorella Sandrone Bieil: conservatrice d’affaires della chiesa di Saint-Sulplice; oramai sessant’anni era in realtà una sentinella che aveva il compito di vegliare sul segreto di Saint-Sulpice
  • Stettner: studente di Langdon che seppe riconoscere nel numero 1,618 il phi “fi”
  • Padre Mangano: astronomo dell’osservatorio di Castel Gandolfo
  • Jonas Faukman: editor newyorkese di Langdon, si consultò con Jacques Saunière in merito al libro di Robert Langdon. L’argomento e la veridicità di quanto scritto suscitò il suo interesse al punto di richiedere un incontro privato con lo stesso Langdon
  • Leigh Teabing: storico reale britannico inserito nell’elenco che Robert Langdon consegna al suo editor per avvalorare le proprie ricerche sul Sacro Graal vive a Versailles dove Robert e Sophie si recano per trovare in lui l’aiuto per aprire il Cryptex discendente del primo duca di Lancaster. E’ di fatto un ereditiero
  • André Vernet: presidente della filiale parigina della Banca deposito di Zurigo
  • Jérôme Collet: nome falso che André Vernet inventa quando finge di essere un autista della banca
  • Richard: pilota privato 
  • Simon Edwards: direttore del servizio clienti presso l’aeroporto di Biggin 
  • Sir Christopher Wren IV: benefattore di Temple Church del XVIII secolo
  • Padre Harvey Knowles: prete di Temple Church che riceve il sabato
  • Pamela Gettum: bibliotecaria specializzata in studi religiosi al King’s College di Londra
  • Marie Chauvel: nonna di Sophie

LUOGHI, TERMINI & NOMI

  • Museo del Louvre:
  • Priorato di Sion: fondato nel 1909
  • Castel Gandolfo
  • Les Dossiers Secrets: documenti che certificano la discendenza di sangue originatasi dall’unione di Gesù e Maria Maddalena. Insieme alle spoglie di Maria Maddalena compongono il Sacro Graal
  • Opus Day: prelatura del vaticano nota per la “mortificazione corporale”
  • Clef de voûte: Chiave di volta nascosta a Parigi nell’antica chiesa di Saint-Sulpice
  • Padre Josemaría Escrivà: Maestro dei Maestri fondatore dell’associazione dell’Opus Dei nel 1928; morto nel 1975 membro dell’Opus Dei come Silas e il suo attuale Maestro
  • Tour Eiffel: monumento all’ingegneria e simbolo della Francia al pari della reggia di Versailles è alta 300 mt
  • Jardin des Tuoleries: location parigina
  • Claude Monet
  • L’arc du Carrousel
  • Musée d’Orsay
  • Centre Pompidou
  • Obelisco di Ramses
  • Galerie du Jeu de Paume
  • Musée du Louvre: contiene oltre 65.300 opere 
  • Monna Lisa: celeberrima opera di Leonardo da Vinci è piuttosto piccola a dispetto della sua fama: 55X80cm. Il fleur-de-lis il fiore di Lisa
  • Gioconda: altro nome con cui è conosciuta la mona Lisa
  • Venere di Milo Vittoria Alata
  • Piramide del Louvre: La Pyramide cinese I.M. Pei 21 metri e composta esattamente da 666 lastre di vetro
  • François Mitterrand la “sfinge”: fu il presidente francese che commissionò la Pyramide a Pei, noto anche per il suo “complesso del faraone”
  • Goethe: architettura musica congelata
  • Salvador Dalí:
  • Pyramide Inversée:
  • Iside
  • Tempio di Delphi
  • Ankh di Tjet
  • Horo: divinità egizia
  • Crix: gemmata in onice
  • May & Pinska: progettisti della sede dell’Opus Day di New York 
  • IOR: Banca del Vaticano
  • Serie di Fibonacci
  • Dracone 
  • Cerchio: simbolo della femminilità
  • Renoir
  • Montmartre: cupola arabescata del Sacro Cuore
  • Arco di trionfo
  • Senna
  • Notre Dame 
  • Saint-Sulpice:  ha la medesima pianta di Notre Dame costruita sulle rovine di un tempio pagano della dea Iside. Vi sono stati battezzati il marchese Sade e Baudelaire e ci si è sposato Victor Hugo
  • Bacone
  • Sacro Cuore:
  • Numero phi: 1,618
  • Marco Vitruvio
  • De Architectura
  • Michelangelo 
  • Dürer
  • Partenone
  • Piramidi egizie
  • L’ultima cena
  • Anagramma
  • Kabbalah
  • Cubismo
  • Picasso
  • les demoseille d’auvignon pas 120
  • sfumato: stile di pittura
  • La linea della rosa: uno gnomone di ottone una meridiana che taglia la chiesa di Saint-Sulpice a seguendo l’asse nord-sud
  • Oculus
  • Obelisco 
  • La rosa dei venti: 32 venti il nord rappresentato con una freccia o tal volta con il simbolo del giglio, fleur-de-lis
  • Il meridiano zero: oggi Greenwich ma in antichità passava esattamente per Parigi e la chiesa di Saint-Sulpice 1888 tolse quest’onore
  • Botticelli
  • Ermafrodito: Ermete e Afrodite
  • La fratellanza o priorato di Sion Prieuré de Sion: è una società(setta) segreta cui simbolo che la contraddistingue sono appunto le iniziali P.S. e il giglio bianco segno di riconoscimento 
  • Amon: dio egizio della fertilità maschile
  • Iside: Isis L’Isa il cui antico pittogramma era L’Isa Amon l’Isa
  • Costantino: imperatore cristiano
  • Inquisizione cattolica: Malleus maledicarum
  • La vergine delle rocce: dipinto di Leonardo da Vinci, Madonna of the Rocks rifiutato dalla committenza. Il committente originario fu la Confraternita dell’immacolata Concezione. Ne esiste una versione più tradizionale conservata alla national Gallery di Londra
  • Uriel
  • Trittico
  • Pala d’altare 
  • Granito
  • Travertino
  • Croce pacifica
  • Orazi e Curiazi: hanno combattuto alle pendici di Castel Gandolfo
  • Copernico
  • Galileo
  • Keplero
  • Newton
  • Bois de Boulogne: il Giardino delle delizie, location parigina non raccomandabile
  • Goffredo di Buglione
  • Tempio di Salomone/Tempio di Erode
  • Ordine dei Templari: l’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone scopo della loro fondazione era quello di recuperare documenti dalla rovine del Tempio di Salomone, il proteggere i Pellegrini era una copertura per meglio muoversi in Terrasanta. Originariamente composto da 9 cavalieri
  • II crociata
  • Re Baldovino II
  • Sancta Sanctorum
  • Papa Innocenzo: con una bolla papale li rese una “una legge in se stessi” originando il moderno sistema bancario
  • 1300 Clemente V con Re di Francia Filippo IV 
  • Venerdì 13 Ottobre 1307: epurazione da parte della chiesa 
  • Sangreal: tutta la conoscenza, il potere e i documenti appartenuti all’ordine dei Cavalieri Templari rispondono oggi al ben noto nome Sacro Graal. Nell’allegoria moderna è la coppa dove Gesú bevve durante l’ultima cena e in cui Giuseppe di Arimatea raccolse il suo sangue durante la crocifissione 
  • Artù e i cavalieri della tavola rotonda
  • Adorazione dei magi
  • Maurizio Seracini
  • Masai: tribù africana 
  • Palissandro: rosewood, frassino chiaro (Una pietra con iscrizioni che giace sotto il segno della rosa)
  • Cryptex
  • Giulio Cesare
  • Cifrario cesareo 
  • Linguaggio di auto-autorizzazione: se sei in grado si decifrarlo hai il diritto di conoscerne il contenuto 
  • Cani di Pavlov
  • Château Villette: residenza di sir Teabing Leight copre più di 70 ettari
  • Quercia
  • Ciliegio
  • Pioppi
  • Rémy Legaludec: maggiordomo di Teabing, viene corrotto dallo stesso sir Teabing Leight, il quale si finge un’altra persona
  • Eretico: haereticus “scelta”
  • La Bibbia: è stata collezionata dall’imperatore pagano Costantino il Grande. Rappresenta l’unione di 80 vangeli
  • Il sole invincibile
  • Trasmutazione: processo che segna il passaggio da una serie di culti/religioni ad un unica religione
  • L’ultima cena
  • Marte e Venere
  • Eva
  • Yin e yang
  • Jean Cocteau: pittore
  • Simbologia della Rosa: eros 5 petali 
  • Merovingi:
  • Plantard e Saint-Claire: gli unici due cognomi superstiti della dinastia della Merovingi
  • Numerari e sovranumerari
  • Elizabeth: jet privato bianco di Teabing è un Hawker 731
  • Le Bourgette: aeroporto privato
  • Codice Leicster:
  • Pentametri giambici inglesi
  • Endecasillabo
  • Giambo
  • Cifrario Atbash
  • Hieros Gamos
  • Gnosis
  • Shekinah
  • Hoerodule: sacerdotesse Unione 
  • Baphomet
  • Zeus: capra corno
  • Sheshach babel
  • Biggin Hill: aeroporto inglese dove Sophie, Langdon e Teabing sono diretti
  • Temple church:
  • Pantheon sole
  • Londra
  • Stonehenge
  • Big Ben 
  • Tower Bridge
  • Millennium Eye
  • Tamigi
  • Castel Sant’Angelo
  • Giulio Cesare
  • William shakespeare 
  • Don Chisciotte
  • Ricerca Booleana
  • St. James Park a Londra
  • Westminster Abbey
  • Buckingham
  • Pinnacoli
  • Cuori, quadri, fiori, picche: Coppe, pentacoli, bastoni, spade (a pagina 454)
  • Newton
  • Alexander Pope
  • Cattedrale di Amiens Chartres:
  • Canterbury
  • College Garden frutteti ed erboristeria 
  • Guglielmo il conquistatore 1066
  • Nartece
  • Navata
  • Arco
  • Chauser
  • Dickens
  • Tennyson
  • Baldacchino 
  • Grifone
  • Costellazioni 
  • Coro
  • Navata
  • Altare
  • Pianeti
  • Chiostro 
  • Kensington Gardens
  • Cavallo di troia
  • Cappella di Rosslyn: 1446 dai templari in Scozia Cattedrale dei Codici
  • Stella di David: sigillo di Salomone
  • Boaz: colonna del Muratore 
  • Jachin: colonna dell’Apprendista
  • Yahweh e Shekinah

Titolo originale:  The Da Vinci Code

Autore: Dan Brown

Prima pubblicazione: 2003

Prima pubblicazione in Italia: Novembre 2003

La mia edizione: XLIV (44) Edizione – Gennaio 2005

Editore italiano: Mondadori

Collana: Omnibus

Genere: Romanzo, Thriller

Numero di pagine: 523

Preceduto da: Angeli e demoni

Seguito da: Il simbolo perduto