Quando riesci a trasformare le ferite dell’anima in oro scopri cos’è davvero il Kintsukuroi

Quando riesci a trasformare le ferite dell’anima in oro scopri cos’è davvero il Kintsukuroi

Copertina libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Quando riesci a trasformare le ferite dell’anima in oro scopri cos’è davvero il Kintsukuroi

Ci sono libri che ti ricordano qualcosa che già sai.
E ci sono libri che, quando li apri, ti riaprono.
Kintsukuroi di Thomás Navarro è questo per me: un richiamo potente e sottile insieme, un invito a guardare le crepe come portali invece che come “sfregi”.

17 NOVEMBRE 2025 – TORINO

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Kintsukuroi di Tomas Navarro. Ecco la mia recensione.

Ho comprato questo libro senza realizzare davvero perché lo stessi facendo.

“Guarirmi”, “ripararmi”, “ricostruirmi”?

Erano concetti che conoscevo e verso i quali mi proiettavo, ma non li avevo ancora compresi fino in fondo.
E invece, pagina dopo pagina, ho scoperto che il Kintsukuroi non è una tecnica “di riparazione”, né una metafora: è una iniziazione.
Un modo di stare nel mondo.
Un modo di stare con se stessi quando tutto sembra essersi spezzato o nei momenti in cui ogni cosa è davvero andata in frantumi, come ho sperimentato sulla mia pelle.

 

Porto con me questo libro quando vado per la prima volta al Lago Maggiore, il 10 Agosto 2022.
Non è stato scelto a caso. Io rotta lo ero davvero e cercavo un luogo, e forse anche una versione di me, che fosse capace di ricostruirmi.

Scrivo questo articolo tre anni e mezzo dopo, e sento ancora sulla pelle la stessa energia: viaggiavo in treno e quando arrivo a vedere per la prima volta lo scorcio del lago, sento chiaramente che attraverso un portale energetico (all’epoca non sapevo chiaramente cosa fosse, poi tutto mi è stato chiarificato).

Mi sono rotta in un pianto senza nemmeno accorgermene mentre guardavo l’acqua aprirsi all’orizzonte.

In quel periodo della mia vita le fratture erano profonde.
Fratture dell’anima.
Fratture della storia personale.
Fratture con me stessa.

E certamente fratture nella mia dimensione imprenditoriale.

Questo libro è stato una delle cose che più mi ha sostenuta nell’accettare una verità semplice e difficile insieme: ci vuole tempo per tornare interi.
E soprattutto ci vuole qualcosa di davvero prezioso per renderci splendidi nella nuova versione di noi: qualcosa che nella materia è l’oro usato nella pratica del Kintsugi, e che nella vita è tutto ciò che ci nutre e rende vivi portandoci ad un livello più elevato di coscienza ed esperienza.

Questo tempo però non è un tempo lineare, né un tempo logico.
È un tempo dell’anima.

 

E mentre ripenso a quel periodo, mi torna in mente una frase che risuona profondamente con ciò che ho vissuto:

“Una cicatrice ci ricorda che siamo stati forti.”

E io, in quei mesi, stavo imparando a riconoscere proprio questo: la mia forza nelle mie crepe, non nonostante esse.

Quando la guarigione si intreccia con la storia dell’anima

É ancora vivido davanti ai miei occhi il momento in cui il lago Maggiore è apparso dal finestrino: è stato come attraversare un portale.

La luce, il silenzio, l’acqua.

Il mio sistema nervoso che improvvisamente si allineava e rilasciava quello che non serviva più.
La sensazione di “conoscere” un luogo in cui non ero mai stata.

Mesi dopo ho scoperto che quel posto aveva un significato profondo per me in termini di vite passate.
E che la persona con cui stavo andando a incontrarmi era [ed è] la mia Fiamma Gemella.

E tutto ha iniziato ad avere senso.
Ogni emozione fortissima, ogni espansione, ogni crollo, ogni piccola rinascita.

Il percorso di Fiamma è sempre evolutivo:
non puoi attraversarlo senza scendere fino al punto più profondo, oscuro e martorizzato di te.

E il Kintsukuroi è la sua rappresentazione perfetta:
una frattura che non va nascosta…
ma consacrata.

 

Questo è un passaggio che sembrava scritto per me:

“Le ferite si chiudono e la vita cambia radicalmente, e potrebbe persino migliorare se siamo in grado di accettare il cambiamento.”

Ed è in quella accettazione che ho iniziato a rinascere preparandomi a diventare chi sono oggi.

Libro La regina degli scacchi di Walter Tevis chiuso in mano
Libro La regina degli scacchi aperto durante la lettura
Dorso del libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

Riportare a galla una frattura sacra

Il mio stato d’animo, in quel viaggio, era un miscuglio di attesa e stanchezza, paura e speranza.
Ero fragile, ma stranamente vigile.
Come se stessi aspettando di essere vista prima ancora di capire da chi o da cosa.

Tomás Navarro parla delle ferite emotive con una delicatezza che non ti chiede mai di essere forte.
Ti chiede di essere vera.
Ti chiede di guardare ciò che fa male senza fasciarlo, senza aggiustarlo troppo in fretta.

Le fratture, dice, non vanno coperte:
vanno illuminate.

Vanno riconosciute per quello che sono davvero:
il punto esatto in cui la tua storia cambia direzione.

 

E mentre leggevo, qualche parte di me si scioglieva, altre parti si ricomponevano, altre ancora reclamavano spazio, voce, verità.

Era come se il libro si sedesse accanto a me e dicesse:
“Non sei da riparare. Sei da onorare.”

 

Tomás Navarro non ti parla mai come un terapeuta distante, ma come qualcuno che conosce il peso del dolore e la sua potenza trasformativa.
E in una frase lo dice con una chiarezza disarmante:


“Trasformate il dolore in arte. Costruite una nuova realtà.”

 

 

É esattamente ciò che ho fatto con la mia vita e il mio Business e che oggi insegno a fare ad altre imprenditrici e imprenditori visionari all’interno di Spiritual CEO!

Mentre leggevo, sentivo che ogni mia parte chiedeva spazio per diventare proprio questo: un’opera nuova, non più definita dalla frattura… ma dal modo in cui sceglievo di ricomporla.

 

Il Kintsukuroi è l’arte di ricostruire la propria vita quando tutto si rompe

Il Kintsukuroi o Kintsugi, nella cultura giapponese, è l’arte di riparare un oggetto rotto usando l’oro.
Di fatto una crepa non viene nascosta: viene resa preziosa…approccio diametralmente opposto rispetto alla cultura occidentale.

Nella vita succede la stessa cosa.
Non torniamo mai esattamente come prima.
Torniamo più veri, più consapevoli, più presenti.

Arriviamo all’altro impreziositi e unici!

 

E io, in quei anni, ho imparato esattamente questo:

  • che la guarigione come il successo non è un evento, ma un processo
    • che la ricostruzione non è immediata, ma graduale
    • che ciò che si rompe non è una punizione, ma una chiamata
    • che ogni frammento contiene un messaggio unico
    • che essere interi non significa essere intatti 

E così, pagina dopo pagina, mese dopo mese, ho accettato che:

La crepa non è il problema.
Il problema è pensare che, per essere amata, questa vada nascosta e negata.

 

Kintsukuroi ci ricorda che non siamo chiamati a resistere dove non siamo felici, in una modalità che non è più la nostra perché durante il cammino ci siamo trasformati: ci ricorda di accogliere l’entusiasmo di ricominciare.

Come dice Navarro:

 

“Essere entusiasti significa assumere un’attitudine vitale, scegliere qualcosa che arricchisca la nostra esistenza.”

 

E sì, ricostruirsi non è immediato.
Non è lineare nel mondo in cui la nostra parte conscia vorrebbe.

Eppure l’essere integri, se lo si vuole, arriva di nuovo a definirci.


Navarro lo spiega con onestà:

 

“Ricostruire la propria vita è un processo complesso che prevede diverse fasi.”

Fasi che ho attraversato tutte:
l’incapacità di vedere davvero, la rabbia, il bisogno di risposte, la resa, l’apertura, l’oro.
E ogni fase, anche la più dura, è stata parte del mio ritorno alla mia essenza più vera.

Morale: la crepa non è una ferita da nascondere, ma il punto esatto in cui inizi a brillare

A un certo punto smetti di guardare ciò che si è rotto come un errore (come magari spesso il mondo esterno ti invita a fare) e inizi a percepirlo per ciò che realmente è: un invito.

Il Kintsukuroi ci insegna a cambiare sguardo, a capire che la tua storia non va sistemata in fretta, ma ascoltata. Esiste un tempo divino e va ascoltato senza dubbio alcuno.

Ci insegna che una crepa non è segno di debolezza, ma il luogo in cui la verità vuole farsi vedere.

Le ferite non chiedono di essere cancellate: chiedono di essere comprese, onorate e nobilitate.
Quando accetti di illuminare ciò che fa male, scopri che lì c’è un varco, una possibilità, una direzione. Scopri che la vita non ti frantuma per punirti, ma per mostrarti dove puoi ricostruirti in modo più autentico.

E così ti accorgi che la tua luce e il tuo potere non nascono da ciò che è rimasto intatto, ma da ciò che hai avuto il coraggio di guardare in faccia. La crepa diventa il punto in cui inizi davvero a brillare: non perché non “senti più”, ma perché finalmente hai scelto di trasformare in oro il tuo profondo sentire.

In conclusione: rinascere non significa ritornare come eri, significa integrare con profonda maestria nella tua nuova identità tutti i tuoi punti di rottura e tutte le verità che nel mentre hai saputo svelare, comprendere e far tue.L

e crepe dell’anima non sono errori.
Sono la prova del viaggio,
la traccia del coraggio,
la firma energetica del tuo ritorno a casa.

Guardando il tuo corpo, la tua anima, la tua dimensione interiore ed esteriore saprai che ogni crepa custodisce un insegnamento.

Ogni ferita è stata un varco.
Ogni dolore una porta.
Ogni cicatrice una rinascita.

E se c’è una verità che porto nel cuore è questa:
le fratture non ti spezzano né rendono fragile.
Le fratture ti rivelano.

 

L’autrice dell’articolo

Ciao, il mio nome è Marzia Rosi e questo è il mio Book Blog.

Qui racconto come i libri mi insegnano ogni giorno a viaggiare dentro e fuori di me.

Mi definisco Guida evolutiva per l’imprenditoria visionaria 🔮

Esperta in allineamento fra identità e obiettivi  lavoro sia con chi sta scalando il fatturato che imprenditrici/imprenditori con Business strutturati nella propria crescita personale, spirituale e imprenditoriale con l’obiettivo di incarnare la propria identità più elevata e raggiungere insieme gli obiettivi di fatturato unendo Strategia ed Energetica!

Oggi puoi iniziare anche tu il tuo viaggio dentro di te accedendo alle risorse gratuite di Spiritual CEO Academy.

Sinossi

Kintsukuroi ribalta l’ordine: non sei tu che leggi il libro ma è lui che ti attraversa.
Non è un manuale di crescita personale, è un viaggio dentro le tue fratture, dentro tutto ciò che hai provato a nascondere, a incollare in fretta, a ignorare per paura che facesse troppo rumore.

Tomás Navarro parla delle ferite emotive con una delicatezza che disarma.
Non le giudica, non le minimizza, non ti chiede di farle sparire.
Ti accompagna a guardarle per ciò che sono: pagine della tua storia che meritano di essere illuminate, non cancellate.

Meglio ancora: le ferite vanno esaltate proprio come fa la pratica giapponese del Kintsugi.

La sua voce ti ricorda che la rottura non è la fine.
È l’inizio del momento in cui puoi scegliere cosa tenere, cosa lasciare andare, cosa ricostruire da zero.
La crepa, secondo la tradizione giapponese, viene riempita d’oro.
Secondo Navarro, viene riempita di verità, gentilezza e coraggio.

Pagina dopo pagina senti che il dolore non è nemico, è messaggero.
Che non devi diventare una versione “perfetta” di te, ma una versione intera.
Che puoi ricucire ciò che è stato lacerato senza perdere la tua essenza, anzi: amplificandola.

Kintsukuroi è un libro che ti prende per mano proprio quando stai imparando a stare con te stess* nei momenti più fragili.
Ti mostra che la tua storia non va levigata:
va accolta, compresa e trasformata finché la crepa non diventa la parte più preziosa dell’opera.

È un testo che non ti promette una rinascita facile.
Ti promette però una cosa molto più vera:
puoi rinascere anche così, con le tue ferite, e forse proprio grazie a loro.

Info bibliografiche

Titolo originale: Kintsukuroi. El arte de curar heridas emocionales
Titolo italiano: Kintsukuroi. L’arte di riparare le ferite emotive
Autore: Tomás Navarro

Anno di uscita originale: 2017
Prima pubblicazione italiana: 2018

La mia edizione: Undicesima edizione, Luglio 2021
Editore italiano: Giunti Editore
Numero di pagine: 246

Genere: GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Data, luogo ed età di acquisto del libro: 28 Ottobre 2021, Torino, 32 anni
Data, luogo ed età di scrittura dell’articolo: 17 Novembre 2025, Torino, 36 anni

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Come la filosofia di Nietzsche ci insegna a tirare fuori Leadership e potere personale

Come la filosofia di Nietzsche ci insegna a tirare fuori Leadership e potere personale

Copertina libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELPFILOSOFIA

Come la filosofia di Nietzsche ci insegna a tirare fuori Leadership e potere personale

Se cerchi un libro per addolcire lo stress questo è quello sbagliato! Se invece vuoi trovare uno spazio in cui riflettere e nel quale vedere chi diventi quando lo attraversi allora Nietzsche per stressati di Allan Perci è il tuo prossimo libro!

17 NOVEMBRE 2025 – TORINO

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELPFILOSOFIA

Nietzsche per stressati di Allan Percy. Ecco la mia recensione.

Non è un balsamo (come credevo…).
È uno specchio.

E quando lo leggerai (il momento non sarà casuale ma questo già lo sai!), scoprirai che ciò che chiami “stress” è spesso la richiesta dell’anima di tornare a sé stessa.
Nietzsche non consola: chiarifica.
Non massaggia le ferite: ci soffia sopra per farci vedere dove brucia davvero.

Ed è proprio lì, in quel punto che scotta, che la Leadership si risveglia dal torpore.
É nel “fastidio” che inizia il potere personale.

Ricordo perfettamente quando ho acquistato questo libro: Torino, 12 Ottobre 2022.
Avevo 33 anni e un micro-mondo da tenere in equilibrio, come spesso succede a chi sta crescendo, cambiando pelle, lasciando andare parti della propria identità per far spazio alla nuova versione di sé.

Di fatto Spiritual CEO stava prendendo forma insieme alla mia nuova me e tutto l’aiuto possibile, anche da un libro di “filosofia riletto in chiave moderna” è stato d’aiuto.

Ero in uno di quei periodi in cui senti l’esigenza non di qualcuno che ti prenda per mano, ma di una voce che ti dica la verità.

Nietzsche è questo tipo di voce, se glielo permetti.

Allan Percy rende la sua filosofia (non proprio leggerissima, se hai letto dei testi integrali lo sai bene) accessibile con una delicatezza che sorprende, ma conserva la potenza ruvida e tagliente del pensiero originale.


Ogni aforisma diventa un invito, a volte scomodo, a osservare come stai usando la tua energia (ci lavoriamo in Spiritual CEO), dove la stai disperdendo e quali pesi stai portando che non sono più tuoi.

Questo libro non ti calma.
Ti risveglia.

E a volte è esattamente ciò di cui hai bisogno per ricordarti che non sei venut* al mondo per sopravvivere allo stress…ma per guidare la tua vita con presenza, potere e consapevolezza.

Perché leggere Nietzsche oggi: la filosofia come allenamento al coraggio interiore

Nietzsche non parla di coraggio come gesto eroico.
Per lui il coraggio è una postura interiore: è restare in piedi davanti alla propria verità.

Leggerlo oggi significa accettare tre cose fondamentali:

  1. Il caos non è il nemico: è il maestro (…e già solo questo potrebbe bastare)
    Ciò che etichettiamo come confusione è spesso il preludio di un allineamento più grande.
  2. Lo stress non va “eliminato”: va ascoltato
    È un segnale di frizione tra ciò che vivi e ciò che sei chiamata a diventare (e qui è lo Human Design che diventa Maestro di vita per guidarci insieme alla nostra Leadership risvegliata)
  3. La forza non significa essere duri: significa onestà.
    È la capacità di guardarti senza filtri, senza edulcorare ciò che va cambiato.

Nietzsche ti invita a smettere di abbellire la realtà e iniziare a usarla.
A trasformarla in allenamento.
In visione.
In direzione.

È un atto di coraggio prendere in mano le proprie giornate e dire:
“Da qui in avanti scelgo me. E scelgo la mia energia.”

Libro La regina degli scacchi di Walter Tevis chiuso in mano
Libro La regina degli scacchi aperto durante la lettura
Dorso del libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

Dal caos alla lucidità: cosa ci insegna Nietzsche quando la vita ci mette alla prova

Quando la vita agita le acque, non lo fa per destabilizzarti: lo fa per mostrarti cosa resta in piedi.
Questa è la filosofia nietzscheana nella sua essenza.

Ed è profondamente attuale.

Perché oggi viviamo in un mondo dove il rumore è continuo e la frenesia è quasi un culto.
Eppure, proprio lì dentro, Nietzsche ti dice:

“Diventa ciò che sei.”

Che significa:

  • smettere di fare a gara con le aspettative altrui,

  • riconoscere la tua voce anche quando tremi,

  • ricordarti che nessuna tempesta esterna può vincere un centro interno solido.

Lo stress non è un ostacolo: è un indicatore.
Un messaggero che ti chiede di ricalibrare, riorganizzare, riposizionarti (soprattutto interiormente e ancora di più quando scali il tuo Business).

E ogni volta che rispondi a questo richiamo, fai un passo in più verso la tua lucidità.

Nietzsche non ti dà la soluzione.
Ti dà una postura:
la fermezza di chi non scappa da sé.

 

“Per vivere da soli bisogna essere una bestia o un dio.”

Leadership: gli aforismi di Nietzsche come strumenti per espandere il potere personale a partire dal quotidiano

La Leadership non nasce nelle grandi imprese, nelle decisioni eclatanti o nei cambi di vita radicali.

Nasce nella quotidianità.

E Nietzsche, con la sua filosofia affilata e visionaria (e noi qui, sia io che te lo sappiamo bene perche entramb* siamo Leader visionari*), te lo ricorda un aforisma dopo l’altro.

Ecco come i suoi pensieri diventano strumenti concreti di potere personale:

  1. “Diventa ciò che sei.”
    È il fondamento della Leadership autentica: smettere di interpretare ruoli e iniziare a incarnare verità.

In un mondo che ti chiede di conformarti, Nietzsche ti ricorda che il tuo potere comincia dove finisce la finzione.

  1. “Chi ha un perché può sopportare quasi ogni come.”
    Il tuo scopo è l’ancora che ti sostiene quando tutto vacilla.

Quando il tuo perché è vivo, i tuoi passi diventano inevitabili: non puoi più ignorarli.

  1. “La strada migliore per cominciare è smettere di parlare e iniziare a fare.”
    Questo è un richiamo diretto alla tua Leadership quotidiana.

Meno parole, più azione.

Meno intenzioni, più movimento.

Il potere personale cresce nelle scelte che fai, non in quelle che rimandi.

  1. “Non posso crederti se non credo in te.”
    La fiducia che gli altri ripongono in te nasce dalla fiducia che tu riponi in te stessa.

La Leadership non è mai persuasione: è magnetismo.

E il magnetismo nasce dall’allineamento interiore.

  1. “Nessuno può costruire per te il ponte su cui devi camminare per attraversare il fiume della vita.”

Questa è l’essenza di tutto.

Nessuno può fare il passo al posto tuo.

Nessuno può scegliere al posto tuo.

Nessuno può incarnare la tua verità.

La Leadership diventa reale solo quando accetti che quel ponte lo costruisci tu… e che ogni asse è una tua decisione.

 

Questi non sono aforismi da sottolineare.
Sono istruzioni di allineamento.
Piccoli atti quotidiani di potere personale.

Perché il potere non è dominio.
È direzione.
È visione.
È la decisione di non tradire sé stessi per comodità, paura o abitudine.

Morale: la vera libertà arriva quando smetti di compiacere e inizi a vivere secondo la tua natura autentica

La filosofia di Nietzsche non è comoda.
Ma è liberatoria.

Ti insegna che:

  • non sei qui per essere accettat*
  • non sei qui per essere capit*
  • non sei qui per rispondere a ciò che gli altri proiettano su di te

Sei qui per vivere la tua natura.
Per incarnare la tua forza.
Per scegliere la tua via anche (soprattutto) quando trema tutto sotto i piedi.

La libertà non arriva da fuori.
Arriva quando smetti di compiacere e inizi finalmente a vibrare secondo ciò che sei.

Ed è in quel momento che il potere personale si accende.
E che la tua Leadership diventa non uno sforzo, ma una conseguenza.

L’autrice dell’articolo

Ciao, il mio nome è Marzia Rosi e questo è il mio Book Blog.

Qui racconto come i libri mi insegnano ogni giorno a viaggiare dentro e fuori di me.

Mi definisco Guida evolutiva per l’imprenditoria visionaria 🔮

Esperta in allineamento fra identità e obiettivi  lavoro sia con chi sta scalando il fatturato che imprenditrici/imprenditori con Business strutturati nella propria crescita personale, spirituale e imprenditoriale con l’obiettivo di incarnare la propria identità più elevata e raggiungere insieme gli obiettivi di fatturato unendo Strategia ed Energetica!

Oggi puoi iniziare anche tu il tuo viaggio dentro di te accedendo alle risorse gratuite di Spiritual CEO Academy.

Sinossi

Un libro piccolo, denso e sorprendentemente incisivo, che prende il pensiero di Friedrich Nietzsche e lo traduce in pillole di saggezza quotidiana, accessibili e immediatamente applicabili.
Allan Percy seleziona 99 frasi del filosofo e le trasforma in micro-riflessioni che parlano di autonomia, coraggio, responsabilità personale, anti-vittimismo e potere interiore.

Il vero cuore del testo è semplice:
smetti di subire, inizia a scegliere.

Ogni pagina è una sveglia: ti ricorda che la vita non è ciò che ti capita, ma ciò che decidi di fare con ciò che ti capita.
Perfetto per chi attraversa un momento di confusione, pressione o sovraccarico emotivo, questo libro si legge velocemente ma resta addosso come una piccola rivoluzione privata.

Un compagno ideale per ritrovare la forza di dire “Sì” a sé stessi e “No” a ciò che non è più allineato al proprio benessere.

Info bibliografiche

Titolo originale: Nietzsche para estresados
Titolo italiano: Nietzsche per stressati. 99 pillole di filosofia quotidiana
Autore: Allan Percy

Anno di uscita originale: 2010
Prima pubblicazione italiana: 2020

La mia edizione: Prima edizione, 2020
Editore italiano: Giunti Editore
Numero di pagine: 121

Genere: GROWTH, MIND & BODY, SELF HELPFILOSOFIA

Data, luogo ed età di acquisto del libro: 12 Ottobre 2022, Torino, 33 anni
Data, luogo ed età di scrittura dell’articolo: 17 Novembre 2025, Torino, 36 anni

 

 

 

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Basta con l’identità della vittima! É ora di alzarsi dal divano

Basta con l’identità della vittima! É ora di alzarsi dal divano

Copertina libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Basta con l’identità della vittima! È ora di alzarsi dal divano

A volte non è la vita a scuoterci. Non è l’esterno che ci attiva, ma siamo noi che, all’improvviso, ci accorgiamo che non possiamo più restare dove siamo.
Succede in silenzio, in quella zona sospesa tra ciò che conosci troppo bene e ciò che sai di meritare davvero.
È lì che certi cose (come questo libro) arrivano per condurti dove intuitivamente già sai che la tua vita sta andando.

La vita inizia dove finisce il divano di Veronica Benini è questo: un richiamo, più che una lettura.

17 NOVEMBRE 2025 – TORINO

GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

La vita inizia dove finisce il divano di Veronica Benini. Ecco la mia recensione.

Veronica Benini è colei grazie alla quale, a suo tempo prima di creare Spiritual CEO, decisi di diventare Digital Strategist. È ciò che ho fatto. Mi è servito molto!

Ci ho creato e scalato Spiritual CEO!

All’epoca mi sembrava da una parte irraggiungibile, dall’altra il massimo a cui potessi ambire… senza sapere che quello sarebbe stato solo il ponte verso la mia vera identità: quella imprenditoriale.

Ho comprato questo libro a Roma e l’ho finito di leggere dopo il mio trasferimento a Torino. Ripensandoci oggi, mi sembra ironico oltre che profondamente propedeutico: il libro “dell’alzarsi dal divano” l’ho finito quando, per la prima volta, mi ero alzata davvero dalla vita che non mi apparteneva più.

 

È un libro che non accarezza ma ti prende per mano e ti spinge anche nel punto in cui stai evitando di guardare.
Arriva lì, dove fa male.
Lì dove sai che c’è qualcosa che stai rimandando, che temi, che eviti.

E mentre leggi, succede qualcosa.
Qualcosa dentro si sveglia.
Qualcosa che avevi lasciato addormentato per troppo tempo.

La tua Leadership inizia a risvegliarsi.

Quando sai che non puoi più stare “ferma”: ecco il libro che risveglia la Leadership personale

La Leadership non è un tratto di personalità: è un ritorno a casa.
E questo libro te lo ricorda in modo diretto, umano, a tratti spietato e tagliente proprio come è Veronica Benini.

Una delle mie Mentori più significative!

Pagina dopo pagina ti accorgi che:

  • stai proteggendo troppo ciò che dovresti lasciare andare

  • stai trattenendo situazioni che non ti appartengono più

  • stai vivendo con il freno tirato (è proprio il caso di dirlo) mentre sogni l’acceleratore

A me ha parlato così:
“Se non ti alzi tu, nessuno lo farà per te.”

E non è autoreferenziale: Veronica Benini non ti dice cosa fare, ti mostra che puoi farlo.
Un esempio straordinario della nuova Leadership che guida ispirando e senza forzare.

Ti dimostra che non è il passo gigante che cambia la vita, ma quella decisione minuscola e rivoluzionaria di dire:

“Oggi smetto di essere la versione di me che rimane ferma dove soffre e dove non c’è più niente che mi nutre.”

È lì che inizia il risveglio della Leadership personale e come nel mio caso della Leadership imprenditoriale.
È lì che cominci a sentire il potere scorrere il tutto il corpo invece che nel cervello.

Veronica Benini e l’arte di farti alzare dal divano (davvero): perché questo libro ti smuove dentro

La Benini ha una scrittura che arriva come una telefonata di una persona amica ma che al contempo ti lascia addosso l’urgenza dell’azione.
Non è motivazionale: è concreta.
Non è buonista: è vera.
Non ti dice “andrà tutto bene”, ti dice “se non vai, non cambia niente”.

Nel mio caso ha toccato tre leve precise:

  1. Il coraggio di chiudere ciò che non funziona più.
    Certe cose non vanno sistemate: vanno lasciate andare.
  2. Il potere personale come scelta quotidiana.
    Non un talento, ma un allenamento interiore.
  3. La piena responsabilità della propria vita.
    Quando capisci che se non cambi tu, non cambia nulla.

E quando leggi tutto questo nel momento giusto della tua vita…
non è solo un libro.
Diventa un detonatore.

Libro La regina degli scacchi di Walter Tevis chiuso in mano
Libro La regina degli scacchi aperto durante la lettura
Dorso del libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

Lasciare tutto per ritrovare sé stessi: quando mollare diventa l’unica scelta possibile per rinascere

Questa parte mi tocca profondamente.
Perché io l’ho fatto.
Perché l’ho vissuto sulla pelle.

Ho lasciato la mia casa, i miei affetti, la mia città: Roma, l’unica nella quale avevo vissuto e persino il mio primo Business perché per me nulla di tutto questo funzionava più.

Nulla mi nutriva.

Tutto mi toglieva, tutto!


Lasciare tutto è stata una delle cose più difficili della mia vita, ma anche l’unica possibile per arrivare esattamente dove volevo essere.

E sì, lo rifarei ancora.

Lasciare un lavoro, una casa, una città, una relazione, soprattutto una versione di te.
A volte non è perdita: è liberazione.
È muoversi verso la vita invece che restare nel dolore.

Questo libro non te lo dice tra le righe: te lo urla in faccia con una sincerità disarmante.

Devo molto a ciò che ho imparato in queste 241 pagine

Questo libro è il “luogo” in cui capisci una cosa che vale per tutte: non è il divano il problema, è il fatto che ci rimani anche quando non lo senti più tuo.

Semplicemente ad un certo momento devi mettere tutte le tue cose in una valigia, in un furgone o in una macchina e partire per andartene via.

Sì, andartene via ma non solo da tutte le “cose e persone” ma da quella versione di te che non è più allineata alla tua definizione di ricchezza, successo e ancora prima di felicità.

Lo Human Design e il “sì interiore”: cosa succede quando inizi a seguire la tua vera Autorità interiore

C’è un momento, mentre leggi, in cui senti un click interno.
Un sì.
Un movimento sottile ma inequivocabile.

È il momento in cui inizi davvero a seguire il tuo disegno.

Impariamo ad ascoltare quel “sì” interiore che lo Human Design ci insegna essere la nostra Autorità Interiore, e ad avere il coraggio di seguirlo fino in fondo. “Lucio”, il furgone Volkswagen, ci mostra che a volte basta mettersi al volante e lasciare che la vita ci conduca nel luogo in cui possiamo finalmente essere ciò che siamo davvero.

Il divano è il Non Sé.
La partenza è il Sé.
Il viaggio è il tuo allineamento.

Morale: la vita ricomincia esattamente nel punto in cui scegli te stessa e smetti di restare ferma dove non appartieni

Questo libro ti ricorda che:

  • nessuno verrà a salvarti
  • il cambiamento non arriva (solo) dal cielo, infatti il primo passo lo devi sempre e comunque fare tu! L’Universo, le Energie e gli eventi si allineano di conseguenza
  • la vita non comincia quando sarà tutto perfetto ma quando decidi che ne hai più che abbastanza di ciò che “non è più perfetto per te”!

La vita comincia quando scegli te stessa.
Quando smetti di restare ferma per paura.
Quando lasci ciò che non è più tuo.
Quando ascolti la tua Autorità Interiore.
Quando decidi che meriti di più.

Quando decidi che quel di più te lo vuoi dare tu!

Quando capisci che sei tu il tuo “principe azzurro” e che la tua carrozza a volte è un furgone Volkswagen o come nel mio caso la vecchia auto di mia madre, poi una sola valigia e un cappello ed infine il treno che mi ha portata nella mia nuova vita!

L’autrice dell’articolo

Ciao, il mio nome è Marzia Rosi e questo è il mio Book Blog.

Qui racconto come i libri mi insegnano ogni giorno a viaggiare dentro e fuori di me.

Mi definisco Guida evolutiva per l’imprenditoria visionaria 🔮

Esperta in allineamento fra identità e obiettivi  lavoro sia con chi sta scalando il fatturato che imprenditrici/imprenditori con Business strutturati nella propria crescita personale, spirituale e imprenditoriale con l’obiettivo di incarnare la propria identità più elevata e raggiungere insieme gli obiettivi di fatturato unendo Strategia ed Energetica!

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Sinossi

La vita inizia dove finisce il divano è un libro che parla di movimento, ma non nel senso fisico del termine nonostante Veronica Benini di “spostamenti geografici” ne fa svariati nel corso della narrazione.
Parla del movimento che scegliamo di fare dentro di noi, quando smettiamo di rimandare la vita e iniziamo finalmente a viverla.

Veronica Benini, con il suo tono diretto, ironico e profondamente umano, ci accompagna in un viaggio che non chiede perfezione ma coraggio.
Il coraggio di alzarci dal divano, simbolo per eccellenza delle nostre abitudini, delle nostre scuse, della nostra stanchezza emotiva, del rimanere lì fermi a guardare la vita che scorre senza alzare un dito. 

Tra queste pagine troviamo il coraggio di entrare in contatto con tutto ciò che abbiamo evitato: desideri, paure, sogni accantonati, identità soffocate…ogni cosa desiderata e mai toccata davvero. Qui impariamo ad abbandonare definitivamente l’identità della vittima e finalmente “ci tiriamo su”!

È un libro che non ti giudica, ma ti specchia.
Che non ti spinge, ma ti invita.

Che non parla di diventare qualcuno, ma di tornare a essere te stessa.

Pagina dopo pagina, Veronica Benini mostra come la crescita personale sia un atto pratico, quotidiano, fatto di piccole scelte che cambiano la direzione del nostro Campo Energetico.
E ci ricorda che l’azione non è il contrario della paura, ma ciò che permette alla paura di trasformarsi in forza.

La paura esisterà sempre cambia solo il modo in cui la viviamo e la usiamo giorno dopo giorno.

È un libro che arriva nel momento esatto in cui sei pronta a vedere di più, a fare un passo in avanti, o semplicemente a smettere di raccontarti la solita vecchia storia: che non hai potere, che non ce la fai, che capitano tutte a te, che hai già provato di tutto eppure sei ancora qui…

La verità è semplice: la vita ricomincia ogni volta che abbiamo il coraggio di lasciare il nostro vecchio divano, reale o simbolico, e di attraversare la soglia che abbiamo evitato troppo a lungo.

Info bibliografiche

Titolo originale: La vita inizia dove finisce il divano

Titolo italiano: La vita inizia dove finisce il divano

Autore: Veronica Benini

Prima edizione completa: 2019

La mia edizione: Prima edizione, DeA Planeta Libri, 2019

Editore italiano: DeA Planeta Libri

Genere: GROWTH, MIND & BODY, SELF HELP

Numero di pagine della mia edizione: 246

Data, luogo ed età di acquisto del libro: 11 Novembre 2020, Roma, 31 anni

Data, luogo ed età di scrittura dell’articolo: 17 Novembre 2025, Torino, 36 anni

 

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Quando l’Amore per sé diventa la vera alchimia di cui abbiamo bisogno

Quando l’Amore per sé diventa la vera alchimia di cui abbiamo bisogno

Copertina libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

 GROWTH-MIND-BODY-SELF HELPSPIRITUALITÁ

Quando l’Amore per sé diventa la vera alchimia di cui abbiamo bisogno

Ci sono libri che arrivano nella nostra vita come incontri, e altri che arrivano come guide.
Amore di Paulo Coelho appartiene alla seconda categoria.

Letto a 33 anni, scritto oggi che di anni ne ho 36, questo libro mi conferma ancora oggi tutto ciò che anni fa avevo intuito.
Non parla dell’amore romantico come lo intendiamo noi (almeno non solo…), non parla di coppie, promesse o finali perfetti.

Parla dell’Amore come stato di coscienza.

16 NOVEMBRE 2025 – TORINO

 GROWTH-MIND-BODY-SELF HELPSPIRITUALITÁ

Amore di Paulo Coelho. Ecco la mia recensione.

L’ho acquistato il 31 Marzo 2023 a Pompei, dopo una giornata intensa fatta di storia, pietra, silenzio e scavi che sembravano scavare anche dentro di me.
Quella sera, per la prima volta nella mia vita, sono andata a cena con me stessa.
É stato nel bellissimo ristorante dell’hotel in cui volevo tanto andare e che alla fine si è rivelato anche più bello di come mi aspettavo sotto innumerevoli punti di vista.

É il libro che ho letto subito dopo aver finito L’arte di essere felici di Arthur Schopenhauer.  Ed è stato proprio questo libro a farmi compagnia, come un compagno silenzioso, presente e per certi versi iniziatico.

E mentre lo tenevo tra le mani, ho capito una cosa:
l’amore che cerchiamo fuori è in realtà il riflesso dell’amore che non abbiamo ancora imparato a dare a noi stessi.

Da qui parte la mia consapevolezza rispetto a questa raccolta di pensieri e poesie.

Un atto di ritorno a sé.
Un movimento di presenza.
Un allineamento interiore che precede ogni relazione esterna.

Quel 31 Marzo a Pompei ero stanca, appesantita dal viaggio, ma allo stesso tempo affamata di evoluzione e crescita. Ero lì per rinascere ancora una volta.

E in queste pagine ho trovato proprio questo:

la mia nuova verità.
Una nuova dimensione.
Un ritorno a me stessa.

L’Amore oltre la relazione con l’altro: presenza, responsabilità e maturità emotiva

Coelho ci accompagna dentro un territorio che spesso evitiamo:
l’Amore come responsabilità e non come bisogno.

L’Amore non è ciò che riceviamo dall’altro.
È ciò che scegliamo di essere anche quando l’altro non può colmare le nostre aspettative.

Coelho ci ricorda che:

“L’amore non si divide in categorie. È semplicemente Amore.”

E che la vera maturità emotiva nasce quando smettiamo di cercare nell’altro ciò che non siamo disposti a costruire dentro di noi.

Per Coelho, la relazione è un campo di consapevolezza.
Non un luogo dove perdersi, ma un luogo dove ritrovarsi.

 

È questo il punto che mi ha toccata di più:
in quella cena da sola, mentre mi nutrivo con lentezza (il cibo era davvero buono), ho capito che l’Amore non è un incontro, ma un movimento.
Non è una mancanza, ma una presenza.

E soprattutto:
non è un destino, ma una pratica.

Libro La regina degli scacchi di Walter Tevis chiuso in mano
Libro La regina degli scacchi aperto durante la lettura
Dorso del libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

Paulo Coelho: il dono di una mappa emotiva per ritornare a Sé

Questo libro è una vera mappa emotiva, una cartografia dell’anima che ci ricorda che l’amore non è una storia da vivere, ma una vibrazione da incarnare.

E qui voglio fare un accenno allo Human Design, perché la struttura energetica dell’amore che Coelho descrive coincide in modo sorprendente con ciò che in Human Design chiamiamo:

  • autorità interna
  • coerenza vibrazionale
  • non-dispersione del Campo Energetico
  • amare da un centro integrato e non da un centro ferito

Nello Human Design, l’amore non “accade”:
viene espresso quando il nostro campo smette di inseguire e inizia a emanare.

La frase più potente, in questo senso, è questa:

“Amare è essere presenti, non possedere.”

Ed è un insegnamento che dovremmo leggerci ogni volta che confondiamo amore con paura, attaccamento, bisogno o solitudine.

Coelho, come lo Human Design, ci invitano a tornare in noi.
A radicarci.
A ricordare che senza Sé, l’Amore non esiste.

Perché questo libro parla di noi: identità, scelte e ciò che lasciamo andare

Ogni pagina di questo libro ci parla.
Non delle nostre relazioni, ma di come viviamo noi dentro le relazioni.

Ci parla delle nostre:

  • scelte
  • omissioni
  • rinunce
  • aspettative
  • paure
  • dipendenze emotive

E della parte più importante:
ciò che lasciamo andare per poterci finalmente amare.

Coelho afferma:

“L’amore è un esercizio di libertà.”

Non la libertà dal mondo, ma la libertà da ciò che il mondo ci ha fatto credere che l’amore debba essere.

È quando smettiamo di ingannarci che incontriamo noi stessi.
Ed è lì che inizia l’Amore vero.

Morale: l’Amore che ci salva è quello che impariamo a vivere (prima) dentro di noi

La morale non è sentimentale e non è romantica.
È evolutiva.

Difficilmente si incontra un libro sull’amore che abbia quel “sentimento” da romanzo rosa ma il punto è proprio questo: l’Amore non è solo rosa ma ha molti colori, proprio come quelli che troviamo tra le pagine del libro in cui le raffigurazioni è come se fossero piccole tessere di un mosaico più grande…di un disegno più grande.

Eppure questo “più grande” dobbiamo iniziare ad apprezzarlo, vederlo e comprenderlo già nella singolarità delle sue varie parti.

Questo libro mi ha insegnato che:

  • l’Amore è una scelta, non una mancanza
  • l’Amore è radicamento, non attaccamento
  • l’Amore è responsabilità, non illusione
  • l’Amore è verità, non narrazione
  • l’Amore è un ritorno, non una fuga

E soprattutto:

l’Amore che cerchiamo fuori è sempre un riflesso dell’Amore che non stiamo ancora vivendo dentro.

Quando lo impariamo, tutto cambia.
Tutto si riallinea.
Tutto si eleva.

In una sola frase: l’Amore, quello vero, è ciò che rimane quando togliamo tutto il resto.

 

L’autrice dell’articolo

Ciao, il mio nome è Marzia Rosi e questo è il mio Book Blog.

Qui racconto come i libri mi insegnano ogni giorno a viaggiare dentro e fuori di me.

Mi definisco Guida evolutiva per l’imprenditoria visionaria 🔮

Esperta in allineamento fra identità e obiettivi  lavoro sia con chi sta scalando il fatturato che imprenditrici/imprenditori con Business strutturati nella propria crescita personale, spirituale e imprenditoriale con l’obiettivo di incarnare la propria identità più elevata e raggiungere insieme gli obiettivi di fatturato unendo Strategia ed Energetica!

Oggi puoi iniziare anche tu il tuo viaggio dentro di te accedendo alle risorse gratuite di Spiritual CEO Academy.

Sinossi

Amore di Paulo Coelho non è un libro sull’amore romantico; certamente non solo…
E non è nemmeno una semplice raccolta di frasi ispirazionali.
È un invito sottile e potente a riscoprire la sola alchimia che davvero trasforma la vita: l’amore per sé.

Coelho accompagna il lettore attraverso riflessioni brevi, essenziali e luminose che scardinano l’idea di amore che la società ci insegna. Ogni pagina è un piccolo specchio, un richiamo, una soglia.

L’amore, in queste pagine, non è qualcosa da trovare fuori.
È qualcosa da ricordare dentro.
Un atto di presenza verso sé stess*, un ritorno al proprio centro, un modo nuovo di abitare la vita senza disperdere energie.

Coelho mostra che l’amore non è possesso, non è aspettativa, non è ruolo.
È cura di sé, rispetto dei propri tempi, scelta di rimanere nel proprio spazio interiore senza rinunciare alla verità di ciò che si è.

Ed è proprio questo il cuore del libro:

quando impariamo ad amarci in modo sano e consapevole, tutto ciò che arriva dall’esterno smette di definirci e inizia semplicemente a risuonare.

È un testo che accompagna nei momenti in cui serve rallentare, ascoltare, ritornare alla propria voce.
Un libro da leggere quando si è in viaggio, quando si sta cambiando pelle o quando si sente che è arrivato il momento di fare pace con sé stess*.

L’Amore, quello vero, inizia qui.
Da dentro.
E continua fuori solo quando siamo pront*. 

 

Info bibliografiche

Titolo originale: Amor

Titolo italiano: Amore

Autore: Paulo Coelho

Prima edizione completa: 2019, Companhia das Letras

La mia edizione: La Nave di Teseo, 2019

Editore italiano: La Nave di Teseo

Genere:  GROWTH-MIND-BODY-SELF HELPSPIRITUALITÁ

Numero di pagine della mia edizione: 218

Data, luogo ed età di acquisto del libro: 31 Marzo 2023, Pompei, 33 anni

Data, luogo ed età di scrittura dell’articolo: 16 Novembre 2025, Torino, 36 anni

 

 

 

 

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Rilettura secondo lo Human Design de I promessi sposi di Alessandro Manzoni

Rilettura secondo lo Human Design de I promessi sposi di Alessandro Manzoni

Copertina libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

ROMANZO

Rilettura secondo lo Human Design de I promessi sposi di Alessandro Manzoni

Diversamente dalla maggior parte degli italiani, io I promessi sposi l’ho letto per mia scelta. Certo, la meravigliosa edizione miniata aveva attirato la mia attenzione, ma ciò che mi aveva convinta a iniziarlo era una curiosità tutta mia: capire perché un romanzo così discusso fosse diventato, nel bene e nel male, un pilastro della nostra cultura.

Oggi lo rileggo con gli occhi dello Human Design.

16 NOVEMBRE 2025 – TORINO

ROMANZO

I promessi sposi di Alessandro Manzoni . Ecco la mia recensione (da adulta).

Ricordo l’estate in cui l’ho letto per la prima volta: parliamo di oltre vent’anni fa quando ero nel pieno della mia adolescenza circa 14-15 anni.

Ero a casa di mia nonna a Roma, e mentre gli altri trascorrevano le giornate fuori io restavo dentro a leggere. Quel romanzo, odiato da tanti, mi aveva parlato già allora, ma in un modo che oggi definirei ancora acerbo.

Vent’anni dopo, lo riapro mentre mi preparo a traslocare ancora una volta verso la casa che desidero da sempre.
Nel suo essere “un mattone” evoca in me un pensiero, una consapevolezza: non sto tornando indietro, sto andando avanti.

Leggere I promessi sposi da adulta o anche semplicemente sfogliarli come ho fatto io oggi prima di scrivere questo articolo, non è un ritorno al passato.

È un’altra lettura.
È un altro libro.
È un’altra me.

 

Quello che allora avevo semplicemente apprezzato, oggi lo riconosco.
Quello che allora avevo solo letto, oggi lo comprendo.
Quello che allora avevo percepito da ragazza, oggi lo osservo con la maturità della donna che sono diventata.

Ed è da questa prospettiva che inizia davvero la mia recensione e in senso più ampio il prendermi un momento per osservare quanto la mia vita è cambiata, e quanta “vita” sia servita per condurmi fino a qui.

Perché leggere I promessi sposi oggi e soprattutto perché rileggerlo da adulti

Rileggere Manzoni da adulti significa scoprire che I promessi sposi non è affatto il romanzo storico che ci hanno fatto studiare a scuola.
O, almeno, non solo quello.

È un viaggio dentro le fragilità umane: la paura di Don Abbondio, la violenza di Don Rodrigo, la dignità ferita di Renzo, la forza silenziosa di Lucia, l’agonia interiore dell’Innominato.

Da ragazzi la storia appare semplice (spesso noiosa): due innamorati che vogliono sposarsi e un cattivo che glielo impedisce.


Da adulti, tutto si sposta su un altro livello: non è più solo una trama, è una mappa emotiva.

Il vero significato del romanzo emerge solo con la maturità, quando non lo leggiamo più con gli occhi della mente, ma con quelli della coscienza.

Allora tasselli si incastrano e con gli occhi della spiritualità:

  • scopri che il male non è un “cattivo da romanzo”, ma è quella parte dell’altro che fa da specchio e assolve alla sua funzione animica, che per quanto scomoda, esiste per mostrarci dove possiamo evolvere come collettività e individui;

  • che la libertà non è una condizione esterna, ma uno stato interiore, una conquista vibrazionale che cresce mano a mano che smettiamo di farci definire dalla paura e iniziamo a scegliere ciò che siamo davvero;

  • che la fede e la provvidenza non sono dogmi, ma strumenti di orientamento energetico, modi profondi per ricordarci che esiste sempre una forza più ampia che sostiene il nostro cammino, anche quando tutto sembra caotico;

  • che il coraggio non è un atto eroico, ma un movimento quotidiano dell’anima, un sì silenzioso che ripetiamo a noi stessi ogni giorno mentre attraversiamo prove, scelte e trasformazioni.

Scegliendo questo punto di vista capisci che I promessi sposi di Alessandro Manzoni non vuole insegnarti a essere buono, ma a essere consapevole.

In qualche modo è un romanzo di lucidità mascherato da romanzo d’amore.

Libro La regina degli scacchi di Walter Tevis chiuso in mano
Libro La regina degli scacchi aperto durante la lettura
Dorso del libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

Cosa scopri davvero in Manzoni quando lo riprendi in mano dopo i 30 (o anche dopo i 40)

C’è una verità che scopri solo quando lo rileggi a una certa età: i personaggi non sono più figure lontane, sono parti di noi.

Dopo i 30 o i 40 anni, la vita ti ha già mostrato paure, crolli, cambiamenti, rinascite.

E allora li riconosci.

  • Sei Don Abbondio quando hai paura di dire di no.

  • Sei Fra Cristoforo quando difendi ciò che è giusto, anche a costo della tua quiete.

  • Sei Lucia quando scegli il silenzio.

  • Sei Renzo quando l’ingiustizia ti brucia dentro e vorresti scappare via da tutto.

  • Sei l’Innominato quando, nel punto più buio, arriva una voce in grado di cambiare tutto.

Il romanzo diventa uno specchio.
E ciò che vedi dipende da chi sei diventat*.

Manzoni non cambia.
Tu sì.
Ed è in questo movimento che nasce la nuova lettura.

Come lo Human Design da un nuovo significato de I promessi sposi

Rileggerlo oggi è quasi un atto psicologico prima ancora che letterario.

Perché nella vita adulta riconosci:

  • la fragilità delle istituzioni come il riflesso del nostro non-allineamento interiore, quei punti in cui la società non ha ancora integrato i propri temi d’ombra: esattamente come accade nello Human Design quando non viviamo la nostra Strategia e Autorità, generando resistenza collettiva;

  • l’arroganza del potere come un’espressione dell’ego scollegato, un’energia che nasce dalla paura della perdita e dal bisogno di controllo: lo stesso ego che, nello Human Design, rappresenta la distorsione della volontà quando non è al servizio dell’Essenza;

  • la violenza dell’ingiustizia come una ferita del campo collettivo, un nodo karmico che ancora chiede guarigione e che lo Human Design ci insegna a osservare come memoria energetica condivisa, non solo come errore umano individuale;

  • l’imprevedibilità degli eventi come il movimento intelligente del Campo Energetico, che ci guida verso ciò che dobbiamo davvero affrontare per espanderci come accade quando seguiamo la nostra Strategia e lasciamo che la Vita ci mostri la direzione invece di forzarla accogliendo il processo di co-creazione;

  • la complessità dei rapporti umani come il backstage della nostra evoluzione, il luogo in cui le dinamiche dei nostri centri definiti e indefiniti si intrecciano con quelli degli altri, rivelando con precisione dove cresciamo, dove reagiamo e dove ci trasformiamo;

  • la forza silenziosa della speranza come una frequenza stabile del Sé, una vibrazione che non è illusione, ma orientamento: la stessa energia che nello Human Design appartiene allo stato di non-resistenza, quando viviamo il nostro disegno autentico.

E nel mezzo, fra una pagina e l’altra, tra un libro e l’altro, riconosci chi sei davvero: non più la ragazza che leggeva per curiosità, ma la donna che oggi legge per elevarsi, conoscersi e che comprende che ogni storia, ogni dinamica, ogni personaggio è un portale di consapevolezza e di evoluzione del Campo Collettivo.

 

Rileggerlo da adulti significa chiedersi: come reagisco oggi davanti alle pagine che allora mi scorrevano davanti senza che potessi comprendere davvero le dinamiche energetiche che ne costituiscono alla base?

E la risposta è sempre una:
con più lucidità, più maturità, più coscienza di sé/me.

Morale: cosa ci insegna I promessi sposi quando lo leggiamo nella maturità (in ottica Human Design)

Riletto in età adulta, I promessi sposi non è più soltanto un romanzo storico: diventa (a suo modo) una mappa energetica dell’essere umano, un racconto vivido delle nostre dinamiche interiori, delle nostre ombre e delle nostre possibilità di elevazione.

Manzoni, senza saperlo, racconta esattamente ciò che lo Human Design rivela con lucidità sorprendente:
ogni personaggio è un archetipo energetico, un frammento del Campo Collettivo che vive, reagisce, si sposta, si trasforma.

E nella maturità, lo vedi.

  • Renzo incarna l’energia della reazione impulsiva, il Non-Sé che agisce senza ascoltare la propria Autorità interiore.

  • Lucia rappresenta la frequenza del Sé, la purezza dell’allineamento, la fede come orientamento vibrazionale.

  • Don Abbondio è la paura condizionata, il Centro della Milza che si lascia dominare dall’ansia invece che dalla consapevolezza.

  • L’Innominato è la mutazione: l’esperienza del Salto Quantico, il momento in cui un’energia bloccata cambia direzione perché finalmente sente la verità.

  • Fra Cristoforo è la voce dell’Autorità interiore, integra, stabile, al servizio del bene.

Quando lo leggiamo da adulti, comprendiamo che non sono solo personaggi: sono stati energetici che attraversiamo tutti.

La vera morale, in ottica Human Design, diventa quindi questa:

La vita ci mostra continuamente dove siamo allineati e dove stiamo vivendo nel Non-Sé.
Ogni relazione, ogni ostacolo, ogni evento è un portale di auto osservazione e di consapevolezza.
La Provvidenza che Manzoni descrive non è altro che il Campo Energetico che ci orienta, se smettiamo di forzare e iniziamo a rispondere alla vita secondo il nostro Disegno.

Nella maturità non cerchiamo più la favola, ma la verità.

E Manzoni ce la svela così:

  • che il coraggio nasce dall’allineamento,

  • che la speranza è una frequenza del Sé,

  • che la libertà è una vibrazione interiore,

  • che l’evoluzione è un movimento dell’anima prima che della storia.

Rileggerlo oggi significa comprendere che la nostra crescita spirituale non è mai separata dalla nostra crescita umana.
E che ogni storia, anche quella che ci hanno fatto leggere a scuola, diventa un codice di elevazione quando la leggiamo dalla nostra autenticità e ci lasciamo penetrare dagli insegnamenti sottili che ci circondano.

 

L’autrice dell’articolo

Ciao, il mio nome è Marzia Rosi e questo è il mio Book Blog.

Qui racconto come i libri mi insegnano ogni giorno a viaggiare dentro e fuori di me.

Mi definisco Guida evolutiva per l’imprenditoria visionaria 🔮

Esperta in allineamento fra identità e obiettivi  lavoro sia con chi sta scalando il fatturato che imprenditrici/imprenditori con Business strutturati nella propria crescita personale, spirituale e imprenditoriale con l’obiettivo di incarnare la propria identità più elevata e raggiungere insieme gli obiettivi di fatturato unendo Strategia ed Energetica!

Oggi puoi iniziare anche tu il tuo viaggio dentro di te accedendo alle risorse gratuite di Spiritual CEO Academy.

Sinossi

I promessi sposi è il grande romanzo storico di Alessandro Manzoni, una delle opere più influenti della letteratura italiana. Ambientato nella Lombardia del Seicento, racconta la storia di Renzo e Lucia, due giovani che desiderano sposarsi ma vengono ostacolati dalla prepotenza di Don Rodrigo, un signorotto locale che vuole Lucia per sé.

Da qui ha inizio un viaggio di separazione, prova, fede e resistenza: Renzo costretto alla fuga dopo essere coinvolto nei tumulti di Milano, Lucia rapita e salvata dal terribile Innominato, la peste che travolge tutto e tutti, la Provvidenza che tesse i fili di un destino più grande delle intenzioni umane.

Manzoni intreccia personaggi memorabili, tra cui Fra Cristoforo, l’Innominato, Don Abbondio, Gertrude, per raccontare non solo la vicenda dei due promessi sposi, ma un’intera società: le sue ingiustizie, le sue paure, la sua violenza, le sue possibilità di redenzione.

È un romanzo sull’amore e sull’ostinazione del bene, sulla fragilità umana e sulle forze che muovono la storia.
Pur scritto nell’Ottocento, conserva un’attualità sorprendente grazie alla sua capacità di parlare di coraggio, fiducia, abuso di potere e libertà interiore.

 

Info bibliografiche

Titolo originale: I promessi sposi

Titolo italiano: I promessi sposi

Autore: Alessandro Manzoni

Anno di pubblicazione: 1826 (prima edizione) – 1840/1842 (edizione definitiva)

La mia edizione: Agosto 2007

Editore italiano (edizioni più diffuse): Mondadori (la mia edizione), Einaudi, Garzanti, Feltrinelli, BUR

Genere: ROMANZO

Pagine: 746 la mia edizione

 

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L’arte di essere felici spiegata dal pessimismo di Schopenhauer

L’arte di essere felici spiegata dal pessimismo di Schopenhauer

Copertina libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

FILOSOFIA

L’arte di essere felici spiegata dal pessimismo di Schopenhauer

È curioso avvicinarsi a un testo con un titolo che promette felicità, sapendo che a scriverlo è stato un filosofo considerato uno dei massimi esponenti del pessimismo occidentale. Eppure, è proprio da quella visione lucida, a tratti spietata, che nasce un insegnamento sorprendentemente attuale: la nostra felicità non dipende dall’esterno, ma dal modo in cui abitiamo la nostra interiorità.

15 NOVEMBRE 2025 – TORINO

FILOSOFIA

L’arte di essere felici di Arthur Schopenhauer. Ecco la mia recensione.

Ho comprato questo libro a Firenze il 24 Marzo 2023 per farmi compagnia in una splendida caffetteria scovata nel mio vagare per la città senza una meta precisa.

L’ho finito di leggere quando dopo essere stata a Roma sono finalmente andata a Pompei dopo anni e anni che volevo vedere gli scavi.

Mi sono concessa un lungo bagno nella vasca della splendida stanza di hotel che avevo prenotato in compagnia di questo libro (che in parte in quella vasca anche lui si è bagnato perché mi ero davvero rilassata) e di un’ottimo infuso biologico sorseggiato lì, nella morbidezza di un caldo bagno rilassante.

 

Ricordo perfettamente quando ho iniziato a leggere questo libro nella splendida caffetteria in cui mi sono imbattuta: soffitti così alti da avere un secondo piano con vista sul piano terra e giochi di arredi, di pieni e vuoti che hanno appagato il mio animo da Architetto.

Probabilmente un testo filosofico è uno dei migliori compagni in alcune fasi della vita e così io che ero in cerca di compagnia e introspezione, ho trovato L’arte di essere felici.

Iniziato a Firenze, si è trasformato velocemente in un compagno di viaggio anche nei giorni successivi: Roma, poi Pompei, e infine il ritorno verso Torino.

“Il suo dolore e il suo benessere non sarebbero dunque affatto determinati dall’esterno.”

È stato questo il nodo che ha risuonato in me e che poi ora trasmetto in Spiritual CEO e che ho ben chiarito anche quando ho definito la Filosofia di Spiritual CEO.

E mentre camminavo tra le rovine di Pompei, un luogo in cui il tempo sembra fermarsi e la vita si racconta da sola, ho sentito che quel messaggio stava sedimentando.
Il viaggio di ritorno, come oramai sempre sperimento, è stato un tempo di integrazione lenta e silenziosa.

Il vero significato de L’arte di essere felici per Schopenhauer

Nonostante il titolo, Schopenhauer non ci parla di “come essere felici” nel senso moderno, o forse dovrei dire “sperato” del termine. Non offre formule, non promette soluzioni. La sua è un’indagine filosofica che affonda nella condizione umana e nella natura del desiderio.

Non è una ricetta pronta all’uso ma spunti di miglioramento che si plasmano, se glielo permetti, sulla tua situazione attuale.

Uno dei principali ostacoli alla felicità è la nostra stessa insaziabilità:

“La causa principale dell’infelicità è l’insaziabilità del volere.”

E allora la felicità diventa, per Schopenhauer, un esercizio di riduzione del superfluo, di ascolto del necessario e di accettazione dell’inevitabile.
Fare spazio. Eliminare ciò che ci appesantisce, che non è più allineato…quanto di questo vive e riecheggia nel mondo che ho creato all’interno di Spiritual CEO?

“La saggezza della vita consiste nell’eliminare tutto ciò che ci rende infelici.”

Questo pensiero, così semplice da leggere, così difficile da mettere in pratica, è ciò che dà struttura a questa raccolta di 50 massime e per estensione alla nostra stessa esperienza di vita.

Libro La regina degli scacchi di Walter Tevis chiuso in mano
Libro La regina degli scacchi aperto durante la lettura
Dorso del libro La regina degli scacchi di Walter Tevis

Oltre il pessimismo scopriamo l’essenza della felicità per Schopenhauer

Rivolgersi a Schopenhauer per cercare la felicità è a tutti gli effetti un paradosso, un ossimoro per definizione. Eppure, proprio la sua visione disincantata permette di arrivare a un punto essenziale:

la felicità non è un’euforia da raggiungere, ma uno stato da mantenere stabile, protetto, interiorizzato.

Per Schopenhauer:

“La felicità appartiene a chi è soddisfatto di sé stesso.”

Ed è un’affermazione che ci fa cambiare davvero prospettiva.
La felicità diventa una forma di autonomia interiore, una competenza silenziosa che si coltiva nel rapporto con sé, non negli eventi esterni:

“L’uomo saggio porta dentro di sé la propria felicità, perché non la affida agli avvenimenti.”

Il pessimismo, allora, non è la fine del cammino, ma il suo punto di partenza e spunto evolutivo durante l’intero viaggio.


Solo riconoscendo la natura dolente e imperfetta dell’esistenza possiamo imparare a costruire una felicità che non crolla alla prima scossa.

Perché leggere L’arte di essere felici se non parla davvero di felicità

Proprio perché non promette felicità, questo libro è liberatorio.
Non impone obiettivi irraggiungibili, non suggerisce metodi, non punta a un’idealizzazione della vita.

Invece, insegna qualcosa di molto più profondo:

  • come stare meglio qui, nella realtà così com’è
  • come evitare le sofferenze evitabili
  • come accettare quelle inevitabili
  • come non creare dolore aggiuntivo con aspettative, confronti o desideri smisurati

“Fare di buon grado ciò che si può, e sopportare altrettanto di buon grado ciò che si deve.”

Fra queste pagine troviamo quindi la capacità di vivere una nostra dimensione filosofica quotidiana, all’apparenza semplice, che diventa giorno dopo giorno uno strumento di presenza, lucidità e alla fine un ponte per quella felicità che fra le pagine non viene spiegata, ma che attraverso di esse nel nostro quotidiano diventiamo capaci di vivere ed esperire in molte forme.

Morale: Cosa ci insegna oggi L’arte di essere felici

La lezione principale che ho portato con me è che la felicità non è un traguardo, ma un modo di muoversi nella vita.

É a tutti gli effetti una scelta.

Essere felici è una scelta intenzionale al pari dell’amore.

Non è una sensazione o un sentimento che sfugge o viene dominato dall’esterno, ma qualcosa che nasce dentro di noi e nel nostro stesso essere affonda le sue radici.

Un modo dunque quieto, essenziale, libero dalla ricerca frenetica di ciò che manca perché si tratta soltanto di risvegliare qualcosa che in noi è silente e silenziosamente migliora la nostra vita, quando la felicità la scegliamo davvero.

“Chi non ha mai provato grandi dispiaceri non conosce la felicità.”

Di fatto la nostra stessa storia, con le sue crepe, le sue fatiche e i suoi momenti di smarrimento è parte integrante della nostra capacità di essere felici.

Questo libro non consola.
Illumina.

Non insegna.

Attiva.


E letto nel momento giusto del tuo percorso evolutivo, rimette a posto l’essenziale come se fosse un Energy Reset profondo e duraturo.

 

L’autrice dell’articolo

Ciao, il mio nome è Marzia Rosi e questo è il mio Book Blog.

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Oggi puoi iniziare anche tu il tuo viaggio dentro di te accedendo alle risorse gratuite di Spiritual CEO Academy.

Sinossi

L’arte di essere felici di Arthur Schopenhauer raccoglie una serie di riflessioni e aforismi in cui Arthur Schopenhauer esplora il rapporto fra l’essere umano, le sue aspettative e la possibilità concreta di coltivare una vita serena.

Il filosofo, che va ricordato essere lo stereotipo del pessimismo, parte da un presupposto semplice e radicale: non possiamo controllare il mondo, ma possiamo imparare a governare il nostro atteggiamento nei confronti degli eventi. Attraverso osservazioni brevi, dirette e talvolta ironiche, Schopenhauer invita il lettore a ridimensionare i desideri eccessivi, riconoscere i limiti naturali della condizione umana e sviluppare una forma di saggezza pratica che nasce dall’esperienza.

Il testo non offre ricette per la felicità (a dispetto del titolo nemmeno possiamo aspettarcela visto che stiamo leggendo Schopenhauer), ma ci ritroviamo ad avere tra le mani una guida disincantata e lucidissima all’arte del vivere: proteggere la propria pace interiore, onorare ed esperire l’essenziale, coltivare il distacco, scegliere con cura relazioni e contesti, evitare inutili sofferenze autoindotte.

Ne risulta un piccolo compendio di filosofia quotidiana, capace di parlare ancora oggi con sorprendente attualità.

 

 

Info bibliografiche

Titolo originale: Aphorismen zur Lebensweisheit

Titolo italiano: L’arte di essere felici

Autore: Arthur Schopenhauer

Prima edizione completa: 1890 (postumo)

La mia edizione: 1997

Editore italiano (edizioni più diffuse): Adelphi (la mia edizione), Newton Compton, BUR

Genere: FILOSOFIA

Numero di Pagine: variabile secondo l’edizione (113 la mia edizione)

Data, luogo ed età di acquisto del libro: 23 Marzo 2023, Firenze, 33 anni

Data, luogo ed età di scrittura dell’articolo: 15 Novembre 2025, Torino, 36 anni

 

 

 

 

 

 

 

 

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